Per ascoltare l’audio di oggi, 17 aprile 2025:
Anbamed, notizie dal Sud Est del Mediterraneo
(testata giornalistica online fondata da Farid Adly.
Direttore responsabile Federico Pedrocchi)
Rassegna anno VI/105 (1707)
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Le notizie
Genocidio a Gaza
Altre stragi dall’alba di oggi lì dove l’esercito ha deportato con la forza gli sfollati. 15 palestinesi, in maggioranza donne e bambini, sono stati bruciati vivi in un bombardamento con bombe incendiarie sul campo di Al-Mawassi. Altri 6 uccisi a Beit Lahia e 7 a Jebalia.
Prima di queste stragi, l’esercito israeliano si è reso responsabile di altri crimini efferati. Il rapporto giornaliero di ieri del ministero della sanità parla di 25 uccisi e 89 feriti arrivati negli ospedali. Il numero totale degli uccisi è di 51.025 e i feriti è di 116.432.
Il ministro della guerra israeliano Katz ha affermato che Israele non permetterà l’ingresso di aiuti alimentari e medicine a Gaza per costringere Hamas a cedere. Una criminale punizione collettiva con la benedizione delle diplomazie dei paesi Ue e Usa.
Il nostro commento quotidiano fisso: Ci sono ancora coloro che obiettano che non si tratti di genocidio, basandosi su congetture
storiche e non guardando la realtà delle cifre e delle intenzioni, dicono: “Dire che Israele commette genocidio è una bestemmia”.
Pronunciare una frase simile è la vera bestemmia nei confronti della memoria dei sei milioni di ebrei assassinati dal nazismo tedesco.
Se questo è un uomo.
Situazione umanitaria
L’organizzazione non governativa Medici Senza Frontiere ha dichiarato mercoledì che la Striscia di Gaza è diventata un “cimitero di massa per i palestinesi e per coloro che accorrono in loro aiuto” a causa delle operazioni militari e del blocco degli aiuti umanitari da parte di Israele. Mentre i bombardamenti rappresentano un ostacolo importante che limita la capacità di movimento dell’organizzazione. “Stiamo assistendo in tempo reale all’annientamento e alla deportazione forzato della popolazione di Gaza”, ha affermato, sottolineando che la risposta umanitaria “è gravemente compromessa dall’insicurezza e da gravi carenze”.
Corte Penale Int.
L’Aja ha chiesto al governo ungherese spiegazioni sul mancato arresto del ricercato internazionale per crimini di guerra, Netanyahu. Nel messaggio, reso pubblico sul sito della Corte, si ricorda che la stessa aveva scritto al governo di Budapest, prima della visita del 3 aprile, dell’obbligo di arresto secondo il trattato di Roma. Il premier Orban ha annunciato l’uscita dell’Ungheria dalla Corte Penale.
Giornalismo nel mirino
A Parigi e Marsiglia centinaia di giornalisti si sono raccolti ieri in piazza per protesta contro l’assassinio degli oltre 200 colleghi palestinesi di Gaza.
Nei giorni scorsi i sindacati di giornalisti francesi avevano pubblicato su Le Monde un documento-appello di denuncia dell’assassinio premeditato dei giornalisti palestinesi. clicca per laggere tutto il documento in italiano.
Cisgiordania
Due militanti palestinesi sono stati uccisi a Qabatia, a sud di Jenin. Mohammed Zakarnah, 23 anni, e Marouh Khazimia, 19 anni, sono stati assediati in una cava e poi uccisi con il lancio di bombe anti carro. I loro corpi sono stati caricati con le pale dei bulldozer e poi presi in ostaggio dall’esercito.
Incursioni a Tammoun, vicino a Jenin ed a Beit Amer, vicino el-Khalil con devastazioni e arresti. Mentre continua la deportazione della popolazione dei campi profughi di Tulkarem.
Iran
Il direttore generale dell’Aiea (Agenzia internazionale per l’energia atomica), Grossi, versa benzina sul fuoco. Ha dichiarato in un’intervista a Le monde, alla vigilia del suo viaggio a Teheran, che l’Iran è sul punto di costruire la bomba atomica. Negli incontri con il ministro degli esteri iraniano Iraqji però si è limitato a chiedere che l’Iran collabori per convincere la comunità internazionale del suo piano energetico pacifico. Una lingua biforcuta che spiega anche il passaggio di informazioni sensibili ai governi USA e Israele sugli impianti nucleari iraniani, malgrado che Tel Aviv non faccia parte dei paesi firmatari del trattato per la non proliferazione delle armi nucleari. Iraqji ha informato Grossi finché non cesseranno le minacce di bombardamento degli impianti, non saranno permessi ispezioni. “il processo di arricchimento di uranio non è in discussione”, ha affermato il ministro iraniano.
Le trattative indirette tra Iran e Usa, iniziate la scorsa settimana in Oman, proseguiranno sabato a Roma.
Sudan
Il capo delle milizie di Pronto Intervento RSF Hamidati ha annunciato la costituzione di un governo sudanese parallelo. Un passo dalla secessione dei territori sotto il controllo delle milizie. Il generale golpista ha annunciato, infatti, che sarà emessa una nuova moneta e carte di identità per tutti sudanesi e non solo per coloro che vivono nei territori sotto il controllo delle milizie.
Sul campo, infuria ancora la battaglia per la conquista di el-Fasher, unico capoluogo del Darfur ancora nelle mani governative.
Appello per il dott. Hussam Abu Safiya
Firmate l’appello per chiedere la liberazione del direttore dell’ospedale Kamal Adwan,preso in ostaggio dall’esercito israeliano il 27 dicembre 2024, poi dopo 10 giorni annunciata la sua detenzione. Contro di lui non ci sono accuse. Il coraggioso medico è reo di non aver abbandonato il posto di lavoro, malgrado l’assassinio di suo figlio primogenito, Ibrahim, e le gravi ferite da lui stesso subite. clicca per aderire. Stiamo traducendo l’appello in italiano, su richiesta di molti lettori.
Solidarietà/Al-Najdah
L’associazione ACM, nostra partner nel progetto “Ore Felici per i Bambini di Gaza”, ha trasferito ad Al-Najdah la somma di 8.050,00 euro raccolti nel mese di marzo. È arrivata due giorni fa la 25esima adozione. Molte anche le quote una tantum per i pasti caldi alle famiglie con bambini/e orfani/e. Un risultato eccellente.
Ci sono arrivati in banca dei contributi per adozioni, ma non abbiamo ricevuto comunicazioni dagli affidatari, che non riusciamo a contattare. Preghiamo i donatori di scriverci per avvisarci e fornirci i loro contatti email e telefonici, per semplificare le comunicazioni.
Ci arrivano ancora diverse proposte di gruppi di amici che si mettono insieme, per raccogliere i fondi necessari per coprire la spesa di un anno: 600 euro.
Tutti i giorni arrivano altri messaggi di lettori di Anbamed esprimendo interesse al progetto e richieste di approfondimento. “Ore Felici per i Bambini di Gaza, adozioni a distanza e pasti caldi” è la cosa giusta.
Il sito IdeeInFormazione ha pubblicato in Homepage il nostro appello alle adozioni a distanza per i bambini/e di Gaza. Guarda!
Il direttivo di ACM ha deciso di donare agli affidatari due libri, pubblicati per promuovere l’attività di sostegno ai bambini/e: “Artisti per Gaza” (un catalogo di opere d’arte) e “Al di là di sé. Le opere di Vincenzo Dazzi per i bambini di Gaza” – Mesogea editore (catalogo e raccolta di scritti).
Mandateci gli indirizzi postali. Grazie!
Anbamed e Associazione Culturale Mediterraneo hanno lanciato un appello per il finanziamento di un progetto di adozioni a distanza di bambini e bambine palestinesi. Un’iniziativa realizzata con l’associazione di donne di sinistra, Al-Najdah (Soccorso sociale). clicca
Continuano ad arrivare richieste di informazioni più dettagliate, alle quali oltre al messaggio diretto, risponderemo anche con un articolo specifico pubblico.
Per partecipare al progetto: clicca
Notizie dal mondo
Sono passati tre anni, un mese e 23 giorni dall’inizio dell’invasione russa dell’Ucraina.
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