Per ascoltare l’audio di oggi, 27 aprile 2025:
Anbamed, notizie dal Sud Est del Mediterraneo
(testata giornalistica online fondata da Farid Adly.
Direttore responsabile Federico Pedrocchi)
Rassegna anno VI/115 (1717)
Per info e contatti, manda un messaggio: anbamedaps@gmail.com
Sostieni l’informazione libera e indipendente!
Per farlo basta un click: QUI il conto PayPal,
Inquadra il QR:
Oppure bonifico: IBAN: IT33U0891382490000000500793
Appello:
Il tuo 5×1000 all’associazione “Anbamed, aps per la multiculturalità”.
codice fiscale: 95030850838.
A marzo c’è stato un ritorno alla normalità delle donazioni. Infatti, i contributi volontari dei nostri lettori e ascoltatori sono stati 12. Il valore complessivo del mese scorso è stato di 736 € (+ 181,00 € rispetto al precedente mese di febbraio).
Le adozioni a distanza di bambini/e palestinesi di Gaza sono 25 e la 26esima è in arrivo. I fondi raccolti nel mese di marzo e già trasferiti ad Al-Najdah sono stati 8.050,00 €.
Grazie a chi ha contribuito e chiediamo a tutti e tutte di seguire il loro esempio, nel sostegno economico dell’impresa giornalistica senza padroni e senza pubblicità. La libertà non ha prezzo!
Le notizie
Genocidio a Gaza
Un’altra giornata di bombardamenti contro i civili. Tutte le zone abitate sono state prese di mira, case diroccate o campi di tende, ovunque ci sono sfollati, l’esercito israeliano ha bombardato. Dall’alba di oggi sono stati uccisi 43 persone. 20 di loro sono stati uccisi in una solo attacco aereo, che ha ridotto in cenere una casa di 4 piani a sud di Gaza città.
Nella giornata di ieri, secondo il rapporto del ministero della sanità sono giunti negli ospedali i corpi di 56 uccisi e 108 feriti. Uno sterminio quotidiano incessante che non scuote le cancellerie.
“Israele peggio dei nazisti alle Fosse Ardeatine: una rappresaglia infinita”, ha dichiarato il professore Luciano Canfora. clicca per ascoltare l’intervista.
Il nostro commento quotidiano fisso: Ci sono ancora coloro che obiettano che non si tratti di genocidio, basandosi su congetture
storiche e non guardando la realtà delle cifre e delle intenzioni, dicono: “Dire che Israele commette genocidio è una bestemmia”.
Pronunciare una frase simile è la vera bestemmia nei confronti della memoria dei sei milioni di ebrei assassinati dal nazismo tedesco.
Se questo è un uomo.
Situazione umanitaria
57 giorni senza rifornimenti alimentari per Gaza. I criminali generali israeliani usano la fame come arma da guerra. Oltre 2 milioni di persone sono condannate a soffrire. Neanche i nazisti tedeschi nella seconda guerra mondiale sono arrivati a tanto.
L’organizzazione Oxfam britannica in un comunicato:
- Israele sta ricorrendo alle peggiori forme di punizione collettiva contro la popolazione di Gaza.
- Israele impedisce l’ingresso degli aiuti a Gaza e chiediamo un cessate il fuoco.
- Abbiamo grandi quantità di carburante e cibo bloccati alla frontiera e non possiamo importarli.
- La Gran Bretagna continua a vendere armi a Israele pur sapendo come verranno utilizzate.
- La situazione attuale a Gaza non può continuare altrimenti assisteremo a una catastrofe di proporzioni enormi.
Cisgiordania
Una guerra non dichiarata contro la popolazione civile della Cisgiordania, che mira alla deportazione dei palestinesi o rendere la loro vita infernale e assoggettati alla volontà dei militari e coloni israeliani. Stamattina, ben 27 irruzioni militari in villaggi e città palestinesi, in tutte le province. Le più dure stamattina sono state a Qalqilia e a Khader, vicino a Betlemme.
Giornalisti nel mirino
Il sindacato dei giornalisti palestinesi ha pubblicato il suo rapporto trimestrale sulla repressione israeliana premeditata nei confronti dei giornalisti palestinesi, con uccisioni, ferimenti. arresti, maltrattamenti, divieti e sequestro attrezzature. Dal 1° gennaio al 31 marzo, sono stati 15 i giornalisti palestinesi uccisi. Tutti a Gaza. 11 i feriti gravemente e 13 arrestati. 17 parenti assassinati e 12 case distrutte. I giornalisti ai quali è stato impedito di svolgere il loro lavoro, soprattutto in Cisgiordania e Gerusalemme, con fermo, maltrattamento e ingiunzioni sono 117. A Gerusalemme 17 giornalisti sono stati convocati dalle autorità militari per interrogatori e 13 di loro sono stati ritirati i loro permessi. Israele ha paura che il mondo sappia dei suoi crimini.
ONU
L’amministrazione Trump ha annunciato che l’Agenzia delle Nazioni Unite per il soccorso e l’occupazione dei rifugiati palestinesi (UNRWA) non gode più dell’immunità legale che in precedenza la proteggeva. Lo ha affermato il Ministero della Giustizia USA in una lettera presentata giovedì alla Corte federale di New York, nell’ambito di un caso presentato dalle famiglie degli israeliani uccisi nell’attacco del 7 ottobre 2023.
Il team legale di difesa dell’UNRWA ha definito le accuse assurde, sostenendo che l’agenzia gode di immunità legale in quanto agenzia delle Nazioni Unite, una posizione adottata anche dalle precedenti amministrazioni statunitensi.
OLP
Lo scenario preparato a livello arabo e USA-Ue per il futuro dell’ANP si è avverato. Hossein Sheikh, uomo disponibile e provato nel coordinamento per la sicurezza di Israele, è stato disegnato alla carica di vice presidente del comitato esecutivo dell’OLP e vice capo dello stato di Palestina, tutt’e due gli incarichi sono detenuti dall’ottantenne Abbas. Il Consiglio Centrale palestinese aveva approvato, dopo il ritiro dalla seduta delle maggiori componenti politiche palestinesi, la proposta di introdurre la nuova carica.
Trattative
Una delegazione di Hamas è arrivata ieri al Cairo per un nuovo giro di negoziati indiretti. In dichiarazioni stampa, i dirigenti di Hamas propongono lo scambio prigionieri totale a condizione della fine dell’aggressione israeliana e il ritiro dell’esercito di occupazione. In altre rivelazioni si parla di una proposta di 5 anni di tregua ed in altre ancora, apparse sulla stampa saudita-emiratina, la disponibilità al disarmo dei miliziani con un salvacondotto. Che Hamas sia disponibile a cedere l’amministrazione della Striscia all’Anp è assodato da tempo, ma è il governo Netanyahu che blocca un processo simile. La proposta di mediazione egiziana è stata allora la costituzione di un’amministrazione formata da tecnici della società civile sotto la supervisione dell’Anp. La risposta israeliana è stata l’occupazione del 70% di Gaza e l’istituzione di una cosiddetta amministrazione civile israeliana, formata da ufficiali dell’esercito di Tel Aviv.
Iran/USA
Si è concluso il terzo round di trattative indirette tra USA e Iran. Dalle dichiarazioni delle due parti sembra che ci sia una volontà ad arrivare ad un accordo onorevole tra le parti sulla scia dell’accordo di 10 anni fa, tra il gruppo 5+1 (5 paesi membri permanenti del CS dell’Onu + Germania), che Trump aveva mandato all’aria nel 2018 appena eletto per il primo mandato. Gli iraniani adesso però chiedono garanzie ferree contro un eventuale ripensamento della Casa Bianca. Sono state formate delle commissioni tecniche bilaterali per studiare tutte le questioni sospese. Trump ha dichiarato – per la prima volta – che l’Iran ha il diritto a sviluppare il proprio programma nucleare civile. Non solo, ma ha detto anche che non si lascerebbe trascinare in una guerra da Netanyahu.
Iran
Un enorme incendio, causato da un’esplosione, si è divampato nel porto di Bandar Abbas, nell’Iran meridionale. Secondo l’ultimo bilancio comunicato dalla televisione di Stato, la deflagrazione ha causato almeno 18 morti e 800 feriti. “L’incendio è sotto controllo ma non è ancora stato spento”, ha precisato un corrispondente della televisione di Stato presente sul posto, mentre un denso fumo nero era visibile alle sue spalle. Le indagini sono in corso e ci sono forti sospetti che si tratti di un attentato. Anche se le prime indagini escludono il sabotaggio, Israele si è affrettato a smentire ogni collegamento dei suoi servizi con l’accaduto.
Excusatio non petita, accusatio manifesta.
India/Pakistan
Sono ripresi gli scontri in Kashmir e la tensione s’innalza tra India e Pakistan, due paesi nucleari. Ieri si sono avuti spari alla frontiera tra i soldati dei due paesi. La nuova crisi nasce dopo un attentato nella provincia del Kashmir indiano, che ha lasciato a terra 26 uccisi. L’India ha minacciato di bloccare l’afflusso del fiume Indo in territorio pakistano, sospendendo l’accordo del 1960 per la spartizione delle acque. Islamabad ha dichiarato che un passo simile sarebbe una dichiarazione di guerra. L’80% del fabbisogno idrico pakistano dipende dall’Indo.
Appello per il dott. Hussam Abu Safiya
Firmate l’appello per chiedere la liberazione del direttore dell’ospedale Kamal Adwan,preso in ostaggio dall’esercito israeliano il 27 dicembre 2024, poi dopo 10 giorni annunciata la sua detenzione. Contro di lui non ci sono accuse. Il coraggioso medico è reo di non aver abbandonato il posto di lavoro, malgrado l’assassinio di suo figlio primogenito, Ibrahim, e le gravi ferite da lui stesso subite. clicca per aderire. Stiamo traducendo l’appello in italiano, su richiesta di molti lettori.
Solidarietà/Al-Najdah
Continuano ad arrivare le donazioni a favore delle famiglie di sfollati palestinesi a Gaza. Coloro che non hanno la possibilità di coprire i costi di un’adozione optano per la scelta di un contributo una tantum. Anche questo è un passo importante per sostenere i palestinesi a casa loro e impedire la deportazione.
La pagina social di Al-Najdah (in arabo) si trova al link: https://www.facebook.com/alnajda
Potete osservare le foto delle attività di Al-Najdah, come la distribuzione dei pasti caldi e l’acqua oppure i corsi scolastici ai ragazzi.
Anbamed incontra gli affidatari in diverse città italiane, da Milano (12 maggio), a Trofarello in provincia di Torino (il 13 maggio), a Chiavari (14 maggio) e a Bologna (15 maggio). Tutti i particolari del programma: clicca.
ACM, nostra partner nel progetto “Ore Felici per i Bambini di Gaza”, ha trasferito ad Al-Najdah la somma di 8.050,00 euro raccolti nel mese di marzo. È arrivata due giorni fa la 25esima adozione. Molte anche le quote una tantum per i pasti caldi alle famiglie con bambini/e orfani/e. Un risultato eccellente.
Ci sono arrivati in banca dei contributi per adozioni, ma non abbiamo ricevuto comunicazioni dagli affidatari, che non riusciamo a contattare. Preghiamo i donatori di scriverci per avvisarci e fornirci i loro contatti email e telefonici, per semplificare le comunicazioni.
Ci arrivano ancora diverse proposte di gruppi di amici che si mettono insieme, per raccogliere i fondi necessari per coprire la spesa di un anno: 600 euro.
Tutti i giorni arrivano altri messaggi di lettori di Anbamed esprimendo interesse al progetto e richieste di approfondimento. “Ore Felici per i Bambini di Gaza, adozioni a distanza e pasti caldi” è la cosa giusta.
Il sito IdeeInFormazione ha pubblicato in Homepage il nostro appello alle adozioni a distanza per i bambini/e di Gaza. Guarda!
Il direttivo di ACM ha deciso di donare agli affidatari due libri, pubblicati per promuovere l’attività di sostegno ai bambini/e: “Artisti per Gaza” (un catalogo di opere d’arte) e “Al di là di sé. Le opere di Vincenzo Dazzi per i bambini di Gaza” – Mesogea editore (catalogo e raccolta di scritti).
Mandateci gli indirizzi postali. Grazie!
Anbamed e Associazione Culturale Mediterraneo hanno lanciato un appello per il finanziamento di un progetto di adozioni a distanza di bambini e bambine palestinesi. Un’iniziativa realizzata con l’associazione di donne di sinistra, Al-Najdah (Soccorso sociale). clicca
Continuano ad arrivare richieste di informazioni più dettagliate, alle quali oltre al messaggio diretto, risponderemo anche con un articolo specifico pubblico.
Per partecipare al progetto: clicca
Notizie dal mondo
Sono passati tre anni, due mesi e 2 giorni dall’inizio dell’invasione russa dell’Ucraina. Trump e Macron incontrano Zelensky in Vaticano a margine dei funerali di Papa Francesco. Mosca sostiene di aver liberato tutto il Kursk. Kiev smentisce.
Sostienici!
Per farlo basta un click: QUI il conto PayPal
Oppure bonifico: IBAN: IT33U0891382490000000500793
Fate conoscere Anbamed ai vostri amici e contatti, per aumentare le iscrizioni alla newsletter. L’iscrizione è gratuita e chi può e vuole ha la facoltà di sostenere la redazione con una donazione volontaria, deducibile dalle tasse.
Dal 2 febbraio 2023, infatti, l’associazione “Anbamed, aps per la Multiculturalità” è registrata nel RUNTS (Registro Unico Nazionale del Terzo Settore) nell’elenco delle associazioni di promozione sociale. Questo significa che tutte le donazioni versate sui conti correnti di Anbamed saranno deducibili dalle tasse dei donatori nella dichiarazione dei redditi dell’anno successivo) e si potrà destinare il 5 per mille (sempre nella dichiarazione dei redditi).
Questa maratona dell’informazione quotidiana sul Grande Vicino Oriente continua “puntuale, completa e senza interruzioni”, come l’ha definita un collega e, quindi, merita il vostro sostegno.
Questa rassegna sopravvive grazie ai contributi dei suoi lettori e ascoltatori
Ecco i dati per il versamento:
Associazione Anbamed, aps per la Multiculturalità
Iban: IT33U0891382490000000500793
Oppure: tramite PayPal
Se continuiamo a tenere vivo questo spazio è merito tuo/vostro. Anche un piccolo contributo per noi significa molto.
Voi che non avete donato nulla in passato, e siete in tanti, potete redimervi e farlo adesso: https://www.anbamed.it/sostienici/

[…] [Anbamed] 1717 – 27 aprile 2025 [Anbamed] 1716 – 26 aprile 2025 [Anbamed] 1715 – 25 aprile 2025 [Anbamed] 1714 – 24 aprile 2025 [Anbamed] 1713 – 23 aprile 2025 [Anbamed] 1711 – 21 aprile 2025 [Anbamed] 1710 – 20 aprile 2025 [Anbamed] 1709 – 19 aprile 2025 [Anbamed] 1708 – 18 aprile 2025 [Anbamed] 1707 – 17 aprile 2025 [Anbamed] 1706 – 16 aprile 2025 [Anbamed] 1705 – 15 aprile 2025 [Anbamed] 1704 – 14 aprile 2025 [Anbamed] 1704 – 13 aprile 2025 [Anbamed] 1702 – 11 aprile 2025 [Anbamed] 1701 – 10 aprile 2025 [Anbamed] 1700 – 09 aprile 2025 [Anbamed] 1699 – 08 aprile 2025 [Anbamed] 1698 – 07 aprile 2025 [Anbamed] 1697 – 06 aprile 2025 [Anbamed] 1696 – 5 aprile 2025 [Anbamed] 1695 – 04 aprile 2025 [Anbamed] 1694 – 03 aprile 2025 [Anbamed] 1693 – 02 aprile 2025 [Anbamed] 1692 – 1° aprile 2025 ANBAMED Tag articolo: #Anbamed#GUERRA#MEDIO ORIENTE#MEDITERRANEO#Palestina […]