Per ascoltare l’audio di oggi, 02 maggio 2025:
Anbamed, notizie dal Sud Est del Mediterraneo
(testata giornalistica online fondata da Farid Adly.
Direttore responsabile Federico Pedrocchi)
Rassegna anno VI/119 (1721)
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Ad aprile c’è stato ancora un leggero calo delle donazioni a favore di Anbamed. Infatti, i contributi volontari dei nostri lettori e ascoltatori sono stati 9. Il valore complessivo del mese scorso è stato di 655,00 € (- 81,00 € rispetto al precedente mese di marzo).
Adozioni a distanza: In cambio è stato importante l’impegno dei nostri lettori a favore dei bambini di Gaza: 5.710,00 € tra adozioni e pasti caldi.
Grazie a chi ha contribuito e chiediamo a tutti e tutte di seguire il loro esempio, nel sostegno economico dell’impresa giornalistica senza padroni e senza pubblicità. La libertà non ha prezzo!
Le indicazioni per farlo agevolmente sono presenti nel sito (Qui) e nella newsletter (in fondo alle notizie).
Le notizie
Genocidio a Gaza
Bombardamenti incessanti a tappeto in tutta la Striscia, nella notte e stamattina. L’esercito ha annunciato la mobilitazione di 10 mila riservisti per una nuova campagna di guerra a Gaza, con l’obiettivo di totale occupazione del piccolo territorio. Dall’alba di oggi – secondo rapporti giornalistici – sono state compiute 4 stragi. A Khan Younis la più grave con 13 civili assassinati dalle bombe di Netanyahu.
Il rapporto giornaliero del ministero della sanità informa che sono arrivati negli ospedali, fino a mezzogiorno di ieri, 18 corpi di persone uccise e 77 persone ferite.
Il nostro commento quotidiano fisso: Ci sono ancora coloro che obiettano che non si tratti di genocidio, basandosi su congetture
storiche e non guardando la realtà delle cifre e delle intenzioni, dicono: “Dire che Israele commette genocidio è una bestemmia”.
Pronunciare una frase simile è la vera bestemmia nei confronti della memoria dei sei milioni di ebrei assassinati dal nazismo tedesco.
Se questo è un uomo.
Situazione umanitaria
Un appello del ministero della sanità palestinese – Gaza che chiede alle organizzazioni sanitarie e umanitarie di agire per salvare i bambini palestinesi dalla morte per fame e malattie. “vi chiediamo di organizzare una settimana speciale a loro sostegno, a partire dal 5 maggio, che includerà numerose attività di solidarietà e eventi a loro sostegno, in tutto il mondo”. Leggi l’appello nella versione integrale: clicca
“Stiamo razionando le cose, abbiamo ricominciato a purificare l’acqua, a setacciare la farina per separarla dai vermi. Da quando è finito il cessate il fuoco non sono più entrati più aiuti, i depositi delle associazioni che conosciamo sono vuoti. L’emergenza è reale. C’è fame”. Lo ha affermato Padre Gabriel Romanelli, il prete di Gaza che Papa Francesco chiamava molto spesso, per rimanere aggiornato sulla situazione a Gaza.
Cisgiordania
Un ragazzo assassinato dalle truppe israeliane durante l’invasione di Beita, un altro minorenne è stato ferito nel campo di Salem, sempre vicino a Nablus. Le invasioni delle truppe di occupazione israeliane sono continue e si acuiscono un giorno dopo l’altro per deportare la popolazione e poi proclamare che sono fuggiti, come avvenne nella Nakba del 1948. Non si è trattato allora e non si tratta ora di fuga, ma di deportazione coercitiva per mano umana. La fuga avviene dalle catastrofi naturali.
Coloni israeliani hanno incendiato decine di donum di terreni agricoli palestinesi, mandando in fumo i raccolti. È avvenuto sotto gli occhi dei soldati a sud di el-Khalil e nella valle del Giordano. Lo riporta la stampa israeliana, ma non viene riportato dai media italiani asserviti.
Siria
All’alba di oggi i caccia di Tel Aviv hanno colpito la capitale Damasco vicino al palazzo presidenziale. Un attacco di avvertimento al nuovo potere per sottoporlo alle volontà dell’espansionismo di stampo nazista. È il secondo attacco israeliano in due giorni consecutivi, con il pretesto di difendere i drusi siriani. Ieri droni israeliani hanno attaccato sedi delle forze governativi a Saidanaya, uccidendo tre persone.
Scontri nelle zone druse dopo l’accordo raggiunto tra l’amministrazione locale e il governo di Damasco. Le operazioni di attacco contro esponenti drusi sono continuate anche dopo l’accordo di pacificazione. Secondo l’Osservatorio siriano uomini armati ignoti, con il volto coperto, hanno ucciso ieri il sindaco di Halabya e un dirigente del partito Baath locale. Israele istiga allo scontro interno in Siria ed allo smembramento del paese, manovrando suoi agenti drusi e non presenti nel territorio e dominando lo spazio aereo, con l’obiettivo di indebolire il nuovo potere siriano e rendere permanente l’occupazione militare del sud della Siria.
Libano
Un attacco israeliano con droni contro un’auto nel sud Libano. Sono state uccise tre persone appartenenti alla stessa famiglia: due genitori e un loro figlio piccolo. Un’ennesima violazione della tregua per imporre una tutela militare sul paese dei cedri e rendere permanente l’occupazione di una striscia di territorio libanese, con il piano di installarvi colonie ebraiche. L’esercito israeliano ha coperto il suo crimine dichiarando di aver ucciso un capo di Hezbollah.
Israele
Colossali incendi a Gerusalemme che hanno divorato migliaia di ettari e minacciato villaggi e insediamenti, che sono stati evacuati. Anche il villaggio dei nostri amici pacifisti di Neve Shalom- Wahat al-Salam (Oasi di pace) è stato evacuato. (Leggi: clicca)
Per tre giorni, il fuoco si è sviluppato ed esteso senza che i vigili del fuoco e la protezione civile, malgrado l’impiego delle unità militari, possano dominarlo. Alte temperature e forti venti hanno reso impossibile il lavoro dei soccorsi. Il governo di Tel Aviv ha chiesto aiuto ai paesi amici di fornire mezzi aerei per lo spegnimento. Sono arrivati soccorsi dalla Spagna, dall’Italia e dalla Francia. Dopo tre giorni terribili, il fuoco è stato domato e la popolazione ha potuto far ritorno alle proprie case. Ma l’allerta rimane alta.
Certa stampa italiana prezzolata ha dato visibilità esagerata ad un comunicato falso trasmesso su un canale Telegram a nome di Hamas, che incita i palestinesi ad “incendiare tutto”. Non c’è nessun comunicato ufficiale del movimento islamista palestinese che parla del tema. L’autorità nazionale palestinese ha messo a disposizione i suoi mezzi antincendio, ma la notizia non è stata riportata dalla medesima stampa propagandista, che beve tutti i veleni della hasbara israeliana.
Iran
Dopo l’imposizione di nuove sanzioni USA all’Iran, il 4° incontro di trattative indirette tra Washington e Teheran è stato rinviato. Lo ha comunicato il ministro degli esteri dell’Oman, il paese che ha ospitato e coordinato la mediazione. L’incontro era previsto in un albergo a Roma per domani sabato 3 maggio. Il rinvio viene spiegato “per motivi logistici”. In realtà le ragioni sono politiche. Teheran non ha gradito le sanzioni mentre sono in corso negoziati. Il portavoce del ministero degli esteri di Mascate ha informato che il rinvio è ad una data da destinarsi.
India/Pakistan
Anche l’india ha chiuso lo spazio aereo ai voli pakistani, in risposta alla misura intrapresa dalle autorità di Islamabad. La crisi si acuisce un giorno dopo l’altro, in un crescendo che non promette bene per la pace nella regione e nel mondo. Il governo del Pakistan ha messo in guardia gli organi dell’Onu da un imminente attacco indiano. Il ministro pakistano Attaullah Tarar: “Ci attaccheranno entro 24-36 ore”. Il primo ministro indianoModi ha annunciato che: “L’esercito è libero di reagire”.
La nuova crisi è nata in seguito ad un attentato nel Kashmir indiano che ha provocato 23 uccisi in un villaggio turistico. L’attentato è stato rivendicato da un gruppo che si batte per l’indipendenza dall’India. Il Pakistan nega ogni corresponsabilità. L’Onu consapevole che rischia la pace nel mondo ha lanciato un appello ai due paesi di fermarsi prima che sia troppo tardi. India e Pakistan sono due paesi in possesso dell’arma nucleare.
Migranti/USA/Libia
La repressione dei migranti senza permesso di soggiorno negli Stati uniti non ha confini. Fonti della Casa Bianca affermano che ci sono contatti in corso con paesi arabi ed africani, per il trasferimento dei migranti da espellere dagli Stati Uniti. In cambio di favori politici, diplomatici o finanziari. La presenza negli USA di uno dei figli del generalissimo libico Haftar ha riacceso il dibattito in Libia sul tema. I due governi rivali si accusano a vicenda di complottare con l’amministrazione Trump per creare un precedente.
Solidarietà con la Palestina in Italia
Un gruppo di intellettuali, giornalisti e professori universitari hanno lanciato un appello sui social per un’azione collettiva di massa per il cessate-il-fuoco, da tenere online per tutto il giorno del 9 maggio 2025, dalle 00:00 alle 24:00.
#ultimogiornodigaza #gazalastday è stata denominata l’azione di bombardamento del web con messaggi, foto, video, vignette, ecc… con l’hashtag in italiano e inglese. Per aderire e attivarti: clicca!
Lo stesso giorno alle 17:30 si terrà a Milano il primo incontro tra intellettuali ebrei italiani e attivisti palestinesi residenti in Italia. “Dialoghi possibili” è il titolo dell’evento. clicca
Appello per il dott. Hussam Abu Safiya
Firmate l’appello per chiedere la liberazione del direttore dell’ospedale Kamal Adwan,preso in ostaggio dall’esercito israeliano il 27 dicembre 2024, poi dopo 10 giorni annunciata la sua detenzione. Contro di lui non ci sono accuse. Il coraggioso medico è reo di non aver abbandonato il posto di lavoro, malgrado l’assassinio di suo figlio primogenito, Ibrahim, e le gravi ferite da lui stesso subite. clicca per aderire. Stiamo traducendo l’appello in italiano, su richiesta di molti lettori.
Solidarietà/Al-Najdah
Nel mese di aprile sono state raccolte donazioni per i bambini di Gaza (adozioni a distanza + pasti caldi) per 5.710,00 euro. Grazie per la solidarietà generosa!
Sulla pagina social di Al-Najdah sono stati pubblicati le foto della distribuzione dei pasti caldi, forniti agli sfollati grazie al contributo della solidarietà internazionale (clicca)
Siamo riusciti anche a parlare con le responsabili dell’associazione che ci hanno rassicurato che malgrado le difficoltà si riesce a resistere.
Dai nostri lettori continuano ad arrivare le donazioni a favore delle famiglie di sfollati palestinesi a Gaza. Coloro che non hanno la possibilità di coprire i costi di un’adozione optano per la scelta di un contributo una tantum. Anche questo è un passo importante per sostenere i palestinesi a casa loro e impedire la deportazione.
La pagina social di Al-Najdah (in arabo) si trova al link: https://www.facebook.com/alnajda
Potete osservare le foto delle attività di Al-Najdah, come la distribuzione dei pasti caldi e l’acqua oppure i corsi scolastici ai ragazzi.
Anbamed incontra gli affidatari in diverse città italiane, da Milano (12 maggio), a Trofarello in provincia di Torino (il 13 maggio), a Chiavari (14 maggio) e a Bologna (15 maggio). Tutti i particolari del programma: clicca.
ACM, nostra partner nel progetto “Ore Felici per i Bambini di Gaza”, ha trasferito ad Al-Najdah la somma di 8.050,00 euro raccolti nel mese di marzo. È arrivata due giorni fa la 26esima adozione. Molte anche le quote una tantum per i pasti caldi alle famiglie con bambini/e orfani/e. Un risultato eccellente.
Ci sono arrivati in banca dei contributi per adozioni, ma non abbiamo ricevuto comunicazioni dagli affidatari, che non riusciamo a contattare. Preghiamo i donatori di scriverci per avvisarci e fornirci i loro contatti email e telefonici, per semplificare le comunicazioni.
Ci arrivano ancora diverse proposte di gruppi di amici che si mettono insieme, per raccogliere i fondi necessari per coprire la spesa di un anno: 600 euro.
Tutti i giorni arrivano altri messaggi di lettori di Anbamed esprimendo interesse al progetto e richieste di approfondimento. “Ore Felici per i Bambini di Gaza, adozioni a distanza e pasti caldi” è la cosa giusta.
Il sito IdeeInFormazione ha pubblicato in Homepage il nostro appello alle adozioni a distanza per i bambini/e di Gaza. Guarda!
Il direttivo di ACM ha deciso di donare agli affidatari due libri, pubblicati per promuovere l’attività di sostegno ai bambini/e: “Artisti per Gaza” (un catalogo di opere d’arte) e “Al di là di sé. Le opere di Vincenzo Dazzi per i bambini di Gaza” – Mesogea editore (catalogo e raccolta di scritti).
Mandateci gli indirizzi postali. Grazie!
Anbamed e Associazione Culturale Mediterraneo hanno lanciato un appello per il finanziamento di un progetto di adozioni a distanza di bambini e bambine palestinesi. Un’iniziativa realizzata con l’associazione di donne di sinistra, Al-Najdah (Soccorso sociale). clicca
Per partecipare al progetto: clicca
Notizie dal mondo
Sono passati tre anni, due mesi e 7 giorni dall’inizio dell’invasione russa dell’Ucraina. firmato l’accrrdo tra USA e Ucraina per le terrre rare.
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[…] [Anbamed] 1721 – 02 maggio 2025 ANBAMED Tag articolo: #Anbamed#GUERRA#MEDIO ORIENTE#MEDITERRANEO#Palestina […]