RESTIAMO UMANI!
Roma, concerto del primo maggio.
La libertà d’espressione culturale non è piaciuta ai sostenitori del genocidio in corso a Gaza per mano dell’esercito e governi israeliani. Come al solito hanno tirato fuori lo spauracchio dell’antisemitismo. Vogliono zittire il dissenso e lasciare ai nuovi nazisti di agire industurbati per finire il lavoro: la SOLUZIONE FINALE di Hitleriana memoria.
Il gruppo musicale Patagarri è stato tacciato di antisemitismo, per aver urlato: Free Palestine!
Addirittura il presidente della comunità ebraica ha definito l’esibizione “macabra”.
I ragazzi del gruppo Patagarri non si sono fatti intimidire e hanno risposto per le rime. Oggi la risposta del gruppo musicale:
“A chi ha definito la nostra esibizione di ieri ‘macabra’ rispondiamo che per noi macabro è un mondo nel quale migliaia di bambini vengono ammazzati, gli ospedali bombardati, i civili sterminati.
Un mondo nel quale chi chiede la pace viene accusato di creare divisioni e di generare odio antisemita.
Siamo esseri umani che non riescono a stare in silenzio di fronte alla morte e alla distruzione, musicisti che hanno imparato dalla musica a cercare quello che unisce e non quello che divide, a far funzionare un insieme composto da diversità.
La canzone? Fa parte da tempo del nostro repertorio perché non siamo mai stati contro una popolazione o l’altra.
Ma abbiamo sentito la necessità di privarla del testo originario, che parla della gioia di stare insieme, per sottolineare che da troppo tempo, nel Medio Oriente, quella gioia non esiste più. Abbiamo voluto testimoniare le storie dei civili, ovvero di chi paga il prezzo più alto durante le guerre, perché vittime innocenti.
Qualsiasi report internazionale sottolinea che il prezzo in termini di morti, feriti e mutilati che la comunità palestinese sta pagando è inaccettabile. Abbiamo solo ribadito dati oggettivi.
Mettiamoci allora d’accordo su quali sono le parole giuste per chiedere che i bambini non muoiano più, che gli ospedali non vengano più bombardati, senza essere accusati di invocare la distruzione del popolo israeliano, senza finire in questa trappola retorica dell’antisemitismo, accusati per tramite di sofismi insopportabili, mentre la gente continua a morire”.
Primo Maggio, I Patagarri: “Free Palestine? Portato messaggio politico per chi è più sfortunato” I giovani dal palco di X-Factor a quello di San Giovanni: “Avremmo continuato per ore” Politica (Roma). Sei giovani, tutti mossi dalla passione della musica e dalla voglia di uscire dalla provincia per conquistare il Paese a suon di note e parole, I Patagarri hanno conquistato il pubblico di Roma. “Vogliamo una birra, lasciateci andare”, ci dicono sorridendo mentre firmano autografi. Un gruppo uscito da X-Factor e che è arrivato su uno dei palchi più importanti in Italia. “E’ stato un grande onore, un’adrenalina incredibile, avremmo suonato per altre ore”, hanno esordito così i giovani. Loro sono stati i primi che oggi hanno lanciato un messaggio importante, cantando Palestina libera. “Messaggio potente? Ce ne sono stati anche altri – hanno rimarcato ignari di quello che hanno fatto e di quanto hanno prodotto -. Ci sembrava assurdo venire qui senza un messaggio politico e in tutela di persone più sfortunate di noi”. (Davide Di Carlo/alanews)

[…] “Free Palestine” al concerto del Primo Maggio a Roma. […]