Per ascoltare l’audio di oggi, 03 maggio 2025:

Anbamed, notizie dal Sud Est del Mediterraneo

(testata giornalistica online fondata da Farid Adly.

Direttore responsabile Federico Pedrocchi)

Rassegna anno VI/120 (1722)

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Ad aprile c’è stato ancora un leggero calo delle donazioni a favore di Anbamed. Infatti, i contributi volontari dei nostri lettori e ascoltatori sono stati 9. Il valore complessivo del mese scorso è stato di 655,00 €

(- 81,00 € rispetto al precedente mese di marzo).

Adozioni a distanza: In cambio è stato importante l’impegno dei nostri lettori a favore dei bambini di Gaza: 5.710,00 € tra adozioni e pasti caldi.

Grazie a chi ha contribuito e chiediamo a tutti e tutte di seguire il loro esempio, nel sostegno economico dell’impresa giornalistica senza padroni e senza pubblicità. La libertà non ha prezzo!

Le indicazioni per farlo agevolmente sono presenti nel sito (Qui) e nella newsletter (in fondo alle notizie).

Le notizie

Genocidio a Gaza

Stamattina, sabato, in due stragi a Khan Younis sono state assassinate 19 persone, la maggior parte bambini e neonati. Yahia Abdel-Rahman aveva un mese d’età. È stato assassinato dalle bombe israeliane con la madre e altri due fratelli di 5 e 6 anni. Chiediamo all’ex compagno Fassino se anche Yahia è un terrorista di Hamas.

Altre 10 persone sono state uccise, all’alba di oggi, in un bombardamento aereo su Gaza città. Una palazzina è stata rasa al suolo e molte altre vittime sono intrappolate sotto le macerie, che non è stato possibile finora rimuovere.

Secondo l’agenzia palestinese Wafa, ieri sono stati uccisi 26 civili in diversi attacchi israeliani a Jebalia, Gaza città e Rafah.

Il nostro commento quotidiano fisso: Ci sono ancora coloro che obiettano che non si tratti di genocidio, basandosi su congetture

storiche e non guardando la realtà delle cifre e delle intenzioni, dicono: “Dire che Israele commette genocidio è una bestemmia”.

Pronunciare una frase simile è la vera bestemmia nei confronti della memoria dei sei milioni di ebrei assassinati dal nazismo tedesco.

Se questo è un uomo.

Situazione umanitaria

Le operazioni umanitarie a Gaza sono “sull’orlo del collasso totale”, ha fatto sapere ieri la Croce Rossa internazionale. “Se gli aiuti umanitari non riprenderanno immediatamente, il Comitato Internazionale della Croce Rossa non avrà più cibo, medicine e beni essenziali per continuare molti dei suoi programmi a Gaza”, afferma un comunicato del Cicr, che poi aggiunge: “Sei settimane di intense ostilità, unite a due mesi di blocco totale degli aiuti umanitari, hanno privato i civili dei mezzi necessari per sopravvivere”.

In tutta Gaza si registra una condizione di carestia. “Mangiamo tutto ciò che troviamo, rovistiamo nelle pattumiere e se troviamo dell’erba che spunta da terra siamo dei fortunati”, ha detto una donna ad una tv araba.

Cisgiordania

Omar Mustafa Abu-Leil aveva 39 anni. Ieri i soldati israeliani lo hanno ucciso davanti a casa sua durante un rastrellamento nel campo di Balata, vicino a Nablus. È stato impedito alle ambulanze della Mezzaluna rossa di soccorrerlo mentre era a terra ferito. Il suo corpo è stato tenuto in ostaggio dall’esercito israeliano. Prosegue anche da oltre 100 giorni l’offensiva contro Jenin e Tulkarem. Demolizioni di case, devastazione di esercizi commerciali e distruzioni di strade e infrastrutture urbane, per costringere la gente alla deportazione.

Siria

Si aggrava l’aggrava l’aggressione israeliana contro la Siria. I caccia sono tornati a colpire su Damasco e le truppe avanza piano piano nel Sud. 20 raid aerei sulle province di Damasco, Hama e Sueidaa. Un elicottero militare è atterrato a Sueidaa e ha portato via un gruppo di persone. I carri armati israeliani hanno fatto avanzamenti per occupare alcuni villaggi nelle province di Daraa e Sueidaa. Caccia israeliani continuano a sorvolare i cieli siriani. Il pretesto è la protezione dei drusi, ma la maggioranza dei drusi siriani si oppone all’aggressione ed alle interferenze israeliane. In diverse città a maggioranza drusa si sono svolte manifestazioni contro Israele ed in difesa dell’integrità del territorio siriano. Il leader del partito socialista progressista libanese, Waleed Jumblat, ha telefonato al presidente siriano Sharaa, per esprimere la condanna delle aggressioni israeliane.  

Libano

Un’altra violazione israeliana della tregua. Un drone ha attaccato per l’ennesima volta nel sud Libano un’auto uccidendo i passeggeri. In un altro attacco è stata colpita una stazione di carburanti. Negli attacchi sono rimasti uccisi 3 lavoratori, un libanese e due siriani. Non passa un giorno senza che l’esercito israeliano non compia una violazione della tregua.

L’espansionismo israeliano in sud Libano e Siria ricorda quello tedesco nel 1939, secondo la teoria del “Lebensraum” (spazio vitale), concetto adottato dai nazisti come metodo chiave per giustificare la loro politica di espansione territoriale e conquista. 

Freedom Flotilla

Pirateria navale israeliana che mette in pericolo la navigazione nel Mediterraneo. Lo denuncia Freedom Flotilla Coalition: “Una nave che trasporta aiuti umanitari e attivisti diretti a Gaza è stata colpita da droni mentre si trovava in acque internazionali al largo di Malta nelle prime ore di venerdì”. Gli attivisti hanno diffuso un filmato che mostra un incendio sulla nave “Conscience”. Il commento audio: “Sembra che l’attacco dei droni abbia preso di mira specificamente il generatore della nave, che ora rischia di affondare con a bordo 30 attivisti internazionali per i diritti umani”. L’imbarcazione ha emesso una richiesta di soccorso dopo essere stata colpita a 17 miglia nautiche (31,5 chilometri) a est di Malta, alla quale Cipro ha risposto inviando una nave di soccorso.

Israele non è nuova a bravate simili: Un’altra nave della coalizione, impegnata in una missione simile a Gaza nel 2010, era stata fermata e assaltata dalle truppe israeliane: nove attivisti vennero uccisi. Altre navi sono state abbordate in modo simile, senza perdite di vite umane.

Arabia Saudita/Egitto/USA

La stampa egiziana scrive che Riad ha proposto al Cairo la destinazione delle due isole nel mar Rosso per la costruzione di una base militare statunitense. Le due isole strategiche Sanafir e Tiran, situate all’ingresso del Golfo di Aqaba, erano egiziane fino al 2016, ma il presidente Al-Sisi le ha cedute a Riad, non senza forti polemiche e ricorsi, in cambio di due miliardi di dollari. Adesso viene avanzata la proposta di una base militare Usa, proprio alla vigilia della visita del presidente Trump in Arabia Saudita.

Nell’accordo di cessione del 2016 è scritto chiaramente che i due isolotti non sarebbero mai stati utilizzati per fini militari. Una parte degli opinionisti egiziani teme che la proposta faccia parte delle pressioni Usa sul Cairo per concessioni ulteriori alle politiche strategiche in Medio Oriente, in particolare il piano Trump per Gaza e la richiesta del passaggio gratuito di navi Usa nel canale di Suez. Nessun commento sulla stampa saudita.

Tunisia

Il tribunale antiterrorismo di Tunisi ha condannato l’ex primo ministro e ministro dell’interno, Al-Aridi, a 34 anni di reclusione, per la causa nota come “l’espatrio”. Al-Aridi era il vice presidente del partito islamista Ennahda. Oggetto delle accuse è l’autorizzazione alla partenza, dalla Tunisia verso la Turchia, di jihadisti e coniugi di terroristi tunisini ricercati per appartenenza all’Isis e riparati in Siria. In altri casi i jihadisti sono partiti per la Libia, Siria e Iraq. Secondo rapporti dell’ONU, tra il 2011 e il 2015 sono partiti dalla Tunisia circa 5500 jihadisti verso le zone calde delle rivolte. Insieme ad Al-Aridi, sono stati processati altri 8 funzionari dei servizi di sicurezza, implicati nell’organizzazione del reclutamento e l’addestramento in campi militari in Libia di migliaia di jihadisti. Le condanne inflitte sono pesantissime: da 18 a 26 anni.

India/Pakistan

Ancora sparatorie, per l’ottavo giorno consecutivo, al confine tra Pakistan e India. Il governatore del Kashmir pakistano ha raccomandato alla popolazione di fare scorte di alimenti in previsione di un’offensiva di terra dell’esercito indiano. Sono stati svolti nelle scuole corsi di primo intervento di soccorso medico e opere per la preparazione di rifugi in caso di bombardamenti. In tutto il Pakistan sono state sospese le lezioni nelle scuole elementari pel la durata di 10 giorni. La tensione è nata in seguito ad un attentato di indipendentisti nel Kashmir indiano. L’India accusa il Pakistan di aver sostenuto l’attacco, mentre Islamabad respinge ogni addebito.

Concerto Primo Maggio

Il gruppo musicale Patagarri ha cantato al concerto del Primo Maggio una canzone intitolata “Free Palestine- Palestina Libera”. Come al solito i complici dei genocidari li hanno tacciati di un’accusa gravissima. Il solito spauracchio dell’antisemitismo, che in realtà non funziona più a zittire chi esprime una sua posizione ragionata e pacata, sostenuta dai fatti sotto gli occhi di tutti. Decine di migliaia di bambini uccisi, amputati, resi orfani non possono essere cancellati da un’arroganza senza limiti. I giovani artisti hanno risposto per le rime. Chapeau! clicca

Solidarietà con la Palestina in Italia

Un gruppo di intellettuali, giornalisti e professori universitari hanno lanciato un appello sui social per un’azione collettiva di massa per il cessate-il-fuoco, da tenere online per tutto il giorno del 9 maggio 2025, dalle 00:00 alle 24:00.

#ultimogiornodigaza #gazalastday è stata denominata l’azione di bombardamento del web con messaggi, foto, video, vignette, ecc… con l’hashtag in italiano e inglese. Per aderire e attivarti: clicca!

Lo stesso giorno alle 17:30 si terrà a Milano il primo incontro tra intellettuali ebrei italiani e attivisti palestinesi residenti in Italia. “Dialoghi possibili” è il titolo dell’evento. clicca

Appello per il dott. Hussam Abu Safiya

Firmate l’appello per chiedere la liberazione del direttore dell’ospedale Kamal Adwan,preso in ostaggio dall’esercito israeliano il 27 dicembre 2024, poi dopo 10 giorni annunciata la sua detenzione. Contro di lui non ci sono accuse. Il coraggioso medico è reo di non aver abbandonato il posto di lavoro, malgrado l’assassinio di suo figlio primogenito, Ibrahim, e le gravi ferite da lui stesso subite. clicca  per aderire. Stiamo traducendo l’appello in italiano, su richiesta di molti lettori.

Solidarietà/Al-Najdah

Il Coro Resistente ha registrato “Bella Ciao” in un video, che abbiamo spedito alle amiche di Al-Najdah, per creare un ponte tra la memoria della resistenza italiana contro il nazi-fascismo e la resistenza palestinese contro l’occupazione israeliana. Il Coro Resistente di Chiavari è affidatario di una bambina palestinese, Zina. Abbiamo realizzato una traduzione in arabo del canto che dà tanto fastidio ai fascisti italiani del terzo millennio. clicca

Nel mese di aprile sono state raccolte donazioni per i bambini di Gaza (adozioni a distanza + pasti caldi) per 5.710,00 euro. Grazie per la solidarietà generosa!

Sulla pagina social di Al-Najdah sono stati pubblicati le foto della distribuzione dei pasti caldi, forniti agli sfollati grazie al contributo della solidarietà internazionale (clicca)

Siamo riusciti anche a parlare con le responsabili dell’associazione che ci hanno rassicurato che malgrado le difficoltà si riesce a resistere.

Dai nostri lettori continuano ad arrivare le donazioni a favore delle famiglie di sfollati palestinesi a Gaza. Coloro che non hanno la possibilità di coprire i costi di un’adozione optano per la scelta di un contributo una tantum. Anche questo è un passo importante per sostenere i palestinesi a casa loro e impedire la deportazione.

La pagina social di Al-Najdah (in arabo) si trova al link:  https://www.facebook.com/alnajda

Potete osservare le foto delle attività di Al-Najdah, come la distribuzione dei pasti caldi e l’acqua oppure i corsi scolastici ai ragazzi.

Anbamed incontra gli affidatari in diverse città italiane, da Milano (12 maggio), a Trofarello in provincia di Torino (il 13 maggio), a Chiavari (14 maggio) e a Bologna (15 maggio). Tutti i particolari del programma: clicca.

ACM, nostra partner nel progetto “Ore Felici per i Bambini di Gaza”, ha trasferito ad Al-Najdah la somma di 8.050,00 euro raccolti nel mese di marzo. È arrivata due giorni fa la 26esima adozione. Molte anche le quote una tantum per i pasti caldi alle famiglie con bambini/e orfani/e. Un risultato eccellente.

Ci sono arrivati in banca dei contributi per adozioni, ma non abbiamo ricevuto comunicazioni dagli affidatari, che non riusciamo a contattare. Preghiamo i donatori di scriverci per avvisarci e fornirci i loro contatti email e telefonici, per semplificare le comunicazioni.

Ci arrivano ancora diverse proposte di gruppi di amici che si mettono insieme, per raccogliere i fondi necessari per coprire la spesa di un anno: 600 euro.

Tutti i giorni arrivano altri messaggi di lettori di Anbamed esprimendo interesse al progetto e richieste di approfondimento. “Ore Felici per i Bambini di Gaza, adozioni a distanza e pasti caldi” è la cosa giusta. 

Il sito IdeeInFormazione ha pubblicato in Homepage il nostro appello alle adozioni a distanza per i bambini/e di Gaza. Guarda!

Il direttivo di ACM ha deciso di donare agli affidatari due libri, pubblicati per promuovere l’attività di sostegno ai bambini/e: “Artisti per Gaza” (un catalogo di opere d’arte) e “Al di là di sé. Le opere di Vincenzo Dazzi per i bambini di Gaza” – Mesogea editore (catalogo e raccolta di scritti).

Mandateci gli indirizzi postali. Grazie!

Anbamed e Associazione Culturale Mediterraneo hanno lanciato un appello per il finanziamento di un progetto di adozioni a distanza di bambini e bambine palestinesi. Un’iniziativa realizzata con l’associazione di donne di sinistra, Al-Najdah (Soccorso sociale). clicca

Per partecipare al progetto: clicca

Notizie dal mondo   

Sono passati tre anni, due mesi e 8 giorni dall’inizio dell’invasione russa dell’Ucraina.

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  1. […] [Anbamed] 1722 – 03 maggio 2025 [Anbamed] 1721 – 02 maggio 2025 ANBAMED Tag articolo: #Anbamed#GUERRA#MEDIO ORIENTE#MEDITERRANEO#Palestina […]

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