Per ascoltare l’audio di oggi, 04 maggio 2025:
Anbamed, notizie dal Sud Est del Mediterraneo
(testata giornalistica online fondata da Farid Adly.
Direttore responsabile Federico Pedrocchi)
Rassegna anno VI/121 (1723)
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Ad aprile c’è stato ancora un leggero calo delle donazioni a favore di Anbamed. Infatti, i contributi volontari dei nostri lettori e ascoltatori sono stati 9. Il valore complessivo del mese scorso è stato di 655,00 €
(- 81,00 € rispetto al precedente mese di marzo).
Adozioni a distanza: In cambio è stato importante l’impegno dei nostri lettori a favore dei bambini di Gaza: 5.710,00 € tra adozioni e pasti caldi.
Grazie a chi ha contribuito e chiediamo a tutti e tutte di seguire il loro esempio, nel sostegno economico dell’impresa giornalistica senza padroni e senza pubblicità. La libertà non ha prezzo!
Le indicazioni per farlo agevolmente sono presenti nel sito (Qui) e nella newsletter (in fondo alle notizie).
Le notizie
Genocidio a Gaza
L’esercito israeliano ha richiamato oltre 10 mila riservisti per intensificare l’aggressione contro la popolazione di Gaza. Il capo di Stato maggiore e il ministro della guerra hanno minacciato di ripetere “l’esperimento di Rafah”, cioè radere al suolo un’intera città dopo aver cacciato la sua popolazione.
Dal 18 marzo, i bombardamenti su tutta Gaza non si sono fermati un giorno. Dai caccia, con i droni, l’artiglieria di terra e di mare. Un martellamento quotidiano che ha mietuto, tutti i giorni, decine e decine di vittime, molte erano in tenera età.
I rapporti giornalistici dal campo informano che, dall’alba di oggi, sono 39 i palestinesi uccisi nelle loro case o campi di sfollati per mano israeliana.
Il nostro commento quotidiano fisso: Ci sono ancora coloro che obiettano che non si tratti di genocidio, basandosi su congetture
storiche e non guardando la realtà delle cifre e delle intenzioni, dicono: “Dire che Israele commette genocidio è una bestemmia”.
Pronunciare una frase simile è la vera bestemmia nei confronti della memoria dei sei milioni di ebrei assassinati dal nazismo tedesco.
Se questo è un uomo.
Situazione umanitaria
Secondo i dati forniti dal ministero della sanità a Gaza, sono morti per fame 60 bambini, tra i quali neonati. La mancanza di latte in polvere ha causato la loro fine. Le mamme non avevano latte in seno a causa della malnutrizione e i neonati venivano tenuti in vita con soluzione di acqua e zucchero. Ai confini di Gaza si accumulano, invece, migliaia di camion con gli aiuti umanitari arrivati di molte parti del mondo. Sono fermi per l’imposizione del blocco da parte del criminale e corrotto Netanyahu e del suo esercito. Per vedere con i propri occhi le dimensioni del dramma, guardate il video di Al-Jazeera da Al-Areesh fino al valico di Rafah: clicca. La redazione di Anbamed ha mandato il video a tutti i deputati e senatori italiani che negano il genocidio in corso.
Cisgiordania
L’ordine all’esercito di occupazione è di radere al suolo i campi profughi e deportarne la popolazione. Ieri, 106 famiglie palestinesi a Jenin e Tulkarem hanno ricevuto l’ordine di evacuazione per procedere alla demolizione con bulldozer o mine. Un’opera sistematica dal sapore sadico che ricorda le azioni dei gerarchi nazisti.
Ieri, giornata internazionali per la libertà di stampa, a Gerusalemme est, un gruppo di coloni ha preso in ostaggio per diverse ore 3 giornalisti palestinesi e un attivista internazionale.
Le truppe di occupazione hanno compiuto incursioni in diverse città e villaggi della Cisgiordania. Sono stati arrestati in totale 21 attivisti. Un ragazzo è rimasto gravemente ferito in un villaggio vicino a Nablus.
Siria
L’espansionismo israeliano segue la logica: “l’appetito vien mangiando”. Ieri truppe israeliane sono arrivate in elicottero a Sueidaa con il pretesto di fornire aiuti ai drusi. Aiuti non richiesti, perché in molte comunità druse sono state organizzate manifestazioni contro l’interferenza interessata di Tel Aviv. L’intento dei generali israeliani è quello di creare protettorati per la spartizione del paese in diversi cantoni in conflitto uno con l’altro, facilitando il dominio israeliano sulla regione.
India/Pakistan
I tamburi di guerra suonano forti in Asia, minacciando la pace nella regione e nel mondo. Il Pakistan ha annunciato di aver compiuto manovre militari durante le quali è stato messo a punto il missile terra-terra “Abdaly” della gittata di 450 km. Continuano nel frattempo le sparatorie limitate sul confine tra i due eserciti nella regione del Kashmir. Lo scorso 21 aprile, un attentato nel Kashmir indiano ha ucciso 26 persone in una zona turistica. L’India accusa il Pakistan di essere coinvolto, ma Islamabad respinge ogni addebito.
Sud Sudan
Medici senza Frontiere ha denunciato che l’ospedale di Old Fangak, nel Sud Sudan, gestito dall’associazione umanitaria è stato bombardato con un grave risultato: 7 morti e una decina di feriti, alcuni in gravi condizioni. È stata presa di mira in particolare la farmacia della struttura.
Algeria
Venerdì le autorità algerine hanno deciso di sospendere per 10 giorni la trasmissione del canale Echorouk News, dopo che quest’ultimo ha utilizzato un termine razzista contro i migranti africani, in un post sui canali social, in seguito a incursione delle forze sicurezza. L’Autorità nazionale per la regolamentazione dei servizi audiovisivi ha preso in considerazione il termine usato dalla testata giornalistica come “incitamento all’odio”, chiedendo al canale di scusarsi. Il termine usato è “negri”, in un’accezione dispregiativa ripresa dal francese e arabizzata in “nouagra”. In una dichiarazione, l’autorità di monitoraggio audiovisuale ha confermato l’esistenza di “una grave violazione dell’etica professionale e di una mancanza di responsabilità editoriale nell’affrontare una questione delicata, che richiede grande professionalità e responsabilità nei confronti dei nostri fratelli africani, con i quali condividiamo una storia e un destino comuni”.
Solidarietà con la Palestina in Italia
Un gruppo di intellettuali, giornalisti e professori universitari hanno lanciato un appello sui social per un’azione collettiva di massa per il cessate-il-fuoco, da tenere online per tutto il giorno del 9 maggio 2025, dalle 00:00 alle 24:00.
#ultimogiornodigaza #gazalastday è stata denominata l’azione di bombardamento del web con messaggi, foto, video, vignette, ecc… con l’hashtag in italiano e inglese. Per aderire e attivarti: clicca!
Lo stesso giorno alle 17:30 si terrà a Milano il primo incontro tra intellettuali ebrei italiani e attivisti palestinesi residenti in Italia. “Dialoghi possibili” è il titolo dell’evento. clicca
Appello per il dott. Hussam Abu Safiya
Firmate l’appello per chiedere la liberazione del direttore dell’ospedale Kamal Adwan,preso in ostaggio dall’esercito israeliano il 27 dicembre 2024, poi dopo 10 giorni annunciata la sua detenzione. Contro di lui non ci sono accuse. Il coraggioso medico è reo di non aver abbandonato il posto di lavoro, malgrado l’assassinio di suo figlio primogenito, Ibrahim, e le gravi ferite da lui stesso subite. clicca per aderire. Stiamo traducendo l’appello in italiano, su richiesta di molti lettori.
Solidarietà/Al-Najdah
È arrivata da Gaza la documentazione per altri/e 5 bambini/e. Tutte le schede, con foto e certificato di nascita, sono state spedite prontamente agli/alle affidatari/ie.
Il Coro Resistente ha registrato “Bella Ciao” in un video, che abbiamo spedito alle amiche di Al-Najdah, per creare un ponte tra la memoria della resistenza italiana contro il nazi-fascismo e la resistenza palestinese contro l’occupazione israeliana. Il Coro Resistente di Chiavari è affidatario di una bambina palestinese, Zina. Abbiamo realizzato una traduzione in arabo del canto che dà tanto fastidio ai fascisti italiani del terzo millennio. clicca
Nel mese di aprile sono state raccolte donazioni per i bambini di Gaza (adozioni a distanza + pasti caldi) per 5.710,00 euro. Grazie per la solidarietà generosa!
Sulla pagina social di Al-Najdah sono stati pubblicati le foto della distribuzione dei pasti caldi, forniti agli sfollati grazie al contributo della solidarietà internazionale (clicca)
Siamo riusciti anche a parlare con le responsabili dell’associazione che ci hanno rassicurato che malgrado le difficoltà si riesce a resistere.
Dai nostri lettori continuano ad arrivare le donazioni a favore delle famiglie di sfollati palestinesi a Gaza. Coloro che non hanno la possibilità di coprire i costi di un’adozione optano per la scelta di un contributo una tantum. Anche questo è un passo importante per sostenere i palestinesi a casa loro e impedire la deportazione.
La pagina social di Al-Najdah (in arabo) si trova al link: https://www.facebook.com/alnajda
Potete osservare le foto delle attività di Al-Najdah, come la distribuzione dei pasti caldi e l’acqua oppure i corsi scolastici ai ragazzi.
Anbamed incontra gli affidatari in diverse città italiane, da Milano (12 maggio), a Trofarello in provincia di Torino (il 13 maggio), a Chiavari (14 maggio) e a Bologna (15 maggio). Tutti i particolari del programma: clicca.
ACM, nostra partner nel progetto “Ore Felici per i Bambini di Gaza”, ha trasferito ad Al-Najdah la somma di 8.050,00 euro raccolti nel mese di marzo. È arrivata due giorni fa la 26esima adozione. Molte anche le quote una tantum per i pasti caldi alle famiglie con bambini/e orfani/e. Un risultato eccellente.
Ci sono arrivati in banca dei contributi per adozioni, ma non abbiamo ricevuto comunicazioni dagli affidatari, che non riusciamo a contattare. Preghiamo i donatori di scriverci per avvisarci e fornirci i loro contatti email e telefonici, per semplificare le comunicazioni.
Ci arrivano ancora diverse proposte di gruppi di amici che si mettono insieme, per raccogliere i fondi necessari per coprire la spesa di un anno: 600 euro.
Tutti i giorni arrivano altri messaggi di lettori di Anbamed esprimendo interesse al progetto e richieste di approfondimento. “Ore Felici per i Bambini di Gaza, adozioni a distanza e pasti caldi” è la cosa giusta.
Il sito IdeeInFormazione ha pubblicato in Homepage il nostro appello alle adozioni a distanza per i bambini/e di Gaza. Guarda!
Il direttivo di ACM ha deciso di donare agli affidatari due libri, pubblicati per promuovere l’attività di sostegno ai bambini/e: “Artisti per Gaza” (un catalogo di opere d’arte) e “Al di là di sé. Le opere di Vincenzo Dazzi per i bambini di Gaza” – Mesogea editore (catalogo e raccolta di scritti).
Mandateci gli indirizzi postali. Grazie!
Anbamed e Associazione Culturale Mediterraneo hanno lanciato un appello per il finanziamento di un progetto di adozioni a distanza di bambini e bambine palestinesi. Un’iniziativa realizzata con l’associazione di donne di sinistra, Al-Najdah (Soccorso sociale). clicca
Per partecipare al progetto: clicca
Notizie dal mondo
Sono passati tre anni, due mesi e 9 giorni dall’inizio dell’invasione russa dell’Ucraina. Putin minaccia di cancellare Kiev dalla faccia della terra, dopo le dichiarazioni irresponsabili di Zelensky, che aveva detto di non garantire l’incolumità dei capi di Stato che saranno presenti alla parata del 9 maggio, a Mosca, in ricordo della vittoria sul nazifascismo nella II guerra mondiale.
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