Per ascoltare l’audio di oggi, 15 maggio 2025:
Anbamed, notizie dal Sud Est del Mediterraneo
(testata giornalistica online fondata da Farid Adly.
Direttore responsabile Federico Pedrocchi)
Rassegna anno VI/131 (1733)
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Ad aprile c’è stato ancora un leggero calo delle donazioni a favore di Anbamed. Infatti, i contributi volontari dei nostri lettori e ascoltatori sono stati 9. Il valore complessivo del mese scorso è stato di 655,00 €
(- 81,00 € rispetto al precedente mese di marzo).
Adozioni a distanza: In cambio è stato importante l’impegno dei nostri lettori a favore dei bambini di Gaza: 5.710,00 € tra adozioni e pasti caldi.
Grazie a chi ha contribuito e chiediamo a tutti e tutte di seguire il loro esempio, nel sostegno economico dell’impresa giornalistica senza padroni e senza pubblicità. La libertà non ha prezzo!
Forte adesione all’iniziativa dello sciopero della fame a staffetta, intrapresa nel quadro della web mobilitazione permanente avviata il 9 maggio: #ultimogiornodiGaza.
Per aderire: scrivere nome, cognome, città, professione e il giorno prescelto per compiere il digiuno, a partire dal 15 maggio.
Le notizie
Sciopero della fame a staffetta contro il genocidio
Oggi, 15 maggio, giorno in ricordo della Nakba, inizia l’azione nonviolenta di sciopero della fame a staffetta. L’azione continuerà nei prossimi giorni con la partecipazione a staffetta di altri gruppi. Gli iscritti sono tantissimi e, secondo le disponibilità espresse, costruiremo il calendario con l’elenco dei partecipanti di tantissime città italiane e europee. Per leggere i nominativi dei digiunatori di oggi: clicca
Ecco i nominativi del gruppo che digiunerà domani venerdì 16 maggio 2025. È un digiuno del cibo e non della sete. Si può liberamente bere.
Se volete partecipare nei prossimi giorni, scrivete un messaggio di posta elettronica con nome, cognome, città di residenza, professione (facoltativa), data prescelta e un pensiero che pubblicheremo con l’elenco generale di tutti gli aderenti a: mailto:anbamedaps@gmail.com
Manderemo un email di avviso, il giorno prima, a tutti i digiunatori del turno.
Genocidio a Gaza
Stragi su stragi. Fino a ieri a mezzogiorno sono stati trasportati negli ospedali 20 corpi di persone uccise dai bombardamenti e 125 persone ferite. Nella serata di ieri altre stragi sono state compiute con 70 persone uccise e altre decine di persone ferite.
Dall’alba di oggi sono stati uccisi 43 civili, per portare il totale delle vittime a 133 vittime uccise in un giorno.
Il nostro commento quotidiano fisso: Ci sono ancora coloro che obiettano che non si tratti di genocidio, basandosi su congetture
storiche e non guardando la realtà delle cifre e delle intenzioni, dicono: “Dire che Israele commette genocidio è una bestemmia”.
Pronunciare una frase simile è la vera bestemmia nei confronti della memoria dei sei milioni di ebrei assassinati dal nazismo tedesco.
Se questo è un uomo.
Situazione umanitaria a Gaza
Israele e Stati Uniti lavorano insieme per impedire alle organizzazioni dell’ONU di compiere il loro lavoro umanitario a favore dei civili a Gaza. La ONG statunitense “Gaza Humanitarian Foundation” (GHF) ha annunciato che intende iniziare a distribuire aiuti nella Striscia assediata da Israele fino alla fine di maggio. Ciò segue «le discussioni con funzionari israeliani volte a consentire la consegna di aiuti transitori a Gaza», ha affermato la Fondazione in una nota, aggiungendo di aver anche chiesto all’esercito di occupazione di poterallestire punti di distribuzione nel nord del territorio palestinese.
Funzionari israeliani citati dal New York Times hanno affermato che:
“Il blocco delle forniture di cibo e carburante ai civili a Gaza è stato imposto per fare pressione su Hamas, ma a causa del deterioramento della situazione alimentare, l’esercito sta valutando la possibilità di permettere l’invio di aiuti”. Uso della fame come azione di guerra. È un crimine di guerra e contro l’umanità.
Cisgiordania
Oggi giovedì, all’alba, le forze di occupazione israeliane hanno preso d’assalto le città di Toubas, Nablus, Betlemme e Dura, in Cisgiordania, effettuando incursioni, arresti e abusi diffusi contro gli abitanti.
Le forze di occupazione hanno inoltre preso d’assalto il campo di Qalandia, a nord di Gerusalemme occupata, la città di Ya’bad, a sud-ovest di Jenin, il campo di Al-Fawar, a sud di Hebron, e il campo di Askar, a est di Nablus.
Tutte operazioni compiute per impedire le commemorazioni del ricordo della Nakba, la cacciata dei palestinesi della loro terra nel 1948.
Trattative
I negoziatori del Qatar e Egitto si sono incontrati ieri con l’emissario USA, Witkoff e poi per 2 ore con la delegazione israeliana. Il ministro degli esteri di Doha, Al-Thani, ha accusato Netanyahu di compiere le stragi di civili a Gaza per far fallire il negoziato indiretto. Voci di fonte egiziana hanno riferito che ci sarebbe stato un incontro diretto tra Witkoff e un leader di Hamas, ma il direttore della comunicazione dell’inviato USA ha smentito la notizia.
La scomparsa di un amico
È venuto a mancare ieri il compagno e amico Alì Rashid. Una perdita dolorosa per il movimento nazionale palestinese. Alì è stato militante, dirigente politico, diplomatico palestinese e deputato in Italia. Era nato nel 1953 ad Amman primo rifugio dalla Palestina di una famiglia di Gerusalemme. Era un militante di sinistra di Al Fatah. È stato segretario nazionale del Gups, l’Unione degli Studenti palestinesi, aveva fatto parte dell’Unione degli scrittori e giornalisti palestinesi e, dal 1987 per molti anni è stato il Primo Segretario della Delegazione generale palestinese in Italia. Ha fatto parte di Democrazia proletaria, eletto nel 2006 come deputato per Rifondazione comunista (si era ricandidato nel 2008 per Sinistra Arcobaleno e nel 2024 con Pace Terra Dignità, senza essere rieletto). Tutti lo ricordiamo per la sua disponibilità e gentilezza. Ecco una sua recente intervista radiofonica: clicca
Libia
A Tripoli le forze di sicurezza governative hanno aperto il fuoco sui dimostranti che stavano protestando di fronte alla residenza del premier Abdelhamid Dbeibah per chiederne le dimissioni e davanti alla sede dell’ex Apparato di supporto alla stabilità, occupata dopo l’uccisione di Al Kikli dalla Brigata 444 ad Abu Slim. Nella capitale libica da ieri è entrato in vigore un fragile cessate il fuoco dopo gli scontri tra milizie rivali dei giorni scorsi.
Appello per il dott. Hussam Abu Safiya
Firmate l’appello per chiedere la liberazione del direttore dell’ospedale Kamal Adwan,preso in ostaggio dall’esercito israeliano il 27 dicembre 2024, poi dopo 10 giorni annunciata la sua detenzione. Contro di lui non ci sono accuse. Il coraggioso medico è reo di non aver abbandonato il posto di lavoro, malgrado l’assassinio di suo figlio primogenito, Ibrahim, e le gravi ferite da lui stesso subite. clicca per aderire. Stiamo traducendo l’appello in italiano, su richiesta di molti lettori.
Solidarietà/Al-Najdah
Ieri, 14 maggio, si è tenuto l’incontro con il gruppo di Chiavari: “Il Coro Resistente”. Una conoscenza diretta di persona, che si è estesa ad altre realtà dell’impegno civile e sociale, provenienti da altre città ligure. Nuovi contatti e impegni di progetti comuni, sia nello sciopero a staffetta contro il genocidio e fino al cessate il fuoco, sia nell’adozione a distanza di bambini di Gaza. All’incontro ha partecipato il presidente dell’associazione culturale Liguria – Palestina, Karim Hamameh.
Si è tenuto ieri l’altro,13 maggio, l’incontro pubblico con i gruppi di affidatari di Trofarello (To), con un evento pubblico alle 21:00 presso il Centro Giovanni Marzanati. Un’iniziativa molto partecipata, con un pubblico attento che ha espresso opinioni e proposto domande e riflessioni. Oltre all’intervento di Anbamed, una rappresentante dell’ong Oxfam ha relazionato sul loro operato a Palestina. Le “Sarte e cuoche ribelli”, organizzatrici dell’evento, hanno fatto una raccolta fondi che ha fruttato 300 euro, una donazione a favore dei bambini di Gaza.
È stata ricordata la figura del compagno Pepe Mujica, scomparso martedì a Montevideo a 89 anni. Un grande rivoluzionario. Che sia lieve la terra che l’accoglierà.
Lunedì 12 era stato organizzato l’incontro in un ristorante palestinese a Milano, nel quadro del giro di incontri con gli affidatari. Conoscenza personale, diffusione del dono come atto di solidarietà, scambio di opinioni e progetti e soprattutto l’approfondimento di una lotta nonviolenta per la pace e la solidarietà. È stato un momento di amicizia e scambio di opinioni, oltre alle delucidazioni forniti sul progetto. Abbiamo regalato agli affidatari due libri legati ad attività artistiche passate.
Potete leggere la cronologia della azioni del progetto Ore Felici per i Bambini di Gaza, la campagna di adozioni a distanza clicca
Notizie dal mondo
Sono passati tre anni, due mesi e 20 giorni dall’inizio dell’invasione russa dell’Ucraina. Attesa per l’incontro russo-ucraino in Turchia. Non ci saranno né Putin, né Trump.
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