Per ascoltare l’audio di oggi, 21 maggio 2025:
Anbamed, notizie dal Sud Est del Mediterraneo
(testata giornalistica online fondata da Farid Adly.
Direttore responsabile Federico Pedrocchi)
Rassegna anno VI/137 (1739)
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Ad aprile c’è stato ancora un leggero calo delle donazioni a favore di Anbamed. Infatti, i contributi volontari dei nostri lettori e ascoltatori sono stati 9. Il valore complessivo del mese scorso è stato di 655,00 €
(- 81,00 € rispetto al precedente mese di marzo).
Adozioni a distanza: In cambio è stato importante l’impegno dei nostri lettori a favore dei bambini di Gaza: 5.710,00 € tra adozioni e pasti caldi.
Grazie a chi ha contribuito e chiediamo a tutti e tutte di seguire il loro esempio, nel sostegno economico dell’impresa giornalistica senza padroni e senza pubblicità. La libertà non ha prezzo!
Forte adesione all’iniziativa dello sciopero della fame a staffetta, intrapresa nel quadro della web mobilitazione permanente avviata il 9 maggio: #ultimogiornodiGaza.
Per aderire: scrivere nome, cognome, città, professione e il giorno prescelto per compiere il digiuno, a: mailto:anbamedaps@gmail.com.
Le notizie
Sciopero della fame a staffetta contro il genocidio
Oggi, mercoledì 21 maggio, prosegue per il 7° giorno l’azione nonviolenta di sciopero della fame per 24 ore a staffetta. L’azione continuerà nei prossimi giorni con la partecipazione a staffetta di altri gruppi, fino al cessate il fuoco definitivo. Gli iscritti sono tantissimi e, secondo le disponibilità espresse, costruiremo il calendario con l’elenco dei partecipanti di tantissime città italiane e europee. Per leggere i nominativi dei digiunatori di oggi: clicca
È un digiuno del cibo e non della sete. Si può liberamente bere.
Se volete partecipare nei prossimi giorni, scrivete un messaggio di posta elettronica con nome, cognome, città di residenza, professione (facoltativa), data prescelta (anche più di una) e un pensiero che pubblicheremo con l’elenco generale di tutti gli aderenti. Le adesioni vanno inviate esclusivamente a: mailto:anbamedaps@gmail.com
Manderemo un email di avviso, il giorno prima, a tutti i digiunatori del turno.
In molte realtà sono stati organizzati dei presidi nelle piazze e di fronte ai palazzi del potere oppure creato momenti di condivisione collettiva del digiuno. Sono iniziative pregevoli che raccomandiamo, chiedendo agli organizzatori di comunicarci in anticipo gli eventi programmati e mandarci eventualmente foto da pubblicare.
Genocidio a Gaza
Bombardamenti su bombardamenti. Giorno e notte. Dall’alba di oggi sono stati uccisi 19 persone, secondo rapporti giornalistici sul campo.
Nella giornata di ieri e fino a mezzogiorno, il ministero della sanità scrive di 87 civili uccisi e 290 feriti. Nella serata di ieri si sono aggiunti altri 53 uccisi e oltre 50 feriti. Uno sterminio studiato a tavolino.
Il nostro commento quotidiano fisso: Ci sono ancora coloro che obiettano che non si tratti di genocidio, basandosi su congetture
storiche e non guardando la realtà delle cifre e delle intenzioni, dicono: “Dire che Israele commette genocidio è una bestemmia”.
Pronunciare una frase simile è la vera bestemmia nei confronti della memoria dei sei milioni di ebrei assassinati dal nazismo tedesco.
Se questo è un uomo.
Situazione umanitaria a Gaza
Ingresso degli aiuti umanitari col contagocce. Allarme carestia, a Gaza 14mila bambini a rischio morte per fame in 48 ore. Sono i dati delle agenzie dell’Onu presenti sul campo. Le agenzie internazionali denunciano la lentezza delle autorizzazioni e respingono il piano israeliano sostenuto dall’amministrazione Trump di incaricare una società provata per la distribuzione degli aiuti, con l’obiettivo di attirare la popolazione in 4 campi di concentramento nel sud della Striscia. “Sono contro il diritto umanitario in tempo di guerra ed il preludio alla deportazione”, ha affermato l’ONU. MSF rincara la dose e fotografa il piano israeliano definendolo non umanitario ma per fini politici: attirare la popolazione con il ricatto della fame verso i campi di concentramento, in preparazione della deportazione. Il piano è stato ammesso dallo stesso segretario di stato Usa Rubbio che ha parlato di emigrazione volontaria dei palestinesi di Gaza. Sarebbero sei i paesi africani contattati sia da Israele sia dagli Usa, per trasferire i due milioni di palestinesi di Gaza. L’unico esperimento finora andato in porto riguarda 100 persone spedite a lavorare in Indonesia con la clausola di rinunciare al ritorno in Palestina.
Cisgiordania e Gerusalemme est
Tre giovani palestinesi feriti con pallottole militari mentre tentavano di rallentare l’irruzione dei coloni e dei mezzi militari israeliani nel villaggio di Beytillo, a nord di Ramallah. Uno dei ragazzi è in gravi condizioni. Nella notte, i coloni accompagnati dai soldati hanno fatto irruzione nel villaggio sparando contro le finestre delle case. Alla reazione della popolazione con il lancio di pietre, l’esercito ha risposto sparando pallottole militari. Nel mese di aprile, le forze di occupazione e i coloni hanno compiuto 1693 attacchi contro villaggi e città palestinesi della Cisgiordania.
Reazioni europee
L’Ue batte un colpo ma l’Italia sta con Netanyahu
Accordo di partenariato con Tel Aviv da rivedere. Kaja Kallas: «È emersa chiaramente una forte maggioranza favorevole a una revisione dell’art. 2 del nostro accordo di associazione con Israele. Avvieremo questo processo». Ma il governo delle destre fasciste in Italia ha votato a favore del ricercato per crimini di guerra Netanyahu.
Londra ha annunciato che riconoscerà lo Stato palestinese insieme a Francia e Canada. Il ministro degli esteri ha annunciato che saranno sospesi gli accordi commerciali con Israele.
La Svezia sta preparando sanzioni contro ministri israeliani. La Russia ha chiesto ad Israele di mettere fine all’aggressione contro la popolazione e di ammettere l’ingresso di aiuti umanitari sufficienti per evitare la carestia a Gaza.
Mobilitazione in Italia contro il genocidio
AOI, Arci e Assopace Palestina convocano un flash mob, oggi mercoledì 21 maggio alle ore 11:30 in Piazza Montecitorio, per rompere il silenzio e raccontare quanto sta accadendo a Gaza.
Le tre organizzazioni porteranno in piazza insieme ai parlamentari la propria voce di ritorno dal valico di Rafah, dove hanno raccolto testimonianze dirette della catastrofe in corso nella Striscia: una popolazione civile stremata da mesi di bombardamenti indiscriminati, senza accesso a cure mediche, acqua, cibo, né possibilità di fuga. Interi quartieri rasi al suolo, ospedali fuori uso, bambini uccisi o feriti sotto le macerie. Leggere tutto sul flashmob
Appello per il dott. Hussam Abu Safiya
Firmate l’appello per chiedere la liberazione del direttore dell’ospedale Kamal Adwan,preso in ostaggio dall’esercito israeliano il 27 dicembre 2024, poi dopo 10 giorni annunciata la sua detenzione. Contro di lui non ci sono accuse. Il coraggioso medico è reo di non aver abbandonato il posto di lavoro, malgrado l’assassinio di suo figlio primogenito, Ibrahim, e le gravi ferite da lui stesso subite. clicca per aderire. Stiamo traducendo l’appello in italiano, su richiesta di molti lettori.
Solidarietà/Al-Najdah
Siamo arrivati a 28 adozionie altre due sono in arrivo. È un successo strepitoso di una campagna iniziata appena due mesi e mezzo fa. Per chiedere info o aderire, scrivete a: anbamedaps@gmail.com
Potete leggere la cronologia della azioni del progetto Ore Felici per i Bambini di Gaza, la campagna di adozioni a distanza clicca
Notizie dal mondo
Sono passati tre anni, due mesi e 26 giorni dall’inizio dell’invasione russa dell’Ucraina. La campagna di annunci di Trump sull’Ucraina tira fuori del cappello del prestigiatore un negoziato ospitato dal Vaticano.
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