Per ascoltare l’audio di oggi, 23 maggio 2025:

Anbamed, notizie dal Sud Est del Mediterraneo

(testata giornalistica online fondata da Farid Adly.

Direttore responsabile Federico Pedrocchi)

Rassegna anno VI/139 (1741)

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Ad aprile c’è stato ancora un leggero calo delle donazioni a favore di Anbamed. Infatti, i contributi volontari dei nostri lettori e ascoltatori sono stati 9. Il valore complessivo del mese scorso è stato di 655,00 €

(- 81,00 € rispetto al precedente mese di marzo).

Adozioni a distanza: In cambio è stato importante l’impegno dei nostri lettori a favore dei bambini di Gaza: 5.710,00 € tra adozioni e pasti caldi.

Grazie a chi ha contribuito e chiediamo a tutti e tutte di seguire il loro esempio, nel sostegno economico dell’impresa giornalistica senza padroni e senza pubblicità. La libertà non ha prezzo!

Forte adesione all’iniziativa dello sciopero della fame a staffetta, intrapresa nel quadro della web mobilitazione permanente avviata il 9 maggio: #ultimogiornodiGaza.

Per aderire: scrivere nome, cognome, città, professione e il giorno prescelto per compiere il digiuno, a: mailto:anbamedaps@gmail.com.

Le notizie

Sciopero della fame a staffetta contro il genocidio

Oggi, Venerdì 23 maggio, prosegue per il nono giorno l’azione nonviolenta di sciopero della fame per 24 ore a staffetta. L’azione continuerà nei prossimi giorni con la partecipazione a staffetta di altri gruppi, fino al cessate il fuoco definitivo. Gli iscritti sono tantissimi e, secondo le disponibilità espresse, costruiremo il calendario con l’elenco dei partecipanti di tantissime città italiane e europee. Per leggere l’elenco aggiornato dei nomi dei digiunatori di oggi: clicca

È un digiuno del cibo e non della sete. Si può liberamente bere.

Se volete partecipare nei prossimi giorni, scrivete un messaggio di posta elettronica con nome, cognome, città di residenza, professione (facoltativa), data prescelta (anche più di una) e un pensiero che pubblicheremo con l’elenco generale di tutti gli aderenti. Le adesioni vanno inviate esclusivamente a: mailto:anbamedaps@gmail.com

Manderemo un email di avviso, il giorno prima, a tutti i digiunatori del turno.

In molte realtà sono stati organizzati dei presidi nelle piazze e di fronte ai palazzi del potere oppure creato momenti di condivisione collettiva del digiuno. Sono iniziative pregevoli che raccomandiamo, chiedendo agli organizzatori di comunicarci in anticipo gli eventi programmati e mandarci eventualmente foto da pubblicare.

Genocidio a Gaza

Intensità di fuoco contro la popolazione civile mai vista prima. Il ritiro della delegazione di negoziatori israeliani da Doha è stato accompagnato da una recrudescenza dell’offensiva militare. Nella giornata di ieri sono arrivati negli ospedali i corpi di 107 uccisi e 247 feriti.

Attacchi alla cieca per imprimere il maggior numero di vittime innocenti, nel tentativo di fare pressioni su Hamas. Uno degli attacchi con i droni ha preso di mira un anziano che stava raccogliendo erba selvatica in un terreno ad est di Gaza. Un assassinio gratuito di una persona innocua. Ucciso soltanto perché era palestinese. Uno sterminio.

Il nostro commento quotidiano fisso: Ci sono ancora coloro che obiettano che non si tratti di genocidio, basandosi su congetture

storiche e non guardando la realtà delle cifre e delle intenzioni, dicono: “Dire che Israele commette genocidio è una bestemmia”.

Pronunciare una frase simile è la vera bestemmia nei confronti della memoria dei sei milioni di ebrei assassinati dal nazismo tedesco.

Se questo è un uomo.

Situazione umanitaria a Gaza

È una guerra dichiarata contro i bambini. Il numero dei bambini palestinesi uccisi a Gaza dall’ottobre 2023 all’11 maggio 2025 è di 16.506:

916 i bambini uccisi prima di compiere un anno d’età, di cui 343 i neonati uccisi prima di compiere un mese d’età;

4.365 i bambini uccisi di età tra 1 e 5 anni;

6.101 i bambini uccisi di età tra 6 e 12 anni;

5.124 i ragazzi uccisi di età tra 13 e 17 anni.

La fame come arma da guerra

L’ingresso di pochi camion di aiuti umanitari è una tattica micidiale dell’esercito israeliano per scatenare tra la gente affamata, la guerra per ottenere un pasto. La Mezzaluna rossa palestinese ha denunciato il piano propagandistico israeliano che parla di ingresso dei camion dal valico di Karam Abu Salem, per poi bloccarli con il pretesto di verifiche. Una goccia nel mare dei bisogni che si trasforma in una trappola per gli affamati.

La Mezzaluna rossa ha denunciato la morte di 29 bambini e anziani a causa della denutrizione. “è il numero di coloro che sono deceduti negli ospedali e non il numero totale, che non sarà facile registrare”, ha detto il responsabile dell’ente di soccorso sanitario palestinese.

Cisgiordania e Gerusalemme est

Un effetto combinato di azioni repressivo delle truppe di occupazione con gli attacchi dei coloni volti alla cacciata dei palestinesi dalle loro terre. Una comunità di pastori nella valle del Giordano è stata costretta ad abbandonare la zona, dopo i furti di bestiame e l’occupazione delle sorgenti d’acqua.

  • L’esercito ha arrestato due minorenni di 13 e 14 anni nella cittadina di Anata, a nord di Gerusalemme;
  • Le truppe hanno fatto irruzione in diverse città e villaggi palestinesi tra i quali Beit Fajar, a sud di Betlemme, e Fariya, a nord di Toubas;
  • I coloni hanno compiuto attacchi contro la cittadina di Brougheen, incendiando case de auto. Nell villaggio di Al-Moughir sono state bruciate delle serre.

CPI

L’ufficio dei procuratori ha respinto la richiesta avanzata da Israele di annullare o sospendere il mandato di cattura per il premier Netanyahu e l’ex suo ministro della difesa, Gallant. La mossa israeliana era volta a ritardare un pronunciamento definitivo della Corte, dopo l’offensiva statunitense contro i giudici minacciati di sanzioni dirette a loro personalmente. Il procuratore generale Karim Khan è stato costretto a sospendersi dall’incarico dopo le accuse rivolte da una sua segretaria di palpeggiamenti non consensuali. Il direttivo dei garanti della Corte ha aperto un’indagine sul caso e Karim Khan si è sospeso in autotutela.

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Libano

Bombardamenti israeliani sul sud Libano. Due raids terroristici israeliani contro il villaggio di Toul, nella provincia di Nabatie. Un civile è rimasto ucciso sotto le macerie della sua casa. Altri raid hanno riguardato il centro del Libano, con particolare recrudescenza su Baalbek. Il capo dell’esercito libanese ha denunciato le violazioni israeliane di tutti gli accordi e le risoluzioni internazionali. Una fonte militare di Israele ha dichiarato che non si ritirerà dal corridoio nel Libano meridionale perché “Hezbollah continua a riorganizzarsi”. Colonialismo e espansionismo che ricordano l’azione della Germania nella II guerra mondiale.

Il governo italiano diffidato

Un gruppo di giuristi italiani hanno protocollato ufficialmente una diffida contro il governo italiano per chiedere la non tacita approvazione del memorandum militare Italia-Israele. In 16 pagine, i 10 giuristi tra i quali ricordiamo Domenico Gallo e Ugo Giannangeli, hanno elencato tutti i motivi di incostituzionalità di tale memorandum e la violazione delle norme della Ue e della Cedu (Convenzione europea per i diritti umani).

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Mobilitazione in Italia contro il genocidio

Il 24 maggio si terrà la giornata dei sudari, per simboleggiare gli oltre 50 mila uccisi a Gaza. Stendere un lenzuolo bianco dai balconi, dalle finestre o per terra nelle piazze. In tutte le città italiane sono organizzati eventi di piazza per rendere più visibile all’opinione pubblica ed ai media la vastità del genocidio a Gaza. #UltimogiornodiGaza

Domani, dalle 09:00 alle 13:00, si terrà la marcia per la Pace e contro il disarmo di Mirano-Spinea, in provincia di Venezia. Maggiori info: clicca

Si allarga la protesta nonviolenta, con lo sciopero della fame, contro il genocidio. Le comunità palestinesi in tutte le città d’Italia stanno organizzando una giornata nazionale il 30 maggio.

Iran/Usa

Oggi, riprendono a Roma le trattative indirette tra Iran e Stati Uniti sul nucleare e sanzioni con la mediazione dell’Oman. Dopo le anticipazioni sui preparativi israeliani di bombardare i siti nucleari iraniani, Teheran ha avvisato che considererà gli USA responsabili di un eventuale attacco e la vicenda avrebbe avuto ripercussioni sulle trattative.  

Sudan

Dichiarazione del consulente politico di Hamidati, capo delle milizie di Pronto Intervento RSF, Hadifa Abu-Nuba, sulla “fine della guerra e l’avvio di una fase politica nuova”. Una frase misteriosa, vista la sconfitta delle milizie a Khartoum e la loro cacciata dalla capitale. Tra le interpretazioni fornite dai commentatori vi è quella sulle intenzioni del golpista di dichiarare la secessione delle zone sotto il suo controllo.

Cultura

“È con profonda indignazione e rammarico che ci rivolgiamo alla Conferenza dei Rettori delle Università Italiane per esprimere le nostre gravi perplessità e inquietudine riguardo al bando IUPALS pubblicato in data 8 maggio 2025”, così inizia l’appello di oltre 13 realtà studentesche palestinesi, università e gruppi culturali della solidarietà rivolto a chiedere la revisione di un bando che annunciava borse di studio per studenti palestinesi. L’annuncio del bando era diventato virale, perché avrebbe potuto garantire un futuro a molti giovani palestinesi della Cisgiordania e Gaza. Ma la data di scadenza (oggi) è trascorsa senza che nessuno studente palestinese abbia potuto presentarsi. Il bando era vero, ma allo stesso tempo una farsa, perché richiedeva certificazioni impossibili in un lasso di tempo brevissimo (15 giorni). Un tentativo diabolico per lavarsi la coscienza e coprire le nefandezze che molte università italiane stanno compiendo, con università israeliane e società implicate in progetti con l’esercito israeliano? Per leggere l’appello: clicca

Appello per il dott. Hussam Abu Safiya

Pubblichiamo il testo in italiano dell’appello per la liberazione del dott. Hussam Abu Safiya. clicca. Eventuale firma dell’appello va segnata sul sito indicato più sotto.

Firmate l’appello per chiedere la liberazione del direttore dell’ospedale Kamal Adwan,preso in ostaggio dall’esercito israeliano il 27 dicembre 2024, poi dopo 10 giorni annunciata la sua detenzione. Contro di lui non ci sono accuse. Il coraggioso medico è reo di non aver abbandonato il posto di lavoro, malgrado l’assassinio di suo figlio primogenito, Ibrahim, e le gravi ferite da lui stesso subite. clicca  per aderire.

Solidarietà/Al-Najdah

Uno dei gruppi di affidatari milanesi sta organizzando per la seconda metà di giugno un convegno di informazione e riflessione sulla situazione a Gaza e il genocidio in corso. Al convegno interverrà via audio la direttrice di Al-Najdah e il direttore editoriale di Anbamed.

Abbiamo sentito le amiche di Gaza: “La situazione è molto tesa. Bombardamenti intensi e pochissimi generi alimentari fatti passare. Nel nord di Gaza non è arrivato nulla. Il gruppo di Al-Najdah a Khan Younis è riuscito a procurare un carico di lenticchie che è stato distribuito a tutti i gruppi dell’organizzazione, caricando i sacchi su carrette tirate da animali. Tutti i gruppi hanno riferito che la loro situazione è calma. Non ci sono state perdite, ma non intendono lasciare il nord di Gaza, come vorrebbero i generali israeliani”.

Siamo arrivati a 29 adozionie altre due sono in arrivo. Tutti i giorni riceviamo offerte per i pasti caldi. È un successo strepitoso di una campagna iniziata appena due mesi e mezzo fa. Per chiedere info o aderire, scrivete a: anbamedaps@gmail.com

Potete leggere la cronologia della azioni del progetto Ore Felici per i Bambini di Gaza, la campagna di adozioni a distanza clicca

Notizie dal mondo   

Sono passati tre anni, due mesi e 28 giorni dall’inizio dell’invasione russa dell’Ucraina. Droni su Mosca e missili su Kiev. Trump ha esaurito le sue dichiarazioni sull’Ucraina.

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