Per ascoltare l’audio di oggi, 30 maggio 2025:
Anbamed, notizie dal Sud Est del Mediterraneo
(testata giornalistica online fondata da Farid Adly.
Direttore responsabile Federico Pedrocchi)
Rassegna anno VI/146 (1748)
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Ad aprile c’è stato ancora un leggero calo delle donazioni a favore di Anbamed. Infatti, i contributi volontari dei nostri lettori e ascoltatori sono stati 9. Il valore complessivo del mese scorso è stato di 655,00 €
(- 81,00 € rispetto al precedente mese di marzo).
Adozioni a distanza: In cambio è stato importante l’impegno dei nostri lettori a favore dei bambini di Gaza: 5.710,00 € tra adozioni e pasti caldi.
Grazie a chi ha contribuito e chiediamo a tutti e tutte di seguire il loro esempio, nel sostegno economico dell’impresa giornalistica senza padroni e senza pubblicità. La libertà non ha prezzo!
Forte adesione all’iniziativa dello sciopero della fame a staffetta, intrapresa nel quadro della web mobilitazione permanente avviata il 9 maggio: #ultimogiornodiGaza.
Per aderire: scrivere nome, cognome, città, professione e il giorno prescelto per compiere il digiuno, a: mailto:anbamedaps@gmail.com.
Le notizie
Sciopero della fame a staffetta contro il genocidio
Oggi, Venerdì 30 maggio, prosegue per la 16a giornata l’azione nonviolenta di sciopero della fame per 24 ore a staffetta. L’azione continuerà nei prossimi giorni con la partecipazione di altri gruppi, fino al cessate il fuoco definitivo. Gli iscritti sono tantissimi e, secondo le disponibilità espresse, costruiremo il calendario con l’elenco dei partecipanti di tantissime città italiane e europee. Per leggere l’elenco aggiornato dei nomi dei digiunatori di oggi: clicca
È un digiuno del cibo e non della sete. Si può liberamente bere.
Se volete partecipare nei prossimi giorni, scrivete un messaggio di posta elettronica con nome, cognome, città di residenza, professione (facoltativa), data prescelta (anche più di una, volendo) e un pensiero che pubblicheremo con l’elenco generale di tutti gli aderenti. Le adesioni vanno inviate esclusivamente a: mailto:anbamedaps@gmail.com
Manderemo un email di avviso, il giorno prima, a tutti i digiunatori del turno.
In molte realtà sono stati organizzati dei presidi nelle piazze e di fronte ai palazzi del potere oppure creato momenti di condivisione collettiva del digiuno. Sono iniziative pregevoli che raccomandiamo, chiedendo agli organizzatori di comunicarci in anticipo gli eventi programmati e mandarci eventualmente foto da pubblicare.
Genocidio a Gaza
Altre stragi ieri sera e stamattina nel centro e nord di Gaza. Sono 70 le persone sfollate uccise a Bureij, Nuseirat e Deir Balah. Non sono cessate le azioni con i droni, che si aggirano tra i rottami delle case dove sono ammassati gli sfollati e lanciano razzi all’interno dei ruderi.
Prima di tali attacchi, il rapporto del ministero della sanità palestinese parlava di 67 uccisi e 184 feriti, escluse le vittime cadute nel nord della Striscia a causa della messa fuori servizio di tutti gli ospedali.
Secondo le statistiche valutate al ribasso rispetto al numero reale delle vittime, il totale degli uccisi è 54.249; i feriti 123.492.
Il nostro commento quotidiano fisso: Ci sono ancora coloro che obiettano che non si tratti di genocidio, basandosi su congetture
storiche e non guardando la realtà delle cifre e delle intenzioni, dicono: “Dire che Israele commette genocidio è una bestemmia”.
Pronunciare una frase simile è la vera bestemmia nei confronti della memoria dei sei milioni di ebrei assassinati dal nazismo tedesco.
Se questo è un uomo.
Situazione umanitaria a Gaza
Volantini lanciati dall’esercito di occupazione ed una campagna sui social ordinano alla popolazione del nord di Gaza di evacuare verso sud. Le truppe di Tel Aviv hanno deportato con la forza personale sanitario e pazienti dell’ospedale Aoudeh, nel nord, cancellando di fatto l’ultima struttura sanitaria nella zona. «Assieme al brutale attacco in corso a Gaza, Israele sta utilizzando una campagna sistematica di sfollamento per rinchiudere oltre 2 milioni di civili in 5 aree costiere sovraffollate e prive di qualsiasi servizio, che costituiscono meno del 20% del territorio della Striscia», denuncia Oxfam.
Il sistema di distribuzione degli aiuti approntato dall’esercito israeliano, in collaborazione con i mercenari statunitensi della GHF, è fallito. (clicca) I 2 campi di concentramento sono stati abbandonati dai mercenari, dopo aver lanciato bombe contro la folla. Per garantire la loro ritirata l’esercito israeliano ha sparato. Sul terreno sono rimasti uccisi in due giorni 10 palestinesi e una trentina di feriti.
Cisgiordania e Gerusalemme est
Un giovane palestinese è rimasto ferito alla coscia, durante un’operazione di rastrellamento ad Al-Mogheer, vicino a Ramallah.
Oltre alle 22 colonie ebraiche approvate illegalmente dal governo Netanyahu, per accontentare i ministri estremisti della sua maggioranza ed ottenere meno opposizione ad un accordo su Gaza, continuano le occupazioni di terreni palestinesi, agricoli e di pascolo, per la creazione di avamposti coloniali. Marcano i terreni con la presenza di un caravan e un po’ di pecore, allargandosi sempre di più con la protezione dell’esercito di occupazione (clicca). Sono i “settlers che vivono al confine”, come li ha definiti il negazionista Mentana, balbettando frasi incomprensibili, dopo una loro bravata di un mese fa che lui non poteva ignorare: il pestaggio a Massafer Yatta del protagonista del documentario “No Other Land”, vincitore di un premio Oscar.
Trattative
Ci sono molte rivelazioni su una proposta di mediazione statunitense per un cessate il fuoco. I testi pubblicati sono tutti favorevoli alle posizioni israeliane, per la stessa ammissione della stampa di Tel Aviv. La fine del blocco degli aiuti umanitari è condizionata al sì di Hamas. Il criminale principio di usare la fame come strumento di guerra è avvalorato. Non c’è nessun impegno di mettere fine alla guerra, ma soltanto un cessate il fuoco di 60 giorni garantito dalla parola del presidente Trump. L’esperienza ha dimostrato che un simile impegno non basta: il 18 marzo, alla scadenza del precedente accordo, Netanyahu ha rovesciato il tavolo ed ha ripreso l’aggressione militare in modo vigoroso, occupando l’80% di Gaza e impedendo l’ingresso degli aiuti umanitari. Il mediatore USA ha comunicato l’approvazione di Netanyahu prima di proporre il piano alla parte palestinese ed ai mediatori egiziani e qatarioti. Le prime dichiarazioni di un dirigente di Hamas residente all’estero, Naim, è stata molto scettica: “non è favorevole al popolo palestinese. Non ci soddisfa”. Il movimento si è riservato di studiare la proposta e dare una risposta entro oggi.
Siria
Un’alleanza anti-Daesh (ISIS) tra Siria, Libano, Giordania, Iraq e Turchia. Un centro operativo sarà costituito dai rispettivi dipartimenti di intelligence dei 5 paesi. Lo hanno deciso i ministri degli esteri riuniti ieri ad Amman. La principale forza che aveva sconfitto i jihadisti nel 2019, cioè i curdi delle FDS, rimane al momento escluse per l’opposizione di Ankara. Per il ministro della guerra turco, Le FDS devono entrare a far parte dell’esercito siriano e non mantenere una loro autonomia.
Sudan
70 morti per il colera in 48 ore. Il ministero della Sanità ha informato che negli ultimi giorni sono stati accertati oltre 2.700 persone positive al micidiale batterio colera. I morti in totale sarebbero 172. I decessi al giorno sono aumentati negli ultimi gironi. Il 90 per cento dei positivi sono residenti nella provincia di Khartoum, dove la fornitura idrica e l’elettricità sono interrotte per i continui attacchi con droni delle milizie Pronto intervento RFS. Gli abitanti non hanno dunque avuto accesso a fonti di acqua controllata.
Mobilitazione in Italia contro il genocidio
Freedom Flotilla partirà da Catania alla volta di Gaza per portare aiuti umanitari.clicca. Da oggi e fino a Domenica, a Catania tre giorni di iniziative di solidarietà con la Palestina.
Manifestazione nazionale per Gaza il 7 giugno a Roma indetta da PD, Movimento 5stelle e Alleanza Verdi-Sinistra. La data è stata anticipata, per non sovrapporsi alla manifestazione nazionale del 21 giugno contro il riarmo.
In tutte le città italiane sono in preparazione eventi di piazza, nel fine settimana, per rendere più visibile all’opinione pubblica ed ai media la vastità del genocidio a Gaza. Si allarga la protesta nonviolenta, con lo sciopero della fame, contro il genocidio.
A Palermo, l’Istituto Saladino ha esposto il sudario bianco in solidarietà con la popolazione di Gaza. clicca
Le comunità palestinesi in tutte le città d’Italia stanno organizzando una giornata nazionale di sciopero della fame in piazza per 3 giorni dal 31 maggio al 2 giugno. A Padova sarà allestita una tenda, con raccolta firme, video e dibattiti. clicca
Revocare il memorandum militare Italia-Israele
PeaceLink invita cittadine e cittadini a firmare e diffondere la richiesta di revoca dell’accordo militare con Israele, chiedendo ai parlamentari di agire prima della scadenza dell’8 giugno. Un gesto concreto per non essere complici di genocidio e crimini contro l’umanità.
PeaceLink lancia un appello urgente: “è il momento di alzare la voce e chiedere con forza al Parlamento italiano di revocare questo accordo”. Passate parola! Per agire: clicca.
Global March to Gaza
L’iniziativa che prospetta una marcia pacifica e nonviolenta al valico sta coinvolgendo associazioni, sindacati e singoli da 32 paesi. È un’iniziativa coordinata con un canale Telegram e con comitati nazionali e locali. È aperta alla partecipazione di tutti, che devono provvedere singolarmente a ottenere il visto di ingresso per l’Egitto dalle autorità consolari, al rilascio dei propri biglietti aerei per raggiungere il Cairo entro il 13 giugno (andata e ritorno). La marcia prosegue fino al 20 giugno.
Appello per il dott. Hussam Abu Safiya
Pubblicato sul nostro sito il testo in italiano dell’appello per la liberazione del dott. Hussam Abu Safiya. clicca. Eventuale firma dell’appello va segnata sul sito indicato più sotto.
Firmate l’appello per chiedere la liberazione del direttore dell’ospedale Kamal Adwan,preso in ostaggio dall’esercito israeliano il 27 dicembre 2024, poi dopo 10 giorni annunciata la sua detenzione. Contro di lui non ci sono accuse. Il coraggioso medico è reo di non aver abbandonato il posto di lavoro, malgrado l’assassinio di suo figlio primogenito, Ibrahim, e le gravi ferite da lui stesso subite. clicca per aderire.
Solidarietà/Al-Najdah
È arrivata ieri una nuova adozione a distanza. Continuano ad arrivare contributi una tantum per i pasti caldi. La gara di solidarietà con la popolazione ed i bambini di Gaza non perde vigore. Le adozioni sono arrivate al numero di 33, nell’arco di soli due mesi e mezzo.
Per chiedere info o aderire, scrivete a: anbamedaps@gmail.com
Potete leggere la cronologia delle azioni del progetto Ore Felici per i Bambini di Gaza, la campagna di adozioni a distanza clicca
Notizie dal mondo
Sono passati tre anni, tre mesi e 5 giorni dall’inizio dell’invasione russa dell’Ucraina.
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