Per ascoltare l’audio di oggi, 07 luglio 2025:

Anbamed, notizie dal Sud Est del Mediterraneo

(testata giornalistica online fondata da Farid Adly.

Direttore responsabile Federico Pedrocchi)

Rassegna anno VI/183 (1785)

Per info e contatti, manda un messaggio:  anbamedaps@gmail.com 

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A giugno c’è stato ancora un leggero calo delle donazioni a favore di Anbamed. Infatti, i contributi volontari dei nostri lettori e ascoltatori sono stati 10. Il valore complessivo del mese scorso è stato di 450,00

(- 35,00 € rispetto al precedente mese di maggio).

Adozioni a distanza: In cambio è stato importante l’impegno dei nostri lettori a favore dei bambini di Gaza: 3.960 € tra adozioni e pasti caldi.

Grazie a chi ha contribuito e chiediamo a tutti e tutte di seguire il loro esempio, nel sostegno economico dell’impresa giornalistica senza padroni e senza pubblicità. La libertà non ha prezzo!

Forte adesione all’iniziativa dello sciopero della fame a staffetta, intrapresa nel quadro della web mobilitazione permanente avviata il 9 maggio: #ultimogiornodiGaza.

Per aderire: scrivere nome, cognome, città, professione e il giorno prescelto per compiere il digiuno, a: mailto:anbamedaps@gmail.com.

Le notizie

Genocidio a Gaza

La carneficina continua. “Trattativa sotto il fuoco”, l’ha chiamata il ricercato per crimini di guerra Netanyahu. L’escalation ha riguardato in particolare i campi di sfollati nel centro della Striscia, dove l’esercito ordina alla popolazione di recarsi per evitare le bombe. Nelle località del           nord e del sud, l’esercito di occupazione sta demolendo tutti gli edifici ancora in piedi: scuole, ospedali, moschee e case. L’obiettivo è di impedire il ritorno della popolazione e concentrarla nei campi di profughi nel centro per facilitarne l’uccisione o la deportazione.

Il rapporto di ieri del ministero della sanità parlava di 80 uccisi e 304 feriti fino a mezzogiorno di domenica.

Dopo il rilascio della statistica giornaliera, l’esercito ha ucciso fino a tarda notte 100 persone, soprattutto nei campi di sfollati a Deir Balah, Breij, Khan Younis. Dall’alba fino all’ora in cui scriviamo sono stati uccisi 16 civili. I generali israeliani hanno utilizzato negli attacchi odierni anche gli elicotteri, con mitragliamento della folla spaventata e in fuga.

Di tutti i crimini commessi ci sono video che li documentano, ma i giornalisti scorta mediatica del genocidio non ne parlano.

Il nostro commento quotidiano fisso: Ci sono ancora coloro che obiettano che non si tratti di genocidio, basandosi su congetture

storiche e non guardando la realtà delle cifre e delle intenzioni, dicono: “Dire che Israele commette genocidio è una bestemmia”.

Pronunciare una frase simile è la vera bestemmia nei confronti della memoria dei sei milioni di ebrei assassinati dal nazismo tedesco.

Trattative

Le delegazioni di Hamas e Jihad islamica sono a Qatar per la trattativa indiretta con quella israeliana. Il clima secondo la stampa di Tel Aviv e Doha è di ottimismo. “Le modifiche introdotte dalla parte palestinese non sono insormontabili”, ha detto una fonte della delegazione israeliana. Sul terreno, l’esercito occupante ha iniziato a ritirarsi da alcune postazioni a est di Rafah. Il ricercato internazionale per crimini di guerra è arrivato negli Usa dove si incontrerà oggi con Trump. La tregua a Gaza barattata con un forte sostegno politico e militare per il prossimo round di attacchi all’Iran.

Cisgiordania

Due giovani uccisi a Nablus, arresto di un giornalista palestinese a Betlemme e centinaia di case demolite a Tulkarem. Il genocidio in Cisgiordania si accompagna alla deportazione. Nella cittadina di Salem alle porte di Nablus l’esercito israeliano ha fatto irruzione con diversi veicoli corazzati, sparando all’impazzata con le mitragliatrici pesanti. Qusai Nassar, 23 anni, e Wissam Shtie, 37 anni, sono rimasti a terra. Il primo è arrivato in ospedale già morto, mentre il corpo del secondo è stato preso in ostaggio dai soldati.

In un attacco israeliano a Betlemme, i soldati hanno arrestato un giornalista palestinese che stava documentando gli avvenimenti, è stata perquisita la sua casa e sequestrati computer e telefonini.

A Tulkarem continua l’opera di demolizione delle abitazioni. Altre 60 famiglie sono state costrette ieri a raccogliere i propri mobili e abbandonare le case che l’esercito intende demolire. Il piano di deportazione prevede altri 400 case da radere al suolo. Il sindaco ha denunciato il piano di deportazione di massa che finora ha toccato oltre 42 mila persone.

I coloni ebrei israeliani hanno incendiato auto palestinesi nel villaggio di Beita e invaso, protetti dall’esercito, il centro di el-Khalil (Hebron).

Nei villaggi di Ramadeen e Dhahiria, di Massafer Yatta, l’esercito di occupazione ha iniziato a scavare trincee lungo tutta una strada che collega due colonie ebraiche e che passa per il centro delle due cittadine palestinesi. Le trincee lunghe diversi km servono per la costruzione di un muro che separa la strada da tutto il resto del territorio, con il risultato di smembrare le città palestinesi e danneggiarne l’economia. Tutti i negozi che si affacciano sulla strada sono sotto minaccia di demolizione o di chiusura per mancanza di affari. Segregazione razziale.

Yemen

Una nave commerciale sta affondando dopo che è stata colpita da un drone lanciato dal territorio yemenita.

Israele nella notte ha compiuto un raid aereo contro 20 obiettivi sotto il controllo degli Houthi. Sono stati colpiti per l’ennesima volta la raffineria di Hodeida, una centrale elettrica e depositi di carburanti nel porto della città sul mar Rosso. In risposta, gli Houthi hanno lanciato due missili balistici sul territorio israeliano.

Marocco/Solidarietà

Un presidio di solidarietà con la Palestina si è tenuto ieri a Rabat davanti al teatro Mohammed V dove si teneva un convegno di sociologia, con la partecipazione di professori israeliani. L’iniziativa di boicottaggio organizzata dalla sezione locale di BDS e dal comitato marocchino di solidarietà con la Palestina è stata impedita dalla polizia, che ha assediato i partecipanti e li ha spinti lontano dalla sede del convegno.

Sciopero della fame a staffetta contro il genocidio

Continueremo la campagna di sciopero a staffetta fino alla fine definitiva della guerra.

Vi chiediamo di scattare una vostra foto con un cartello “IO DIGIUNO X GAZA”. Una lunghissima galleria di immagini che trasformeremo in un mosaico di solidarietà. Mandateci le foto a anbamedaps@gmail.com e pubblicatele sui vostri account social.

Abbiamo oramai concluso la 7a settimane di digiuno per Gaza. Oggi, lunedì 7 luglio, prosegue per la 53a giornata l’azione nonviolenta di sciopero della fame per 24 ore a staffetta. L’azione continuerà nei prossimi giorni con la partecipazione di altri gruppi, fino al cessate il fuoco definitivo. Gli iscritti sono tantissimi e, secondo le disponibilità espresse, costruiremo il calendario con l’elenco dei partecipanti di tantissime città italiane, europee e arabe.

Per leggere l’elenco aggiornato dei nomi dei digiunatori di oggi: clicca!

È un digiuno del cibo e non della sete. Si può liberamente bere.

Se volete partecipare nei prossimi giorni, scrivete un messaggio di posta elettronica con nome, cognome, città di residenza, professione (facoltativa), data prescelta (anche più di una, volendo) e un pensiero che pubblicheremo con l’elenco generale di tutti gli aderenti. Le adesioni vanno inviate esclusivamente a: mailto:anbamedaps@gmail.com

Manderemo un email di avviso, il giorno prima, a tutti i digiunatori del turno.

In molte realtà sono stati organizzati dei presidi nelle piazze e di fronte ai palazzi del potere oppure creato momenti di condivisione collettiva del digiuno. Sono iniziative pregevoli che raccomandiamo, chiedendo agli organizzatori di comunicarci in anticipo gli eventi programmati e mandarci eventualmente foto da pubblicare.

Appello Emergency

Emergency ha lanciato un appello per chiedere al governo italiano di agire. Sono arrivate già 256.941 firme (alle 09:00 di stamattina). Manca la tua? Affrettati, i bambini di Gaza non possono aspettare. clicca per firmare!

Appello per il dott. Hussam Abu Safiya

Il dott. Hussam Abu Safiya ha vinto il prestigioso premio Human Rights Defender Award 2025 clicca

Pubblicato sul nostro sito il testo in italiano dell’appello per la liberazione del dott. Hussam Abu Safiya. clicca. Eventuale firma dell’appello va segnata sul sito indicato più sotto.

Firmate l’appello per chiedere la liberazione del direttore dell’ospedale Kamal Adwan,preso in ostaggio dall’esercito israeliano il 27 dicembre 2024, poi dopo 10 giorni annunciata la sua detenzione. Contro di lui non ci sono accuse. Il coraggioso medico è reo di non aver abbandonato il posto di lavoro, malgrado l’assassinio di suo figlio primogenito, Ibrahim, e le gravi ferite da lui stesso subite. clicca  per aderire.

Solidarietà/Al-Najdah

Sono arrivate dal gruppo Cuoche e Sarte Ribelli di Trofarello (To) i disegni dei bambini e i ragazzi dell’oratorio di Valle Sauglio, dedicati ai bambini di Gaza. Ne abbiamo spediti alcuni e l’associazione Al-Najdah ne ha pubblicato uno sulla pagina account dell’organizzazione con un ringraziamento alle famiglie affidatarie ed ai bambini e ragazzi.

È stato importante l’impegno dei nostri lettori a favore dei bambini di Gaza: nel mese di giugno le donazioni sono state del valore di 3.960 € tra adozioni e pasti caldi.

È arrivata in redazione la 41esima adozione a distanza, in 4 mesi di campagna solidale con i bambini di Gaza.

Sulla pagina social di Al-Najdah sono state pubblicate le foto dell’evento del 24 giugno alla Cohousing- Base Gaia di Milano.

Abbiamo ricevuto da molti affidatari dei messaggi e disegni dedicati ai bambini e bambine in adozione a distanza tramite Anbamed. Abbiamo tradotto e spedito il tutto all’associazione Al-Najdah. Sono state lette le lettere e distribuite le immagini durante gli incontri collettivi educativi e per l’istruzione, che si tengono nelle tende delle insegnanti o in spazi dell’associazione, sempre in tende di dimensioni più grandi per accogliere i bambini ed i giovanissimi per non far perdere loro un altro anno scolastico. Sono incontri importanti anche dal punto di vista psicologico.

Molti lettori ci scrivono per sapere maggiori info sulla campagna “Ore Felici per i Bambini di Gaza”. È arrivata due giorni fa una nuova adozione a distanza. Continuano ad arrivare contributi una tantum per i pasti caldi. La gara di solidarietà con la popolazione ed i bambini di Gaza non perde vigore. Le adozioni sono arrivate al numero di 40, nell’arco di soli tre mesi.

Per chiedere info o aderire, scrivete a: anbamedaps@gmail.com

Potete leggere la cronologia delle azioni del progetto Ore Felici per i Bambini di Gaza, la campagna di adozioni a distanza clicca  

Notizie dal mondo   

Sono passati tre anni, 4 mesi e 12 giorni dall’inizio dell’invasione russa dell’Ucraina.

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