Per ascoltare l’audio di oggi, 08 luglio 2025:

Anbamed, notizie dal Sud Est del Mediterraneo

(testata giornalistica online fondata da Farid Adly.

Direttore responsabile Federico Pedrocchi)

Rassegna anno VI/184 (1786)

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A giugno c’è stato ancora un leggero calo delle donazioni a favore di Anbamed. Infatti, i contributi volontari dei nostri lettori e ascoltatori sono stati 10. Il valore complessivo del mese scorso è stato di 450,00

(- 35,00 € rispetto al precedente mese di maggio).

Adozioni a distanza: In cambio è stato importante l’impegno dei nostri lettori a favore dei bambini di Gaza: 3.960 € tra adozioni e pasti caldi.

Grazie a chi ha contribuito e chiediamo a tutti e tutte di seguire il loro esempio, nel sostegno economico dell’impresa giornalistica senza padroni e senza pubblicità. La libertà non ha prezzo!

Forte adesione all’iniziativa dello sciopero della fame a staffetta, intrapresa nel quadro della web mobilitazione permanente avviata il 9 maggio: #ultimogiornodiGaza.

Per aderire: scrivere nome, cognome, città, professione e il giorno prescelto per compiere il digiuno, a: mailto:anbamedaps@gmail.com.

Le notizie

Genocidio a Gaza

105 uccisi e 356 feriti in 24 ore, fino a mezzogiorno di ieri. Una mattanza giornaliera che non scuote le coscienze delle diplomazie assassine.

Nella serata di ieri, un bombardamento su Nuseirat ha provocato 11 vittime e dall’alba sono state uccise altre, 13 in tre stragi diverse.

Bombardamenti indiscriminati sui civili e uso della fame come azione di guerra sono crimini punibili secondo le leggi internazionali, ma nessuna sanzione viene applicata ai criminali generali israeliani e al governo della nuova Germania del M.O.

Il totale delle vittime dell’invasione israeliana di Gaza è di 57.523 persone uccise e di 136.617 ferite.

In un comunicato, l’esercito israeliano invasore ha dichiarato di aver perso 5 soldati uccisi da attacchi armati nel nord di Gaza. I feriti sono stati evacuati in elicotteri verso 5 ospedali in Israele.

Il nostro commento quotidiano fisso: Ci sono ancora coloro che obiettano che non si tratti di genocidio, basandosi su congetture

storiche e non guardando la realtà delle cifre e delle intenzioni, dicono: “Dire che Israele commette genocidio è una bestemmia”.

Pronunciare una frase simile è la vera bestemmia nei confronti della memoria dei sei milioni di ebrei assassinati dal nazismo tedesco.

Situazione umanitaria a Gaza

Gli ospedali sono senza carburante. Tutti i servizi di emergenza sono bloccati in attesa dell’arrivo del carico promesso.

La popolazione è stremata dalla fame e dalla sete. Migliaia di famigli non mangiano nulla da tre giorni e non hanno nulla da mangiare per oggi e i giorni futuri. Il direttore dell’Unrwa ha lanciato l’allarme: “Tutti i giorni vengono ricoverate persone svenute per la fame, la sete e il caldo. Bisogna mettere fine a questa pratica sadica dell’uso della fame come arma di guerra. Tutte le diplomazie devono muoversi, altrimenti avranno sulla propria coscienza un fardello enorme. Questa volta non potranno dire che non sapevano, come 70 anni fa”.  

Trattative

L’accordo per il cessate il fuoco temporaneo è in arrivo entro giovedì-venerdì. Lo rivela la stampa israeliana e statunitense sulla base di dichiarazioni dall’interno delle delegazioni per le trattative. Tutte le dichiarazioni ufficiali sono improntate all’ottimismo. “Stiamo discutendo delle cartine del ritiro dell’esercito israeliano nelle diverse fasi del primo periodo di tregua di 60 giorni”, ha detto un esponente di Hamas a Doha. Il criminale di guerra ricercato dalla CPI non vuole dichiarare che sarà messa fine alla guerra contro Gaza per salvare il suo governo, da un eventuale uscita dei fascisti di Smotrich e Ben Gvir.

Anche il negoziatore Usa, Witkoffpartirà oggi martedì con destinazione Qatar per partecipare ai colloqui indiretti. I negoziatori tengono la bocca cucita, ma la stampa di Doha e Il Cairo parlano di passi in avanti e di riavvicinamento delle posizioni. “C’è dialogo su temi specifici, tecnici e non sulla struttura generale dell’accordo”, avrebbe detto una fonte egiziana impegnata nella staffetta tra i due alberghi di Doha dove risiedono le delegazioni palestinese e israeliana. Il punto cruciale rimane la fine della guerra alla fine dei 60 giorni di cessate-il-fuoco temporaneo. È una frase che Netanyahu non vuole pronunciare per salvare la sua poltrona. I suoi piani genocidari sono dichiarati e non nascosti, ma i giornalisti scorta mediatica non li commentano. A Washington, durante la cena con Trump, ha pronunciato una gravissima minaccia: “Con il presidente stiamo cercando paesi per la deportazione dei palestinesi”. È stata pubblicata dalle agenzie come se fosse dell’acqua fresca, senza nessuna condanna o presa di distanza.

Una doccia fredda sul negoziato viene dall’ufficio del premier a Tel Aviv: “i negoziati a Doha potrebbero continuare per una settimana”. Tradotto: il cessate il fuoco non è imminente.

Cisgiordania

Rastrellamenti casa per casa con irruzioni nelle città e villaggi palestinesi con centinaia di soldati trasportati in veicoli corazzati. Due assassinati in un villaggio a sud di Jenin, decine di feriti. Secondo i resoconti di Wafa, sono 53 gli attivisti arrestati ieri in tutta la Cisgiordania.

Parallelamente all’azione militare, sono complementari le operazioni dei coloni che invadono, colpiscono la popolazione, occupano terreni, incendiano raccolti e sradicano alberi. Un’azione di tutti i giorni e in ogni luogo: da Ariha (Gerico), a Nablus, a el-Khalil. Sono azioni violente coordinate con l’esercito di occupazione, che vede, non fa una mossa per bloccare le aggressioni e interviene soltanto se i coloni venissero messi in difficolta dalla reazione della popolazione organizzata per resistere alla deportazione strisciante.

Un’altra pratica di tutti i giorni è la demolizione delle case de palestinesi. Tutti i pretesti sono buoni per deportare i nativi e sostituirli con coloni ebrei arrivati da ogni dove, con nessun legame con il territorio. Il consiglio dei coloni prevede la dichiarazione di annessione della cisgiordana ad Israele al ritorno di Netanyahu dagli Usa.

Libano

Due persone uccise in bombardamenti israeliani sul sud Libano. Attacchi con missili lanciati da droni sono avvenuto a sud di Sour (Tiro) e a Bint Jbail. Dalla firma del cessate il fuoco il 27 novembre 2024, Israele ha compiuto circa 3 mila violazioni causando l’uccisione di 232 persone e 531 ferite, secondo i rapporti del ministero della sanità di Beirut.

Yemen

Una nave mercantile battente bandiera liberiana e di proprietà greca è stata attaccata nel Mar Rosso al largo dello Yemen. L’equipaggio ha abbandonato l’imbarcazione. L’attacco, al momento non rivendicato, è avvenuto al largo del porto di Hodeidah, controllato dai ribelli Houthi.

Secondo la United Kingdom Maritime Trade Operations (Ukmto), un’agenzia della Marina britannica, “la nave è stata presa di mira da diverse piccole imbarcazioni con uomini a bordo che hanno aperto il fuoco con armi leggere e lanciarazzi. La squadra di sicurezza a bordo ha risposto al fuoco”. È stato causato un incendio a bordo e la nave ha imbarcato acqua. Gli Houthi non hanno rivendicato l’attacco, che è il secondo in due giorni, dopo i bombardamenti israeliani sullo Yemen.

Libia

Un caso Pinelli a Tripoli. L’attivista per i diritti umani Abdul Munim Al-Maryami è stato assassinato in un centro di detenzione del governo Dbaiba, dopo un interrogatorio. La drammatica vicenda è iniziata giovedì a Tripoli. Il commissariato di Sorman, ha annunciato che Al-Maryami è stato rapito da ignoti, perché la sua auto è stata trovata abbandonata in mezzo ad una strada e con dentro le due figlie piccole. “Le due bambine erano spaventate, ma in buone condizioni”, sottolineava la polizia. Ieri, è stata annunciata la sua morte. Due e contrastanti le versioni ufficiali: l’ufficio del procuratore generale ha affermato che “è stato interrogato e deciso il suo rilascio in attesa dell’arrivo dei parenti per accompagnarlo. Mentre veniva accompagnato nella sala d’ingresso si è lanciato dalla rampa delle scale del 3° piano ed è morto in ospedale”. L’ufficio della polizia politica, invece, ha affermato che “è stato deciso dal procuratore il suo arresto per altri 6 giorni in attesa di conclusione indagini. Dopo il lancio dal terzo piano, è morto sul colpo”. È stato diffuso un dubbio video nel quale si vede una persona di schiena, seguito da un gruppo di armati in uniforme che si lanciava dalle scale e poi da un’altra angolatura, dal piano terra, un miliziano che alza le mani spaventato, ma non si vede mai la faccia della persona che si è lanciata dal terzo piano. Tutti i commenti sui social: “è un film prefabbricato per sostenere la versione del suicidio. Non sono riprese di videocamere di sorveglianza sgranate, ma immagini in alta risoluzione”. ( clicca )

Da venerdì sono in corso manifestazioni a Tripoli per chiedere le dimissioni del governo Dbaiba.

Handala

Partirà da Siracusa la nuova nave della Freedom Flotilla. Si chiamerà Handala, dal nome del personaggio dei fumetti di Naji Al-alì, assassinato dal Mossad a Londra, nel1987(clicca). Il varo di questa nave avviene poche settimane dopo che le forze israeliane hanno sequestrato con un’azione terroristica in acque internazionali la nave della coalizione, la Madeleine. Secondo gli organizzatori, ciò ha rappresentato un’ulteriore escalation nel confronto con le iniziative civili volte a fornire aiuti umanitari alla Striscia di Gaza, sotto assedio da 18 anni.

“Handala non è solo una nave, ma un grido civile di fronte al silenzio globale”, ha dichiarato Howayda Arraf, membro fondatore della Freedom Flotilla Coalition. “Salpiamo per i bambini di Gaza, per la giustizia e per il diritto di ogni palestinese a vivere libero e sicuro”.

Sciopero della fame a staffetta contro il genocidio

Continueremo la campagna di sciopero della fame 24H a staffetta fino alla fine definitiva della guerra contro la popolazione di Gaza.

Vi chiediamo di scattare una vostra foto con un cartello “IO DIGIUNO X GAZA”. Una lunghissima galleria di immagini che trasformeremo in un mosaico di solidarietà. Mandateci le foto a anbamedaps@gmail.com e pubblicatele sui vostri account social.

Abbiamo oramai concluso la 7a settimane di digiuno per Gaza. Oggi, martedì 8 luglio, prosegue per la 54a giornata l’azione nonviolenta di sciopero della fame per 24 ore a staffetta. L’azione continuerà nei prossimi giorni con la partecipazione di altri gruppi, fino al cessate il fuoco definitivo. Gli iscritti sono tantissimi e, secondo le disponibilità espresse, costruiremo il calendario con l’elenco dei partecipanti di tantissime città italiane, europee e arabe.

Per leggere l’elenco aggiornato dei nomi dei digiunatori di oggi: clicca!

È un digiuno del cibo e non della sete. Si può liberamente bere.

Se volete partecipare nei prossimi giorni, scrivete un messaggio di posta elettronica con nome, cognome, città di residenza, professione (facoltativa), data prescelta (anche più di una, volendo) e un pensiero che pubblicheremo con l’elenco generale di tutti gli aderenti. Le adesioni vanno inviate esclusivamente a: mailto:anbamedaps@gmail.com

Manderemo un email di avviso, il giorno prima, a tutti i digiunatori del turno.

In molte realtà sono stati organizzati dei presidi nelle piazze e di fronte ai palazzi del potere oppure creato momenti di condivisione collettiva del digiuno. Sono iniziative pregevoli che raccomandiamo, chiedendo agli organizzatori di comunicarci in anticipo gli eventi programmati e mandarci eventualmente foto da pubblicare.

Appello Emergency

Emergency ha lanciato un appello per chiedere al governo italiano di agire. Sono arrivate già 257.007 firme (alle 07:00 di stamattina). Manca la tua? Affrettati, i bambini di Gaza non possono aspettare. clicca per firmare!

Appello per il dott. Hussam Abu Safiya

Il dott. Hussam Abu Safiya ha vinto il prestigioso premio Human Rights Defender Award 2025 clicca

Pubblicato sul nostro sito il testo in italiano dell’appello per la liberazione del dott. Hussam Abu Safiya. clicca. Eventuale firma dell’appello va segnata sul sito indicato più sotto.

Firmate l’appello per chiedere la liberazione del direttore dell’ospedale Kamal Adwan,preso in ostaggio dall’esercito israeliano il 27 dicembre 2024, poi dopo 10 giorni annunciata la sua detenzione. Contro di lui non ci sono accuse. Il coraggioso medico è reo di non aver abbandonato il posto di lavoro, malgrado l’assassinio di suo figlio primogenito, Ibrahim, e le gravi ferite da lui stesso subite. clicca  per aderire.

Solidarietà/Al-Najdah

Sono arrivate dal gruppo Cuoche e Sarte Ribelli di Trofarello (To) i disegni dei bambini e i ragazzi dell’oratorio di Valle Sauglio, dedicati ai bambini di Gaza. Ne abbiamo spediti alcuni e l’associazione Al-Najdah ne ha pubblicato uno sulla pagina account dell’organizzazione con un ringraziamento alle famiglie affidatarie ed ai bambini e ragazzi.

È stato importante l’impegno dei nostri lettori a favore dei bambini di Gaza: nel mese di giugno le donazioni sono state del valore di 3.960 € tra adozioni e pasti caldi.

È arrivata in redazione la 41esima adozione a distanza, in 4 mesi di campagna solidale con i bambini di Gaza.

Sulla pagina social di Al-Najdah sono state pubblicate le foto dell’evento del 24 giugno alla Cohousing- Base Gaia di Milano.

Abbiamo ricevuto da molti affidatari dei messaggi e disegni dedicati ai bambini e bambine in adozione a distanza tramite Anbamed. Abbiamo tradotto e spedito il tutto all’associazione Al-Najdah. Sono state lette le lettere e distribuite le immagini durante gli incontri collettivi educativi e per l’istruzione, che si tengono nelle tende delle insegnanti o in spazi dell’associazione, sempre in tende di dimensioni più grandi per accogliere i bambini ed i giovanissimi per non far perdere loro un altro anno scolastico. Sono incontri importanti anche dal punto di vista psicologico.

Molti lettori ci scrivono per sapere maggiori info sulla campagna “Ore Felici per i Bambini di Gaza”. È arrivata due giorni fa una nuova adozione a distanza. Continuano ad arrivare contributi una tantum per i pasti caldi. La gara di solidarietà con la popolazione ed i bambini di Gaza non perde vigore. Le adozioni sono arrivate al numero di 40, nell’arco di soli tre mesi.

Per chiedere info o aderire, scrivete a: anbamedaps@gmail.com

Potete leggere la cronologia delle azioni del progetto Ore Felici per i Bambini di Gaza, la campagna di adozioni a distanza clicca  

Notizie dal mondo   

Sono passati tre anni, 4 mesi e 14 giorni dall’inizio dell’invasione russa dell’Ucraina.

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