Per ascoltare l’audio di oggi, 11 luglio 2025:
Anbamed, notizie dal Sud Est del Mediterraneo
(testata giornalistica online fondata da Farid Adly.
Direttore responsabile Federico Pedrocchi)
Rassegna anno VI/187 (1789)
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A giugno c’è stato ancora un leggero calo delle donazioni a favore di Anbamed. Infatti, i contributi volontari dei nostri lettori e ascoltatori sono stati 10. Il valore complessivo del mese scorso è stato di 450,00 €
(- 35,00 € rispetto al precedente mese di maggio).
Adozioni a distanza: In cambio è stato importante l’impegno dei nostri lettori a favore dei bambini di Gaza: 3.960 € tra adozioni e pasti caldi.
Grazie a chi ha contribuito e chiediamo a tutti e tutte di seguire il loro esempio, nel sostegno economico dell’impresa giornalistica senza padroni e senza pubblicità. La libertà non ha prezzo!
Forte adesione all’iniziativa dello sciopero della fame a staffetta, intrapresa nel quadro della web mobilitazione permanente avviata il 9 maggio: #ultimogiornodiGaza.
Per aderire: scrivere nome, cognome, città, professione e il giorno prescelto per compiere il digiuno, a: mailto:anbamedaps@gmail.com.
Le notizie
Genocidio a Gaza
L’esercito israeliano ha iniziato le operazioni delle truppe per la rioccupazione di Khan Younis. I carri armati avanzano di pari passo con i bulldozer, con la copertura dei caccia e droni. Alla mezzanotte hanno iniziato l’assedio dell’ospedale Nasser (leggi più avanti l’appello del personale sanitario). I carri armati sono all’ingresso della struttura sanitaria ed hanno iniziato a demolire i muri di cinta.
Un’operazione che ha un obiettivo politico ben preciso: far pressione sul negoziato in corso a Doha e salvare la poltrona al ricercato internazionale per crimini di guerra, Netanyahu.
I bombardamenti su tutta la Striscia sono stati incessanti: negli ospedali sono arrivati nella giornata di ieri (fino a mezzogiorno) 82 uccisi e 247 feriti. Dopo la pubblicazione della statistica giornaliera del ministero della sanità, i rapporti giornalistici ci informano che sono stati uccisi 74 civili con bombardamenti sulle tende di plastica nei campi di sfollati.
Nel nord di Gaza, l’esercito ha raso al suolo, con bulldozer o dinamite, centinaia di case per cacciare le famiglie accampate tra i ruderi delle loro case.
Il nostro commento quotidiano fisso: Ci sono ancora coloro che obiettano che non si tratti di genocidio, basandosi su congetture
storiche e non guardando la realtà delle cifre e delle intenzioni, dicono: “Dire che Israele commette genocidio è una bestemmia”.
Pronunciare una frase simile è la vera bestemmia nei confronti della memoria dei sei milioni di ebrei assassinati dal nazismo tedesco.
Situazione umanitaria a Gaza
Appello toccante alle 3 del mattino. Il personale medico e sanitario del Nasser Medical Complex di Khan Yunis: “Ora lavoriamo in ospedale, con i carri armati a pochi metri di distanza, e siamo più vicini alla morte che alla vita. I soldati non hanno pietà per bambini, anziani, medici o infermieri. Restiamo qui perché siamo esseri umani e perché il nostro messaggio è umanitario. Se questi corvi ci rubano l’anima… non dimenticateci e non riduceteci a numeri. Amiamo la vita. Abbiamo sogni proprio come voi. Abbiamo figli e mogli che amiamo, ma essere veramente umani significa non abbandonare chi ha bisogno della nostra umanità. Raccontate al mondo di noi. Dite loro che eravamo più umani di coloro che dicevano di esserlo. Dite loro che abbiamo scelto la morte piuttosto che abbandonare la nostra nobile missione. Non dite che siamo eroi. Dite solo che abbiamo capito cosa significa essere veramente umani, e perdonateci. Non siamo numeri”.
Giornalisti nel mirino

Il giornalista Ahmad Abu Aisha è stato assassinato da un drone israeliano davanti a casa sua nel campo profughi di Nuseirat, nel centro della Striscia di Gaza. È il 231 esimo giornalista preso di mira dall’esercito di occupazione a Gaza. È stato un assassino mirato, con un drone che utilizza l’Intelligenza Artificiale per il riconoscimento facciale. Israele ha paura di far conoscere i suoi crimini al mondo. Sono criminali nazisti, ma il mondo adesso non potrà dire che non sapeva. La Storia giudicherà severamente i politici complici che hanno foraggiato di armi i responsabili del genocidio in corso.
Trattative
Netanyahu ha posto nuove condizioni che faranno saltare la trattativa a Doha. Dice in una conferenza stampa prima di lasciare Washington: “Per dichiarare la fine della guerra dobbiamo annientare Hamas, Gaza non deve rappresentare pericolo per la nostra sicurezza. Se riusciamo a raggiungere l’obiettivo con le trattative va bene, altrimenti il nostro coraggioso esercito compirà la missione, come ha fatto con l’Iran”.
L’ottimismo ostentato dalla Casa Bianca non corrisponde agli umori dei negoziatori egiziani e qatarioti a Doha. La stampa israeliana citando fonti vicine al negoziato parla di una-due settimane per raggiungere l’accordo di cessate-il-fioco. La stampa egiziana esprime pessimismo. “il viaggio di Netanyahu negli USA è stato un sabotaggio del negoziato. La partecipazione dell’inviato statunitense è stata messa in dubbio, per il momento rinviata, ma potrebbe essere cancellata. Come si può negoziare con Hamas il suo annientamento?”.
Cisgiordania
Due combattenti palestinesi assassinati dopo uno scontro armato con un soldato di guardia ad una colonia nei pressi di Nablus. I due hanno assaltato con una pistola la guardia, uccidendola. Poi le truppe di soccorso li hanno inseguiti e hanno ingaggiato con loro una battaglia fino all’esaurimento delle munizioni. I loro corpi sono stati presi in ostaggio dall’esercito israeliano.
ONU/Usa
Una risposta all’insegna della dignità, quella di Francesca Albanese: “Sanzioni Usa contro di me oscene, intimidazioni di tipo mafioso”. La relatrice Onu per i diritti umani nei Territori palestinesi occupati dopo l’annuncio di Rubio: “Le sanzioni funzioneranno solo se le persone saranno spaventate e smetteranno di impegnarsi”. È una ritorsione per la “ricerca della giustizia” nella guerra di Israele contro Gaza, ha detto Albanese in una intervista, sottolineando che le sanzioni imposte dall’amministrazione Trump non fermeranno la sua “ricerca del rispetto della giustizia e del diritto internazionale” e ha detto che le ricordavano le “tecniche di intimidazione della mafia”.
Handala
Handala, imbarcazione della Freedom Flotilla Coalition (FFC), dal 10 al 13 luglio 2025 è ormeggiata alla Marina di Siracusa. La rete internazionale impegnata in azioni civili nonviolente per porre fine al blocco della Striscia di Gaza e sostenere i diritti del popolo palestinese ha organizzato un programma di solidarietà per rompere il silenzio mediatico. Per il programma delle iniziative: clicca!
Gemellaggio Favara-Gaza
Il Comune di Favara e Gaza City si apprestano ad ufficializzare il loro gemellaggio. La manifestazione è programmata per martedì prossimo 15 luglio 2025 alle ore 11:00 presso il castello Chiaramonte di Favara. È
un’iniziativa congiunta di Amministrazione comunale e Consiglio comunale. Nei giorni scorsi la Giunta comunale del sindaco Antonio Palumbo aveva approvato un atto deliberativo in tal senso, lunedì l’assise cittadina presieduta da Miriam Migneni è chiamata ad approvare la mozione “Patto di gemellaggio con la Città di Gaza”. Un segno concreto di vicinanza al popolo palestinese.
Sciopero della fame a staffetta contro il genocidio
La solidarietà non dorme. Si mobilità anche in tempo di vacanze. Continueremo la campagna di sciopero della fame 24H a staffetta fino alla fine definitiva della guerra contro la popolazione di Gaza.
Abbiamo oramai iniziato la nona settimane di digiuno per Gaza. Oggi, venerdì 11 luglio, prosegue per la 57a giornata l’azione nonviolenta di sciopero della fame per 24 ore a staffetta. L’azione continuerà nei prossimi giorni con la partecipazione di altri gruppi. Gli iscritti sono tantissimi e, secondo le disponibilità espresse, costruiremo il calendario con l’elenco dei partecipanti di tantissime città italiane, europee e arabe.
Per leggere l’elenco aggiornato dei nomi dei digiunatori di oggi: clicca!
È un digiuno del cibo e non della sete. Si può liberamente bere.
Vi chiediamo di scattare una vostra foto con un cartello “IO DIGIUNO X GAZA”. Una lunghissima galleria di immagini che trasformeremo in un mosaico di solidarietà. Mandateci le foto a anbamedaps@gmail.com e pubblicatele sui vostri account social.
Se volete partecipare nei prossimi giorni, scrivete un messaggio di posta elettronica con nome, cognome, città di residenza, professione (facoltativa), data prescelta (anche più di una, volendo) e un pensiero che pubblicheremo con l’elenco generale di tutti gli aderenti. Le adesioni vanno inviate esclusivamente a: mailto:anbamedaps@gmail.com
Manderemo un email di avviso, il giorno prima, a tutti i digiunatori del turno.
In molte realtà sono stati organizzati dei presidi nelle piazze e di fronte ai palazzi del potere oppure creato momenti di condivisione collettiva del digiuno. Sono iniziative pregevoli che raccomandiamo, chiedendo agli organizzatori di comunicarci in anticipo gli eventi programmati e mandarci eventualmente foto da pubblicare.
Appello Emergency
Emergency ha lanciato un appello per chiedere al governo italiano di agire. Sono arrivate già 257.236 firme (alle 07:20 di stamattina). Manca la tua? Affrettati, i bambini di Gaza non possono aspettare. clicca per firmare!
Appello per il dott. Hussam Abu Safiya
Il dott. Hussam Abu Safiya ha vinto il prestigioso premio Human Rights Defender Award 2025 clicca
Pubblicato sul nostro sito il testo in italiano dell’appello per la liberazione del dott. Hussam Abu Safiya. clicca. Eventuale firma dell’appello va segnata sul sito indicato più sotto.
Firmate l’appello per chiedere la liberazione del direttore dell’ospedale Kamal Adwan,preso in ostaggio dall’esercito israeliano il 27 dicembre 2024, poi dopo 10 giorni annunciata la sua detenzione. Contro di lui non ci sono accuse. Il coraggioso medico è reo di non aver abbandonato il posto di lavoro, malgrado l’assassinio di suo figlio primogenito, Ibrahim, e le gravi ferite da lui stesso subite. clicca per aderire.
Solidarietà/Al-Najdah
Abbiamo parlato ieri con la direttrice del Najdeh. Tutti i bambini presi sotto la protezione dell’associazione con le adozioni a distanza sono salvi, loro e le loro famiglie. Ci sono stati degli sfollamenti, soprattutto da Jebalia, ma la comunità rimane in collegamento e si svolgono tutti i giorni gli incontri per le lezioni di arabo e matematica. Sono momenti importanti di svago oltre all’istruzione ed educazione dei bambini. Vengono lette le lettere che arrivano dagli affidatari in tutto il mondo.
È arrivata in redazione la 41esima adozione a distanza, in 4 mesi di campagna solidale con i bambini di Gaza.
Sono arrivate dal gruppo Cuoche e Sarte Ribelli di Trofarello (To) i disegni dei bambini e i ragazzi dell’oratorio di Valle Sauglio, dedicati ai bambini di Gaza. Ne abbiamo spediti alcuni e l’associazione Al-Najdah ne ha pubblicato uno sulla pagina account dell’organizzazione con un ringraziamento alle famiglie affidatarie ed ai bambini e ragazzi.
È stato importante l’impegno dei nostri lettori a favore dei bambini di Gaza: nel mese di giugno le donazioni sono state del valore di 3.960 € tra adozioni e pasti caldi.
Sulla pagina social di Al-Najdah sono state pubblicate le foto dell’evento del 24 giugno alla Cohousing- Base Gaia di Milano.
Abbiamo ricevuto da molti affidatari dei messaggi e disegni dedicati ai bambini e bambine in adozione a distanza tramite Anbamed. Abbiamo tradotto e spedito il tutto all’associazione Al-Najdah. Sono state lette le lettere e distribuite le immagini durante gli incontri collettivi educativi e per l’istruzione, che si tengono nelle tende delle insegnanti o in spazi dell’associazione, sempre in tende di dimensioni più grandi per accogliere i bambini ed i giovanissimi per non far perdere loro un altro anno scolastico. Sono incontri importanti anche dal punto di vista psicologico.
Molti lettori ci scrivono per sapere maggiori info sulla campagna “Ore Felici per i Bambini di Gaza”. È arrivata due giorni fa una nuova adozione a distanza. Continuano ad arrivare contributi una tantum per i pasti caldi. La gara di solidarietà con la popolazione ed i bambini di Gaza non perde vigore. Le adozioni sono arrivate al numero di 40, nell’arco di soli tre mesi.
Per chiedere info o aderire, scrivete a: anbamedaps@gmail.com
Potete leggere la cronologia delle azioni del progetto Ore Felici per i Bambini di Gaza, la campagna di adozioni a distanza clicca
Notizie dal mondo
Sono passati tre anni, 4 mesi e 16 giorni dall’inizio dell’invasione russa dell’Ucraina. Duri bombardamenti russi su Kiev. Trump fa marcia indietro sulla fornitura dei Patriot all’Ucraina: “Costano troppo, ma ci penseremo!”.
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