Patrizia Casali, Vicenza, insegnante. “Non si può guardare dall’altra parte di fronte ai massacri di tutti i giorni contro bambini, donne, uomini civili disarmati. è una rappresaglia di stampo nazista l’azione dell’esercito israeliano. Mai più è per tutti. Gaza come Auschwitz”.
Hanaa Baradah, Casablanca, Ricercatrice. “A fianco dei fratelli e sorelle palestinesi e nel nome dei 20 mila bambini e bambine assassinati/e dall’esercito invasore israeliano. Non possiamo lasciarli soli”.
Del Gruppo digiuno x la Pace digiunano i nominativi pubblicati sulla pagina: https://sites.google.com/view/digiunoperlapace/oggi-digiunano-con-noi
Domenica digiuna Sergio Serra.
Dal Centro Studi Sereno Regis di Torino: “Continuiamo il digiuno a staffetta, come molte altre realtà in Italia tra cui Anbamed. Continuiamo con questa forma di protesta fino a che il governo di Israele cessi il genocidio e la pulizia etnica del popolo palestinese a Gaza e in Cisgiordania. Fino a che riprendano gli aiuti umanitari da parte delle agenzie delle Nazioni Unite. Fino a che siano liberati gli ostaggi israeliani e i prigionieri palestinesi”.
