Per ascoltare l’audio di oggi, 12 luglio 2025:

Anbamed, notizie dal Sud Est del Mediterraneo 

(testata giornalistica online fondata da Farid Adly.

Direttore responsabile Federico Pedrocchi)

Rassegna anno VI/188 (1790)

Per info e contatti, manda un messaggio:  anbamedaps@gmail.com 

Le vignette sono QUI 

Anbamed ha compiuto 5 anni di vita!  

Sostieni l’informazione libera e indipendente!  

Per farlo basta un click: QUI il conto PayPal,

Inquadra il QR:   

Oppure bonifico: IBAN: IT33U0891382490000000500793

Appello: Il tuo 5×1000 all’associazione “Anbamed, aps per la multiculturalità”. codice fiscale: 95030850838.

A giugno c’è stato ancora un leggero calo delle donazioni a favore di Anbamed. Infatti, i contributi volontari dei nostri lettori e ascoltatori sono stati 10. Il valore complessivo del mese scorso è stato di 450,00

(- 35,00 € rispetto al precedente mese di maggio).

Adozioni a distanza: In cambio è stato importante l’impegno dei nostri lettori a favore dei bambini di Gaza: 3.960 € tra adozioni e pasti caldi.

Grazie a chi ha contribuito e chiediamo a tutti e tutte di seguire il loro esempio, nel sostegno economico dell’impresa giornalistica senza padroni e senza pubblicità. La libertà non ha prezzo!

Forte adesione all’iniziativa dello sciopero della fame a staffetta, intrapresa nel quadro della web mobilitazione permanente avviata il 9 maggio: #ultimogiornodiGaza.

Per aderire: scrivere nome, cognome, città, professione e il giorno prescelto per compiere il digiuno, a: mailto:anbamedaps@gmail.com.

Le notizie

Genocidio a Gaza

L’azione genocida dell’esercito israeliano si basa su tre pilastri: bombardare per uccidere, distruggere le case e affamar per deportare verso il sud della Striscia.

Bulldozer e esplosivi sono stati usati a Jebalia e nelle zone orientali di Gaza città e Khan Younis. I due milioni di palestinesi ancora in vita sono ammassati nel 15% della Striscia. E il piano criminale, camuffato da parole dolci come “zona umanitaria” per il programmato campo di concentramento di Rafah, tenderà a ridurre ulteriormente lo spazio di vita per gli sfollati palestinesi.

Il rapporto giornaliero del ministero della sanità palestinese informa di 61 corpi uccisi arrivati negli ospedali e 231 persone ferite.

I giornalisti sul campo riferiscono che dall’alba di oggi fino al momento in cui scriviamo sono stati uccisi 16 in diversi bombardamenti incessanti. Tra di loro 9 bambini, 4 donne e 3 anziani. A Deir Balah una famiglia intera, madre e tre figli, sono stati trucidati da una bomba caduta sulla loro tenda di plastica.

Il nostro commento quotidiano fisso: Ci sono ancora coloro che obiettano che non si tratti di genocidio, basandosi su congetture

storiche e non guardando la realtà delle cifre e delle intenzioni, dicono: “Dire che Israele commette genocidio è una bestemmia”.

Pronunciare una frase simile è la vera bestemmia nei confronti della memoria dei sei milioni di ebrei assassinati dal nazismo tedesco.

Situazione umanitaria a Gaza

Il vice direttore esecutivo del PAM, Programma Alimentare Mondiale, ha affermato che “la carestia si sta diffondendo a Gaza non per ragioni naturali, ma per mano umana, una decisione politica che impedisce l’arrivo degli aiuti umanitari. Ho visto famiglie con bambini che per interi giorni non hanno messo nulla in bocca. Non ho mai visto una situazione simile in altre situazioni di guerra. È assolutamente necessario un immediato cessate-il-fuoco, prima che la situazione diventi senza via di ritorno. Abbiamo oltre confine cibo che basta la popolazione di Gaza per due mesi, ma serve la sicurezza per far entrare gli aiuti. Condizioni che le decisioni intraprese dai militari non garantiscono, anzi impediscono”.

Anche se il responsabile ONU non cita mai Israele, l’accusa è chiara: si sta strangolando un popolo per un piano politico.

Trattative

Le trattative sul ritiro dell’esercito di occupazione sono ferme ma le delegazioni rimarranno a Doha per discutere di altri dettagli che riguardano la distribuzione degli aiuti umanitari. Netanyahu non intende ritirarsi da Rafah, che nei suoi piani sarà il luogo di un grande campo di concentramento battezzato “zona umanitaria”, sigillato militarmente e punto di deportazione verso l’Egitto. La storia del Terzo Reich ha insegnato molto ai nuovi nazisti di Tel Aviv.

L’attesa per l’arrivo di Wittkof sembra svanita. L’inviato speciale statunitense aveva rinviato il suo viaggio al momento del raggiungimento dell’accordo, ma l’accordo per il momento non c’è e la delegazione USA che affianca i negoziatori arabi ha suggerito a Hamas di sospendere il negoziato sulle mappe del ritiro israeliano fino al raggiungimento di intese sugli altri punti. Passi in avanti che non arrivano neanche sulla modalità di distribuzione degli aiuti. Israele vuole imporre agli organismi ONU le stesse modalità dei mercenari della GHF, cioè il massimo caos per creare confusione e dare spazio ai ladroni di impossessarsi degli aiuti da rivendere al mercato nero. Così si crea un’occasione all’esercito israeliano di sparare e uccidere gli affamati. Fino al 7 luglio, in 40 giorni sono stati uccisi 743 palestinesi che sono andati alla ricerca di un sacco di farina.

Cisgiordania

Atrocità dei colonizzatori ebrei israeliani contro la popolazione palestinese dei villaggi a nord di Ramallah. Due giovani sono stati uccisi durante un’aggressione contro il villaggio di Sinjil. Mohammed Maslat, 23 anni, è stato ucciso a bastonate sulla testa e lasciato morire senza soccorso. In un altro episodio nella stessa zona, Mohammed Shalabi, 23 anni, è stato ucciso con un colpo di mitra che ha trapassato il torace e lasciato morire sanguinante. I coloni armati hanno tenuto a bada con le loro armi i palestinesi che erano arrivati in soccorso, impedendo loro di salvare le due vittime. Due ambulanze della Mezzaluna rossa sono state distrutta a bastonate da parte dei coloni, per impedire l’intervento di soccors. I corpi dei due giovani sono stati trovati dopo diverse ore dalla loro scomparsa. L’esercito ha protetto la ritirata dei colonizzatori che occupano un terreno del villaggio con alcuni caravan. Non è stato compiuto nessun arresto tra gli assassini. Una decina degli abitanti del villaggio hanno passato la notte nella caserma dell’esercito di occupazione per essere interrogati. Apartheid coloniale.

ONU/Usa

Migliaia di dichiarazioni di stima nei confronti della relatrice ONU per i diritti umani nei territori palestinesi occupati, Francesca Albanese e di difesa del suo operato. Dall’ONU fino alla Ue, anche se con toni diversi, sono state condannate le sanzioni della Casa Bianca nei suoi confronti. Una raccolta firme digitale in Italia ha raccolto oltre 20 mila firme in un’ora. Alle interrogazioni in parlamento a Roma, il governo sovranista a corrente alternata ha risposto con un silenzio assordante, segno di una sudditanza al sovranismo colonialista made in USA.   

Handala

Proseguono fino a domani a Siracusa i preparativi per la partenza della nave Handala per raggiungere Gaza e rompere l’assedio criminale dell’esercito israeliano. Dopo il sequestro della nave Maddlein della precedente missione, a giugno, la coalizione ha annunciato “Il 13 luglio 2025, la Freedom Flotilla Coalition (FFC) lancerà la Handala – una nave civile in partenza per sfidare il blocco illegale e letale imposto da Israele a Gaza. L’imbarcazione porterà aiuti umanitari salvavita e un messaggio di solidarietà da parte delle persone di tutto il mondo che si rifiutano di restare in silenzio mentre Gaza viene lasciata morire di fame, bombardata e sepolta sotto le macerie” (leggi tutto il comunicato in italiano su: clicca) . A Siracusa sono in corso fino a domani iniziative di supporto. Per il programma delle iniziative: clicca!
Global March to Gaza, la Carovana Sumud e la FFC uniscono ufficialmente le forze per lanciare un evento di portata storica: una mobilitazione globale senza precedenti che coinvolgerà oltre 80 Paesi in tutto il mondo. Centinaia di imbarcazioni salperanno verso Gaza con un obiettivo comune: rompere l’assedio illegale imposto dall’occupazione israeliana a Gaza. e fermare il genocidio in corso. Per saperne di più: clicca.

Sciopero della fame a staffetta contro il genocidio

La solidarietà non dorme. Si mobilità anche in tempo di vacanze.  Continueremo la campagna di sciopero della fame 24H a staffetta fino alla fine definitiva della guerra contro la popolazione di Gaza.

Abbiamo oramai iniziato la nona settimane di digiuno per Gaza. Oggi, sabato 12 luglio, prosegue per la 58a giornata l’azione nonviolenta di sciopero della fame per 24 ore a staffetta. L’azione continuerà nei prossimi giorni con la partecipazione di altri gruppi. Gli iscritti sono tantissimi e, secondo le disponibilità espresse, costruiremo il calendario con l’elenco dei partecipanti di tantissime città italiane, europee e arabe.

Per leggere l’elenco aggiornato dei nomi dei digiunatori di oggi: clicca!

È un digiuno del cibo e non della sete. Si può liberamente bere.

Vi chiediamo di scattare una vostra foto con un cartello “IO DIGIUNO X GAZA”. Una lunghissima galleria di immagini che trasformeremo in un mosaico di solidarietà. Mandateci le foto a anbamedaps@gmail.com e pubblicatele sui vostri account social.

Se volete partecipare nei prossimi giorni, scrivete un messaggio di posta elettronica con nome, cognome, città di residenza, professione (facoltativa), data prescelta (anche più di una, volendo) e un pensiero che pubblicheremo con l’elenco generale di tutti gli aderenti. Le adesioni vanno inviate esclusivamente a: mailto:anbamedaps@gmail.com

Manderemo un email di avviso, il giorno prima, a tutti i digiunatori del turno.

In molte realtà sono stati organizzati dei presidi nelle piazze e di fronte ai palazzi del potere oppure creato momenti di condivisione collettiva del digiuno. Sono iniziative pregevoli che raccomandiamo, chiedendo agli organizzatori di comunicarci in anticipo gli eventi programmati e mandarci eventualmente foto da pubblicare.

Appello Emergency

Emergency ha lanciato un appello per chiedere al governo italiano di agire. Sono arrivate già 257.340 firme (alle 08:15 di stamattina). Manca la tua? Affrettati, i bambini di Gaza non possono aspettare. clicca per firmare!

Appello per il dott. Hussam Abu Safiya

Il dott. Hussam Abu Safiya ha vinto il prestigioso premio Human Rights Defender Award 2025 clicca

Pubblicato sul nostro sito il testo in italiano dell’appello per la liberazione del dott. Hussam Abu Safiya. clicca. Eventuale firma dell’appello va segnata sul sito indicato più sotto.

Firmate l’appello per chiedere la liberazione del direttore dell’ospedale Kamal Adwan,preso in ostaggio dall’esercito israeliano il 27 dicembre 2024, poi dopo 10 giorni annunciata la sua detenzione. Contro di lui non ci sono accuse. Il coraggioso medico è reo di non aver abbandonato il posto di lavoro, malgrado l’assassinio di suo figlio primogenito, Ibrahim, e le gravi ferite da lui stesso subite. clicca  per aderire.

Solidarietà/Al-Najdah

Abbiamo parlato ieri con la direttrice del Najdeh. Tutti i bambini presi sotto la protezione dell’associazione con le adozioni a distanza sono salvi, loro e le loro famiglie. Ci sono stati degli sfollamenti, soprattutto da Jebalia, ma la comunità rimane in collegamento e si svolgono tutti i giorni gli incontri per le lezioni di arabo e matematica. Sono momenti importanti di svago oltre all’istruzione ed educazione dei bambini. Vengono lette le lettere che arrivano dagli affidatari in tutto il mondo.

È arrivata in redazione la 41esima adozione a distanza, in 4 mesi di campagna solidale con i bambini di Gaza.

Sono arrivate dal gruppo Cuoche e Sarte Ribelli di Trofarello (To) i disegni dei bambini e i ragazzi dell’oratorio di Valle Sauglio, dedicati ai bambini di Gaza. Ne abbiamo spediti alcuni e l’associazione Al-Najdah ne ha pubblicato uno sulla pagina account dell’organizzazione con un ringraziamento alle famiglie affidatarie ed ai bambini e ragazzi.

È stato importante l’impegno dei nostri lettori a favore dei bambini di Gaza: nel mese di giugno le donazioni sono state del valore di 3.960 € tra adozioni e pasti caldi.

Sulla pagina social di Al-Najdah sono state pubblicate le foto dell’evento del 24 giugno alla Cohousing- Base Gaia di Milano.

Abbiamo ricevuto da molti affidatari dei messaggi e disegni dedicati ai bambini e bambine in adozione a distanza tramite Anbamed. Abbiamo tradotto e spedito il tutto all’associazione Al-Najdah. Sono state lette le lettere e distribuite le immagini durante gli incontri collettivi educativi e per l’istruzione, che si tengono nelle tende delle insegnanti o in spazi dell’associazione, sempre in tende di dimensioni più grandi per accogliere i bambini ed i giovanissimi per non far perdere loro un altro anno scolastico. Sono incontri importanti anche dal punto di vista psicologico.

Molti lettori ci scrivono per sapere maggiori info sulla campagna “Ore Felici per i Bambini di Gaza”. È arrivata due giorni fa una nuova adozione a distanza. Continuano ad arrivare contributi una tantum per i pasti caldi. La gara di solidarietà con la popolazione ed i bambini di Gaza non perde vigore. Le adozioni sono arrivate al numero di 40, nell’arco di soli tre mesi.

Per chiedere info o aderire, scrivete a: anbamedaps@gmail.com

Potete leggere la cronologia delle azioni del progetto Ore Felici per i Bambini di Gaza, la campagna di adozioni a distanza clicca  

Notizie dal mondo   

Sono passati tre anni, 4 mesi e 17 giorni dall’inizio dell’invasione russa dell’Ucraina. Droni su Mosca e Kiev. Le truppe russe avanzano nel Donetsk.

Sostienici!

Per farlo basta un click: QUI il conto PayPal

Oppure bonifico: IBAN: IT33U0891382490000000500793

Un’altra forma di sostegno al nostro sforzo di informazione dal basso è di destinare il 5×1000 all’associazione Anbamed, aps per la Multiculturalità. Codice fiscale dell’associazione e firma nell’apposito modulo della vostra dichiarazione dei redditi. A voi non costa nulla, per noi è vitale.

Fate conoscere Anbamed ai vostri amici e contatti, per aumentare le iscrizioni alla newsletter. L’iscrizione è gratuita e chi può e vuole ha la facoltà di sostenere la redazione con una donazione volontaria, deducibile dalle tasse.

Dal 2 febbraio 2023, infatti, l’associazio.ne “Anbamed, aps per la Multiculturalità” è registrata nel RUNTS (Registro Unico Nazionale del Terzo Settore) nell’elenco delle associazioni di promozione sociale. Questo significa che tutte le donazioni versate sui conti correnti di Anbamed saranno deducibili dalle tasse dei donatori nella dichiarazione dei redditi dell’anno successivo) e si potrà destinare il 5 per mille (sempre nella dichiarazione dei redditi).

Questa maratona dell’informazione quotidiana sul Grande Vicino Oriente continua “puntuale, completa e senza interruzioni”, come l’ha definita un collega e, quindi, merita il vostro sostegno.

Questa rassegna sopravvive grazie ai contributi dei suoi lettori e ascoltatori

Ecco i dati per il versamento:

Associazione Anbamed, aps per la Multiculturalità

Iban: IT33U0891382490000000500793

Oppure: tramite PayPal

Se continuiamo a tenere vivo questo spazio è merito tuo/vostro. Anche un piccolo contributo per noi significa molto.

Voi che non avete donato nulla in passato, e siete in tanti, potete redimervi e farlo adesso: https://www.anbamed.it/sostienici/

1 commento

  1. […] [Anbamed] 1790 – 12 luglio 2025 [Anbamed] 1789 – 11 luglio 2025 [Anbamed] 1788 – 10 luglio 2025 [Anbamed] 1787 – 09 luglio 2025 [Anbamed] 1786 – 8 luglio 2025 [Anbamed] 1785 – 07 luglio 2025 [Anbamed] 1784 – 06 luglio 2025 [Anbamed] 1783 – 05 luglio 2025 [Anbamed] 1782 – 04 luglio 2025 [Anbamed] 1781 – 03 luglio 2025 [Anbamed] 1780 – 02 luglio 2025 [Anbamed] 1779 – 1° luglio 2025 ANBAMED Tag articolo: #Anbamed#MEDIO ORIENTE#MEDITERRANEO#Palestina […]

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *