Per ascoltare l’audio di oggi, 16 luglio 2025:
Anbamed, notizie dal Sud Est del Mediterraneo
(testata giornalistica online fondata da Farid Adly.
Direttore responsabile Federico Pedrocchi)
Rassegna anno VI/192 (1794)
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A giugno c’è stato ancora un leggero calo delle donazioni a favore di Anbamed. Infatti, i contributi volontari dei nostri lettori e ascoltatori sono stati 10. Il valore complessivo del mese scorso è stato di 450,00 €
(- 35,00 € rispetto al precedente mese di maggio).
Adozioni a distanza: In cambio è stato importante l’impegno dei nostri lettori a favore dei bambini di Gaza: 3.960 € tra adozioni e pasti caldi.
Grazie a chi ha contribuito e chiediamo a tutti e tutte di seguire il loro esempio, nel sostegno economico dell’impresa giornalistica senza padroni e senza pubblicità. La libertà non ha prezzo!
Forte adesione all’iniziativa dello sciopero della fame a staffetta, intrapresa nel quadro della web mobilitazione permanente avviata il 9 maggio: #ultimogiornodiGaza.
Per aderire: scrivere nome, cognome, città, professione e il giorno prescelto per compiere il digiuno, a: mailto:anbamedaps@gmail.com.
Le notizie
Genocidio a Gaza
Uccidere, uccidere, uccidere. È il motto di Netanyahu per mantenersi in sella. L’uscita di due partiti religiosi sulla crisi per la legge sull’arruolamento degli ebrei ultraortodossi Haredi ha riportato l’equilibrio in parlamento tra governo e opposizione, 60 a 60. In attesa delle ferie dei deputati (il 27 luglio), il ricercato per crimini di guerra tiene uniti gli israeliani con l’uccisione dei civili palestinesi.
Il rapporto del ministero della sanità palestinese informa di 93 uccisi e 278 feriti in 24 ore tra lunedì e martedì. Dopo la pubblicazione del rapporto, l’esercito israeliano ha compiuto altre stragi con l’uccisione di altri 90 civili. Dall’alba di oggi sono 20 le vittime uccise, tra di loro 9 bambini al di sotto di 7 anni e un neonato di un mese di vita.
E c’è ancora chi argomenta che non si tratti di genocidio, come se la definizione di genocidio dipendesse dalla confessione, dell’etnia e dall’ideologia dei criminali agenti.
Il nostro commento quotidiano fisso: Ci sono ancora coloro che obiettano che non si tratti di genocidio, basandosi su congetture
storiche e non guardando la realtà delle cifre e delle intenzioni, dicono: “Dire che Israele commette genocidio è una bestemmia”.
Pronunciare una frase simile è la vera bestemmia nei confronti della memoria dei sei milioni di ebrei assassinati dal nazismo tedesco.
Trattative
Continuano le rivelazioni Usa e israeliane sull’imminenza di un accordo. Un falso con l’obiettivo di influenzare le trattative a Bruxelles sui rapporti commerciali Israele-Ue. Le carte geografiche del ritiro dell’esercito, avanzate nell’incontro di ieri al Cairo, tra una delegazione israeliana e egiziana, confermano la presenza dell’esercito occupante all’interno di Gaza per la profondità di 2 km dal confine egiziano.
Il governo e l’esercito israeliani, inoltre, continuano i piani per la costruzione del campo di concentramento di tende sulle rovine di Rafah, per confinare oltre 600 mila civili. Le divergenze sono soltanto sul costo. Netanyahu ha affermato – secondo la stampa di Tel Aviv – che “le spese anticipate saranno recuperate dai finanziamenti sauditi per la ricostruzione di Gaza dopo l’annientamento di Hamas”.
Cisgiordania
Un ragazzo di 17 anni è stato ferito durante l’invasione delle truppe di occupazione nel villaggio di Idhna, a nord di el-Khalil (Hebron).
Un lavoratore palestinese ferito è stato scaricato dai soldati al posto di blocco di Qalandia, a nord di Gerusalemme. È stato abbandonato senza cure. L’uomo al momento dell’arrivo dei soccorsi della Mezzaluna palestinese era svenuto e non è stato possibile ricostruire le circostanze del suo ferimento. Probabilmente tentava di andare a lavorare senza permesso all’interno di Israele passando da buchi nel muro della vergogna costruito dagli israeliani per rinchiudere i palestinesi in un grande ghetto.
Giornalisti nel mirino
Il giornalista Nasser Lahham è stato rilasciato dopo 9 giorni di detenzione amministrativa. Senza accuse e senza processo. In una conferenza stampa da casa sua a Betlemme ha denunciato le condizioni disumane dei detenuti politici palestinesi nelle carceri israeliane. Cibo avariato, mancanza di cure e violenza gratuita dai secondini e durante gli interrogatori. Alcuni detenuti hanno denunciato torture indicibili: affogamenti, scosse elettriche nei testicoli e introduzione di bastoni nell’ano. Sadismo all’ennesima potenza.
Secondo il comitato palestinese per la protezione dei detenuti, sono 193 i giornalisti arrestati dall’inizio del genocidio a Gaza, dei quali 49 sono ancora in carcere. Due giornalisti di Gaza sono da considerarsi casi di sparizioni forzate.
Un giornalista della Cnn ha raccontato che la sua troupe è stata attaccata dai coloni israeliani mentre si trovava in Cisgiordania per documentare l’uccisione di un ventenne palestinese-americano, Saif al-Din Musalat, 20 anni, picchiato a morte dai coloni fascisti vicino a Ramallah pochi giorni fa. L’esercito di occupazione non aveva arrestato nessuno degli aggressori. Anzi, ha fermato 10 palestinesi per interrogarli.
Siria
Continua l’aggressione annessionista ed espansionista in Siria da parte della nuova Germania del M.O. è stata bombardata la città di Sueidaa, per colpire i reparti del governo che sono entrati in accordo con i notabili per bloccare gli scontri tra armati jihadisti e combattenti drusi. Il pretesto di difendere i drusi è funzionale all’espansionismo israeliano in Siria.
Un carro armato siriano è stato colpito da un missile lanciato dagli elicotteri di Tel Aviv. Il ministro della guerra Katz dice che il carro armato aveva superato la linea rossa (all’interno del territorio siriano) definita da Israele. L’esercito ha fatto passare ance un centinaio di armati drusi, soldati dell’esercito di Tel Aviv, all’interno del territorio siriano per dar manforte ai drusi di Sueidaa nello scontro confessionale siriano. Alla narrazione ufficiale israeliana che sarebbero infiltrati di volontà loro non ci crede nessuno.
Solidarietà internazionale
32 paesi si sono riuniti a Bogotà, capitale della Colombia, per agire contro il genocidio in corso a Gaza e le deportazioni in Cisgiordania e Gerusalemme est. È intervenuta anche la relatrice ONU, Francesca Albanese.
In un contesto internazionale sempre più teso, la Conferenza d’emergenza convocata a Bogotà il 15 e 16 luglio dal presidente Gustavo Petro, sotto l’egida del “Gruppo dell’Aja”, ha visto l’intervento incisivo della relatrice speciale dell’Onu per i Territori Palestinesi occupati, Francesca Albanese. La sua proposta è semplice: tagliare ogni tipo di legame con Israele – diplomatico, militare, economico e commerciale – per contrastare il “genocidio sistemico” a Gaza.
Il Gruppo dell’Aja, fondato il 31 gennaio 2025, comprende otto Stati del Sud del mondo: Colombia, Sudafrica, Cuba, Bolivia, Honduras, Malesia, Senegal, Namibia. La conferenza ha radunato 32 Paesi, inclusi attori di rilievo come Spagna, Cina, Irlanda e Qatar.
Obiettivi all’ordine del giorno: Applicazione delle ordinanze di arresto del Tribunale Penale Internazionale contro figure israeliane come Netanyahu e Gallant; embargo sulle armi e blocco delle esportazioni connesse all’apparato militare israeliano; rafforzamento delle azioni legali basate sul parere consultivo della Corte internazionale di giustizia del luglio 2024, che ha dichiarato “illegale” l’occupazione israeliana.
Nessuna principale testata giornalistica italiana ha riportato la notizia. La libertà di informazione in Italia è in pericolo.
clicca per guardare il video dell’inaugurazione.
Handala
La nave di Freedom Flotilla Coalition, Handala, è arrivata al porto di Gallipoli in Puglia. Sono in corso mobilitazioni di accoglienza. Ci sarà domani una pedalata con bandiere palestinesi, che attraverserà tutta la città.
Il 18 un corteo di barche accompagnerà Handala, con 2 motovedette della guardia costiera saluterà la partenza per Gaza.
Sciopero della fame a staffetta contro il genocidio
Abbiamo oramai concluso due mesi di sciopero della fame. Oggi, mercoledì 16 luglio, prosegue per la 62a giornata l’azione nonviolenta di sciopero della fame per 24 ore a staffetta. La solidarietà non dorme. Si mobilita anche in tempo di vacanze. Continueremo la campagna di sciopero della fame 24H a staffetta fino alla fine definitiva della guerra contro la popolazione di Gaza.
L’azione continuerà nei prossimi giorni con la partecipazione di altri gruppi. Gli iscritti sono tantissimi e, secondo le disponibilità espresse, costruiremo il calendario con l’elenco dei partecipanti di tantissime città italiane, europee e arabe.
Per leggere l’elenco aggiornato dei nomi dei digiunatori di oggi: clicca!
È un digiuno del cibo e non della sete. Si può liberamente bere.
Vi chiediamo di scattare una vostra foto con un cartello “IO DIGIUNO X GAZA”. Una lunghissima galleria di immagini che trasformeremo in un mosaico di solidarietà. Mandateci le foto a anbamedaps@gmail.com e pubblicatele sui vostri account social.
Se volete partecipare nei prossimi giorni, scrivete un messaggio di posta elettronica con nome, cognome, città di residenza, professione (facoltativa), data prescelta (anche più di una, volendo) e un pensiero che pubblicheremo con l’elenco generale di tutti gli aderenti. Le adesioni vanno inviate esclusivamente a: mailto:anbamedaps@gmail.com
Manderemo un email di avviso, il giorno prima, a tutti i digiunatori del turno.
In molte realtà sono stati organizzati dei presidi nelle piazze e di fronte ai palazzi del potere oppure creato momenti di condivisione collettiva del digiuno. Sono iniziative pregevoli che raccomandiamo, chiedendo agli organizzatori di comunicarci in anticipo gli eventi programmati e mandarci eventualmente foto da pubblicare.
Appello Emergency
Emergency ha lanciato un appello per chiedere al governo italiano di agire. Sono arrivate già oltre 250 mila firme. Per saperne di più: clicca!
Appello per il dott. Hussam Abu Safiya
Il dott. Hussam Abu Safiya sta male nel suo isolamento in un carcere militare israeliano. Il suo avvocato lo ha visitato ed ha espresso preoccupazione per la sua salute a causa delle mancate cure e per le torture subite.
Pubblicato sul nostro sito il testo in italiano dell’appello per la liberazione del dott. Hussam Abu Safiya. clicca. Eventuale firma dell’appello va segnata sul sito indicato più sotto.
Firmate l’appello per chiedere la liberazione del direttore dell’ospedale Kamal Adwan,preso in ostaggio dall’esercito israeliano il 27 dicembre 2024, poi dopo 10 giorni annunciata la sua detenzione. Contro di lui non ci sono accuse. Il coraggioso medico è reo di non aver abbandonato il posto di lavoro, malgrado l’assassinio di suo figlio primogenito, Ibrahim, e le gravi ferite da lui stesso subite. clicca per aderire.
Solidarietà/Al-Najdah
Foto, immagini e lettere che gli affidatari ci hanno fatto pervenire, indirizzate ai bambini di Gaza, sono state fonte di gioia e liberazione per gli orfani protetti dall’associazione Al-Najdah (Soccorso sociale). “Malgrado il dolore, la vita continua”, ci ha raccontato la direttrice Asmaa Khaled nella nostra consueta telefonata serale. “Ogni attenzione che viene dall’estero è importante per l’educazione dei bambini. Il disegno è una delle pratiche che usiamo per distrarli e dare loro fiducia”.
Lutto nella famiglia Al-Najdah a Gaza città. La militante Somoud Taffesh è stata assassinata insieme a sei dei suoi figli in un bombardamento che ha centrato la loro tenda, a Zeitoun, est di Gaza città. Il marito Hassan e la figlia Misk al-Jenan sono rimasti feriti e sono ricoverati in gravi condizioni in ospedale.
Il report periodico per gli affidatari affronta molte tematiche: dallo sciopero della fame ai contatti con l’associazione delle donne di sinistra palestinesi Al-Najdah. Si parla delle attività educative nei campi di sfollati e dell’importanza di disegni, lettere, foto e poesie degli affidatari e delle affidatarie da spedire ai bambini/e di Gaza. clicca!
Abbiamo ricevuto da molti affidatari dei messaggi e disegni dedicati ai bambini e bambine in adozione a distanza tramite Anbamed. Abbiamo tradotto e spedito il tutto all’associazione Al-Najdah. Sono state lette le lettere e distribuite le immagini durante gli incontri collettivi educativi e per l’istruzione, che si tengono nelle tende delle insegnanti o in spazi dell’associazione, sempre in tende di dimensioni più grandi per accogliere i bambini ed i giovanissimi per non far perdere loro un altro anno scolastico. Sono incontri importanti anche dal punto di vista psicologico.
Molti lettori ci scrivono per sapere maggiori info sulla campagna “Ore Felici per i Bambini di Gaza”. È arrivata due giorni fa una nuova adozione a distanza. Continuano ad arrivare contributi una tantum per i pasti caldi. La gara di solidarietà con la popolazione ed i bambini di Gaza non perde vigore. Le adozioni sono arrivate al numero di 40, nell’arco di soli tre mesi.
Per chiedere info o aderire, scrivete a: anbamedaps@gmail.com
Potete leggere la cronologia delle azioni del progetto Ore Felici per i Bambini di Gaza, la campagna di adozioni a distanza clicca
Notizie dal mondo
Sono passati tre anni, 4 mesi e 21 giorni dall’inizio dell’invasione russa dell’Ucraina.
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