Narciso Silvestri, Trofarello (TO), Adesione al digiuno per il 18 Luglio.
Buona sera, sono Cristina Gandolfo di Trento, dipendente pubblico nel settore forestale e domani (venerdì 18 luglio) aderirò allo sciopero della fame per Gaza Un caro saluto Cristina
Noureddine Giadallah, Abu Dhabi, ingegnere. “Si è palesata l’ipocrisia dei paesi Ue e USA. Un doppio standard di vergogna. I paesi arabi hanno dimostrato la loro dipendenza. Il digiuno è un gesto di vicinanza con chi soffre la guerra in Palestina, Libano e Siria”.
Umberto Rossi, Lecco, insegnante. “Vedere i bambini palqstinqsi di Gaza affamati e uccisi dai soldati israeliani è – per me – un incubo. Come fanno a dormire sonni tranquilli gli aggressori? il mio – nostro – digiuno è una goccia nel mare dei bisogni, ma è necessaria. Un segno di speranza”.
Del Gruppo Digiuno x la Pace digiunano i nominativi pubblicati sulla pagina: https://sites.google.com/view/digiunoperlapace/oggi-digiunano-con-noi
| Isa Lorena | Carretta |
| Bernardino | Mason |
| Carlo | Giacomini |
| Olga | Zanazzi |
| Lorenzo | Pinton |
| Maria | Miseo |
Dal Centro Studi Sereno Regis di Torino: “Continuiamo il digiuno a staffetta, come molte altre realtà in Italia tra cui Anbamed. Continuiamo con questa forma di protesta fino a che il governo di Israele cessi il genocidio e la pulizia etnica del popolo palestinese a Gaza e in Cisgiordania. Fino a che riprendano gli aiuti umanitari da parte delle agenzie delle Nazioni Unite. Fino a che siano liberati gli ostaggi israeliani e i prigionieri palestinesi”.
