Per ascoltare l’audio di oggi, 17 luglio 2025:
Anbamed, notizie dal Sud Est del Mediterraneo
(testata giornalistica online fondata da Farid Adly.
Direttore responsabile Federico Pedrocchi)
Rassegna anno VI/193 (1795)
Per info e contatti, manda un messaggio: anbamedaps@gmail.com
Anbamed ha compiuto 5 anni di vita!
Sostieni l’informazione libera e indipendente!
Per farlo basta un click: QUI il conto PayPal,
Inquadra il QR:
Oppure bonifico: IBAN: IT33U0891382490000000500793
Appello: Il tuo 5×1000 all’associazione “Anbamed, aps per la multiculturalità”. codice fiscale: 95030850838.
A giugno c’è stato ancora un leggero calo delle donazioni a favore di Anbamed. Infatti, i contributi volontari dei nostri lettori e ascoltatori sono stati 10. Il valore complessivo del mese scorso è stato di 450,00 €
(- 35,00 € rispetto al precedente mese di maggio).
Adozioni a distanza: In cambio è stato importante l’impegno dei nostri lettori a favore dei bambini di Gaza: 3.960 € tra adozioni e pasti caldi.
Grazie a chi ha contribuito e chiediamo a tutti e tutte di seguire il loro esempio, nel sostegno economico dell’impresa giornalistica senza padroni e senza pubblicità. La libertà non ha prezzo!
Forte adesione all’iniziativa dello sciopero della fame a staffetta, intrapresa nel quadro della web mobilitazione permanente avviata il 9 maggio: #ultimogiornodiGaza.
Per aderire: scrivere nome, cognome, città, professione e il giorno prescelto per compiere il digiuno, a: mailto:anbamedaps@gmail.com.
Le notizie
Genocidio a Gaza
Bombardamenti intensi sui campi di sfollati. Dall’alba di stamattina sono stati uccisi 21 civili, in maggioranza bambini. “Trattare sotto la pressione del fuoco”, aveva detto il ricercato internazionale per crimini di guerra e contro l’umanità. L’andamento delle operazioni militari non sembra consono alle sue aspettative. Le perdite nelle file dell’esercito di occupazione, malgrado siano occultate dalla censura militare, appaiono troppi. La stampa di Tel Aviv riposta soprattutto l’aumento dei suicidi tra i soldati impiegati a Gaza.
Nella giornata di ieri, sono stati uccisi 94 civili palestinesi e feriti altri 252.
Il nostro commento quotidiano fisso: Ci sono ancora coloro che obiettano che non si tratti di genocidio, basandosi su congetture
storiche e non guardando la realtà delle cifre e delle intenzioni, dicono: “Dire che Israele commette genocidio è una bestemmia”.
Pronunciare una frase simile è la vera bestemmia nei confronti della memoria dei sei milioni di ebrei assassinati dal nazismo tedesco.
Siria
Gravissima aggressione israeliana contro la Siria. Un espansionismo senza freni che si nasconde dietro il pretesto di difendere i drusi. La maggioranza dei drusi siriani sono contrari al sionismo e respingono l’interferenza di Tel Aviv. È stata bombardata Damasco, con morti e feriti e danni enormi ai palazzi del potere e al ministero della difesa. Nel sud del paese sono statii bombardati Sueidaa, Daraa e Quneitra.
In serata di ieri è stato raggiunto un accordo tra l’esercito e i capi della comunità drusa di Sueidaa: l’esercito si ritira dalla città e controlla la sicurezza dell’autostrada che collega la zona alla capitale, mentre in città rimangono le forze di sicurezza e la consegna da parte delle milizie druse delle armi pesanti.
Oltre al massiccio bombardamento, Israele ha fatto entrare in territorio siriano centinaia di soldati drusi israeliani, che hanno attaccato i villaggi nelle province meridionali, prendendone possesso militare sotto la protezione dei carri armati della nuova Germania del M.O. Esattamente come sta succedendo in Cisgiordania con i coloni ebrei armati.
La vergogna dei paesi colonialisti: l’Ue “esorta Israele a cessare le operazioni in Siria”, mentre la Casa Bianca chiede a Damasco il ritiro delle sue forze dal sud del paese per consentire la “de-escalatione con Tel Aviv”. Nessuna condanna e niente sanzioni. Gli ipocriti si appoggiano sul muro basso.
Trattative
Tira e molla nelle trattative di Doha. Un’ennesima carta geografica del ritiro è stata presentata dall’esercito israeliano e, secondo indiscrezioni giornalistiche del Cairo, sarebbe stata accettata da Hamas. Il capo della Casa Bianca, secondo la sua consuetudine basata sul sensazionalismo, ha annunciato che “ci sono spiragli per un accordo di tregua per Gaza”, sottolineando che non può anticipare particolari. È da due mesi che ripete la stessa dichiarazione. Ancora e per l’ennesima volta è stato annunciato un viaggio dell’inviato speciale Usa, Wittkov. Israele continua ad impedire l’ingresso degli aiuti umanitari nella Striscia, come strumento di guerra e di pressione sul negoziato.
Cisgiordania
Rastrellamenti dell’esercito di occupazione a el-Khalil e nei villaggi attorno. Ingenti truppe hanno invaso i centri urbani palestinesi perquisendo case e arrestando militanti. Secondo fonti palestinesi, sarebbero stati arrestati 20 attivisti. Operazioni simili sono avvenute a Nablus e in provincia di Betlemme. Sono operazioni militari di supporto all’azione dei coloni che mirano al possesso del territorio e la deportazione dei nativi. In tutte le zone dove si è esplicitato l’attacco militare, è forte la presenza delle illegali colonie ebraiche in Cisgiordania.
Solidarietà internazionale
Embargo sulle armi, stop agli appalti pubblici collegati a progetti illegali nei Territori palestinesi occupati e pieno rispetto delle decisioni dei Tribunali internazionali: queste le misure diplomatiche, legali ed economiche coordinate che dodici Paesi si impegnano ad applicare “con effetto immediato” per “frenare l’attacco israeliano ai Territori Palestinesi Occupati”. L’annuncio è giunto al termine di due giornate di lavori a Bogotà, dove una coalizione di 32 Paesi denominata The Hague Group (gruppo dell’Aja), co-presieduta da Sudafrica e Colombia, ha stabilito all’unanimità che “l’era dell’impunità per Israele è finita”. Nella dichiarazione congiunta, l’adozione delle sei misure coordinate viene definita “l’azione multilaterale più ambiziosa dall’inizio del genocidio di Gaza, 21 mesi fa”, mirante ad “andare oltre le parole di condanna e intraprendere un’azione collettiva fondata sul diritto internazionale”.
Leggi tutto: Clicca!
“Questi 12 Stati hanno compiuto un passo epocale”, ha dichiarato Francesca Albanese, relatrice speciale delle Nazioni Unite sulla situazione dei diritti umani nei territori palestinesi occupati. “Il tempo stringe affinché gli Stati – dall’Europa al mondo arabo e oltre – si uniscano a loro”.
clicca per guardare il video dell’inaugurazione della conferenza il 15 luglio.
CPI
La Corte Penale int. non si sottomette al ricatto ed alle minacce di Israele e Stati Uniti. La Camera preliminare I della Corte penale internazionale ha respinto la richiesta di Israele di revocare i mandati di arresto e di sospendere le indagini contro il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu e il suo ex ministro della Difesa Yoav Gallant. Ricordiamo che
il 5 febbraio 2021, la Corte penale internazionale aveva stabilito che “la Palestina è uno Stato parte dello Statuto di Roma e che la giurisdizione della corte sui territori palestinesi si estende alla Striscia di Gaza e alla Cisgiordania occupate dal 1967”. Il 21 novembre 2024, la Corte penale internazionale ha emesso mandati di arresto per Netanyahu e Galant con l’accusa di crimini di guerra e crimini contro l’umanità.
La risposta israeliana e statunitense è stata di minacce e sanzioni. Un sito britannico ha rivelato che un consulente del premier israeliano ha incontrato il procuratore generale Khan e gli ha “suggerito” di ritirare le accuse ai criminali israeliani. Il documento che attesta l’incontro è negli archivi della CPI. Alla conclusione dell’incontro, l’avvocato israelo-britannico Nicholas Kaufman si è rivolto a Khan: “Segui i miei consigli, altrimenti ti distruggeranno”.
Il rapporto, redatto dai giornalisti David Hearst e Imran Mollah, includeva un promemoria ufficiale di un incontro tenutosi lo scorso maggio tra Khan e Kaufman, che ha legami con il consigliere di Netanyahu. Secondo il promemoria, Kaufman era autorizzato a presentare una proposta che avrebbe consentito a Khan di “scendere dall’albero”, ovvero di fare marcia indietro dalla sua posizione. Il rapporto ha indicato che due settimane dopo il suddetto incontro, poiché Khan non aveva risposto alle richieste e alle minacce di Kaufman, il Wall Street Journal ha pubblicato un rapporto che elevava le precedenti accuse di molestie sessuali di Khan ad accuse di stupro. Sviluppi che hanno costretto Khan a congelare il suo ruolo di procuratore generale fino alla conclusione delle indagini interne.
Handala
La nave di Freedom Flotilla Coalition, Handala, è in attesa della partenza domani per Gaza. È attraccata al porto di Gallipoli in Puglia, dove sono in corso mobilitazioni di accoglienza. Ci sarà oggi una pedalata con bandiere palestinesi, che attraverserà tutta la città.
Il 18 un corteo di barche accompagnerà Handala, con 2 motovedette della guardia costiera saluterà la partenza per Gaza.
Sciopero della fame a staffetta contro il genocidio
Abbiamo oramai concluso due mesi di sciopero della fame. Oggi, giovedì 17 luglio, prosegue per la 63a giornata l’azione nonviolenta di sciopero della fame per 24 ore a staffetta. La solidarietà non dorme. Si mobilita anche in tempo di vacanze. Continueremo la campagna di sciopero della fame 24H a staffetta fino alla fine definitiva della guerra contro la popolazione di Gaza.
L’azione continuerà nei prossimi giorni con la partecipazione di altri gruppi. Gli iscritti sono tantissimi e, secondo le disponibilità espresse, costruiremo il calendario con l’elenco dei partecipanti di tantissime città italiane, europee e arabe.
Per leggere l’elenco aggiornato dei nomi dei digiunatori di oggi: clicca!
È un digiuno del cibo e non della sete. Si può liberamente bere.
Vi chiediamo di scattare una vostra foto con un cartello “IO DIGIUNO X GAZA”. Una lunghissima galleria di immagini che trasformeremo in un mosaico di solidarietà. Mandateci le foto a anbamedaps@gmail.com e pubblicatele sui vostri account social.
Se volete partecipare nei prossimi giorni, scrivete un messaggio di posta elettronica con nome, cognome, città di residenza, professione (facoltativa), data prescelta (anche più di una, volendo) e un pensiero che pubblicheremo con l’elenco generale di tutti gli aderenti. Le adesioni vanno inviate esclusivamente a: mailto:anbamedaps@gmail.com
Manderemo un email di avviso, il giorno prima, a tutti i digiunatori del turno.
In molte realtà sono stati organizzati dei presidi nelle piazze e di fronte ai palazzi del potere oppure creato momenti di condivisione collettiva del digiuno. Sono iniziative pregevoli che raccomandiamo, chiedendo agli organizzatori di comunicarci in anticipo gli eventi programmati e mandarci eventualmente foto da pubblicare.
Appello per il dott. Hussam Abu Safiya
Il dott. Hussam Abu Safiya sta male nel suo isolamento in un carcere militare israeliano. Il suo avvocato lo ha visitato ed ha espresso preoccupazione per la sua salute a causa delle mancate cure e per le torture subite.
Pubblicato sul nostro sito il testo in italiano dell’appello per la liberazione del dott. Hussam Abu Safiya. clicca. Eventuale firma dell’appello va segnata sul sito indicato più sotto.
Firmate l’appello per chiedere la liberazione del direttore dell’ospedale Kamal Adwan,preso in ostaggio dall’esercito israeliano il 27 dicembre 2024, poi dopo 10 giorni annunciata la sua detenzione. Contro di lui non ci sono accuse. Il coraggioso medico è reo di non aver abbandonato il posto di lavoro, malgrado l’assassinio di suo figlio primogenito, Ibrahim, e le gravi ferite da lui stesso subite. clicca per aderire.
Solidarietà/Al-Najdah
Sono arrivate le schede con foto e certificati di altri bambini e bambine di Gaza, per gli affidatari e affidatarie che avevano già prenotato. Appena concludiamo le traduzioni, le manderemo in ordine di arrivo.
Foto, immagini e lettere che gli affidatari ci hanno fatto pervenire, indirizzate ai bambini di Gaza, sono state fonte di gioia e liberazione per gli orfani protetti dall’associazione Al-Najdah (Soccorso sociale). “Malgrado il dolore, la vita continua”, ci ha raccontato la direttrice Asmaa Khaled nella nostra consueta telefonata serale. “Ogni attenzione che viene dall’estero è importante per l’educazione dei bambini. Il disegno è una delle pratiche che usiamo per distrarli e dare loro fiducia”.
Lutto nella famiglia Al-Najdah a Gaza città. La militante Somoud Taffesh è stata assassinata insieme a sei dei suoi figli in un bombardamento che ha centrato la loro tenda, a Zeitoun, est di Gaza città. Il marito Hassan e la figlia Misk al-Jenan sono rimasti feriti e sono ricoverati in gravi condizioni in ospedale.
Il report periodico per gli affidatari affronta molte tematiche: dallo sciopero della fame ai contatti con l’associazione delle donne di sinistra palestinesi Al-Najdah. Si parla delle attività educative nei campi di sfollati e dell’importanza di disegni, lettere, foto e poesie degli affidatari e delle affidatarie da spedire ai bambini/e di Gaza. clicca!
Abbiamo ricevuto da molti affidatari dei messaggi e disegni dedicati ai bambini e bambine in adozione a distanza tramite Anbamed. Abbiamo tradotto e spedito il tutto all’associazione Al-Najdah. Sono state lette le lettere e distribuite le immagini durante gli incontri collettivi educativi e per l’istruzione, che si tengono nelle tende delle insegnanti o in spazi dell’associazione, sempre in tende di dimensioni più grandi per accogliere i bambini ed i giovanissimi per non far perdere loro un altro anno scolastico. Sono incontri importanti anche dal punto di vista psicologico.
Molti lettori ci scrivono per sapere maggiori info sulla campagna “Ore Felici per i Bambini di Gaza”. È arrivata due giorni fa una nuova adozione a distanza. Continuano ad arrivare contributi una tantum per i pasti caldi. La gara di solidarietà con la popolazione ed i bambini di Gaza non perde vigore. Le adozioni sono arrivate al numero di 40, nell’arco di soli tre mesi.
Per chiedere info o aderire, scrivete a: anbamedaps@gmail.com
Potete leggere la cronologia delle azioni del progetto Ore Felici per i Bambini di Gaza, la campagna di adozioni a distanza clicca
Notizie dal mondo
Sono passati tre anni, 4 mesi e 22 giorni dall’inizio dell’invasione russa dell’Ucraina. La Germania spedisce Patriot in Ucraina. Nessun accordo nella Ue sulle nuove sanzioni contro la Russia.
Sostienici!
Per farlo basta un click: QUI il conto PayPal
Oppure bonifico: IBAN: IT33U0891382490000000500793
Un’altra forma di sostegno al nostro sforzo di informazione dal basso è di destinare il 5×1000 all’associazione Anbamed, aps per la Multiculturalità. Codice fiscale dell’associazione e firma nell’apposito modulo della vostra dichiarazione dei redditi. A voi non costa nulla, per noi è vitale.
Fate conoscere Anbamed ai vostri amici e contatti, per aumentare le iscrizioni alla newsletter. L’iscrizione è gratuita e chi può e vuole ha la facoltà di sostenere la redazione con una donazione volontaria, deducibile dalle tasse.
Dal 2 febbraio 2023, infatti, l’associazio.ne “Anbamed, aps per la Multiculturalità” è registrata nel RUNTS (Registro Unico Nazionale del Terzo Settore) nell’elenco delle associazioni di promozione sociale. Questo significa che tutte le donazioni versate sui conti correnti di Anbamed saranno deducibili dalle tasse dei donatori nella dichiarazione dei redditi dell’anno successivo) e si potrà destinare il 5 per mille (sempre nella dichiarazione dei redditi).
Questa maratona dell’informazione quotidiana sul Grande Vicino Oriente continua “puntuale, completa e senza interruzioni”, come l’ha definita un collega e, quindi, merita il vostro sostegno.
Questa rassegna sopravvive grazie ai contributi dei suoi lettori e ascoltatori
Ecco i dati per il versamento:
Associazione Anbamed, aps per la Multiculturalità
Iban: IT33U0891382490000000500793
Oppure: tramite PayPal
Se continuiamo a tenere vivo questo spazio è merito tuo/vostro. Anche un piccolo contributo per noi significa molto.
Voi che non avete donato nulla in passato, e siete in tanti, potete redimervi e farlo adesso: https://www.anbamed.it/sostienici/

[…] [Anbamed] 1795 – 17 luglio 2025 [Anbamed] 1794 – 16 luglio 2025 [Anbamed] 1973 – 15 luglio 2025 [Anbamed] 1792 – 14 luglio 2025 [Anbamed] 1791 – 13 luglio 2025 [Anbamed] 1790 – 12 luglio 2025 [Anbamed] 1789 – 11 luglio 2025 [Anbamed] 1788 – 10 luglio 2025 [Anbamed] 1787 – 09 luglio 2025 [Anbamed] 1786 – 8 luglio 2025 [Anbamed] 1785 – 07 luglio 2025 [Anbamed] 1784 – 06 luglio 2025 [Anbamed] 1783 – 05 luglio 2025 [Anbamed] 1782 – 04 luglio 2025 [Anbamed] 1781 – 03 luglio 2025 [Anbamed] 1780 – 02 luglio 2025 [Anbamed] 1779 – 1° luglio 2025 ANBAMED Tag articolo: #Anbamed#MEDIO ORIENTE#MEDITERRANEO#Palestina […]