Per ascoltare l’audio di oggi, 18 luglio 2025:

Anbamed, notizie dal Sud Est del Mediterraneo 

(testata giornalistica online fondata da Farid Adly.

Direttore responsabile Federico Pedrocchi)

Rassegna anno VI/194 (1796)

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A giugno c’è stato ancora un leggero calo delle donazioni a favore di Anbamed. Infatti, i contributi volontari dei nostri lettori e ascoltatori sono stati 10. Il valore complessivo del mese scorso è stato di 450,00

(- 35,00 € rispetto al precedente mese di maggio).

Adozioni a distanza: In cambio è stato importante l’impegno dei nostri lettori a favore dei bambini di Gaza: 3.960 € tra adozioni e pasti caldi.

Grazie a chi ha contribuito e chiediamo a tutti e tutte di seguire il loro esempio, nel sostegno economico dell’impresa giornalistica senza padroni e senza pubblicità. La libertà non ha prezzo!

Forte adesione all’iniziativa dello sciopero della fame a staffetta, intrapresa nel quadro della web mobilitazione permanente avviata il 9 maggio: #ultimogiornodiGaza.

Per aderire: scrivere nome, cognome, città, professione e il giorno prescelto per compiere il digiuno, a: mailto:anbamedaps@gmail.com.

Le notizie

Genocidio a Gaza

La chiesa cattolica della Sacra Famiglia, nel centro di Gaza city, è stata bombardata dall’esercito israeliano. 3 uccisi e una decina di feriti tra i quali vi è anche il parroco padre Romanelli. Un atto criminale che dà la misura del genocidio in corso a Gaza. Annientare tutto e tutti, senza rispetto per nessuno. Una certa premier si è limitata a pronunciare la parola: “ingiustificato”, ma nessuna condanna. Come se le migliaia di morti civili negli altri bombardamenti israeliani fossero giustificate.

Trump ha telefonato al criminale di guerra ricercato dalla CPI. La sua risposta è stata: “bombardamento per errore. Indagheremo”. Autoassoluzione accettata dal principale complice di Israele. I criminali dicono sempre così: “non era intenzionale”. E trovano la copertura politica e mediatica dei paesi colonialisti. La maggior parte dei tv scorta mediatica del genocidio hanno dato la narrazione israeliana prima della notizia.

Ha capito tutto, invece, il Cardinale Pizzaballa, che in un’intervista ha affermato: “Non resteremo in silenzio. È tempo di fermare la guerra a Gaza”. Altro che un errore, il bombardamento della chiesa cattolica di Gaza era un avvertimento contro i proclami di pace del mondo cattolico e del Vaticano.

Ieri ci sono stati 23 bombardamenti israeliani sui civili di Gaza. 94 gli uccisi e  367 i feriti. Dall’alba di oggi, sono stati 51 i civili massacrati nei bombardamenti incessanti, giorno e notte.

Chi non viene colpito dalle bombe viene ucciso per fame. Come il caso di Zain, un bimbo ancora nelle fasce. (Vedi lo strazio del padre nel video: clicca!).

Il nostro commento quotidiano fisso: Ci sono ancora coloro che obiettano che non si tratti di genocidio, basandosi su congetture

storiche e non guardando la realtà delle cifre e delle intenzioni, dicono: “Dire che Israele commette genocidio è una bestemmia”.

Pronunciare una frase simile è la vera bestemmia nei confronti della memoria dei sei milioni di ebrei assassinati dal nazismo tedesco.

Siria

È occupazione di fatto della Siria da parte di Israele. I caccia di Tel Aviv hanno bombardato tutta la notte Aleppo, Damasco e nel sud. Un reparto dell’esercito israeliano formato da soldati drusi è arrivato alla zona rurale di Damasco. Il falso pretesto è di difendere i villaggi drusi nell’area.

Il sito libanese Al-Mayadeen scrive, alle 04:32, che:

– il presidente siriano autoproclamato, Ahmad Sharaa, ha lasciato la capital e Damasco, con la famiglia.

– In un bombardamento, è stato ucciso il ministro della difesa, Murhaf Abu Qasra;

– Un gruppo di militari siriani ha preso possesso della sede TV;

– interrotte le comunicazioni telefoniche e Internet nella provincia di Suweidaa, assediata da milizie tribali anti drusi;

-ad Aleppo gli studenti universitari drusi sono stati assediati da altri gruppi di studenti e sono stati tratti in salvo da combattenti curdi e portati via dalla città universitaria. Nessun altro media arabo ha riportato la notizia. Al-Mayadeen è vicino al partito libanese Hezbollah.

Se verranno confermate gli sviluppi indicati, Israele sta giocando la carta della spartizione della Siria in piccoli staterelli tribali e confessionali, per meglio dominare la zona. Ciò che non era riuscita a realizzare in Libano dagli anni Settanta, lo sta ottenendo nella Siria dominata dagli jihadisti. L’unica proposta che potrebbe salvare l’unità del paese è il confederalismo democratico proposto dai curdi, ma che Turchia, Israele e recentemente anche gli Usa non approvano.

Situazione umanitaria a Gaza

Il commissario dell’agenzia Onu per il soccorso e il lavoro dei profughi palestinesi, Lazzarini, ha affermato che “A Gaza vengono sterminate intere famiglie. Un’intera generazione di bambini è stata annientata. A Gaza oltre alla catastrofe umanitaria, è stato cancellato il futuro. Lo stesso sistema internazionale, basato sulle norme condivise, è stato messo in discussione”.

Chi non viene colpito dalle bombe viene ucciso per fame. Come il caso di Zain, un bimbo ancora nelle fasce. (Vedi il video e lo strazio del padre: clicca!).

Trattative

Adesso che Netanyahu non ha più la maggioranza, mostra più disponibilità per un accordo di cessate-il-fuoco a Gaza e riportare a casa gli ostaggi israeliani; una carta da usare nella campagna elettorale. L’uscita del partito Shas dal governo (ma non dalla coalizione) ha portato a questo sviluppo.  

Secondo fonti del Qatar, l’ultima cartina del ritiro dell’esercito israeliano da Gaza conferma la disponibilità all’abbandono del corridoio tra Rafah e Khan Younis. Un punto che aveva fatto saltare la trattativa nelle precedenti settimane.

Una trattativa difficile che richiede secondo fonti egiziane e israeliane almeno un’altra settimana. “è un segno positivo che si sia iniziata la trattativa sul numero e i nominativi dei prigionieri-ostaggi da rilasciare”, scrivono i media del Cairo.

Una proposta quadro è stata avanzata dal ministro degli esteri di Doha, durante la recente visita negli Usa, ed avrebbe ottenuto il consenso di Trump. La proposta prevede una garanzia Usa all’avvio delle trattive per la fine della guerra, alla conclusione del periodo di 60 giorni di cessate-il-fuoco temporaneo, previsto nella bozza.  

Cisgiordania

Un palestinese di Toubas è stato ucciso durante un attacco dell’esercito di occupazione. Firas Sabah, 47 anni, era rimasto ferito ma i soldati non hanno permesso l’arrivo dei soccorsi ed è morto dissanguato. Il suo corpo è stato preso in ostaggio dall’esercito di occupazione.

Operazioni di rastrellamento dell’esercito sono avvenute ad el-Khalil, Nablus e Betlemme, mentre continuano gli attacchi a Jenin e Tulkarem, iniziati il 21 gennaio scorso. In particolare a Tulkarem la furia delle truppe di occupazione è arrivata all’apice delle deportazioni. Altre 400 famiglie sono state avvisate ieri di evacuare le proprie abitazioni perché rientrano nel piano di demolizioni.

In diversi villaggi di Ariha (Gerico), Gerusalemme est e el-Khalil le aggressioni dei coloni sono diventate la norma di tutti i giorni, con l’obiettivo dichiarato di pulizia etnica e deportazione. “Ve ne dovete andare”, hanno gridato i coloni armati mentre assaltavano mitra in mano la popolazione nativa del villaggio di Al-Malih nella valle del Giordano.

Libano

I bombardamenti israeliani sul Libano sono incessanti. Tutti i giorni, vi è un attacco con caccia, droni e artiglieria. Ieri due stragi: una a Naqoura, con 6 persone assassinate e un altro bombardamento a Bint Jbeil. Il pretesto è sempre lo stesso: colpire i capi di Hezbollah, ma a morire sono i contadini. Obiettivo di Israele è di fare pressioni sul governo libanese per ottenere la normalizzazione dei rapporti diplomatici con Beirut. Obiettivo impossibile, perché porterebbe ad una nuova guerra civile interna.  

Solidarietà internazionale

Slovenia ha approvato un decreto che vieta ai due ministri fascisti israeliani Ben Gvir e Smotrich di entrare in territorio della repubblica. La Slovenia è uno de paesi europei che recentemente aveva riconosciuto lo Stato di Palestina, insieme a Spagna ed Irlanda.   

Handala

Oggi si parte. La nave di Freedom Flotilla Coalition, Handala, è in attesa della partenza per Gaza dal porto di Gallipoli in Puglia. Ieri, una pedalata con bandiere palestinesi ha attraversato tutta la città.  

Nel momento in cui scriviamo, un corteo di barche sta accompagnando Handala, con 2 motovedette della guardia costiera, verso il largo con destinazione Gaza, con un carico di medicinali e cibo.

Sciopero della fame a staffetta contro il genocidio

Abbiamo oramai concluso due mesi di sciopero della fame. Oggi, venerdì 18 luglio, prosegue per la 64a giornata l’azione nonviolenta di sciopero della fame per 24 ore a staffetta. La solidarietà non dorme. Si mobilita anche in tempo di vacanze.  Continueremo la campagna di sciopero della fame 24H a staffetta fino alla fine definitiva della guerra contro la popolazione di Gaza.

L’azione continuerà nei prossimi giorni con la partecipazione di altri gruppi. Gli iscritti sono tantissimi e, secondo le disponibilità espresse, costruiremo il calendario con l’elenco dei partecipanti di tantissime città italiane, europee e arabe.

Per leggere l’elenco aggiornato dei nomi dei digiunatori di oggi: clicca !

È un digiuno del cibo e non della sete. Si può liberamente bere.

Vi chiediamo di scattare una vostra foto con un cartello “IO DIGIUNO X GAZA”. Una lunghissima galleria di immagini che trasformeremo in un mosaico di solidarietà. Mandateci le foto a anbamedaps@gmail.com e pubblicatele sui vostri account social.

Se volete partecipare nei prossimi giorni, scrivete un messaggio di posta elettronica con nome, cognome, città di residenza, professione (facoltativa), data prescelta (anche più di una, volendo) e un pensiero che pubblicheremo con l’elenco generale di tutti gli aderenti. Le adesioni vanno inviate esclusivamente a: mailto:anbamedaps@gmail.com

Manderemo un email di avviso, il giorno prima, a tutti i digiunatori del turno.

In molte realtà sono stati organizzati dei presidi nelle piazze e di fronte ai palazzi del potere oppure creato momenti di condivisione collettiva del digiuno. Sono iniziative pregevoli che raccomandiamo, chiedendo agli organizzatori di comunicarci in anticipo gli eventi programmati e mandarci eventualmente foto da pubblicare.

Appello per il dott. Hussam Abu Safiya

Il dott. Hussam Abu Safiya sta male nel suo isolamento in un carcere militare israeliano. Il suo avvocato lo ha visitato ed ha espresso preoccupazione per la sua salute a causa delle mancate cure e per le torture subite.

Pubblicato sul nostro sito il testo in italiano dell’appello per la liberazione del dott. Hussam Abu Safiya. clicca. Eventuale firma dell’appello va segnata sul sito indicato più sotto.

Firmate l’appello per chiedere la liberazione del direttore dell’ospedale Kamal Adwan,preso in ostaggio dall’esercito israeliano il 27 dicembre 2024, poi dopo 10 giorni annunciata la sua detenzione. Contro di lui non ci sono accuse. Il coraggioso medico è reo di non aver abbandonato il posto di lavoro, malgrado l’assassinio di suo figlio primogenito, Ibrahim, e le gravi ferite da lui stesso subite. clicca  per aderire.

Solidarietà/Al-Najdah

Sono arrivate le schede con foto e certificati di altri bambini e bambine di Gaza, per gli affidatari e affidatarie che avevano già prenotato. Appena concludiamo le traduzioni, le manderemo in ordine di arrivo.

Foto, immagini e lettere che gli affidatari ci hanno fatto pervenire, indirizzate ai bambini di Gaza, sono state fonte di gioia e liberazione per gli orfani protetti dall’associazione Al-Najdah (Soccorso sociale). “Malgrado il dolore, la vita continua”, ci ha raccontato la direttrice Asmaa Khaled nella nostra consueta telefonata serale. “Ogni attenzione che viene dall’estero è importante per l’educazione dei bambini. Il disegno è una delle pratiche che usiamo per distrarli e dare loro fiducia”.

Lutto nella famiglia Al-Najdah a Gaza città. La militante Somoud Taffesh è stata assassinata insieme a sei dei suoi figli in un bombardamento che ha centrato la loro tenda, a Zeitoun, est di Gaza città. Il marito Hassan e la figlia Misk al-Jenan sono rimasti feriti e sono ricoverati in gravi condizioni in ospedale.

Il report periodico per gli affidatari affronta molte tematiche: dallo sciopero della fame ai contatti con l’associazione delle donne di sinistra palestinesi Al-Najdah. Si parla delle attività educative nei campi di sfollati e dell’importanza di disegni, lettere, foto e poesie degli affidatari e delle affidatarie da spedire ai bambini/e di Gaza. clicca!

Abbiamo ricevuto da molti affidatari dei messaggi e disegni dedicati ai bambini e bambine in adozione a distanza tramite Anbamed. Abbiamo tradotto e spedito il tutto all’associazione Al-Najdah. Sono state lette le lettere e distribuite le immagini durante gli incontri collettivi educativi e per l’istruzione, che si tengono nelle tende delle insegnanti o in spazi dell’associazione, sempre in tende di dimensioni più grandi per accogliere i bambini ed i giovanissimi per non far perdere loro un altro anno scolastico. Sono incontri importanti anche dal punto di vista psicologico.

Molti lettori ci scrivono per sapere maggiori info sulla campagna “Ore Felici per i Bambini di Gaza”. È arrivata due giorni fa una nuova adozione a distanza. Continuano ad arrivare contributi una tantum per i pasti caldi. La gara di solidarietà con la popolazione ed i bambini di Gaza non perde vigore. Le adozioni sono arrivate al numero di 40, nell’arco di soli tre mesi.

Per chiedere info o aderire, scrivete a: anbamedaps@gmail.com

Potete leggere la cronologia delle azioni del progetto Ore Felici per i Bambini di Gaza, la campagna di adozioni a distanza clicca  

Notizie dal mondo   

Sono passati tre anni, 4 mesi e 23 giorni dall’inizio dell’invasione russa dell’Ucraina. La Germania spedisce Patriot in Ucraina. Nessun accordo nella Ue sulle nuove sanzioni contro la Russia.

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