#NOBAVAGLIO

L’iniziativa. venerdì 18 luglio alle 22, del Campidoglio dopo l’appello lanciato dalla Rete #Nobavaglio, associazioni, movimenti e sindacati
RETE #NOBAVAGLIO ha appreso ieri dell’iniziativa simbolica decisa dal Campidoglio nata dall’appello laciato insieme a un centinaio di sigle di associazionie e realtà sociali
Questa sera, dalle ore 22:00 alle 23:00, la Fontana di Trevi sarà simbolicamente spenta per chiedere il cessate il fuoco a Gaza e dire basta alla strage di civili innocenti. L’iniziativa, promossa da Roma Capitale, nasce in risposta all’appello lanciato lo scorso marzo dalla Rete #NoBavaglio, insieme a decine di associazioni, movimenti e sindacati, che avevano già proposto un’azione simile per il Colosseo.
La mobilitazione, sostenuta trasversalmente da numerose forze politiche e sociali, vuole richiamare l’attenzione del Governo italiano affinché utilizzi tutto il proprio peso politico per fermare le violenze, garantire l’accesso agli aiuti umanitari e tutelare i diritti umani. “Ringraziamo tutte le realtà che hanno aderito a questa manifestazione di solidarietà con il popolo palestinese – ha dichiarato Linda Meleo, capogruppo del Movimento 5 Stelle in Campidoglio –. Un grazie particolare alla Rete #NoBavaglio, che ha dato un impulso decisivo con la proposta iniziale. Con la forza della politica e della società civile possiamo spegnere la guerra, insieme.” Sulla facciata della Fontana sarà proiettata la scritta “Gaza, spegniamo la guerra”, in italiano e in inglese, come messaggio di pace e di impegno civile.
“Dopo la doverosa, ferma e condivisa condanna del terribile attacco terroristico di Hamas del 7 ottobre 2023, è mancata — da parte del Governo italiano — una condanna altrettanto chiara di ciò che sta avvenendo a Gaza. Per questo con l’atto approvato dall’Assemblea Capitolina si chiede al Governo italiano e alla Presidente del Consiglio Giorgia Meloni che si facciano promotori di ogni iniziativa per un cessate il fuoco immediato; che si sostenga la liberazione incondizionata degli ostaggi israeliani ancora nelle mani di Hamas; che si riconosca finalmente lo Stato Palestinese, per rilanciare la prospettiva dei due popoli, due Stati; che si garantisca la protezione della popolazione civile, la fine delle violenze nei territori palestinesi occupati e la fornitura senza restrizioni di aiuti umanitari; e infine che si rispetti pienamente il diritto internazionale umanitario e si blocchi la vendita di armi allo Stato di Israele, applicando le condanne per i crimini commessi”, si aggiunge.
“La nostra città vuole essere la voce di chi chiede la fine del conflitto a Gaza, il rispetto del diritto internazionale, la tutela della vita umana”, afferma la capogruppo del Partito Democratico in Campidoglio Valeria Baglio.
Comunciato del 29 marzo 2025
Ambasciatrice Palestina: “Per Gaza si spengano luci Colosseo”
“L’iniziativa lanciata dalla Rete#Nobavaglio e da numerose altre organizzazioni della società civile, per dire basta alla strage di innocenti a Gaza e fare luce sui crimini commessi da Israele spegnendo quella di un monumento così importante e simbolico come il Colosseo, dimostra ancora una volta quali siano i veri sentimenti del popolo italiano verso la Palestina. Siamo davvero grati di ricevere questa conferma in un momento in cui abbiamo un grande bisogno di solidarietà e vicinanza”. Lo dichiara l’Ambasciatrice di Palestina in Italia, Abeer Odeh. “Il massacro in corso a Gaza è di una gravità senza precedenti: 50.215 morti accertati il 70% dei quali erano donne e bambini, senza contare le migliaia che marciscono sotto alle macerie; e quasi 114.000 feriti, il 30% dei quali riporteranno danni permanenti nel fisico e nello spirito, senza contare il dolore per la perdita dei propri cari che l’intera popolazione dovrà sopportare per il resto della vita – afferma -. A questi dati si aggiungono quelli relativi al trasferimento forzato di quasi tutti gli abitanti della Striscia, costretti ad abbandonare le proprie case distrutte, e a spostarsi più e più volte in cerca di un luogo sicuro che al momento non esiste – aggiunge -. In queste incredibili circostanze, ci auguriamo che le istituzioni a cui è rivolto l’appello di spegnere il Colosseo per risvegliare le coscienze e promuovere azioni politiche concrete rispondano positivamente – sottolinea l’ambasciatrice – , fiduciosi che l’Italia, pioniera del rispetto dei diritti umani, stia naturalmente dalla parte di chi viene sempre più ingiustamente privato di questi diritti”.
LEGGI l’APPELLO lanciato lo scorso marzo dalla RETE #NOBAVAGLIO insieme a decien di associazioni e reti sociali sidnacati
stopstrageinnocentigaza.nobavaglio@gmail.com
COMITATO PROMOTORE ( in aggiornamento ):
