di Filippo Senatore

Il mio cuore batte per te.

Amir,

piccolino di Gaza

eri stremato dalla fame

ma fiducioso.

Eri noi tutti

nei momenti tragici di una vita

che ci ha risparmiato atrocita e fame.

Tu pensavi di farcela

perché una voce amica ti ha ridato speranza.

Illusione disintegrata dal colpo del cecchino

che ha soffocato la tua voce

innocente

e la tua bocca esausta

pronta a lenire i morsi della fame.

Amir fa rima con amor.

Abbiamo perso tutti

anche un briciolo di misericordia

noi occidentali

ma tu Amir

voli in cielo

piccolo martire

che vorremmo stringerti ancora

per un bacio d’addio.

Milano, 2 agosto 2025

Filippo Senatore

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