di Filippo Senatore
Il mio cuore batte per te.
Amir,
piccolino di Gaza
eri stremato dalla fame
ma fiducioso.
Eri noi tutti
nei momenti tragici di una vita
che ci ha risparmiato atrocita e fame.
Tu pensavi di farcela
perché una voce amica ti ha ridato speranza.
Illusione disintegrata dal colpo del cecchino
che ha soffocato la tua voce
innocente
e la tua bocca esausta
pronta a lenire i morsi della fame.
Amir fa rima con amor.
Abbiamo perso tutti
anche un briciolo di misericordia
noi occidentali
ma tu Amir
voli in cielo
piccolo martire
che vorremmo stringerti ancora
per un bacio d’addio.
Milano, 2 agosto 2025
- La storia di Amir la potete leggere nell’aticolo: https://www.anbamed.it/2025/08/03/un-bambino-di-gaza-bacia-la-mano-di-un-soldato-usa-prima-di-essere-ucciso-dalle-forze-israeliane-la-famiglia-cerca-disperatamente-il-corpo-del-piccolo/

