Per ascoltare l’audio di oggi, 31 agosto 2025:
Anbamed, notizie dal Sud Est del Mediterraneo
(testata giornalistica online fondata da Farid Adly.
Direttore responsabile Federico Pedrocchi)
Rassegna anno VI/238 (1840)
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A luglio è continuato il calo delle donazioni a favore di Anbamed. Per 3 mesi consecutivi registriamo il segno negativo. Il valore complessivo del mese scorso è stato di 385,00 € (- 65,00 € rispetto al precedente mese di giugno).
Adozioni a distanza: In compenso è stato importante l’impegno dei nostri lettori a favore dei bambini di Gaza: 2.295 € tra adozioni e pasti caldi.
Grazie a chi ha contribuito e chiediamo a tutti e tutte di seguire il loro esempio, nel sostegno economico dell’impresa giornalistica senza padroni e senza pubblicità. La libertà non ha prezzo!
Forte adesione all’iniziativa dello sciopero della fame a staffetta, intrapresa nel quadro della web mobilitazione permanente avviata il 9 maggio: #ultimogiornodiGaza.
Per aderire: scrivere nome, cognome, città, professione e il giorno prescelto per compiere il digiuno, a: mailto:anbamedaps@gmail.com.
Le notizie
Genocidio a Gaza

Un’altra notte di fuoco sulla testa della popolazione civile a Gaza città e Jebalia. La stampa israeliana scrive che il 40% della città è sotto il controllo dell’esercito invasore. Ma la cattura di 4 soldati israeliani da parte di Hamas ha fatto arretrare le truppe dal quartiere Zeitoun, che ha subìto un intenso bombardamento, con decine di uccisi e feriti. La notizia è stata censurata dall’esercito e non è stata confermata da fonti palestinesi.
L’esercito israeliano sta utilizzando armi incendiarie, vietate in aree civili. Le immagini trasmesse dalla stampa palestinese sono terrificanti. Colonne di fuoco altre anche 50 metri che accompagnano il crollo degli edifici, causando la morte sicura per i feriti intrappolati sotto le macerie. Non sono mancati i casi dei doppi lanci di proiettili dell’artiglieria a poca distanza di tempo, per uccidere i soccorritori e far morire i feriti sotto le macerie.
Nella giornata di ieri sono stati uccisi 66 civili e feriti altri 345.
Negli ospedali sono stati registrati ieri 10 casi di morte per fame, tra di loro 3 bambini al di sotto di 5 anni e altri 4 minori. Il totale delle vittime della carestia imposta da Netanyahu è di 332 morti (124 i bambini al di sotto di 5 anni).
Il nostro commento quotidiano fisso: Ci sono ancora coloro che obiettano che non si tratti di genocidio, basandosi su congetture
storiche e non guardando la realtà delle cifre e delle intenzioni, dicono: “Dire che Israele commette genocidio è una bestemmia”.
Pronunciare una frase simile è la vera bestemmia nei confronti della memoria dei sei milioni di ebrei assassinati dal nazismo tedesco.
Situazione umanitaria a Gaza
Munir Al-Barsh, Direttore Generale del Ministero della Salute di Gaza:
“Stiamo sistemando sei bambini su un letto negli ospedali a causa della distruzione del sistema sanitario; La comunità internazionale deve agire immediatamente dopo la dichiarazione ufficiale di carestia; La carestia a Gaza è il risultato dell’occupazione e dell’aggressione in corso; Dall’inizio dell’aggressione, a Gaza ci sono stati 40.000 bambini feriti; L’occupazione ha distrutto più di 150 depositi di medicinali a Gaza; 1.000 pazienti cardiopatici a Gaza sono morti per mancanza di cure necessarie; La gente non vuole lasciare Gaza City, e salutiamo la decisione ferma e coraggiosa della comunità cristiana palestinese; La nostra decisione è chiara: non lasceremo gli ospedali e non abbandoneremo i pazienti; L’occupazione sta usando enormi robot esplosivi per distruggere interi quartieri di Jabalia; Abbiamo trovato intere famiglie sotto le macerie, a Jabalia, a causa delle esplosioni dei giganteschi robot.
Cisgiordania
Rastrellamenti in tutta la Cisgiordania. “Diffondere paura e imporre sottomissione alla popolazione, che non deve alzare la testa”, ha detto il comandante della regione centrale dell’esercito israeliano. “I nostri talloni sui loro colli, per far capire loro di chi è questa terra”. Non è opinione di un militare colonizzatore e fanatico, ma il sentiment diffuso nella società israeliana. Il presidente Herzog, ex socialista sionista, ha commentato le azioni dei coloni: “un movimento virtuoso”. Secondo il Canale tv 14: Herzog ha commentato la discussione nella riunione di governo oggi sull’applicazione della sovranità israeliana in Cisgiordania: “Considero l’insediamento una grande missione”.
I coloni ebrei israeliani hanno occupato terreni agricoli di famiglie palestinesi nella Valle del Giordano, con la protezione dei soldati. Hanno provveduto ad arare circa 5 ettari di terreno, prendendo possesso delle sorgenti di acqua.
Vicino a el-Khalil, il sindaco della colonia illegale di Kiriat Arba ha messo la prima pietra in un nuovo avamposto programmato su un terreno agricolo di famiglie palestinesi, che sono state cacciate con la forza da coloni armati, protetti dall’esercito.
Yemen
Il bombardamento israeliano su Sanaa di due giorni fa ha causato l’uccisione del primo ministro del governo degli Houthi, Ahmed Ghalib el-Rahaui e altri ministri. Il palazzo dove si teneva la riunione del governo è stato centrato da un missile lanciato da una nave israeliana nel mar Rosso.
La notizia è stata diramata dallo stesso portavoce del movimento Ansaru Allah che controlla il governo di Sanaa, confermando rivelazioni stampa di Aden, la capitale provvisoria del governo rivale.
Sudan
Nasce a Niyala, nel Darfur, il governo parallelo delle milizie Pronto Intervento. Ieri, l’ex venditore di cammelli Hamidati, proclamato generale per i crimini compiuti in Darfur, ha “giurato”, assumendosi l’incarico di presidente di un fantomatico consiglio presidenziale. È un nuovo passo verso la spartizione del paese.
Lo scorso mese di luglio, le milizie avevano annunciato la formazione di un governo parallelo, mossa che è stata condannata dall’ONU e dall’unione Africana.
Global Somoud Flotilla
Oggi partono dai porti della spagna decine di imbarcazione della Global Somoud Flotilla, la coalizione che raggruppa i tre movimenti di solidarietà militante con la Palestina. Tra alcuni giorni saranno accompagnate con altre navi dall’Italia e dalla Tunisia. Un movimento mondiale che unisce militanti di tutti le nazioni per portare aiuti alla popolazione stremata dal criminale assedio imposto da Israele. Un movimento nonviolento che tenta di forzare l’embargo. Il totale delle imbarcazioni dovrebbe essere 70 e chiedono al mondo intero di fare pressioni sul governo israeliano per permettere il loro passaggio, per consegnare le centinaia di tonnellate di aiuti, cibo e medicine raccolte con le donazioni anche dai cittadini.
Solidarietà in Italia con la Palestina
La manifestazione di ieri “Stop al genocidio – Palestina libera” si è svolta al Lido di Venezia in occasione del Festival del cinema con forte partecipazione. Il corteo è partito dall’approdo di Santa Maria Elisabetta verso il Palazzo del Cinema; si è svolto anche un corteo acqueo da Marghera. Migliaia di partecipanti, 10 mila per gli organizzatori, ma certa stampa scudo mediatico del genocidio si è concentrata su un brevissimo momento di tensione.
In tutte le più importanti città italiane si sono svolte manifestazioni fortemente partecipate in solidarietà con la Palestina e contro il genocidio in corso a Gaza.
Da Genova, Catania e Siracusa il 4 settembre salperanno le barche e le navi per portare aiuti umanitari a Gaza. Sono programmate una grande manifestazione il 3 pomeriggio e un raduno il 4 per salutare gli equipaggi. Al porto di Genova migliaia di cittadini hanno portato aiuti in cibo e medicine, da caricare sulla nave della Global Somoud Flotilla. Sono state raccolte 250 tonnellate di cibo per Gaza.
Ogni giorno in piazza del Duomo di Milano, dal 16 giugno, si tiene un flash-mob silenzioso con lettura di poesie contro il genocidio compiuto da Israele a Gaza. Leggi: clicca
Di tutte le mobilitazioni e iniziative per la Palestina, la stampa scorta mediatica del genocidio non ha dato informazioni.
Rivendichiamo 63 mila kefieh in Senato, una per ogni civile palestinese ucciso dall’esercito israeliano a Gaza.
Sciopero della fame a staffetta contro il genocidio
Abbiamo superato i 100 giorni dall’avvio della campagna di Digiuno x Gaza, l’iniziativa lanciata a maggio da Anbamed. Oggi, domenica 31 agosto, prosegue incessantemente per la 106a giornata l’azione nonviolenta di sciopero della fame 24h a staffetta.
Per leggere l’elenco aggiornato dei nomi dei digiunatori di oggi: clicca!
La solidarietà non dorme. Si mobilita anche in tempo di vacanze. Continueremo la campagna di sciopero della fame 24H a staffetta fino alla fine definitiva della guerra contro la popolazione di Gaza.
L’azione continuerà nei prossimi giorni con la partecipazione di altri gruppi. Gli iscritti sono tantissimi e, secondo le disponibilità espresse, costruiremo il calendario con l’elenco dei partecipanti di tantissime città italiane, europee e arabe.
È un digiuno del cibo e non della sete. Si può liberamente bere.
Vi chiediamo di scattare una vostra foto con un cartello “IO DIGIUNO X GAZA”. Una lunghissima galleria di immagini che trasformeremo in un mosaico di solidarietà. Mandateci le foto a anbamedaps@gmail.com e pubblicatele sui vostri account social.
Se volete partecipare nei prossimi giorni, scrivete un messaggio di posta elettronica con nome, cognome, città di residenza, professione (facoltativa), data prescelta (anche più di una, volendo) e un pensiero che pubblicheremo con l’elenco generale di tutti gli aderenti. Le adesioni vanno inviate esclusivamente a: mailto:anbamedaps@gmail.com
Manderemo un email di avviso, il giorno prima, a tutti i digiunatori del turno.
In molte realtà sono stati organizzati dei presidi nelle piazze e di fronte ai palazzi del potere oppure creato momenti di condivisione collettiva del digiuno. Sono iniziative pregevoli che raccomandiamo, chiedendo agli organizzatori di comunicarci in anticipo gli eventi programmati e mandarci eventualmente foto da pubblicare.
Appello per il dott. Hussam Abu Safiya
Anche del dott. Dott. Marwan el-Homs, direttore degli ospedali da campo, rapito dal suo ospedale 12 giorni fa non ci sono tracce evidenti. Un’unità speciale dell’esercito di occupazione ha fatto irruzione armi alla mano nella struttura sanitaria e ha prelevato il dott. El-Homs ed altri 3 infermieri.
Al-jazeera ha realizzato un documentario sul caso del dott. Abu Safiya, ostaggio palestinese in mano dell’esercito israeliano dal 27 dicembre 2024.
“Me lo hanno portato davanti strisciando, accompagnato da quattro carcerieri. Gli era proibito alzare la testa o la schiena, bendato e ammanettato. Le manette rimasero sulle sue mani per tutta la durata della visita, che non ha superato i trenta minuti. La visita si è svolta dietro una parete di vetro, utilizzando un ricevitore telefonico tenuto dal prigioniero in una delle mani ammanettate”. Lo ha detto in una dichiarazione stampa l’avvocata Ghaid Qassem, legale del dott. Hussam Abu Safiya. Notizia che non leggerete sulla stampa scorta mediatica del genocidio. Chiunque pronuncerà il mantra “Israele paese democratico”, riceverà uno schiaffo sonoro.
Pubblicato sul nostro sito il testo in italiano dell’appello per la liberazione del dott. Hussam Abu Safiya. clicca. Eventuale firma dell’appello va segnata sul sito indicato più sotto.
Firmate l’appello per chiedere la liberazione del direttore dell’ospedale Kamal Adwan,preso in ostaggio dall’esercito israeliano il 27 dicembre 2024, poi dopo 10 giorni annunciata la sua detenzione. Contro di lui non ci sono accuse. Il coraggioso medico è reo di non aver abbandonato il posto di lavoro, malgrado l’assassinio di suo figlio primogenito, Ibrahim, e le gravi ferite da lui stesso subite.
clicca per aderire.
Solidarietà/Al-Najdah
30 agosto 2025: tre adozioni a distanza in un giorno. La solidarietà popolare con la Palestina e in difesa dell’infanzia non si arrende. Il numero totale dei bambini/e adottati/e è salito a 51, dal 3 marzo 2025.
Il primo di ottobre si svolgerà un incontro pubblico a Cambiano (To) per la presentazione del progetto “Ore Felici per i Bambini di Gaza” ed un intervento sulla situazione attuale in Palestina ed in particolare a Gaza.
Da Gaza, la direttrice del Najdah, Asmaa Khaled, ci informa che sono riprese le iniziative di distribuzione dei pasti caldi, offerti dall’associazione, nei campi di sfollati. “Grazie anche alle donazioni che arrivano da associazioni di tutto il mondo, come la vostra”.
Abbiamo trasferito il 20 agosto 2025, tramite bonifico bancario internazionale, la seconda tranche delle somme raccolte fino al 31 luglio 2025 a favore delle adozioni a distanza di bambini e bambine di Gaza e per la fornitura di pasti caldi. La somma trasferita è di 14.675 euro. Grazie a tutti i donatori.
Sono arrivate altre 2 adozioni a distanza, portando il numero totale a 48. Abbiamo comunicato i dati all’associazione Al-Najdah (Soccorso Sociale), per mandarci la documentazione.
Grazie ai contributi arrivati da tutto il mondo e anche dagli affidatari italiani (siamo già a 48 realtà di singoli, famiglie, associazioni e gruppi di amici), al-Najdah ha potuto nei giorni scorsi tornare a fornire pasti caldi a tutti e non solo agli orfani custoditi. È una goccia nel mare dei bisogni, ma è un’azione necessaria per alleviare le sofferenze del popolo di Gaza che sta subendo una minaccia di tipo nazista: il genocidio e la deportazione.
Alla manifestazione di sabato a Milano contro il genocidio israeliano a Gaza, alcuni affidatari hanno portato cartelli con i nomi dei bambini adottati a distanza.
L’offensiva di terra israeliana su Deir Balah sta costringendo le militanti di al-Najdah a sfollare verso sud per salvare gli orfani e le madri. Il centro delle attività di al-Najdah a Deir Balah è stato colpito tre giorni fa a mezzanotte da una bomba d’artiglieria. Nessuna vittima, né uccisi né feriti, semplicemente perché non c’erano attività a quell’ora. Il centro era vuoto. “Come ogni volta si ricomincia daccapo. Non ce ne andremo. Siamo già al lavoro per rimetterlo in funzione”, ci ha scritto un’attivista dell’organizzazione delle donne di sinistra di Gaza.
Abbiamo ricevuto da molti affidatari dei messaggi e disegni dedicati ai bambini e bambine in adozione a distanza tramite Anbamed. Abbiamo tradotto e spedito il tutto all’associazione Al-Najdah. Sono state lette le lettere e distribuite le immagini durante gli incontri collettivi educativi e per l’istruzione, che si tengono nelle tende delle insegnanti o in spazi dell’associazione, sempre in tende di dimensioni più grandi per accogliere i bambini ed i giovanissimi per non far perdere loro un altro anno scolastico. Sono incontri importanti anche dal punto di vista psicologico.
Molti lettori ci scrivono per sapere maggiori info sulla campagna “Ore Felici per i Bambini di Gaza”. È arrivata due giorni fa una nuova adozione a distanza. Continuano ad arrivare contributi una tantum per i pasti caldi. La gara di solidarietà con la popolazione ed i bambini di Gaza non perde vigore. Le adozioni sono arrivate al numero di 48, nell’arco di soli 5 mesi.
Per chiedere info o aderire, scrivete a: anbamedaps@gmail.com
Potete leggere la cronologia delle azioni del progetto Ore Felici per i Bambini di Gaza, la campagna di adozioni a distanza clicca
Notizie dal mondo
Sono passati tre anni, 6 mesi e 5 giorni dall’inizio dell’invasione russa dell’Ucraina. Sfuma l’incontro al vertice tra Putin e Zelensky annunciato da Trump. Macron dà un ultimatum non richiesto: “Putin deve rispondere entro lunedì, altrimenti è un fallimento per Trump”.
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