Di seguito pubblichiamo il Comunicato stampa del Movimento Nonviolento, di Rete Italiana Pace e Disarmo e le richieste di Freedom Flottilla Italia ad Associazioni e Istituzioni.

L’obiettivo dichiarato dalla Global Sumud Flottilla, di portare aiuti direttamente a Gaza, di aprire un corridoio umanitario, di rivendicare il diritto di libera circolazione in mare, è cosa buona e giusta.

Apprezziamo il lavoro fatto finora e apprezziamo il progetto della prossima missione.

Organizzare un’azione diretta internazionale di questo tipo, con centinaia di barche e navi provenienti da diversi paesi, non è facile. È molto complesso. Ma un’azione civile, anche se imperfetta, è sempre meglio di un’azione militare, soprattutto se distruttiva.

La vasta solidarietà che si è espressa, è un primo risultato importante.
Il riscontro mediatico ottenuto è un secondo risultato che fa crescere il consenso intorno alla causa palestinese. In mancanza di condizioni che rendano possibile altro, anche l’azione simbolica ha una sua valenza. “In mare ciò che è inutile non si fa” è una regola che non dovrebbe avere deroghe.

Rischi e limiti della Global Sumud Flottilla sono evidenti, come lo erano nella Global march to Gaza, terminata senza risultato. La mancanza di interlocutori diretti sul campo, palestinesi e israeliani insieme, è un limite che non solo noi abbiamo riscontrato.

Non è la prima volta che azioni simili vengono tentate. Il più delle volte si sono concluse con un nulla di fatto. Il blocco marittimo non è stato superato. Una volta, nel 2010, è finita male, con 10 morti e più di 50 feriti, tragedia che non deve ripetersi.
Bisogna comunque fare di tutto, per cercare di fermare la guerra. Salvare vite è la priorità.

Questa impresa è ad alto rischio e necessita dunque di una preparazione adeguata alla nonviolenza, per contrastare la violenza della reazione, le provocazioni, per evitare inutili pericoli e per tutelare la finalità dell’azione: portare aiuti a chi ne ha bisogno.

Ci auguriamo con tutto il cuore che questa volta la missione abbia successo, che il dichiarato carattere nonviolento dell’iniziativa sia rispettato fino in fondo.

Ci impegniamo, come Flottilla Italia ci ha chiesto, nel sostegno politico e pubblico e nella diffusione del loro appello, che pubblichiamo QUI.

Siamo a disposizione, per quello che possiamo e sappiamo fare, nel segno della nonviolenza attiva.

Movimento Nonviolento

1 settembre 2025

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