Per ascoltare l’audio di oggi, 26 settembre 2025:
Anbamed, notizie dal Sud Est del Mediterraneo
(testata giornalistica online fondata da Farid Adly.
Direttore responsabile Federico Pedrocchi)
Rassegna anno VI/264 (1866)
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Ad agosto c’è stata una crescita sensibile delle donazioni a favore di Anbamed. Dopo 3 mesi consecutivi di calo, registriamo adesso il segno positivo. Il valore complessivo del mese scorso è stato di 625,00 € (+ 240,00 € rispetto al precedente mese di luglio). Non solo, ma lo Stato italiano ci ha fornito la somma del 5xmille dell’anno 2024: 1711,65 euro, una cifra per noi ragguardevole. Grazie a tutti e tutte voi.
Adozioni a distanza: È stato importante anche l’impegno dei nostri lettori a favore dei bambini di Gaza: 3500 € per le adozioni e 880 euro per i pasti caldi.
Grazie a chi ha contribuito e chiediamo a tutti e tutte di seguire il loro esempio, nel sostegno economico dell’impresa giornalistica senza padroni e senza pubblicità. La libertà non ha prezzo!
Forte adesione all’iniziativa dello sciopero della fame a staffetta, intrapresa nel quadro della web mobilitazione permanente avviata il 9 maggio: #ultimogiornodiGaza.
Per aderire: scrivere nome, cognome, città, professione e il giorno prescelto per compiere il digiuno, a: mailto:anbamedaps@gmail.com.
Le notizie
Genocidio a Gaza

Demolizioni e bombardamenti 24 ore al giorno per rendere Gaza città inabitabile. clicca per guardare le forze militari di occupazione in azione.
Carri armati israeliani stanno avanzando a Tel el-Hawa, a sud ovest di Gaza città. Mentre a nord sono ancora bloccati all’inizio di via Al-Jalaa, per la presenza di una strenua resistenza. Lì è più massiccio il ricorso ai bombardamenti aerei e all’uso dei droni e robot carichi di esplosivi.
A Deir el Balah, nel bombardamento di un rudere è stata decimata una famiglia. È stata assassinata la bambina Dana, di 3 anni, insieme a tutta la famiglia. In un altro bombardamento a Shati, si è salvato soltanto il padre, perché era andato via a cercare di procurare cibo. Madre e 4 figli piccoli sono stati decimati.
Negli ospedali, secondo le statistiche del ministero della sanità, sono stati uccisi 83 civili e feriti 216. Dall’alba di oggi, rapporti giornalistici informano di 57 uccisi.
Il nostro commento quotidiano fisso: Ci sono ancora coloro che obiettano che non si tratti di genocidio, basandosi su congetture
storiche e non guardando la realtà delle cifre e delle intenzioni, dicono: “Dire che Israele commette genocidio è una bestemmia”.
Pronunciare una frase simile è la vera bestemmia nei confronti della memoria dei sei milioni di ebrei assassinati dal nazismo tedesco.
Situazione umanitaria a Gaza
L’affollamento dei campi di sfollati nel sud della Striscia ha costretto i nuovi arrivati a dormire nei terreni delle discariche di rifiuti. Migliaia sono senza ripari. Si sono diffuse malattie della pelle e delle vie respiratorie. La mancanza di acqua ha aggravato la situazione igienico-sanitaria degli sfollati ed in particolare dei bambini.
Global Somoud Flotilla
Di nuovo minacce israeliane alla Flotilla. Alla vergognosa mediazione del ministro Tajani di consegnare gli aiuti umanitari a Cipro e alle minacce di Israele di scaricarli a Ashkelon, la direzione della Flotilla ha risposto di no, perché sono insufficienti e illegali. No solo ma il gruppo legale della Coalizione ha diffidato formalmente il governo, nelle persone della premier, ministro della guerra e degli esteri a difendere l’incolumità dei cittadini itaaliani pena una denuncia penale di fronte alle istituzioni giudiziarie nazionali e internazionali. clicca!
Esiste il reale pericolo, dopo le irresponsabili parole della premier a NY, che la marina israeliana affronti militarmente le navi della Flotilla, affondandole e uccidendo gli equipaggi. C’è bisogno della massima attenzione e mobilitazione del movimento di solidarietà, per mettere in pratica le linee di condotta decise in caso di attacco israeliano.
Il tracker della navigazione della Flotilla vi permetterà di seguire sul web la localizzazione delle barche e navi in viaggio verso le coste di Gaza e il punto esatto dell’attacco israeliano:
Cisgiordania
Offensiva dell’esercito israeliano contro la popolazione palestinese nei campi a nord di Gerusalemme, in particolare a Qalandia e Kfar Aqab. Le truppe hanno sparato all’impazzata in mezzo ai vicoli e lanciato bombe contro i giovani che lanciavano pietre per bloccare la loro avanzata. Un giovane di 17 anni, di Qalandia, è stato colpito al torace e giace grave in ospedale, dopo che l’esercito di occupazione aveva tentato di impedire i soccorsi per oltrv due ore. Soltanto l’arrivo di una troupe televisiva internazionale sul luogo ha convinto i soldati a cambiare l’atteggiamento criminale di ostacolare i soccorsi per un ferito a terra, oramai impossibilitato a ogni tipo di reazione. La disumanizzazione dei palestinesi è la cifra che conduce i comportamenti dell’esercito di occupazione.
ONU/ANP
L’amministrazione Trump ha cancellato tutti i visti della delegazione palestinese. Abbas è intervenuto in video conferenza: “Siamo pronti a lavorare con il presidente degliStati Uniti Donald Trump e con il regno dell’Arabia Saudita, con la Francia, con le Nazioni Unite e con tutti i partner per attuare il piano di pace che è stato approvato nella conferenza del 22 settembre”. Lo ha detto il leader palestinese, Mahmoud Abbas, all’Assemblea generale delle Nazioni Unite, insistendo per un lavoro verso “una pace giusta” e in nome della “cooperazione a livello regionale” e ribadendo che “non lasceremo la nostra terra”. Ha accusato il governo Netanyahu di compiere un genocidio a Gaza e sostenuto che Hamas non avrà un ruolo nel governo della Strisci a. Ampi stralci nell’articolo.
Sport Gaza
Secondo rivelazioni stampa, l’Uefa è in procinto di escludere Israele dalle competizioni sportive. La decisione è attesa la prossima settimana e la maggioranza dei membri sarebbe favorevole allo stop di club e nazionale israeliane.
Un’eventuale decisione in tal senso chiuderebbe le porte ai prossimi Mondiali (Israele è nello stesso girone di qualificazione con l’Italia e il 14 ottobre è in programma proprio la sfida tra azzurri e israeliani a Udine) e comporterebbe anche l’esclusione del Maccabi Tel Avivdall’Europa League. Ricordiamo che il Consiglio degli esperti ONU aveva rivolto un appello a Fifa e Uefa per l’esclusione di Israele a causa del genocidio in corso a Gaza. Le due federazioni non hanno ancora risposto ai relatori speciali delle Nazioni Unite.
Gaza-giornalismo
La BBC, l’AFP, l’AP e la Reuters hanno diffuso un video che chiede un accesso indipendente a Gaza. Da quasi due anni i giornalisti internazionali sono esclusi, mentre i giornalisti palestinesi pagano un prezzo alto. Secondo @pressfreedom, quasi 200 giornalisti e operatori dei media locali sono stati uccisi da Israele. Per il sindacato dei giornalisti palestinesi sono 252 i giornalisti di Gaza assassinati da Israele. Guarda! Il video.
Israele-Yemen
Due civili uccisi e 48 feriti negli attacchi israeliani su Sanaa, l’altra notte. Dopo il lancio di un drone su Eilat, che aveva dribblato la difesa anti-aerea israeliana, Tel Aviv ha bombardato di nuovo Sanaa, colpendo la centrale elettrica della capitale yemenita.
Solidarietà in Italia con il popolo palestinese
- Sciopero USB in 100 città. “Proclamiamo lo stato di agitazione permanente e l’occupazione di cento piazze per Gaza”. A partire da oggi, venerdì 26 settembre, “creiamo accampamenti permanenti in ogni città nelle grandi piazze”, ha annuncia il sindacato Usb nazionale, che sottolinea come Roma avrà un ruolo importante per l’iniziativa: “A partire da venerdì 26 settembre creiamo accampamenti permanenti in ogni città nelle grandi piazze. A Roma, piazza dei Cinquecento, da dove è partito lo sciopero generale. A Genova, nei pressi del valico 3, dove sono stati raccolti gli aiuti. Ogni territorio decida la sua piazza, facciamo dell’Italia una grande piazza per la Palestina”.
- Grande partecipazione in tutta Italia alle manifestazioni avvenute in questi giorni in sostegno della Palestina e contro il genocidio a Gaza.
- A Messina il 28 settembre è convocato un presidio davanti all’università per chiedere la rottura delle relazioni accademiche con l’università israeliana implicata in ricerche per fini militari;
- A Venezia, Ancona, Genova, Livorno, Ravenna e Civitavecchia dopo il blocco del il 22 settembre durante lo sciopero generale, sono annunciate altre mobilitazioni.
- A Trieste, dalle 6 di stamattina è in corso un presidio di lavoratori portuali, per impedire l’attracco della nave MSC Melani III, in arrivo direttamente da Haifa.
- Gli attivisti di Ultima Generazione e Piazza Palestina, a Torino e Roma, hanno programmato uno sciopero della fame ad oltranza, a supporto della Global Sumud Flottilla e denuncia genocidio.
- A Capo d’Orlando (Me) è stata organizzata il 23 settembre una manifestazione contro il genocidio: clicca! per guardare gli interventi.
- A Milano continua dal 16 giugno il presidio in piazza Duomo dalle 18:30 alle 19:30, con flash-mob e letture di poesie.
- Oggi 26/09/2025 inaugurazione a Torino della mostra IllustrAzioni per Gaza: Clicca!
- A Modena si terrà il 3-4-5 ottobre il premio Stefano Chiarini nella sua edizione 16esima. Sarà assegnato allo storico israeliano antisionista, Ilan Pappè. clicca
Sciopero della fame a staffetta contro il genocidio
Sono stati 4 mesi e 10 giorni di sciopero della fame a staffetta, dall’avvio della campagna di Digiuno x Gaza, l’iniziativa lanciata a maggio da Anbamed. Oggi, venerdì 26 settembre, prosegue incessantemente l’azione nonviolenta di sciopero della fame 24h.
Per leggere l’elenco aggiornato dei nomi dei digiunatori di oggi: clicca
La solidarietà non dorme. Si mobilita anche in tempo di vacanze. Continueremo la campagna di sciopero della fame 24H a staffetta fino alla fine definitiva della guerra contro la popolazione di Gaza.
L’azione continuerà nei prossimi giorni con la partecipazione di altri gruppi. Gli iscritti sono tantissimi e, secondo le disponibilità espresse, costruiremo il calendario con l’elenco dei partecipanti di tantissime città italiane, europee e arabe.
È un digiuno del cibo e non della sete. Si può liberamente bere.
Vi chiediamo di scattare una vostra foto con un cartello “IO DIGIUNO X GAZA”. Una lunghissima galleria di immagini che trasformeremo in un mosaico di solidarietà. Mandateci le foto a anbamedaps@gmail.com e pubblicatele sui vostri account social.
Se volete partecipare nei prossimi giorni, scrivete un messaggio di posta elettronica con nome, cognome, città di residenza, professione (facoltativa), data prescelta (anche più di una, volendo) e un pensiero che pubblicheremo con l’elenco generale di tutti gli aderenti. Le adesioni vanno inviate esclusivamente a: mailto:anbamedaps@gmail.com
Manderemo un email di avviso, il giorno prima, a tutti i digiunatori del turno.
In molte realtà sono stati organizzati dei presidi nelle piazze e di fronte ai palazzi del potere oppure creato momenti di condivisione collettiva del digiuno. Sono iniziative pregevoli che raccomandiamo, chiedendo agli organizzatori di comunicarci in anticipo gli eventi programmati e mandarci eventualmente foto da pubblicare.
Appello per il dott. Hussam Abu Safiya
Anche del dott. Dott. Marwan el-Homs, direttore degli ospedali da campo, rapito dal suo ospedale non ci sono tracce evidenti. Un’unità speciale dell’esercito di occupazione ha fatto irruzione armi alla mano nella struttura sanitaria e ha prelevato il dott. El-Homs ed altri 3 infermieri.
Al-jazeera ha realizzato un documentario sul caso del dott. Abu Safiya, ostaggio palestinese in mano dell’esercito israeliano dal 27 dicembre 2024.
“Me lo hanno portato davanti strisciando, accompagnato da quattro carcerieri. Gli era proibito alzare la testa o la schiena, bendato e ammanettato. Le manette rimasero sulle sue mani per tutta la durata della visita, che non ha superato i trenta minuti. La visita si è svolta dietro una parete di vetro, utilizzando un ricevitore telefonico tenuto dal prigioniero in una delle mani ammanettate”. Lo ha detto in una dichiarazione stampa l’avvocata Ghaid Qassem, legale del dott. Hussam Abu Safiya. Notizia che non leggerete sulla stampa scorta mediatica del genocidio. Chiunque pronuncerà il mantra “Israele paese democratico”, riceverà uno schiaffo sonoro.
Pubblicato sul nostro sito il testo in italiano dell’appello per la liberazione del dott. Hussam Abu Safiya. clicca. Eventuale firma dell’appello va segnata sul sito indicato più sotto.
Firmate l’appello per chiedere la liberazione del direttore dell’ospedale Kamal Adwan,preso in ostaggio dall’esercito israeliano il 27 dicembre 2024, poi dopo 10 giorni annunciata la sua detenzione. Contro di lui non ci sono accuse. Il coraggioso medico è reo di non aver abbandonato il posto di lavoro, malgrado l’assassinio di suo figlio primogenito, Ibrahim, e le gravi ferite da lui stesso subite.
clicca per aderire.
Solidarietà/Al-Najdah
È in programmazione la pubblicazione di un libro della poeta Mia Lecomte, una favola con illustrazioni di artisti/e e illustratori/illustratrici per l’editoria dell’infanzia. Sarà edito da Anbamed e tutto il ricavato, tolte le spese di stampa e di spedizione, sarà devoluto all’associazione Al-Najdah per il progetto “Ore Felici per i Bambini e le Bambine di Gaza”. Delle opere originali firmate si farà una mostra itinerante.
Sul sito del Corriere della Sera, nel blog Invisibili, è stato pubblicato un articolo di Alessandro Cannavò sul lavoro di Al-Najdah e le adozioni a distanza. clicca!
Uscirà prossimamente un’intervista in podcast della direttrice di Al-Najdah, Asmaa Khaled, sulle attività dell’associazione a favore dei bambini orfani di Gaza.
1° settembre 2025: è arrivata una nuova adozione a distanza. La solidarietà popolare con la Palestina e in difesa dell’infanzia non si arrende. Il numero totale dei bambini/e adottati/e è salito a 53, dal 3 marzo 2025. Nel mese di agosto sono stati raccolti per le adozioni a distanza 3.500 euro e altri 880 per i pasti caldi. In totale 4.380 euro. I bambini di Gaza ringraziano.
Il primo di ottobre si svolgerà un incontro pubblico a Cambiano (To) per la presentazione del progetto “Ore Felici per i Bambini di Gaza” ed un intervento sulla situazione attuale in Palestina ed in particolare a Gaza.
Da Gaza, la direttrice del Najdah, Asmaa Khaled, ci informa che sono riprese le iniziative di distribuzione dei pasti caldi, offerti dall’associazione, nei campi di sfollati. “Grazie anche alle donazioni che arrivano da associazioni di tutto il mondo, come la vostra”.
Abbiamo trasferito il 20 agosto 2025, tramite bonifico bancario internazionale, la seconda tranche delle somme raccolte fino al 31 luglio 2025 a favore delle adozioni a distanza di bambini e bambine di Gaza e per la fornitura di pasti caldi. La somma trasferita è di 14.675 euro. Grazie a tutti i donatori.
Sono arrivate altre 2 adozioni a distanza, portando il numero totale a 48. Abbiamo comunicato i dati all’associazione Al-Najdah (Soccorso Sociale), per mandarci la documentazione.
Grazie ai contributi arrivati da tutto il mondo e anche dagli affidatari italiani (siamo già a 48 realtà di singoli, famiglie, associazioni e gruppi di amici), al-Najdah ha potuto nei giorni scorsi tornare a fornire pasti caldi a tutti e non solo agli orfani custoditi. È una goccia nel mare dei bisogni, ma è un’azione necessaria per alleviare le sofferenze del popolo di Gaza che sta subendo una minaccia di tipo nazista: il genocidio e la deportazione.
Alla manifestazione di sabato a Milano contro il genocidio israeliano a Gaza, alcuni affidatari hanno portato cartelli con i nomi dei bambini adottati a distanza.
L’offensiva di terra israeliana su Deir Balah sta costringendo le militanti di al-Najdah a sfollare verso sud per salvare gli orfani e le madri. Il centro delle attività di al-Najdah a Deir Balah è stato colpito tre giorni fa a mezzanotte da una bomba d’artiglieria. Nessuna vittima, né uccisi né feriti, semplicemente perché non c’erano attività a quell’ora. Il centro era vuoto. “Come ogni volta si ricomincia daccapo. Non ce ne andremo. Siamo già al lavoro per rimetterlo in funzione”, ci ha scritto un’attivista dell’organizzazione delle donne di sinistra di Gaza.
Abbiamo ricevuto da molti affidatari dei messaggi e disegni dedicati ai bambini e bambine in adozione a distanza tramite Anbamed. Abbiamo tradotto e spedito il tutto all’associazione Al-Najdah. Sono state lette le lettere e distribuite le immagini durante gli incontri collettivi educativi e per l’istruzione, che si tengono nelle tende delle insegnanti o in spazi dell’associazione, sempre in tende di dimensioni più grandi per accogliere i bambini ed i giovanissimi per non far perdere loro un altro anno scolastico. Sono incontri importanti anche dal punto di vista psicologico.
Molti lettori ci scrivono per sapere maggiori info sulla campagna “Ore Felici per i Bambini di Gaza”. È arrivata due giorni fa una nuova adozione a distanza. Continuano ad arrivare contributi una tantum per i pasti caldi. La gara di solidarietà con la popolazione ed i bambini di Gaza non perde vigore. Le adozioni sono arrivate al numero di 48, nell’arco di soli 5 mesi.
Per chiedere info o aderire, scrivete a: anbamedaps@gmail.com
Potete leggere la cronologia delle azioni del progetto Ore Felici per i Bambini di Gaza, la campagna di adozioni a distanza clicca
Notizie dal mondo
Sono passati tre anni e 7 mesi ed un giorno dall’inizio dell’invasione russa dell’Ucraina.
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