“La brutalità di soldati e coloni continuerà: non ci abbandonate”

Parla il regista di “No man’s land”, Basel Adra

di Sabrina Provenzani (da Il Fatto)

Press conference on “No Other Land- Oscar Winner for Best Documentary comes to the European Parliament

“Prego che questo genocidio si fermi, ma non ci abbandonate: la brutalità israeliana non si fermerà”. Basel Adra è pessimista. Giornalista, regista, coautore di No Man’s Land, il film premio Oscar che documenta le violenze dei coloni israeliani e l’espulsione della sua comunità di Masafer Yatta, in Cisgiordania, e la complicità delle autorità israeliane, in questi giorni è a Torino: ospite del Festival della Missione, promosso dalla Fondazione Missio, Cimi e dall’Arcidiocesi e in corso fino al 12 ottobre. “La mia speranza, le mie preghiere, è che questa strage di massa, questo genocidio si fermi, almeno. E che stavolta Israele non si limiti a prendersi i prigionieri e poi attaccare di nuovo: questo lo temono tutti i palestinesi. Ora vogliamo solo vedere la fine di questa strage di massa e della distruzione di Gaza. Ma spero che coloro che sono stati solidali con noi negli ultimi due anni non smettano di sostenerci. Perché questa non è la soluzione definitiva per la causa del popolo palestinese. Proprio mentre parlo, i miei amici in Cisgiordania, dove è in corso la raccolta delle olive, vengono attaccati dai coloni israeliani e dai soldati. Hanno sparato a un mio amico alla gamba, è un fotografo. Voglio dire alle persone che l’occupazione continua, più brutale che mai. Il cessate il fuoco è una buona cosa, ma non è la fine. Non è una soluzione, è un arresto del genocidio, ma Gaza è distrutta. Non ci sono scuole, non ci sono università, non ci sono case, non c’è cibo, non c’è acqua. Ci vorranno anni solo per ricostruire”.

In Cisgiordania le violenze continuano, quindi?

In Cisgiordania, quest’anno, i coloni hanno ucciso 15 persone, e nemmeno uno di loro è in carcere. Stanno bruciando villaggi, auto, campi e i palestinesi stanno lasciando le loro comunità. Negli ultimi due anni, circa 40 villaggi palestinesi si sono spopolati. E la costruzione di avamposti di insediamenti continua. Quindi, se non vengono fermati dal potere dell’Occidente che sostiene lo Stato di Israele, la situazione in Cisgiordania può solo peggiorare. L’attenzione è tutta su Gaza e su questo cessate il fuoco, ma dovrebbe essere sul popolo palestinese, sui nostri diritti, non solo sui luoghi geografici. Ci dovrebbe essere pressione su Israele per porre fine al suo apartheid e all’occupazione di tutta la Palestina. Ma Trump e la sua amministrazione sono molto favorevoli a sostenere i coloni e gli insediamenti in Cisgiordania. Hanno revocato le sanzioni che l’amministrazione Biden aveva imposto ai coloni in Cisgiordania, che erano minime. Qui sono stati ammazzati due palestinesi con passaporto americano. Penso che questo cessate il fuoco sia solo il risultato della pressione della gente, delle manifestazioni, della Flotilla e della stampa che ha continuato a tenere alta l’attenzione.

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