Per ascoltare l’audio di oggi, 1° novembre 2025:
Anbamed, notizie dal Sud Est del Mediterraneo
(testata giornalistica online fondata da Farid Adly;
Direttore responsabile Federico Pedrocchi)
Rassegna anno VI/294 (1896)
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A settembre c’è stata una forte crescita delle donazioni a favore di Anbamed. Il valore complessivo del mese scorso è stato di 1.049,75 € (+ 424,75 €) rispetto al precedente mese di agosto).
Grazie a tutti e tutte voi.
Adozioni a distanza: È stato importantissimo anche l’impegno dei nostri lettori a favore dei bambini di Gaza: 9.475 € per le adozioni e per i pasti caldi.
Forte adesione all’iniziativa dello sciopero della fame a staffetta, intrapresa nel quadro della web mobilitazione permanente avviata il 9 maggio: #ultimogiornodiGaza.
Per aderire: scrivere nome, cognome, città, professione e il giorno prescelto per compiere il digiuno, a: mailto:anbamedaps@gmail.com.
Le notizie
Genocidio a Gaza
L’accordo di cessate-il-fuoco firmato Trump è un inganno. Non esiste sul terreno, ma soltanto nelle dichiarazioni da oltreatlantico.
Israele non ha mai smesso di bombardare ruderi e campi di tende. Ieri, pvr tutta la giornata e oggi dall’alba. Caccia, artiglieria e droni sono in azione 24 ore al giorno.
Continua anche l’assedio dei due milioni di palestinesi nella Striscia: solo briciole degli aiuti internazionali concordati viene ammesso dalle commissioni dell’esercito israeliano. Restrizioni al cibo, alle medicine ed alle strumentazioni sanitarie. Affamare per annientare e chi si slava dalle bombe non deve trovare cure.
Ieri, venerdì, il capo di stato maggiore congiunto degli Stati Uniti, Dan Keane, ha effettuato un giro di ricognizione con un elicottero israeliano sulla Striscia di Gaza, nell’ambito di una visita ufficiale in Israele per discutere degli sviluppi regionali, valutare la situazione sul campo e monitorare l’attuazione del cessate il fuoco. Non ha rilasciato commenti alla stampa. La Casa Bianca è complice del genocidio in corso a Gaza.
Dall’entrata in vigore del finto cessate il fuoco, il 10 ottobre, Israele ha ucciso 219 civili, tra i quali 95 bambini, 597 feriti. In media, 10 uccisi al giorno.
Il nostro commento quotidiano fisso: Ci sono ancora coloro che obiettano che non si tratti di genocidio, basandosi su congetture
storiche e non guardando la realtà delle cifre e delle intenzioni, dicono: “Dire che Israele commette genocidio è una bestemmia”.
Pronunciare una frase simile è la vera bestemmia nei confronti della memoria dei sei milioni di ebrei assassinati dal nazismo tedesco.
Situazione umanitaria a Gaza
Israele ostacola il lavoro delle organizzazioni umanitarie a Gaza. 40 enti internazionali hanno denunciato che l’esercito israeliano ha rifiutato, nei primi 12 giorni di tregua, 99 richieste per far entrare aiuti sanitari. Il rifiuto è motivato da un’inesistente clausola di autorizzazione “per mancanza di iscrizione presso il comando di occupazione”.
Cisgiordania

Le autorità di occupazione israeliane hanno confiscato 5.856 donum di terreni agricoli nel villaggio di Anata a nord est di Gerusalemme. Una pulizia etnica strisciante che affianca le aggressioni dei coloni contro i contadini soprattutto nella stagione di raccolta delle olive. Secondo l’Ocha (Onu) sono state 60 le aggressioni dei coloni, spalleggiati dall’esercito, durante la scorsa settimana. (Leggi le corrispondenze dalla Cisgiordania dell’attivista italiano della missione Faz’a, Luigi Eusebi: clicca!)
BDS
Diversi intellettuali italiani di fede ebraica si dichiarano contro l’aggressione israeliana a Gaza e contro la pulizia etnica in Cisgiordania, ma sono contrari al boicottaggio contro Israele. Si barcamenano in salti mortali per contrastare la pratica BDS. Senza provare nulla e senza rispondere ad un dato oggettivo: Israele occupa i territori palestinesi e discrimina la popolazione nativa, peggio del regime segregazionista del Sud Africa dei colonizzatori bianchi. Perché allora questi stessi intellettuali allora erano d’accordo con il boicottaggio e adesso no? Leggete il seguente articolo apparso su il manifesto: clicca
L’Italia è il terzo paese esportatore di armi in Israele. Rapporto ONU: clicca
22 novembre “Giornata nazionale di digiuno x Gaza”
Sarà realizzata una giornata di digiuno nazionale il 22 novembre, all’avvio della settimana per la Giornata Mondiale di solidarietà con la Palestina indetta dall’ONU (29 novembre). In tale appuntamento del 22 novembre sarà organizzato un incontro online, aperto a tutti e tutte, con la partecipazione di esponenti palestinesi di Ramallah, Gaza e Gerusalemme est. Con traduzione consecutiva. Tutte le realtà interessate, potranno aderire scrivendo a anbamedaps@gmail.com
Sciopero della fame a staffetta contro il genocidio
Sono passati 5 mesi e 17 giorni di sciopero della fame a staffetta, dall’avvio della campagna di Digiuno x Gaza, l’iniziativa lanciata a maggio da Anbamed. Oggi, sabato 1° novembre, prosegue incessantemente l’azione nonviolenta di sciopero della fame 24h.
Per leggere l’elenco aggiornato dei nomi dei digiunatori di oggi: clicca!
Per capire i motivi, clicca!
Appello per la liberazione dei medici in ostaggio nei campi di concentramento israeliani
Medici Senza Frontiere (Msf) ha chiesto il rilascio immediato e incondizionato del dottor Mohammed Obeid, chirurgo ortopedico che lavora con Msf dal 2018. Obeid è detenuto nelle carceri di Israele da ormai quasi un anno, senza alcun contatto con la sua famiglia o avvocati. È stato arrestato dalle forze di occupazione israeliane il 26 ottobre 2024, durante un’operazione militare all’ospedale Kamal Adwan, nel nord di Gaza, insieme ad altre 57 persone. “Chiediamo che i suoi diritti, la sua dignità e la sua libertà siano ripristinati senza ulteriori ritardi”, afferma la dottoressa Tejshri Shah, direttrice generale di Msf.
Il direttore dell’ospedale Auda, nel nord della Striscia, dott. Ahmad Mouhanna, è stato liberato nello scambio di prigionieri. “sono stato ostaggio nelle mani dell’esercito israeliano per un anno e 10 mesi. Ho subito torture e maltrattamenti. Eravamo detenuti in gabbie metalliche in pieno deserto, in condizioni climatiche difficili, d’estate e d’inverno, con le mani ammanettate dietro la schiena. Alcune celle di punizione erano di un metro cubo, non si poteva stare dentro in piedi. Molti ostaggi palestinesi sono morti sotto tortura. Contro di noi sanitari non c’erano accuse e non abbiamo subito processi, ma soltanto interrogatori. L’unica nostra colpa era quella di aver curato donne incinte e neonati. Gli ufficiali ci dicevano che a Gaza non nasceranno più bambini. Il loro intento è annientarci come esseri umani, ma la nostra volontà di vita è più forte del loro nazismo”.
L’esercito israeliano ha deciso di rinnovare la detenzione del dott. Abu Safuya di altri 6 mesi, senza accusa e senza processo. L’unica sua colpa è di aver curato i bambini. Meriterebbe il premio Nobel, non essere preso in ostaggio.
I due medici palestinesi, il dott. Hussam Abu Safiya e il dott. Dott. Marwan el-Homs, non sono stati rilasciati nello scambio di prigionieri attuale. I due medici sono ostaggi nelle mani dell’esercito israeliano da diverso tempo. Il primo è stato rapito il 27 dicembre 2024 e il secondo, direttore degli ospedali da campo, rapito dal suo ospedale il 21 luglio 2025.
Solidarietà/Al-Najdah
Si annuncia un successo di vendite. Sono arrivate finora oltre 300 prenotazioni di copie del libro illustrato per bambini, con la fiaba di Mia Lecomte, “Strega”. 60 pagine, a colori, copertina cartonata, 22×22 cm. Le illustratrici Federica Pagnucco e Lenina Barducci insieme agli illustratori Andrea Rivola e Manuel Baglieri sono al lavoro.
Inoltre siamo in contatto con la prestigiosa casa editrice Mesogea, di Messina, per una possibile distribuzione in librerie.
Sarà un’occasione per un regalo di Natale per figli e nipotini. Tutto il ricavato, tolte le spese di stampa e spedizione, sarà devoluto per il progetto di costruzione di un “Giardino d’infanzia” per i bambini del Najdah: Italia solidale.
Buone notizie dal Najdah. Tutti i bambini presi in custodia dall’associazione sono in buone condizioni. Si stanno riorganizzando gli incontri collettivi educativi, di istruzione e d’intrattenimento. Non più in piccoli gruppi, ma in classi di 20-30 bambini, per riprendere la socializzazione necessaria a superare la crisi e creare un clima di socialità. Si fa colazione insieme e sono stati garantiti altri due pasti caldi al giorno.
Per chiedere info o aderire al progetto Ore Felici per i Bambini di Gaza, la campagna di adozioni a distanza, scrivete a: anbamedaps@gmail.com
Notizie dal mondo
Sono passati tre anni, 8 mesi e 5 giorni dall’inizio dell’invasione russa dell’Ucraina.
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Dal 2 febbraio 2023, infatti, l’associazio.ne “Anbamed, aps per la Multiculturalità” è registrata nel RUNTS (Registro Unico Nazionale del Terzo Settore) nell’elenco delle associazioni di promozione sociale. Questo significa che tutte le donazioni versate sui conti correnti di Anbamed saranno deducibili dalle tasse dei donatori nella dichiarazione dei redditi dell’anno successivo) e si potrà destinare il 5 per mille (sempre nella dichiarazione dei redditi).
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[…] [Anbamed] NL 1896 – 1° novembre 2025 ANBAMED Tag articolo: #Anbamed#GUERRA#MEDIO ORIENTE#MEDITERRANEO#Palestina […]