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Gaza: Al-Najdah ha una sede in muratura e riprende le attività di istruzione e intrattenimento dei bambini in affido

3 novembre 2025

Il momento della distribuzione delle rette mensili. La bambina è Liane Khalil Qassim (6 anni) con la madre. Al tavolo Hala Doghma, del comitato Direttivo di Al-Najdah e Mohammed Bustan, tesoriere dell’associazione.

L’associazione Al-Najdah, delle donne progressiste palestinesi di Gaza, ha finalmente una sede in muratura, dopo tanto peregrinare in tende di plastica e rifugi nelle case diroccate.

Ieri è stata una festa per i bambini orfani adottati (con le loro famiglie) dall’associazione con il sostegno degli affidatari internazionali. Lezioni per imparare l’alfabeto e fare di conto. intrattenimento e cura psicologica per bambini e madri.

Poi la distribuzione delle rette mensili delle adozioni a distanza elargite dai contributori italiani tramite l’associazione Anbamed e ACM.

Ieri sono state distribuite le rette per i bambini che risiedono nel centro della Striscia di Gaza (clicca). Mercoledì 5 sarà il turno della zona a sud, a Khan Younis e sabato e domenica nel Nord, a Jebalia.

Nella foto in alto, Hala Doghma, del comitato direttivo di Al-Najdah e Mohammed Bustan, tesoriere, durante la distribuzione delle somme in sostegno alle famiglie degli orfani presi in affido.

Sul muro è stato affisso un manifesto, in italiano e arabo, con i loghi di Anbamed, ACM e Al-Najdah con descrizione del progetto “Ore Felici per i Bambini di Gaza” e un ringraziamento ai donatori italiani.

In seguito alcune foto del momento di gioia dei bambini affidati a distanza .

Il sorriso sul viso degli orfani è una gioia per gli educatori di Al-Najdah e soddisfazione per gli affidatari e le affidatarie che dall’Itala mandano loro 50 euro al mese per il loro mantenimento

Un gruppo di bambini presi in adozione a distanza da affidatari italiani tramite ACM e Anbamed nel progetto Ore Felici per i Bambini di Gaza

Incontro con le mamme nella sede di Al-Najdah ne centro della Striscia

Maryam Jarbou, orfana di padre e madre: Nel bombardamento sono morti due fratellini. Son rimasti di tutta la famiglia lei e un fratellino.

Il bambino Sanad Abu Hashish (9 mesi) in braccio di Mina-tallah Abu-Ghaban (6 anni)

1 commento

  1. È meraviglioso vederli…Sanad, com’è cresciuto…e tutti quanti..vedere il loro sorriso, nonostante tanto dolore è una grande ricompensa per un piccolo gesto di amore. Grazie a tutti voi !

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