Per ascoltare l’audio di oggi, 09 novembre 2025:
Anbamed, notizie dal Sud Est del Mediterraneo
(testata giornalistica online fondata da Farid Adly;
Direttore responsabile Federico Pedrocchi)
Rassegna anno VI/302 (1904)
Per info e contatti, manda un messaggio a anbamedaps@gmail.com
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A ottobre c’è stata una buona affermazione delle donazioni a favore di Anbamed. Il valore complessivo del mese scorso è stato di 720,00 € (- 329,75 €) rispetto al precedente mese di settembre).
Grazie a tutti e tutte voi.
Adozioni a distanza: È stato importantissimo anche l’impegno dei nostri lettori a favore dei bambini di Gaza: 4.692,00 € per adozioni e pasti caldi.
Forte adesione all’iniziativa dello sciopero della fame a staffetta, intrapresa nel quadro della web mobilitazione permanente avviata il 9 maggio: #ultimogiornodiGaza.
Per aderire: scrivere nome, cognome, città, professione e il giorno prescelto per compiere il digiuno, a: mailto:anbamedaps@gmail.com.
Sabato 22 novembre è indetta, da una coalizione di associazioni della solidarietà e per i diritti umani, una giornata di sciopero nazionale per Gaza. Tutti e tutte, individui e associazioni, comitati, gruppi, enti, ecc…, sono invitati ad aderire: mailto:anbamedaps@gmail.com.
Le notizie
Genocidio a Gaza
All’alba di oggi, l’artiglieria navale ha bombardato il nord della Striscia. L’artiglieria terrestre ha martellato per tutta la notte sulla linea gialla da Gaza città fino a Rafah nel sud. Il cessate-il-fuoco è soltanto propaganda.
Stamattina, elicotteri militari hanno mitragliato la popolazione accampata nei pressi della cosiddetta linea gialla, che divide le aree ancora sotto l’occupazione israeliana da quelle dalle quali le truppe si sono ritirate.
Continua anche l’azione demolitrice di ogni costruzione, anche quelle già diroccate da bombardamenti precedenti, per spianare tutta Gaza e renderla inabitabile, un passo decisivo verso la deportazione. Israele non vuole parlare della seconda fase del piano Trump, imponendo di fatto una spartizione della Striscia e concentrando i 2 milioni di palestinesi sulla costa, in meno della metà della già ridotta Gaza.
Il rapporto del ministero della sanità palestinese informa di 10 uccisi sono stati trasportati ieri negli ospedali. Il totale delle vittime dall’inizio dell’aggressione è di 69.169 uccisi e 170.685 feriti.
Il nostro commento quotidiano fisso: Ci sono ancora coloro che obiettano che non si tratti di genocidio, basandosi su congetture
storiche e non guardando la realtà delle cifre e delle intenzioni, dicono: “Dire che Israele commette genocidio è una bestemmia”.
Pronunciare una frase simile è la vera bestemmia nei confronti della memoria dei sei milioni di ebrei assassinati dal nazismo tedesco.
Situazione umanitaria a Gaza
Arriva l’inverno e la situazione sanitaria per gli sfollati palestinesi si aggrava. L’esercito israeliano ha impedito l’ingresso di tende e coperte. Freddo e piogge renderanno maggiore la diffusione di malattie delle vie respiratorie. Uno sterminio silenzioso pianificato.
Israele vieta anche l’espatrio dei malati gravi, bisognosi di cure all’estero. Una disumanità gratuita. Secondo l’OMS, “16,500 malati di cancro e insufficienza renale, che non è possibile curare nelle condizioni sanitarie attuali nella Striscia, sono condannati alla morte, se non verranno aperti i valichi”.
Un 20% dei bambini di Gaza non è stato vaccinato, mettendo a rischio la loro salute. Domani, il ministero della sanità inizierà una campagna di prevenzione, ma che non sarà sufficiente a colmare l’arretrato.
Libano
Un attacco israeliano con droni ha ucciso due gemelli libanesi a Shabaa. Un terzo è stato ucciso in un bombardamento su Barashit. Una decina di feriti a Bint Jbeil. Tutti i giorni Israele viola il cessate il fuoco firmato un anno fa. Uccide i civili e accusa Hezbollah, che non ha mai lanciato un razzo o sparato una pallottola, di violazione della tregua.
Cisgiordania

I soldati israeliani hanno ucciso il giovane Abdel-Rahman Darawsha nel campo profughi di Fariya, a sud di Toubas.
Attacchi militari israeliani contro la popolazione di Ajja, vicino a Jenin e in diverse altre località dove ci sono mire dei coloni per l’appropriarsi delle terre agricole.
Per tutta la notte si sono registrate aggressioni armate dei coloni contro le case palestinesi a Sinjil, a nord di Ramallah. Una cinquantina di giovani armati con mitra, bastoni e sassi ha scorrazzato nella cittadina. Hanno distrutto beni pubblici, lanciato sassi contro le finestre e sparato nella direzione di chiunque si affacci sul balcone. I reparti dell’esercito sorvegliavano senza intervenire.
A Beita, a sud di Nablus, i coloni hanno attaccato i contadini palestinesi mentre raccoglievano le olive, picchiato gli attivisti internazionali e ferito 5 giornalisti. La giornalista Ranin Sawafteh è stata bastonata duramente mentre era già a terra ed è stata ricoverata in ospedale, riportando fratture alla mano destra ed alle costole.
- La quotidianità dell’occupazione militare israeliana in Cisgiordania (si è tenuto martedì 4 novembre l’incontro online di Pressenza, con l’on. Luisa Morgantini appena tornata dalla Palestina: clicca! per guardare il video)
- Le corrispondenze dalla Cisgiordania dell’attivista italiano della missione Faz’a, Luigi Eusebi: clicca per leggere la 6° puntata.
- Un articolo di “il manifesto”: clicca!
Sudan
Attacchi delle milizie con droni su Damazin, nella provincia del Nilo Blu. L’offensiva delle Forze di Supporto Rapido mira a prendere il controllo di tutta la zona occidentale del Sudan, in preparazione di dichiarare la secessione.
Continua l’esodo da el-Fasher, occupata a ottobre dalle milizie. Secondo un ente pubblico sudanese preposto all’accoglienza degli sfollati, sono arrivati a Dabba circa 50 mila persone fuggite a piedi.
Tunisia
Le autorità tunisine hanno sospeso per un mese le attività dell’ufficio dell’Organizzazione mondiale contro la tortura, nell’ambito di una serie di decisioni prese nei confronti delle organizzazioni per i diritti umani e delle donne. La grave ed immotivata decisione arriva in un momento in cui le organizzazioni tunisine lanciano l’allarme per il declino delle libertà e le crescenti restrizioni alla società civile.
Libertà per Marwan Barghouti
Domani 10 novembre a Palermo si terrà un incontro del Comitato nazionale per la libertà del leader storico, Marwan Barghouti, da 23 anni in carcere. clica! maggiori info:
BDS
L’Italia è il terzo paese esportatore di armi in Israele. Rapporto ONU: clicca
22 novembre “Giornata nazionale di digiuno x Gaza”
La Comunità palestinese di Parma partecipa alla Giornata nazionale di Digiuno per Gaza.
L’associazione “4 passi di pace” di Saronno ha aderito alla giornata del 22 novembre.
La Convenzione per i diritti nel Mediterraneo, con sede a Palermo, ha aderito alla giornata di digiuno per Gaza del 22 novembre. Clicca!
Stanno arrivando molte adesioni alla giornata del 22 novembre. Di singoli e di collettivi, comitati, associazioni, comunità, ecc…
Sarà realizzata, infatti, una giornata di digiuno nazionale sabato 22 novembre, all’avvio della settimana per la Giornata Mondiale di solidarietà con la Palestina indetta dall’ONU (29 novembre). In tale appuntamento del 22 novembre sarà organizzato un incontro online, aperto a tutti e tutte, con la partecipazione di esponenti palestinesi di Ramallah, Gaza e Gerusalemme est. Con traduzione consecutiva. Tutte le realtà interessate, potranno aderire scrivendo a anbamedaps@gmail.com
Sciopero della fame a staffetta contro il genocidio
Sono passati 5 mesi e 24 giorni di sciopero della fame a staffetta, dall’avvio della campagna di Digiuno x Gaza, l’iniziativa lanciata a maggio da Anbamed. Oggi, domenica 09 novembre, prosegue incessantemente l’azione nonviolenta di sciopero della fame 24h.
Per leggere l’elenco aggiornato dei nomi dei digiunatori di oggi:
Per capire i motivi, clicca!
Appello per la liberazione dei medici in ostaggio nei campi di concentramento israeliani
Rapporto:clicca!
Solidarietà/Al-Najdah
La grafica della casa editrice Mesogea ha ultimato la prima versione del libro illustrato per bambini: “Strega!”. Siamo nella fase di correzione delle bozze. Tra pochi giorni la stampa. A metà dicembre la prima presentazione nazionale a Milano.
Abbiamo trasferito al c/c di al-Najdah la somma di 9.475 euro raccolte a settembre 2025, per adozioni e pasti caldi.
Al-Najdah ha adesso una sede in muratura e organizza lezioni per i bambini/e, corsi per adulti e soprattutto incontri di intrattenimento per curare le ferite piscologiche. Sono state distribuite le rette mensili del sostegno economico che gli affidatari di tutto il mondo hanno elargito e soprattutto dall’Italia tramite Anbamed e Acm. Leggete tutto e guardate le foto nel link fissato cliccando: Al-Najdah.
Si annuncia un successo di vendite. Sono arrivate finora oltre 327 prenotazioni di copie del libro illustrato per bambini, con la fiaba di Mia Lecomte, “Strega!”. 60 pagine, a colori, copertina cartonata, 22×22 cm. Le illustratrici Federica Pagnucco e Lenina Barducci insieme agli illustratori Andrea Rivola e Manuel Baglieri sono al lavoro.
Inoltre siamo in contatto con la prestigiosa casa editrice Mesogea, di Messina, per una possibile distribuzione in librerie.
Sarà un’occasione per un regalo di Natale per figli e nipotini. Tutto il ricavato, tolte le spese di stampa e spedizione, sarà devoluto per il progetto di costruzione di un “Giardino d’infanzia” per i bambini del Najdah: Italia solidale.
Buone notizie dal Najdah. Tutti i bambini presi in custodia dall’associazione sono in buone condizioni. Si stanno riorganizzando gli incontri collettivi educativi, di istruzione e d’intrattenimento. Non più in piccoli gruppi, ma in classi di 20-30 bambini, per riprendere la socializzazione necessaria a superare la crisi e creare un clima di socialità. Si fa colazione insieme e sono stati garantiti altri due pasti caldi al giorno.
Per chiedere info o aderire al progetto Ore Felici per i Bambini di Gaza, la campagna di adozioni a distanza, scrivete a: anbamedaps@gmail.com
Notizie dal mondo
Sono passati tre anni, 8 mesi e 14 giorni dall’inizio dell’invasione russa dell’Ucraina. La Russia ha annunciato di prepararsi alla prima esercitazione nucleare.
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Dal 2 febbraio 2023, infatti, l’associazio.ne “Anbamed, aps per la Multiculturalità” è registrata nel RUNTS (Registro Unico Nazionale del Terzo Settore) nell’elenco delle associazioni di promozione sociale. Questo significa che tutte le donazioni versate sui conti correnti di Anbamed saranno deducibili dalle tasse dei donatori nella dichiarazione dei redditi dell’anno successivo) e si potrà destinare il 5 per mille (sempre nella dichiarazione dei redditi).
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