Fonti di Pace ODV, quest’anno ha finanziato una scuola estiva di tre mesi suddivisa in corsi di musica, pittura, cinema, fotografia e teatro che ha coinvolto mille ragazze/i di tutto il Rojava (regione curda della Siria, si veda la nota sotto). Per i curdi la cultura è la base della loro resistenza. L’identità curda si è mantenuta nei secoli solo grazie alla cultura, stiamo, infatti, parlando di un gruppo etnico che nessuno riconosce. In Turchia il tentativo di assimilazione è stato spietato e totale anche nel presente, purtroppo. In Siria, ai tempi di Assad, l’uso della lingua curda era proibito e severamente punito. Solo dopo la rivoluzione, almeno nel Rojava, dalle elementari all’università, le lingue insegnate sono tre: curdo, arabo e, dove risiedono i cristiani caldei, anche il siriaco. A Kobane e Cizre, adesso ci sono facoltà con tutti i corsi, anche l’Accademia delle arti nata da un progetto con il contributo di Fonti di Pace.

Il Rojava, nel Nord-Est della Siria, conta oggi circa 4–5 milioni di abitanti ed è una regione multietnica (curdi, arabi, assiri, armeni e yazidi) fondata su democrazia diretta, laicità, parità di genere e convivenza tra popoli, ispirata al confederalismo democratico. Storicamente roccaforte contro l’ISIS, rappresenta un esperimento politico unico nel Medio Oriente. La maggior parte del territorio è difesa militarmente dalle Forze Democratiche Siriane (QSD/SDF) e amministrata dall’Amministrazione Autonoma della Siria del Nord e dell’Est (AANES), mentre alcune aree — come Afrin, Serêkaniyê e Girê Spî — sono occupate dall’esercito turco e dalle milizie integraliste alleate, e zone come Deir ez-Zor presentano presenze limitate del governo di Damasco. Nel governo siriano figura come presidente è Al Jolani, ex leader di al-Qaida, simbolo delle contraddizioni del potere centrale , ancora oggi coinvolto in attacchi alla società civile, sostenuti dallo Stato turco e motivati dall’odio verso i curdi e dall’intolleranza verso un modello di democrazia pacifica ed esemplare nel Medio Oriente.

FONTI DI PACE E’DA SEMPRE ACCANTO AI BAMBINI PALESTINESI E CURDI
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