Per ascoltare l’audio di oggi, 12 novembre 2025:
Anbamed, notizie dal Sud Est del Mediterraneo
(testata giornalistica online fondata da Farid Adly;
Direttore responsabile Federico Pedrocchi)
Rassegna anno VI/305 (1907)
Per info e contatti, manda un messaggio a anbamedaps@gmail.com
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A ottobre c’è stata una buona affermazione delle donazioni a favore di Anbamed. Il valore complessivo del mese scorso è stato di 720,00 € (- 329,75 €) rispetto al precedente mese di settembre).
Grazie a tutti e tutte voi.
Adozioni a distanza: È stato importantissimo anche l’impegno dei nostri lettori a favore dei bambini di Gaza: 4.692,00 € per adozioni e pasti caldi.
Forte adesione all’iniziativa dello sciopero della fame a staffetta, intrapresa nel quadro della web mobilitazione permanente avviata il 9 maggio: #ultimogiornodiGaza.
Per aderire: scrivere nome, cognome, città, professione e il giorno prescelto per compiere il digiuno, a: mailto:anbamedaps@gmail.com.
Sabato 22 novembre è indetta, da una coalizione di associazioni della solidarietà e per i diritti umani, una giornata nazionale di digiuno per Gaza. Tutti e tutte, individui e associazioni, comitati, gruppi, enti, ecc…, sono invitati ad aderire: mailto:anbamedaps@gmail.com.
Le notizie
Genocidio a Gaza
L’attenzione mediatica è vistosamente calata sul dramma di Gaza, ma il genocidio non è ancora concluso. Gli effetti mortali si sono semplicemente attenuati. Ad un mese dalla firma del piano Trump, a Gaza si muore tutti i giorni per cause belliche delle pallottole e delle bombe dei nuovi nazisti israeliani e per causa delle trappole esplosive disseminate in mezzo alle macerie.
Dall’alba di oggi, l’artiglieria navale israeliana sta martellando la zona sud di Gaza. L’artiglieria terrestre invece sta colpendo a Bureij camp, nel centro. I caccia hanno bombardato Beit Lahia, all’interno della zona ancora occupata dalle truppe di terra israeliane.
Il rapporto del ministero della sanità registra 13 corpi di persone uccise, da colpi di mitra o dalle bombe, che sono stati trasportati negli ospedali nella giornata di ieri.
Il nostro commento quotidiano fisso: Ci sono ancora coloro che obiettano che non si tratti di genocidio, basandosi su congetture
storiche e non guardando la realtà delle cifre e delle intenzioni, dicono: “Dire che Israele commette genocidio è una bestemmia”.
Pronunciare una frase simile è la vera bestemmia nei confronti della memoria dei sei milioni di ebrei assassinati dal nazismo tedesco.
Situazione umanitaria a Gaza
La Mezzaluna rossa ha dichiarato che l’80% delle acque nella Striscia di Gaza è completamente inquinata, il che ha portato a un aumento dei casi di epatite: dall’inizio della guerra di genocidio ne sono stati registrati più di 70.000 casi.
Il ministero della sanità ha rilevato che 6 mila casi di amputazioni degli arti hanno bisogno di periodi lunghi di riabilitazione, 25% sono bambini e 12,7% donne. Poi ha commentato: “Queste cifre riflettono la profonda sofferenza umana provata da migliaia di feriti e dalle loro famiglie e sottolineano l’urgente necessità di servizi di riabilitazione e di sostegno psicosociale, soprattutto per i bambini che si sono trovati ad affrontare disabilità permanenti in tenera età”.
Cisgiordania

Morire a 13 anni per colpa dell’occupazione militare israeliana. A Bieta, a sud di Nablus, durante la repressione dei raccoglitori di olive, l’esercito israeliano ha ucciso un ragazzo minorenne, Aysam Maalla, 13 anni. Il ragazzo, colpito al petto, è morto in ospedale.
Un altro ragazzo è stato ferito ad Aqaba, a nord di Tobas, durante l’invasione delle truppe militari israeliane. Una lotta impari tra lanciatori di pietre e soldati armati.
Ieri, la cittadina di Beit Foreek, ad est di Nablus, è stata assediata e vietati i passaggi da e per la città, mentre le truppe hanno compiuto rastrellamenti e distruzioni.
Un altro villaggio preso di mira dall’esercito di occupazione è Al-Issawia, nei pressi di Gerusalemme est.
Le forze di occupazione hanno incendiato i terreni agricoli che circondano il muro di segregazione nel villaggio di Rummanah, a ovest di Jenin.
Bande di coloni ebrei israeliani hanno bruciato camion appartenenti a imprese palestinesi nei pressi del villaggio di Beit Lid, a est di Tulkarem.
Non sono episodi singoli, ma un disegno coloniale che mira a impossessarsi della terra e cacciarne i nativi.
Il rapporto sulle aggressioni israeliane di ieri, in Cisgiordania, rileva 13 irruzioni di truppe, 11 attacchi dei coloni e 51 arresti. Tutti i giorni è così.
Iraq
Si sono concluse le operazioni di voto nelle elezioni politiche irachene. Secondo un rapporto della commissione elettorale ha partecipato al voto il 55% degli aventi diritto. Oltre 12 milioni i votanti. Per la prima volta non sono avvenuti attacchi armati ai seggi e non ci sono state contestazioni o incidenti durante le operazioni di voto. Il movimento dell’Imam Sadr ha boicottato il voto per protesta contro la corruzione. I primi risultati dovrebbero essere pubblicati entro la giornata di oggi. Il parlamento eletto di 329 deputati nominerà il primo ministro (sciita), il presidente del parlamento (sunnita) e il presidente della repubblica (curdo), secondo la spartizione etnico-confessionale imposta dall’occupazione militare statunitense del 2003.
Sudan
L’organizzazione delle Nazioni Unite per le donne (UN Women: clicca) ha lanciato l’allarme sulla situazione delle donne in Sudan, come vittime prese di mira: “ci sono sempre più prove che lo stupro viene utilizzato deliberatamente e sistematicamente” in Sudan, in un contesto di carestia e insicurezza alimentare diffuse nel Paese. “Ogni giorno, le donne partoriscono sotto i bombardamenti, o seppelliscono i loro bambini morti per fame, o scompaiono senza giustizia”, ha affermato Anna Motavati, direttrice regionale dell’organizzazione per l’Africa orientale e meridionale, durante una conferenza stampa tenutasi martedì a Ginevra.
Turchia
La magistratura come clava contro l’opposizione. È ciò che sta avvenendo in Turchia nel processo contro il sindaco di Istanbul, Ekrem Imamoglu,
accusato di 143 capi di imputazione. Il pubblico ministero ha chiesto una condanna a 2 mila anni. Imamoglu è in carcere dallo scorso marzo, per un procedimento preparato a tavolino con l’obiettivo di togliere dalla lista di candidati, alle prossime elezioni presidenziali, il principale sfidante capace di sconfiggere il neo sultano Erdogan.
Solidarietà
“I Nomi di Gaza” è il titolo dato alla lettura collettiva e contemporanea, dei nomi dei bimbi uccisi a Gaza, organizzata, domenica 9 novembre, a Modena. In quattro diverse piazze del centro cittadino, Largo Garibaldi, Largo San Francesco, Largo Sant’Agostino e Giardini Ducali, i nomi dei 18.457 bambini massacrati, nel corso dei due anni di aggressione israeliana contro la popolazione di Gaza, sono risuonati tra le mura del centro storico. “Chiamare per nome questi bambini e queste bambine, – è stato detto più volte in quelle piazze -, vuole essere un atto di riconoscimento. Significa restituire dignità ad ogni singola vittima ed impedire che questi bambini muoiano oltre che nel corpo anche nella memoria. Il nome è un diritto di ogni bambino. Senza nome non c’è memoria. Senza memoria non c’è giustizia. Senza giustizia non c’è pace”. guarda!
Libertà per Marwan Barghouti
Si è tenuta la prima riunione organizzativa per avviare la campagna italiana in favore della liberazione dei prigionieri politici palestinesi e in particolare mettere fine alle torture e maltrattamenti. Al centro di tale campagna vi è l’obiettivo di salvare il Mandela palestinese, Marwan Barghouti, da 23 anni in carcere.
BDS
L’Italia è il terzo paese esportatore di armi in Israele. Rapporto ONU: clicca
22 novembre “Giornata nazionale di digiuno x Gaza”
AssoPacePalestina e la Rete #DigiunoGaza hanno aderito alla giornata nazionale di digiuno per Gaza.
Le associazioni di solidarietà Italia-Palestina di Genova e Palermo aderiscono alla giornata nazionale di digiuno per Gaza.
La Comunità palestinese di Parma partecipa alla Giornata nazionale di Digiuno per Gaza.
L’associazione “4 passi di pace” di Saronno ha aderito alla giornata del 22 novembre.
La Convenzione per i diritti nel Mediterraneo, con sede a Palermo, ha aderito alla giornata di digiuno per Gaza del 22 novembre. Clicca!
Stanno arrivando molte adesioni alla giornata del 22 novembre. Di singoli e di collettivi, comitati, associazioni, comunità, ecc…
Sarà realizzata, infatti, una giornata di digiuno nazionale sabato 22 novembre, all’avvio della settimana per la Giornata Mondiale di solidarietà con la Palestina indetta dall’ONU (29 novembre). In tale appuntamento del 22 novembre sarà organizzato un incontro online, aperto a tutti e tutte, con la partecipazione di esponenti palestinesi di Ramallah, Gaza e Gerusalemme est. Con traduzione consecutiva. Tutte le realtà interessate, potranno aderire scrivendo a anbamedaps@gmail.com
Sciopero della fame a staffetta contro il genocidio
Sono passati 5 mesi e 27 giorni di sciopero della fame a staffetta, dall’avvio della campagna di Digiuno x Gaza, l’iniziativa lanciata a maggio da Anbamed. Oggi, mercoledì 12 novembre, prosegue incessantemente l’azione nonviolenta di sciopero della fame 24h.
Per leggere l’elenco aggiornato dei nomi dei digiunatori di oggi: clicca!
Per capire i motivi, clicca!
Appello per la liberazione dei medici in ostaggio nei campi di concentramento israeliani
Rapporto:clicca!
Solidarietà/Al-Najdah
Al-Najdah ha distribuito i contributi alle famiglie per le adozioni a distanza, elargiti dagli affidatari e dalle affidatarie della campagna “Ore Felici per i Bambini di Gaza”. Guarda le foto: clicca!
La grafica della casa editrice Mesogea ha ultimato la prima versione del libro illustrato per bambini: “Strega!”. Siamo nella fase di correzione delle bozze. Tra pochi giorni la stampa. A metà dicembre la prima presentazione nazionale a Milano.
Abbiamo trasferito al c/c di al-Najdah la somma di 9.475 euro raccolte a settembre 2025, per adozioni e pasti caldi.
Al-Najdah ha adesso una sede in muratura e organizza lezioni per i bambini/e, corsi per adulti e soprattutto incontri di intrattenimento per curare le ferite piscologiche. Sono state distribuite le rette mensili del sostegno economico che gli affidatari di tutto il mondo hanno elargito e soprattutto dall’Italia tramite Anbamed e Acm. Leggete tutto e guardate le foto nel link fissato cliccando: Al-Najdah.
Si annuncia un successo di vendite. Sono arrivate finora oltre 327 prenotazioni di copie del libro illustrato per bambini, con la fiaba di Mia Lecomte, “Strega!”. 60 pagine, a colori, copertina cartonata, 22×22 cm. Le illustratrici Federica Pagnucco e Lenina Barducci insieme agli illustratori Andrea Rivola e Manuel Baglieri sono al lavoro.
Inoltre siamo in contatto con la prestigiosa casa editrice Mesogea, di Messina, per una possibile distribuzione in librerie.
Sarà un’occasione per un regalo di Natale per figli e nipotini. Tutto il ricavato, tolte le spese di stampa e spedizione, sarà devoluto per il progetto di costruzione di un “Giardino d’infanzia” per i bambini del Najdah: Italia solidale.
Buone notizie dal Najdah. Tutti i bambini presi in custodia dall’associazione sono in buone condizioni. Si stanno riorganizzando gli incontri collettivi educativi, di istruzione e d’intrattenimento. Non più in piccoli gruppi, ma in classi di 20-30 bambini, per riprendere la socializzazione necessaria a superare la crisi e creare un clima di socialità. Si fa colazione insieme e sono stati garantiti altri due pasti caldi al giorno.
Per chiedere info o aderire al progetto Ore Felici per i Bambini di Gaza, la campagna di adozioni a distanza, scrivete a: anbamedaps@gmail.com
Notizie dal mondo
Sono passati tre anni, 8 mesi e 16 giorni dall’inizio dell’invasione russa dell’Ucraina.
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