Per ascoltare l’audio di oggi, 15 novembre 2025:
Anbamed, notizie dal Sud Est del Mediterraneo
(testata giornalistica online fondata da Farid Adly;
Direttore responsabile Federico Pedrocchi)
Rassegna anno VI/308 (1910)
Per info e contatti, manda un messaggio a anbamedaps@gmail.com
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A ottobre c’è stata una buona affermazione delle donazioni a favore di Anbamed. Il valore complessivo del mese scorso è stato di 720,00 € (- 329,75 €) rispetto al precedente mese di settembre).
Grazie a tutti e tutte voi.
Adozioni a distanza: È stato importantissimo anche l’impegno dei nostri lettori a favore dei bambini di Gaza: 4.692,00 € per adozioni e pasti caldi.
Forte adesione all’iniziativa dello sciopero della fame a staffetta, intrapresa nel quadro della web mobilitazione permanente avviata il 9 maggio: #ultimogiornodiGaza.
Per aderire: scrivere nome, cognome, città, professione e il giorno prescelto per compiere il digiuno, a: mailto:anbamedaps@gmail.com.
Sabato 22 novembre è indetta, da una coalizione di associazioni della solidarietà e per i diritti umani, una giornata nazionale di digiuno per Gaza. Tutti e tutte, individui e associazioni, comitati, gruppi, enti, ecc…, sono invitati ad aderire: mailto:anbamedaps@gmail.com.
Le notizie
Genocidio a Gaza
Bombardamento con l’artiglieria navale israeliana su Rafah. I droni sorvegliano i cieli della Striscia e lanciano missili contro i palestinesi accampati tra i ruderi di Gaza città. Un soldato israeliano ha postato sui social il video registrato dal drone, che stava comandando a distanza, mente lanciava un missile contro una famiglia di sfollati palestinesi. Il video è accompagnato da commenti razzisti e risate di scherno.
Una donna è stata uccisa a Gaza città da un drone israeliano, mentre stava cucinando un pasto per i figli.
La stampa israeliana riporta dichiarazioni di esponenti governativi che parlano della spartizione permanente di Gaza sulla linea gialla, disegnata sulle cartine del piano Trump. “La linea gialla sarà come il muro di Berlino”. Tradotto: l’occupazione israeliana di più della metà della Striscia sarà di lunga durata.
Il nostro commento quotidiano fisso: Ci sono ancora coloro che obiettano che non si tratti di genocidio, basandosi su congetture
storiche e non guardando la realtà delle cifre e delle intenzioni, dicono: “Dire che Israele commette genocidio è una bestemmia”.
Pronunciare una frase simile è la vera bestemmia nei confronti della memoria dei sei milioni di ebrei assassinati dal nazismo tedesco.
Situazione umanitaria a Gaza

La pioggia ha allagato metà dei campi di sfollati. Un milione di persone si sono trovate con i materassi sotto il livello dell’acqua e pentole e piatti galleggianti. Un terzo delle tende a Mawassi è crollato sulla testa degli sfollati. La protezione civile è incapace di intervenire a causa della distruzione dei macchinari da parte dell’esercito israeliano e il divieto di farne entrare dei nuovi. I volontari intervengono con mezzi rudimentali di fortuna, che non risolvono i danni. Scene di panico e di crisi isteriche di mamme e bambini. Un piano scientificamente previsto e studiato dai criminali generali israeliani, quando avevano vietato l’ingresso di tende, casette prefabbricate e persino coperte e vestiti invernali.
Cisgiordania
Due giovani palestinesi sono stati colpiti dalle pallottole dell’esercito di occupazione a Barqeen, vicino a Jenin. Un altro ferito a Beit Foreik, a Nablus. Sono stati registrati nella giornata di ieri 23 attacchi militari israeliani contro città e villaggi palestinesi, con rastrellamenti di attivisti e militanti: 62 arresti, compresi molti minorenni.
Le aggressioni dei coloni ebrei israeliani sono state ieri 17. Non erano opera di gruppi estremisti, ma un piano governativo per la deportazione di massa dei palestinesi dalle loro terre.
Onu
Il Consiglio di sicurezza dell’Onu si accinge a votare lunedì la bozza di risoluzione, proposta dagli Usa, sulla situazione a Gaza. La bozza prevede la creazione di un cosiddetto “Consiglio di pace” della durata di 2 anni. Un mandato di stampo coloniale che riduce i palestinesi a individui senza diritti nazionali e garantisce ad Israele un’occupazione permanente della metà di Gaza. Egitto e Turchia hanno preteso ritocchi alla versione iniziale, che era stata presentata dalla Casa Bianca con la clausola “prendere o lasciare”. Le richieste si sono concentrate soprattutto sulla soluzione dei due stati e sul ritiro israeliano. La propaganda di Washington ha diverse volte minacciato che la mancata approvazione della risoluzione avrebbe significato il crollo dell’accordo di cessate-il-fuoco. Una logica imperialista: o si fa come dico io oppure scateno il mio cane di guardia nella regione, Israele.
Nel Consiglio di sicurezza però ci sono due paesi con il diritto di veto, Russia e Cina. Soprattutto Pechino ha frenato le follie di Trump, annunciando il suo dissenso.
Per dribblare le resistenze al piano, l’inviato speciale Usa, Witkoff, ha fatto trapelare alla stampa Usa un suo possibile incontro con un rappresentante di Hamas, Al-Hayya. Giocare sulle divisioni palestinesi, per dominare il M.O.
Trump ha detto che auspica l’ingresso dell’Arabia Saudita negli accordi di Abramo. “discuteremo la fornitura dei caccia F-35 a Riad durante l’incontro con l’emiro Mohammed Bin Salman, la prossima settimana”.
Ue
L’Unione europea si accinge ad approvare l’addestramento di 3 mila agenti palestinesi per il controllo di Gaza. Senza riconoscere lo Stato di Palestina, si compie un lavoro al servizio della politica israeliana e statunitense. La visita del presidente dell’ANP, Abbas, a Parigi ha avuto il compito di far scegliere gli elementi da addestrare all’autorità di Ramallah. Un passo contrastato da Tel Aviv, che sta già organizzando le sue milizie collaborazioniste a Gaza.
Libertà per Marwan Barghouti
Si è tenuta la prima riunione organizzativa per avviare la campagna italiana in favore della liberazione dei prigionieri politici palestinesi e in particolare mettere fine alle torture e maltrattamenti. Al centro di tale campagna vi è l’obiettivo di salvare il Mandela palestinese, Marwan Barghouti, da 23 anni in carcere.
BDS
L’Italia è il terzo paese esportatore di armi in Israele. Rapporto ONU: clicca
22 novembre “Giornata nazionale di digiuno x Gaza”
Si è svolto un incontro online delle organizzazioni aderenti alla giornata nazionale di digiuno per Gaza. È stato deciso di dedicare la giornata alla figura del Mandela palestinese, Marwan Barghouti, da 23 anni in carcere in Israele. Si propone di devolvere il costo di un pasto a favore di una raccolta fondi per la Palestina.
AssoPacePalestina e Rete #DigiunoGaza hanno aderito alla giornata nazionale di digiuno per Gaza.
Le associazioni di solidarietà Italia-Palestina di Genova e Palermo aderiscono alla giornata nazionale di digiuno per Gaza.
La Comunità palestinese di Parma partecipa alla Giornata nazionale di Digiuno per Gaza.
L’associazione “4 passi di pace” di Saronno ha aderito alla giornata del 22 novembre.
La Convenzione per i diritti nel Mediterraneo, con sede a Palermo, ha aderito alla giornata di digiuno per Gaza del 22 novembre. Clicca!
Stanno arrivando molte adesioni alla giornata del 22 novembre. Di singoli e di collettivi, comitati, associazioni, comunità, ecc…
Sarà realizzata, infatti, una giornata di digiuno nazionale sabato 22 novembre, all’avvio della settimana per la Giornata Mondiale di solidarietà con la Palestina indetta dall’ONU (29 novembre). In tale appuntamento del 22 novembre sarà organizzato un incontro online, aperto a tutti e tutte, con la partecipazione di esponenti palestinesi di Ramallah, Gaza e Gerusalemme est. Con traduzione consecutiva. Tutte le realtà interessate, potranno aderire scrivendo a anbamedaps@gmail.com
Sciopero della fame a staffetta contro il genocidio
Sono passati 6 mesi di sciopero della fame a staffetta, dall’avvio della campagna di Digiuno x Gaza, l’iniziativa lanciata a maggio da Anbamed. Oggi, sabato 15 novembre, prosegue incessantemente l’azione nonviolenta di sciopero della fame 24h.
Per leggere l’elenco aggiornato dei nomi dei digiunatori di oggi: clicca!
Per capire i motivi, clicca!
Appello per la liberazione dei medici in ostaggio nei campi di concentramento israeliani
Rapporto:clicca!
Solidarietà/Al-Najdah
È iniziata la campagna di prenotazione del libro illustrato “Strega!”, fiaba di Mia Lecomte. Le illustrazioni sono di Manuel Baglieri, Lenina Barducci, Federica Pagnucco e Andrea Rivola. Direzione artistica: Emanuela Bussolati, Giulia Orecchia e Elena Spagnoli Fritze.
Indicato per bambini da 3 a 8 anni. 60 pagine, illustrato a colori, copertina cartonata, 22×22 cm, bilingue italiano e arabo. Contributo minimo 20 euro.
Per ordinarlo: anbamedaps@gmail.com
Clicca per vedere la copertina e leggere altre Info utili.
Al-Najdah ha distribuito i contributi alle famiglie per le adozioni a distanza, elargiti dagli affidatari e dalle affidatarie della campagna “Ore Felici per i Bambini di Gaza”. Guarda le foto: clicca!
La grafica della casa editrice Mesogea ha ultimato il lavoro del libro illustrato per bambini: “Strega!”. Tra pochi giorni la stampa. A metà dicembre la prima presentazione nazionale a Milano.
Abbiamo trasferito al c/c di al-Najdah la somma di 9.475 euro raccolte a settembre 2025, per adozioni e pasti caldi.
Al-Najdah ha adesso una sede in muratura e organizza lezioni per i bambini/e, corsi per adulti e soprattutto incontri di intrattenimento per curare le ferite piscologiche. Sono state distribuite le rette mensili del sostegno economico che gli affidatari di tutto il mondo hanno elargito e soprattutto dall’Italia tramite Anbamed e Acm. Leggete tutto e guardate le foto nel link fissato cliccando: Al-Najdah.
Si annuncia un successo di vendite. Sono arrivate finora oltre 327 prenotazioni di copie del libro illustrato per bambini, con la fiaba di Mia Lecomte, “Strega!”. 60 pagine, a colori, copertina cartonata, 22×22 cm. Le illustratrici Federica Pagnucco e Lenina Barducci insieme agli illustratori Andrea Rivola e Manuel Baglieri sono al lavoro.
Inoltre siamo in contatto con la prestigiosa casa editrice Mesogea, di Messina, per una possibile distribuzione in librerie.
Sarà un’occasione per un regalo di Natale per figli e nipotini. Tutto il ricavato, tolte le spese di stampa e spedizione, sarà devoluto per il progetto di costruzione di un “Giardino d’infanzia” per i bambini del Najdah: Italia solidale.
Buone notizie dal Najdah. Tutti i bambini presi in custodia dall’associazione sono in buone condizioni. Si stanno riorganizzando gli incontri collettivi educativi, di istruzione e d’intrattenimento. Non più in piccoli gruppi, ma in classi di 20-30 bambini, per riprendere la socializzazione necessaria a superare la crisi e creare un clima di socialità. Si fa colazione insieme e sono stati garantiti altri due pasti caldi al giorno.
Per chiedere info o aderire al progetto Ore Felici per i Bambini di Gaza, la campagna di adozioni a distanza, scrivete a: anbamedaps@gmail.com
Notizie dal mondo
Sono passati tre anni, 8 mesi e 20 giorni dall’inizio dell’invasione russa dell’Ucraina.
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