Per ascoltare l’audio di oggi, 29 novembre 2025:

Anbamed, notizie dal Sud Est del Mediterraneo  

(testata giornalistica online fondata da Farid Adly;

Direttore responsabile Federico Pedrocchi)

Rassegna anno VI/322 (1924)

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A ottobre c’è stata una buona affermazione delle donazioni a favore di Anbamed. Il valore complessivo del mese scorso è stato di 720,00 (- 329,75 €) rispetto al precedente mese di settembre).

Grazie a tutti e tutte voi.

Adozioni a distanza: È stato importantissimo anche l’impegno dei nostri lettori a favore dei bambini di Gaza: 4.692,00 € per adozioni e pasti caldi.

Forte adesione all’iniziativa dello sciopero della fame a staffetta, intrapresa nel quadro della web mobilitazione permanente avviata il 9 maggio: #ultimogiornodiGaza.

Per aderire: scrivere nome, cognome, città, professione e il giorno prescelto per compiere il digiuno, a: mailto:anbamedaps@gmail.com.

Libertà per Marwan Barghouti! oggi sono in prrogramma centinaia di iniziative in tutta Italia per rivendicare la liberazione di Barghouti.  La campagna di AssoPacePalestina, per la liberazione del Mandela palestinese ha avuto moltissime adesioni. Anbamed ha aderito. clicca!

Le notizie

Siria

A soldier passes in front the damaged Syrian Defense Ministry building allegedly hit by several Israeli airstrikes, in Damascus, Syria, Wednesday, July 16, 2025. (AP Photo/Ghaith Alsayed)

L’esercito israeliano è la nuova Gestapo. Le truppe di Tel Aviv sono penetrate in territorio siriano ed hanno ucciso 13 abitanti del villaggio, Beit Jinn. I feriti sono stati È un villaggio druso a nord di Quneitra e 50 km a sud di Damasco. Ci sono anche 25 feriti. L’aeronautica ha bombardato e distrutto diversi palazzi nel villaggio druso. Israele “protegge” così i drusi. Bombardandoli. Tra i morti vi sono 2 bambini.

I soldati israeliani spadroneggiano con scorrerie armate in tutto il sud siriano, compiendo incursioni e rastrellamenti. Prima sostenevano che le loro azioni in sud della Siria miravano a proteggere i drusi, una comunità araba nativa del Libano e della Siria e con presenza anche in Israele. Ma nel momento nel quale i drusi siriani rifiutano l’umiliazione degli occupanti, vengono bombardati. A Beit Jinn infatti l’aviazione e l’artiglieria israeliane non hanno esitato a bombardare il piccolo villaggio per vendicare la reazione sacrosanta della popolazione all’invasione del loro villaggio. Tel Aviv ha anche pubblicato le immagini del bombardamento aereo su Beit jinn, blaterando su attacco al “covo di terroristi”.

Non è il primo attacco israeliano su Beit Jinn. Il 12 giugno le forze israeliane hanno effettuato un raid notturno sulla città, che ha provocato la morte di un civile e la presa in ostaggio di 7 persone, dei quali non si nulla fino ad ora. L’11 agosto, un contingente di circa 100 soldati ha lanciato un’incursione a Beit Jann e nei suoi dintorni, con ostaggi e deportazioni.

Queste incursioni israeliane rientrano in un quadro più ampio di violazioni in diverse aree, tra cui l’arresto di siriani del capoluogo, Quneitra, e il divieto per i residenti di accedere alle loro terre agricole. L’esercito israeliano ha rapito circa 45 persone dalla Siria durante le sue ripetute incursioni, la cui sorte è ancora sconosciuta.

La stampa israeliana scrive che “I drusi siriani sono stati armati da noi e loro rivolgono le armi contro i nostri soldati”. Secondo un comunicato dell’esercito di occupazione ci sono 6 soldati israeliani feriti.

Si chiama resistenza contro l’occupazione militare straniera.

Genocidio a Gaza

Stamattina, l’ospedale Nasser di Khan Younis ha informato che due minorenni sono stati assassinati da droni israeliani ad est della città.

Per tutta la giornata di ieri e dall’alba di oggi i caccia israeliani hanno bombardato sulla linea di demarcazione, la cosiddetta linea gialla. Sono state colpite anche Rafah e Hay Tuffah a Gaza città. L’artiglieria israeliana ha lanciato obici contro Jebalia.

Nella giornata di ieri, i corpi di palestinesi uccisi dall’esercito israeliano sono stati 9. Il numero delle vittime dall’entrata in vigore del falso cessate il fuoco è di oltre 400 palestinesi.

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Il nostro commento quotidiano fisso: 

Ci sono ancora coloro che obiettano che non si tratti di genocidio, basandosi su congetture storiche e non guardando la realtà delle cifre e delle intenzioni, dicono: “Dire che Israele commette genocidio è una bestemmia”.

Pronunciare una frase simile è la vera bestemmia nei confronti della memoria dei sei milioni di ebrei assassinati dal nazismo tedesco.

Situazione umanitaria a Gaza

Secondo l’Unicef, “la malnutrizione persistente con l’avvicinarsi dell’inverno minaccia la vita e la salute dei bambini nella Striscia di Gaza.  L’inverno aggrava la diffusione delle malattie e aumenta il rischio di morte tra i bambini più vulnerabili di Gaza”, annuncia un rapporto dell’organizzazione internazionale per l’infanzia. Il rapporto rileva che:  

“Le analisi nutrizionali hanno dimostrato che circa 9.300 bambini di età inferiore ai cinque anni a Gaza hanno sofferto di malnutrizione acuta durante il mese di ottobre”. L’Unicef esorta Israele ad aprire i valichi di frontiera verso la Striscia di Gaza per consentire il passaggio degli aiuti umanitari attraverso tutte le possibili vie di rifornimento.

Cisgiordania

Continua da una settimana l’incursione israeliana a Toubas. La cittadina è assediata, l’esercito ha imposto il coprifuoco e continua operazioni di rastrellamento e distruzioni. È la sorte quotidiana di molte città e villaggi palestinesi. A Jenin, l’esercito ha demolito ieri 40 case e edifici. A Tammoun sono stati presi in ostaggio 100 abitanti e 20 famiglie hanno ricevuto l’ordine di evacuazione delle proprie case, da trasformare in basi dell’esercito o da demolire, per allargare le strade e consentire il passaggio dei veicoli militari.

Nella provincia di el-Khalil, l’esercito ha vietato ai contadini di Tarqumiyah di raggiungere i propri campi agricoli. Una manifestazione di protesta dei nativi è stata repressa nel sangue. Sono rimasti feriti anche tre giornalisti e due osservatori civili di pace internazionali.

I coloni ebrei israeliani continuano in modo sistematico, con il supporto dell’esercito, a colpire le comunità di pastori palestinesi nella valle del Giordano, per impossessarsi delle terre e sorgenti di acqua e costringere così i nativi alla deportazione. Sono 40 le comunità di pastori costretti a traslocare nell’ultimo anno.

Gli attacchi israeliani in Cisgiordania in due anni hanno causato l’uccisione di oltre 1.083 palestinesi, il ferimento di oltre 11.000 persone e l’arresto di oltre 20.500.

Libertà per Marwan Barghouti

È in corso la campagna italiana in favore della liberazione dei prigionieri politici palestinesi e in particolare per mettere fine alle torture e maltrattamenti. Al centro di tale campagna vi è l’obiettivo di salvare il Mandela palestinese, Marwan Barghouti, da 23 anni in carcere.  La campagna viene lanciata alla vigilia della giornata mondiale di solidarietà con il popolo palestinese indetta dall’ONU: Appello: clicca!

Sciopero della fame a staffetta contro il genocidio

Sono passati 6 mesi e 14 giorni di sciopero della fame a staffetta, dall’avvio della campagna di Digiuno x Gaza, l’iniziativa lanciata a maggio da Anbamed. Oggi, sabato 29 novembre, il digiuno a staffetta prosegue.

Per leggere l’elenco aggiornato dei nomi dei digiunatori che ci hanno segnalato la loro adesione oggi: clicca!

Per capire i motivi, clicca!

Per guardare l’incontro online del 22/11: canale You Tube, 

Il digiuno a staffetta prosegue fino alla conclusione vera dell’aggressione militare. Potete fare di più. Per non voltare la faccia dall’altra parte. Per far sentire ai bambini palestinesi che siamo al loro fianco. “Oltre il digiuno, Gaza nel cuore”.

Si propone di devolvere il costo di un pasto a favore di una raccolta fondi per la Palestina. Il link: https://gofund.me/4c0d34e2c

BDS

Firmate e fate girare la petizione per cancellare il gemellaggio Milano-Tel Aviv e le collaborazioni economiche del Comune con Israele. clicca!

Appello per la liberazione dei medici in ostaggio nei campi di concentramento israeliani

Rapporto:clicca!

Solidarietà/Al-Najdah

Il 13/12 a Milano, alle ore 18:00, ci sarà la presentazione della fiaba illustrata, “Strega!”, di Mia Lecomte- edizione bilingue italiano-arabo di Mesogea – Messina.

Le maestre di Al-Najdah dopo averla ricevuta in formato digitale hanno detto: “Così coniugheremo istruzione e intrattenimento”. La presentazione sarà presso la sede dell’associazione ChiAmaMilano (sito), alla presenza di autrice, curatrici e illustratori e illustratrici.

Per chiedere info o aderire al progetto Ore Felici per i Bambini di Gaza, la campagna di adozioni a distanza, scrivete a: anbamedaps@gmail.com

Notizie dal mondo   

Sono passati tre anni, 9 mesi e 4 giorni dall’inizio dell’invasione russa dell’Ucraina. Un approfondimento sul riarmo clicca!

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