Per ascoltare l’audio di oggi, 07 dicembre 2025:
Anbamed, notizie dal Sud Est del Mediterraneo
(testata giornalistica online fondata da Farid Adly;
Direttore responsabile Federico Pedrocchi)
Rassegna anno VI/330 (1932)
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A novembre c’è stato un drastico crollo delle donazioni a favore di Anbamed. Il valore complessivo del mese scorso è stato di 170,00 € (- 550,00 €) rispetto al precedente mese di ottobre).
Grazie a chi ha donato, ma siamo abbastanza allarmati.
Adozioni a distanza: È stato importantissimo invece l’impegno dei nostri lettori a favore dei bambini di Gaza: 4.342,00 € per adozioni e pasti caldi, nel mese di ottobre.
Forte adesione all’iniziativa dello sciopero della fame a staffetta, intrapresa nel quadro della web mobilitazione permanente avviata il 9 maggio: #ultimogiornodiGaza.
Per aderire: scrivere nome, cognome, città, professione e il giorno prescelto per compiere il digiuno, a: mailto:anbamedaps@gmail.com.
Libertà per Marwan Barghouti! sono in corso centinaia di iniziative in tutta Italia per rivendicare la liberazione di Barghouti. La campagna di AssoPacePalestina, per la liberazione del Mandela palestinese ha avuto moltissime adesioni. Anbamed ha aderito. clicca!
Le notizie
Genocidio a Gaza
Bombardamenti e demolizioni di edifici già diroccati. Nessuna tregua è stata rispettata da Israele e per di più è in corso un piano di deportazione. I ministri israeliani parlano molto chiaro: “Bisogna radere le città al suolo e impedire la ricostruzione. Ridurre il cibo e mettere fuori servizio gli ospedali. Rendere la vita difficili, all’aperto, senza case e senza tende. Al freddo. Solo così penseranno a cercare altri luoghi dove vivere, lontano dalle nostre terre”.
Nei bombardamenti di ieri sono stati uccisi 9 persone, tra di loro 4 bambini al di sotto di 5 anni. Anche all’alba di stamattina, l’artiglieria israeliana è tornata a colpire. Particolarmente intensi gi attacchi contro Rafah.
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Il nostro commento quotidiano fisso:
Ci sono ancora coloro che obiettano che non si tratti di genocidio, basandosi su congetture storiche e non guardando la realtà delle cifre e delle intenzioni, dicono: “Dire che Israele commette genocidio è una bestemmia”.
Pronunciare una frase simile è la vera bestemmia nei confronti della memoria dei sei milioni di ebrei assassinati dal nazismo tedesco.
Situazione umanitaria a Gaza
La Segretaria Generale di Amnesty International, Agnès Callamard, già relatrice speciale dell’Onu, ha denunciato che “I tassi di malnutrizione rimangono elevati tra i bambini nella Striscia di Gaza. La comunità internazionale ha ‘dimenticato’ di ritenere Israele responsabile e non si concentra più su Gaza. Dobbiamo presentare nuovi casi alla Corte penale internazionale contro Israele”.
Cisgiordania
Due palestinesi sono stati assassinati dai soldati israeliani in pieno centro di el-Khalil (Hebron). L’esercito parla di un fantomatico tentativo di investimento intenzionale, ma poi ha ammesso che uno degli uccisi era a piedi. La macchina è stata crivellata di pallottole. I corpi delle due vittime sono stati presi in ostaggio dall’esercito ed è stato impedito alle ambulanze della Mezzaluna rossa palestinese di soccorrere i due colpiti, che sono stati lasciati insanguinare fino al momento del decesso. Una delle persone uccise era un netturbino che stava svolgendo il suo lavoro di pulizia della strada.
L’esercito poi ha fatto irruzione nella sede locale della polizia palestinese.
Non è stato l’unico atto di oppressione militare contro la popolazione civile in Cisgiordania e Gerusalemme. Due lavoratori sono stati feriti a el-Ram, a nord di Gerusalemme, incursioni militari a el-Bira, Nablus e Tulkarem. Demolizioni di case a Jenin e aggressioni dei coloni nelle province di Betlemme, Ramallah e Nablus.
Ostaggi
Sono 275 i minori palestinesi detenuti nelle carceri israeliane. Alcuni dei detenuti hanno l’età di 14 anni e molti sono arrestati senza accuse e senza processo, per il semplice lancio di pietre contro i soldati.
L’assassinio del collaborazionista Abu Shabab
Dopo l’uccisione di Abu Shabab, Israele ha “nominato” Ghassan Al-Duhaini a capo delle milizie collaborazioniste con l’invasore. Il personaggio è apparso in uniforme militare, mentre passava in rassegna i suoi miliziani, con il viso mascherato. il video su X.
Al-Duhaini era membro di Jaish Islam, un gruppo salafita con rapporti con Daiesh Sinai (affiliato all’ISIS).
(per leggere la storia di Yasser Abu Shabab, da trafficante di droga all’arruolamento come servo degli israeliani: clicca!)
Sudan
Un convoglio di aiuti umanitari destinato agli sfollati di el-Fashre rifugiati a Taweela è stato preso di mira da un drone delle milizie distruggendo uno dei mezzi, ferendo in modo grave l’autista e costringendo il resto dei mezzi a fare ritorno alla base.
Carl Skau, vicedirettore del Programma alimentare mondiale, ha affermato che il lancio di aiuti in Sudan è diventato un’opzione probabile, come ultima risorsa per rompere l’assedio e salvare vite umane, nonostante si tratti di un’operazione molto rischiosa e costosa. Skau ha descritto la situazione in Sudan come “la peggiore crisi alimentare al mondo”, rivelando che circa 20 milioni di persone soffrono di malnutrizione, di cui 6 milioni sono sull’orlo della carestia.
Siria

Grandi manifestazioni nelle principali città siriane per commemorare il primo anniversario della caduta del regime degli Assad. Particolarmente vivace e colorata la manifestazione di Damasco. A Homs, secondo gli attivisti, hanno partecipato oltre 300 mila persone. Non sono mobilitazioni di regime, ma spontanei ed espressione di una nuova Siria, che rifiuta la dittatura e si batte contro l’arroganza e prepotenza israeliana nel sud. Tra gli striscioni innalzati: “Unità del popolo, nella diversità”, “Contro la spartizione” e “Gloria ai combattenti di Beit Genn”. Il riferimento all’atto di resistenza contro l’occupazione israeliana del villaggi a 50 km a sud della capitale che si è sollevato contro i soldati invasori.
Libano
La delegazione del Consiglio di Sicurezza ha rinnovato l’appello a Israele di rispettare la tregua firmata un anno fa. Il comunicato riafferma la sovranità del Libano e la sua integrità territoriale.
La delegazione ONU ha sottolineato la necessità di attuare la risoluzione 1701 delle Nazioni Unite, la risoluzione che ha posto fine alla guerra del 2006 tra Hezbollah e Israele e ha costituito la base per il cessate il fuoco raggiunto l’anno scorso.
Israele continua a violare la tregua con bombardamenti e sorvoli con caccia e droni, oltre ad occupare 5 colline in territorio libanese, vicino alla linea di demarcazione.
Tunisia
Si sono svolte ieri a Tunisi manifestazioni di protesta contro le condanne pesanti agli oppositori in processi farsa, senza prove. i manifestanti sono scesi in piazza nella capitale tunisina per la terza volta in una nuova marcia, per chiedere il rilascio dei prigionieri politici e la revoca delle restrizioni alle libertà nel Paese.
Pochi giorni fa, la Corte d’appello ha confermato la maggior parte delle condanne emesse nei confronti di decine di politici, imprenditori e attivisti detenuti dal febbraio 2023 in quello che viene definito “il caso di cospirazione contro la sicurezza dello Stato”. Il processo è stato criticato, dall’opposizione e dalle organizzazioni per i diritti umani, definito come clava politica per togliere dalla scena pubblica le figure più in vista, riportando il paese ai periodi precedenti di oppressione dittatoriale.
Libertà per Marwan Barghouti
#LiberiTutti Sono oltre 30 gli ospedali che parteciperanno mercoledì #10dicembre alla giornata di mobilitazione “La sanità non si imprigiona” per chiedere la liberazione degli oltre 90 sanitari palestinesi detenuti nelle carceri palestinesi.
Da Trento a Palermo ecco l’elenco (in aggiornamento) di tutti gli ospedali mobilitati con gli orari dei #flashmob che, ricordiamo, sono aperti a tutti i cittadini. Per leggere tutto l’elenco degli ospedali coinvolti: clicca!
È in corso in Italia ed a livello internazionale, la campagna in favore della liberazione dei prigionieri politici palestinesi e in particolare per mettere fine alle torture e maltrattamenti. Al centro di tale campagna vi è l’obiettivo di salvare il Mandela palestinese, Marwan Barghouti, da 23 anni in carcere. La campagna viene lanciata alla vigilia della giornata mondiale di solidarietà con il popolo palestinese indetta dall’ONU: Appello: clicca!
Sciopero della fame a staffetta contro il genocidio
Sono passati 6 mesi e 22 giorni di sciopero della fame a staffetta, dall’avvio della campagna di Digiuno x Gaza, l’iniziativa lanciata a maggio da Anbamed. Oggi, domenica 07 dicembre, il digiuno a staffetta prosegue.
Per leggere l’elenco aggiornato dei nomi dei digiunatori che ci hanno segnalato la loro adesione oggi: clicca!
Per capire i motivi, clicca!
Per guardare l’incontro online del 22/11: canale You Tube,
Il digiuno a staffetta prosegue fino alla conclusione vera dell’aggressione militare. Potete fare di più. Per non voltare la faccia dall’altra parte. Per far sentire ai bambini palestinesi che siamo al loro fianco. “Oltre il digiuno, Gaza nel cuore”.
Si propone di devolvere il costo di un pasto a favore di una raccolta fondi per la Palestina. Il link: https://gofund.me/4c0d34e2c
BDS
Firmate e fate girare la petizione per cancellare il gemellaggio Milano-Tel Aviv e le collaborazioni economiche del Comune con Israele. clicca!
Appello per la liberazione dei medici in ostaggio nei campi di concentramento israeliani
Rapporto:clicca!
Solidarietà/Al-Najdah
Oggi, il libro “Strega!” arriva in redazione e entro lunedì sarà spedito a tutti coloro che lo hanno prenotato.
Sabato, 13 dicembre a Milano, alle ore 18:00, invece, ci sarà la presentazione della fiaba illustrata, “Strega!”, di Mia Lecomte- edizione bilingue italiano-arabo di Mesogea – Messina. Una pubblicazione per finanziare i progetti dell’associazione palestinese Al-Najdah a Gaza.
Le maestre di Al-Najdah dopo averla ricevuta in formato digitale hanno detto: “Così coniugheremo istruzione e intrattenimento”. La presentazione sarà presso la sede dell’associazione ChiAmaMilano (sito), alla presenza di autrice, curatrici e illustratori e illustratrici.
Per chiedere info o aderire al progetto Ore Felici per i Bambini di Gaza, la campagna di adozioni a distanza, scrivete a: anbamedaps@gmail.com
Notizie dal mondo
Sono passati tre anni, 9 mesi e 12 giorni dall’inizio dell’invasione russa dell’Ucraina. Trump scarica l’Europa e non solo sull’Ucraina. Il documento sulla National Security Strategy prevede che l’Europa assuma i costi della Nato dal 2027.
Un approfondimento sul riarmo Ue clicca!
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