
Ad Acquedolci (Me), la giornata inaugurale dell’opera ‘Pietà’ dell’artista Italo-argentino Silvio Benedetto è stata un vero e proprio evento culturale, che ha visto la partecipazione di personalità e appassionati d’arte.
Nonostante la pioggia torrenziale, che ha caratterizzato la mattinata del 7 dicembre 2025, gli invitati non hanno esitato a raggiungere Acquedolci per essere presenti all’inaugurazione di questa importante opera, che si pone come un forte messaggio contro le guerre e le morti sul lavoro. Sono arrivati da Capo d’Orlando, da Palermo, da Campobello di Licata e da Sant’Agata Militello, come dicevamo, malgrado la pioggia torrenziale e gli acciacchi della vita.
L’artista stesso ha onorato l’evento con la sua presenza, confermando la sua dedizione all’arte come strumento per promuovere riflessione e socialità.
Durante i lavori dell’inaugurazione, si è svolto un interessante dibattito sul ruolo dell’Arte e della Cultura nel contrasto alle guerre e alle morti sul lavoro. Il presidente di ACM, Farid Adly, ha introdotto i lavori sottolineando che “le guerre causano morte e povertà per le masse e l’arricchimento di pochi, dei fabbricanti e trafficanti di armi. Nel mondo ci sono in corso 52 guerre che provocano migliaia di morti ogni giorno. Nel cuore dell’Europa, in Ucraina, nel Mediterraneo, in Palestina con il genocidio a Gaza e l’Apartheid in Cisgiordania, in Sudan, in Yemen oltre alle decine di conflitti in Africa, Asia e America Latina. L’arte sveglia le coscienze, per contrastare la cultura della violenza e del malaffare”. Poi ha aggiunto: “Le morti sul lavoro non sono disgrazie piovute dal cielo, ma sono il risultato della negligenza sull’applicazione delle misure di sicurezza, per accrescere il profitto”. Ha inoltre commentato:“la donna -raffigurata nell’opera di Silvio – affronta il dolore a testa alta guardando il cielo, con speranza nel futuro. Gli uomini e le donne dell’arte e della cultura non fermano da soli la guerra, ma creano e spargono nella società i semi della speranza; solo la presa di coscienza collettiva sconfiggerà i guerrafondai”,
Il presidente Adly ha sottolineato che l’installazione dell’opera non ha goduto di nessun finanziamento pubblico, ma è il frutto del lavoro artistico e la generosità del maestro Silvo Benedetto, della collaborazione artistica di Silvia Lotti, delle donazioni di molti amici artisti e amanti dell’arte, del lavoro volontario dell’artista Nicola Chiaromonte e della fabbrica di ceramica di Santo Stefano di Camastra, Fratelli Fratantoni.
Dell’opera sono state stampate su carta pregiata opaca, bianca naturale, dimensione A3 , 315 g/m, 26 copie artistiche, firmate e numerate dall’autore, su fotografia dell’amica fotografa Antonella Papiro. La tiratura delle copie artistiche è stata realizzata gratuitamente dalla Galleria “L’Affiche”, di Milano, dell’amico gallerista Adriano Mei Gentilucci (https://affiche-fineart-shop.it/ ).
Ill ricavato della vendita di queste opere sarà devoluto al progetto “Ore Felici per i Bambini dii Gaza”, con le adozioni a distanza di bambini e bambine orfani del genocidio in corso. Chi è interessato all’acquisto dell’operra su carta, può scrivere a anbamedaps@gmail.com
Durante la cerimonia, tutti gli intervenuti hanno sottolineato i vari aspetti dolorosi delle problematiche accennate oltre alla questione del femminicidio, un altro fardello che affrontano tutte le società a causa della cultura patriarcale maschilista e dell’idea del possesso.
Il maestro Silvio Benedetto ha spiegato: “il significato dell’opera che, come nella Pietà di Michelangelo, esprima il dolore di una madre per la perdita di un figlio, ma nel nostro caso non c’è rassegnazione”. L’artista italo-arrgentino ha sottolineato inoltre che “l’opera è realizzata con smaltii speciali, su uno strato di argilla su un supporto di pietra lavica. l’opera è adatta all’esposizione in pubblico perché non teme le intemperie climatiche”
“Desideriamo esprimere la nostra più sincera gratitudine a tutti i partecipanti che hanno contribuito alla riuscita dell’evento”, ha concluso.
Gli organizzatori ringraziano in particolare, Daniela Magistro, che ha gentilmente offerto ospitalità ai presenti nel suo accogliente locale-bar.
Un sentito ringraziamento anche agli artisti convenuti, a Silvia Lotti che ha collaborato alla realizzazione dell’opera, a Donatella Ingrillì, attrice teatrale e responsabile CGIL, all’onorevole Antonella Papiro fotografa, all’artista Nicola Chiaromonte, alla poeta Mariella Giambò, all’avv. Cristian Armao, alla signora Bettina Ruberto, all’architetta e attrice Emanuela Davì, al Presidente del Consiglio Giuseppe Salerno e all’Assessore alla Cultura del Comune di Acquedolci, Enrico Caiola , per il loro importante contributo e presenza.
Tra gli artisti del territorio, oltre a quelli già citati, segnaliamo la presenza di Ettore Maria Merlino (scultore) e Giulia Merlino (pittrice). Il maestro John Picking, in un messaggio telefonico, si è scusato per l’assenza a causa della sua trasferta nel nord Italia. L’artista Alessandro Maio si è rammaricato per l’impossibilità di partecipare a causa di un turno domenicale di lavoro.
L’attivista dell’Associazione Culturale Mediterraneo, Mariangela Gallo, vera anima del progetto e delle programmazioni della Casa delle Culture, ha scritto sui social: “Tuttavia, il nostro più grande ringraziamento va a Farid Adly , presidente dell’Associazione Culturale Mediterraneo, che crede fermamente nel valore della pace e nella capacità dell’arte e della cultura di essere strumenti per realizzarla. La sua visione e il suo impegno sono stati fondamentali per la realizzazione di questo progetto”.
Alla conclusione dei lavori, è stata scoperta l’opera che rimarrà permanentemente esposta nella bacheca dell’ACM, per essere ammirata dal pubblico, monito contro la violenza e l’odio.
Subito dopo, il gruppo si è avviato per continuare il confronto a tavola, con la cucina siciliana d’eccellenza, un pranzo offerto dall’Associazione Culturale Mediterraneo e Anbamed.
Chiunque desideri ammirare l’opera ‘Pietà’ può farlo recandosi ad Acquedolci, in piazza Giovanni Paolo II, Acquedolci ,dove l’opera è esposta permanentemente, diventando così parte integrante del tessuto culturale e sociale della comunità locale.
Per saperne di più sull’artista Silvio Benedetto: http://www.silviobenedetto.com/sb/it/sb_it.biog.htm
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