Per ascoltare l’audio di oggi, 08 gennaio 2026:

Anbamed, notizie dal Sud Est del Mediterraneo    

(testata giornalistica online fondata da Farid Adly;

Direttore responsabile Federico Pedrocchi)

Rassegna anno VII/007 (1959)

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A dicembre c’è stato un ritorno alla normalità nelle donazioni a favore di Anbamed. Il valore complessivo del mese scorso è stato di 970,00 € (+ 800,00 €) rispetto al precedente mese di novembre).

Grazie a chi si è mobilitato per venirci in soccorso.

Adozioni a distanza: È stato importantissimo anche l’impegno dei nostri lettori a favore dei bambini di Gaza: 6.905,40 € per adozioni e pasti caldi + 3.413,00 € per il libro “Strega!”; nel solo mese di dicembre.

Forte adesione all’iniziativa dello sciopero della fame a staffetta, intrapresa nel quadro della web mobilitazione permanente avviata il 9 maggio: #ultimogiornodiGaza.

Per aderire: scrivere nome, cognome, città, professione e il giorno prescelto per compiere il digiuno, a: mailto:anbamedaps@gmail.com

I donatori interessati al certificato per le deduzioni fiscali, sono pregati di fornire nome e cognome anagrafici completi, CF e città di residenza.

Sempre per email: mailto:anbamedaps@gmail.com

Nella tua dichiarazione fiscale 2026 (reddito 2025), devolvi il 5xmille all’associazione “ANBAMED, aps per la Multiculturalità”. Nell’apposito riquadro scrivi codice fiscale: 95030850838 e firma.

Le notizie

Genocidio a Gaza

A Gaza non c’è nessun cessate il fuoco.

Una bambina è stata uccisa a Jeblaia da un cecchino israeliano. Un altro bambino è stato ferito da un drone a Hay Zeitoun ed è stato trasportato all’ospedale Ahly in gravi condizioni. Due uccisi e una decina di feriti in un attacco aereo su Hay Tuffah. Una casa già diroccata è stata presa di mira e rasa al suolo sulla testa degli sfollati che vi avevano trovato rifugio. Tutte le vittime sono della stessa famiglia.

Carri armati israeliani hanno lanciato il fuoco contro il campo di Bureij nel centro della Striscia. Anche Khan Younis è stata oggetto di attacchi di artiglieria israeliana per tutta la serata di ieri, attacchi che si sono ripresi all’alba di oggi.  

I caccia hanno bombardato la zona est di Gaza città.

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Il nostro commento quotidiano fisso: 

Ci sono ancora coloro che obiettano che non si tratti di genocidio, basandosi su congetture storiche e non guardando la realtà delle cifre e delle intenzioni, dicono: “Dire che Israele commette genocidio è una bestemmia”.

Pronunciare una frase simile è la vera bestemmia nei confronti della memoria dei sei milioni di ebrei assassinati dal nazismo tedesco.

Situazione umanitaria a Gaza

L’ONU avverte del peggioramento della risposta umanitaria a Gaza.

In un comunicato, l’OCHA denuncia che la carenza di carburante e le chiusure stradali stanno rallentando gravemente l’assistenza umanitaria alla popolazione di Gaza. “Le restrizioni israeliane sulle importazioni di carburante stanno avendo un grave impatto su tutti gli aspetti della vita a Gaza. Gli ospedali e le strutture sanitarie sono stati costretti a ridurre i loro servizi o a chiudere temporaneamente a causa della carenza di carburante”.

Cisgiordania

La Commissione per i diritti umani delle Nazioni Unite ha lanciato l’allarme sugli effetti sempre più gravi e soffocanti delle politiche discriminatorie israeliane sulla vita dei palestinesi nella Cisgiordania occupata, sottolineando che sono diventate simili a un sistema di apartheid.

La commissione ha affermato in un rapporto che “la discriminazione sistematica contro i palestinesi è peggiorata in modo significativo negli ultimi anni”.

In una dichiarazione, l’Alto Commissario delle Nazioni Unite per i diritti umani, Volker Türk, ha affermato che in Cisgiordania è in atto una sistematica repressione dei diritti dei palestinesi, sottolineando che ciò “rappresenta una delle forme più pericolose di discriminazione e apartheid e assomiglia al sistema di apartheid che abbiamo visto in precedenza”. Il riferimento appare chiaro al Sud Africa segregazionista.

Turk ha sottolineato che ogni aspetto della vita palestinese in Cisgiordania è ora soggetto al controllo e alle restrizioni israeliane derivanti da leggi, politiche e pratiche discriminatorie, che si tratti di procurarsi l’acqua, andare a scuola, andare in ospedale, visitare familiari e amici o raccogliere le olive.

Il rapporto della commissione ha documentato “le violazioni più evidenti da parte dell’occupazione e dei suoi coloni nel corso del 2025: l’esercito di occupazione e i coloni hanno condotto 23.827 attacchi contro i cittadini e le loro proprietà in varie province, in un aumento record del numero di attacchi registrati in un anno”.

Libano

Israele continua le aggressioni armate contro il territorio libanese. Dominio militare per imporre una sorta di “mandato” sul paese. Stamattina un drone ha colpito a Tiba, uccidendo una persona. L’edificio colpito è un’officina meccanica, che non ha nulla di militare. Malgrado la duttilità dimostrata dal governo di Beirut nei confronti delle sempre più insistenti richieste di Tel Aviv per raggiungere un negoziato politico e non solo militare, Israele continua gli attacchi giornalieri. Una voracità che non ha freni.

Per indurre Beirut alla resa, la stampa israeliana pubblica veline sui preparativi dell’esercito ad un attacco su vasta scala per stroncare Hezbollah. Il presidente Trump – scrive la propaganda di guerra israeliana – ha già dato la luce verde all’attacco anche su Beirut.

Siria

Le milizie governative siriane hanno iniziato a bombardare i quartieri a maggioranza curda di Aleppo, dopo la scadenza dell’ultimatum ai civili per lasciare l’area. Per tutta la giornata di ieri un flusso di profughi è continuato a uscire dalla città.

A riferire della situazione sul terreno ci sono anche operatori umanitari, che hanno riferito dell’ultimatum dato alla popolazione civile di Aleppo per lasciare i due quartieri, Sheikh Maqsood e Ashrafia, a prevalente presenza curda, annunciando l’ingresso e l’avvio di operazioni per “riprendere il controllo” della zona.

Il Consiglio Nazionale del kurditan ha lanciato un appello sulla drammatica situazione: clicca. I nuovi signori di Damasco sono deboli con i forti (Israele) e forti con i deboli. L’offensiva contro i curdi avviene per obbedienza alle direttive di Ankara.

Yemen

Le truppe filo saudite hanno preso il controllo di Aden e del suo aeroporto. Nella città è stato imposto il coprifuoco. Il capo degli indipendentisti meridionali del Consiglio transitorio è fuggito dal capoluogo. La sua delegazione, che doveva partecipare alla conferenza inter-yemenita di Riad per un’uscita politica negoziata, è stata arrestata dalla polizia saudita. Lo scontro tra Abu Dhabi e Riad è stato vinto dai sauditi e i loro vassalli in Yamen sono ritornati alla guida delle strutture istituzionali costituite dai sauditi. Lo scontro principale torna ad essere con gli houthi che controllano il nord Yemen e la sua capitale Sanaa. Gli indipendentisti però non demordono e dalle montagne hanno annunciato di voler proseguire la battaglia politica per un referendum sulla nascita del loro Stato, erede della Repubblica democratica nata dalla resistenza contro il colonialismo britannico nel 1967 e dissolta nel 1990 al momento dell’annessione del sud nello stato yemenita guidato allora dal tiranno Alì Abdallah Saleh, defenestrato dalla rivolta popolare del 2011.  

Iran

12 giorni di proteste pacifiche a Teheran, che forze esterne stanno tentando di trasformarle in rivolta armata, per indurre Israele e Stati Uniti a trovare un pretesto e creare una maggiore destabilizzazione. Il regime ricorre alla repressione spietata, per ostentare forza. Ieri, è stato giustiziato un uomo di nome Ali Ardestani con l’accusa di “spionaggio per Israele e fornitura di informazioni sensibili al nemico”, suona il comunicato ufficiale.
L’uomo avrebbe ricevuto il pagamento tramite valuta digitale per foto e video trasmesse via Internet, si legge in una dichiarazione della magistratura, citata dall’agenzia ufficiale Irna. Ardestani avrebbe confessato legami con agenti israeliani all’interno e all’esterno del Paese e di aver chiesto una ricompensa di un milione di dollari e un visto per la Gran Bretagna.

È un tentativo del regime di dipingere la rivolta contro il carovita come traditori della nazione e isolare il nascente movimento di protesta, tuttora senza una guida politica. E viste le dichiarazioni bellicose di Netanyahu e di Trump non è escluso che, anche questa volta, il pugno feroce degli ayatollah non riesca nella repressione.

Appello per la liberazione dei medici in ostaggio nei campi di concentramento israeliani. Rapporto:clicca!

Il 27 dicembre 2024, il dott. Hussam Abu Safiya veniva preso in ostaggio e non più rilasciato. La sua colpa è di aver curato i bambini. clicca!

Libertà per Marwan Barghouti

Tra pochi giorni, la campagna per la liberazione del Mandela palestinese entrerà nel vivo con l’arrivo in Italia di suo figlio, per partecipare ad un serie di eventi centrali nelle principali città.

Appello: clicca!

Sciopero della fame a staffetta contro il genocidio

Sono passati 7 mesi e 24 giorni di sciopero della fame a staffetta, dall’avvio della campagna di Digiuno x Gaza, l’iniziativa lanciata a maggio da Anbamed. Oggi, giovedì 08 gennaio, il digiuno a staffetta prosegue.

Per leggere l’elenco aggiornato dei nomi dei digiunatori che ci hanno segnalato la loro adesione oggi

Per capire i motivi, clicca!

BDS

Il boicottaggio funziona. Una marca di supermercati sloggia dall’Italia. Ma il BDS è globale: clicca!

Firmate e fate girare la petizione per cancellare il gemellaggio Milano-Tel Aviv e le collaborazioni economiche del Comune con Israele. clicca!

Solidarietà/Al-Najdah

Ieri abbiamo spedito 44 copie del libro “Strega!”, la fiaba scritta da Mia Lecomte per i bambini di Gaza e illustrata da Manuel Baglieri, Lenina Barducci, Federica Pagnucco e Andrea Rivola. Su progetto di Emanuela Bussolati, Giulia Orecchia e Elena spagnoli Fritze. Edizione bilingue italiano e arabo a cura della casa editrice Mesogea.

Il ricavato nel mese di dicembre è stato di 3.413,00 €.

Per ordinare, scrivere a anbamedaps@gmail.com. Contributo minimo 20 euro per ogni copia. Inserite un indirizzo di posta per ricevere il pacco.

Per chiedere info o aderire al progetto Ore Felici per i Bambini di Gaza, la campagna di adozioni a distanza, scrivete a: anbamedaps@gmail.com

Notizie dal mondo   

Unità statunitensi hanno preso il controllo di una nave petroliera battente bandiera russa nell’Atlantico del nord. La GB ha collaborato all’operazione di pirateria navale. “Incidente grave”, dice il Cremlino.

Un approfondimento sul riarmo Ue clicca!

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