Per ascoltare l’audio di oggi, 09 gennaio 2026:

Anbamed, notizie dal Sud Est del Mediterraneo    

(testata giornalistica online fondata da Farid Adly;

Direttore responsabile Federico Pedrocchi)

Rassegna anno VII/008 (1960)

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A dicembre c’è stato un ritorno alla normalità nelle donazioni a favore di Anbamed. Il valore complessivo del mese scorso è stato di 970,00 € (+ 800,00 €) rispetto al precedente mese di novembre).

Grazie a chi si è mobilitato per venirci in soccorso.

Adozioni a distanza: È stato importantissimo anche l’impegno dei nostri lettori a favore dei bambini di Gaza: 6.905,40 € per adozioni e pasti caldi + 3.413,00 € per il libro “Strega!”; nel solo mese di dicembre.

Forte adesione all’iniziativa dello sciopero della fame a staffetta, intrapresa nel quadro della web mobilitazione permanente avviata il 9 maggio: #ultimogiornodiGaza.

Per aderire: scrivere nome, cognome, città, professione e il giorno prescelto per compiere il digiuno, a: mailto:anbamedaps@gmail.com

I donatori interessati al certificato per le deduzioni fiscali, sono pregati di fornire nome e cognome anagrafici completi, CF e città di residenza.

Sempre per email: mailto:anbamedaps@gmail.com

Nella tua dichiarazione fiscale 2026 (reddito 2025), devolvi il 5xmille all’associazione “ANBAMED, aps per la Multiculturalità”. Nell’apposito riquadro scrivi codice fiscale: 95030850838 e firma.

Le notizie

Genocidio a Gaza

L’esercito israeliano è tornato alle uccisioni di massa di sfollati palestinesi. Ieri, giovedì, in diversi bombardamenti sono stati uccisi- secondo rapporti ospedalieri – 14 civili, tra i quali 5 bambini. In uno di questi bombardamenti, il drone ha preso di mira una famiglia a Zeitoun, un quartiere di Gaza città. L’esplosione nella casa diroccata, usata come riparo, ha provocato un enorme incendio, segno che sono state usate bombe incendiarie contro zone di abitazioni civili. Un crimine di guerra ulteriore. In un altro bombardamento sulle tende di Mawassi, la spiaggia di Khan Younis, sono state assassinate 4 persone della stessa famiglia.

Un altro attacco è avvenuto contro un forno ad est di Gaza città.

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Il nostro commento quotidiano fisso: 

Ci sono ancora coloro che obiettano che non si tratti di genocidio, basandosi su congetture storiche e non guardando la realtà delle cifre e delle intenzioni, dicono: “Dire che Israele commette genocidio è una bestemmia”.

Pronunciare una frase simile è la vera bestemmia nei confronti della memoria dei sei milioni di ebrei assassinati dal nazismo tedesco.

Situazione umanitaria a Gaza

Secondo il ministero della sanità palestinese, “ci sono a Gaza 6 mila casi di persone amputate che hanno bisogno di riabilitazione e protesi artificiali. 25% di loro sono bambini al di sotto di 10 anni d’età. Una profonda sofferenza umana vissuta da migliaia di feriti e dalle loro famiglie, che evidenzia l’urgente necessità di servizi di riabilitazione e di sostegno psicologico e sociale”.

L’esercito israeliano aveva deliberatamente distrutto tutti i centri di produzione di protesi e le cliniche di riabilitazione e impedisce il trasferimento all’estero dei casi più gravi.

Cisgiordania

Ad ovest di Gerusalemme, nella notte, coloni ebrei israeliani hanno incendiato tre auto palestinesi nel villaggio di Ain Rafa. Prima di scappare hanno scritto sui i muri frasi razziste islamofobe. L’aggressione è avvenuta a circa 50 metri da un posto di blocco militare, ma nessuno dei soldati di guardia ha visto nulla. Non hanno chiuso un occhio, ma due.

Un vivaio nei pressi di Nablus è stato attaccato nella notte, con devastazioni di piante e alberi e incendio di 5 mezzi di trasporto dell’azienda. Tre lavoratori che si trovavano sul posto sono stati picchiati e minacciati di morte. Uno di loro ha ripotato una frattura al braccio. Nessun fermo. Malgrado le telefonate al commissariato dell’esercito di occupazione, i soldati sono arrivati soltanto dopo la fuga degli aggressori. Nessun’indagine per identificarli. Distruzione dell’economia e Apartheid.

Ostaggi

Sono avvenuti oltre 600 arresti di minori palestinesi nel 2025. Uno di loro è morto in prigione a causa della fame e torture. Dal 1967, sono 55 mila i casi di arresti di minori in Cisgiordania e Gerusalemme. Sono state registrate gravi violazioni durante l’arresto: arresto di bambini di età inferiore ai 10 anni, sparatorie e ferite senza cure, interrogatori all’interno degli ospedali e trasferimento dei feriti nei centri di interrogatorio prima della guarigione.

350 bambini rimangono tuttora in carcere, tra cui 155 condannati e 90 detenuti amministrativi senza accusa, distribuiti tra le prigioni di Ofer e Megiddo. Condizioni disumane: tortura, negazione di istruzione e visite, negligenza medica, sovraffollamento, mancanza di cibo e igiene e diffusione della scabbia, soprattutto in inverno, senza riscaldamento o indumenti adatti.

Libano

Un drone israeliano ha bombardato un veicolo nei pressi del villaggio di Zeita, nel sud Libano. Una persona uccisa e due feriti.

La stampa israeliana continua a diffondere allarmanti rivelazioni semi ufficiali sui preparativi di un attacco in grande stile nel sud Libano. “Sono state sospesi tutti i permessi e le ferie per i soldati nella regione nord”, scrive Maariv. I generali e i politici israeliani lanciano commenti sulle dichiarazioni dell’esercito libanese riguardanti la conclusione della prima fase di disarmo di Hezbollah: “Sono sulla buona strada, ma non è sufficiente”, ha detto Netanyahu, il ricercato internazionale per crimini di guerra, “e noi li aiuteremo completando il lavoro lasciato a metà”.

L’aviazione israeliana domina i cieli libanesi, non solo nel sud ma anche nella regione orientale della Beqaa e la stessa capitale Beirut

Siria

Ad Aleppo, si è conclusa alle 09:00 di stamattina, ora di Damasco, la tregua unilaterale decisa ieri sera dalle milizie governative, che adesso agiscono come esercito siriano. Il proclama militare di ieri aveva dichiarato 6 ore di tregua, invitando i combattenti curdi a lasciare i tre quartieri assediati, Ashrafieh, sheikh Maqsoud e Bani Zeid, con il permesso di portare con loro le armi leggeri personali. “L’esercito garantirà il loro passaggio pacifico verso le province nord-orientali”.

Gli sviluppi militari ad Aleppo sono avvenuti sotto regia turca. In una telefonata tra Sharaa e Erdogan, il presidente siriano ha rassicurato il neo sultano che “in Siria dominerà un solo esercito e non ci saranno minacce alla sicurezza della Turchia”.

Iran

Secondo media iraniani, è salito a 4 il numero degli agenti uccisi durante gli scontri con i manifestanti nella regione a sud ovest della capitale Teheran. L’ultima vittima è stata accoltellata. Un altro agente è stato ucciso da una pallottola sparata da una persona che si è dileguata nel buio. Non si parla dei caduti tra i manifestanti uccisi dalla repressione del regime. Fonti delle associazioni di iraniani all’estero parlano di 45 vittime. Oltre 500 gli arrestati.  

Il regime, per ridurre le comunicazioni tra i gruppi di protesta e creare difficoltà nel coordinamento tra le varie città, ha interrotto internet, nelle città dove la protesta è più forte.  

Trump e Netanyahu continuano a lanciare minacce di aggressione dall’esterno, rafforzando così la coesione interna attorno al regime.

Data la grave situazione, il presidente Massud Pezeshkian è tornato ieri a fare appello alla “più grande moderazione” nei confronti dei manifestanti, così come al “dialogo” e all'”ascolto delle rivendicazioni del popolo”. Mentre nei giorni scorsi il capo dell’apparato giudiziario, Gholamhossein Mohseni Ejei, aveva avvertito che non ci sarebbero state “nessuna clemenza e indulgenza” nei confronti dei “rivoltosi”. Il bastone e la carota.

Appello per la liberazione dei medici in ostaggio nei campi di concentramento israeliani. Rapporto:clicca!

Il 27 dicembre 2024, il dott. Hussam Abu Safiya veniva preso in ostaggio e non più rilasciato. La sua colpa è di aver curato i bambini. clicca!

Libertà per Marwan Barghouti

Si tiene oggi un incontro online del comitato italiano per la liberazione di Barghouti e di tutti gli altri prigionieri palestinesi. Dal 20 al 23 gennaio l’avv. Fadwa Barghouti, moglie del Mandela palestinese, sarà a Roma per una serie di iniziative politiche e incontri.

Sciopero della fame a staffetta contro il genocidio

Sono passati 7 mesi e 25 giorni di sciopero della fame a staffetta, dall’avvio della campagna di Digiuno x Gaza, l’iniziativa lanciata a maggio da Anbamed. Oggi, venerdì 09 gennaio, il digiuno a staffetta prosegue.

Per leggere l’elenco aggiornato dei nomi dei digiunatori che ci hanno segnalato la loro adesione oggi

Per capire i motivi, clicca!

BDS

Il boicottaggio funziona. Una marca di supermercati sloggia dall’Italia. Ma il BDS è globale: clicca!

Firmate e fate girare la petizione per cancellare il gemellaggio Milano-Tel Aviv e le collaborazioni economiche del Comune con Israele. clicca!

Solidarietà/Al-Najdah

Continuano ad arrivare richieste del libro “Strega!”, la fiaba scritta da Mia Lecomte per i bambini di Gaza e illustrata da Manuel Baglieri, Lenina Barducci, Federica Pagnucco e Andrea Rivola. Su progetto di Emanuela Bussolati, Giulia Orecchia e Elena spagnoli Fritze. Edizione bilingue italiano e arabo a cura della casa editrice Mesogea.

Il ricavato nel mese di dicembre è stato di 3.413,00 €.

Per ordinare, scrivere a anbamedaps@gmail.com. Contributo minimo 20 euro per ogni copia. Inserite un indirizzo di posta per ricevere il pacco.

Per chiedere info o aderire al progetto Ore Felici per i Bambini di Gaza, la campagna di adozioni a distanza, scrivete a: anbamedaps@gmail.com

Notizie dal mondo   

Al processo illegale del presidente venezuelano non ci sono le prove. Ora gli Usa cambiano idea: Maduro non è il leader di un cartello di narcos, anche perché il “Cartel de los Soles” non esiste.

Un approfondimento sul riarmo Ue clicca!

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