Per ascoltare l’audio di oggi, 18 gennaio 2026:

Anbamed, notizie dal Sud Est del Mediterraneo    

(testata giornalistica online fondata da Farid Adly;

Direttore responsabile Federico Pedrocchi)

Rassegna anno VII/016 (1968)

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A dicembre c’è stato un ritorno alla normalità nelle donazioni a favore di Anbamed. Il valore complessivo del mese scorso è stato di 970,00 € (+ 800,00 €) rispetto al precedente mese di novembre).

Grazie a chi si è mobilitato per venirci in soccorso.

Adozioni a distanza: È stato importantissimo anche l’impegno dei nostri lettori a favore dei bambini di Gaza: 6.905,40 € per adozioni e pasti caldi + 3.413,00 € per il libro “Strega!”; nel solo mese di dicembre.

Abbiamo effettuato, in data 13 gennaio 2026, un bonifico di 11.250 euro al conto correte di Al-Najdah. Il totale dei bonifici, da marzo al 31 dicembre, è stato di 43.450 euro. Siamo a 101 adozioni.

Per aderire allo sciopero della fame a staffetta, scrivere nome, cognome, città, professione e il giorno prescelto per compiere il digiuno, a: mailto:anbamedaps@gmail.com

I donatori interessati al certificato per le deduzioni fiscali, sono pregati di fornire nome e cognome anagrafici completi, CF e città di residenza.

Sempre per email: mailto:anbamedaps@gmail.com

Nella tua dichiarazione fiscale 2026 (reddito 2025), devolvi il 5xmille all’associazione “ANBAMED, aps per la Multiculturalità”. Nell’apposito riquadro scrivi codice fiscale: 95030850838 e firma.

Le notizie

Genocidio a Gaza

Un bambino è stato colpito alla testa da una pallottola dei cecchini israeliani ad ovest di Beit Lahia, nel nord della Striscia. La zona è stata inondata anche da lanci di artiglieria.

A Jebalia, l’aviazione militare ha sorvolato a bassa quota i campi di sfollati creando terrore e spavento, soprattutto per i bambini.

Ad est di Gaza città, prosegue l’opera di distruzione delle case con la dinamite, per rendere impossibile il ritorno degli abitanti.

Nel sud, a Khan Younis, due persone, una signora e un bambino, sono stati colpiti dalle pallottole dei soldati israeliani, mentre erano davanti alla loro tenda nel campo di sfollati.

Le operazioni di distruzione delle case, con le esplosioni comandate da robot, hanno prodotto alte colonne di fumo.

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Il nostro commento quotidiano fisso: 

Ci sono ancora coloro che obiettano che non si tratti di genocidio, basandosi su congetture storiche e non guardando la realtà delle cifre e delle intenzioni, dicono: “Dire che Israele commette genocidio è una bestemmia”.

Pronunciare una frase simile è la vera bestemmia nei confronti della memoria dei sei milioni di ebrei assassinati dal nazismo tedesco.

Amministrazione di Gaza

Adesso l’occupazione politico-finanziaria coloniale di Gaza è stata completata con un’azione illegale di un governo mandatario, autoproclamato dal Re mondiale assoluto Trump. Il presidente col ciuffo ha nominato tre livelli di governo, assegnando al comitato di tecnocrati palestinesi soltanto compiti amministrativi, sotto la supervisione di uno staff di finanzieri e immobiliaristi della sua cerchia, dal genero, Koshner, al suo inviato speciale, Wittkoff. Per rendere chiara la sottomissione dei palestinesi è stato nominato il cosiddetto Consiglio di Pace con la chiamata, ordinata dallo stesso monarca mondiale, a capi di Stato discussi come l’argentino Milei e l’ex premier Blair, noto consulente di produttori di armi e corresponsabile della distruzione dell’Iraq.

Cisgiordania

Offensiva dei coloni ebrei israeliani contro le comunità autoctone. A Yetma, vicino a Nablus, un gruppo di coloni protetti dai soldati hanno invaso di sera la città e lanciato pietre e sparato contro le finestre delle case. L’esercito è intervenuto soltanto dopo la risposta della popolazione palestinese con il lancio di pietre. Sono stati arrestati 10 cittadini nativi e nessun aggressore. Secondo la “Commissione per la resistenza al muro e agli insediamenti”, lo scorso anno le forze di occupazione e i coloni israeliani hanno effettuato 23.827 attacchi contro i cittadini e le loro proprietà in varie province della Cisgiordania: l’esercito di occupazione ne ha effettuati 18.384, i coloni 4.723. Altri 720 in comune.

Aparthied, altro che unica democrazia in MO.

Gli attacchi e invasioni militari israeliane hanno toccato ieri 23 località palestinesi della Cisgiordania. In particolare a Gerusalemme est è violenta l’opera di demolizione di case dei palestinesi e la confisca di terreni a favore dei coloni ebrei arrivati da ogni dove.

Iran

La minaccia USA di attaccare l’Iran non è tramontata. I preparativi proseguono con l’ammassare di unità navali nella zona. Le dichiarazioni di Trump alternano le minacce agli inviti alla resa. “è ora di cambiare leadership”, ha dichiarato.

Da Teheran non arrivano segnali di ammorbidimento del linguaggio e delle intenzioni, probabilmente anche per motivi di politica interna, di mobilitazione del consenso prospettando un paese minacciato.

A pagare le spese di tale inasprimento dello scontro verbale sono le masse iraniane, schiacciate sotto una crisi economica colossale e una repressione del dissenso, con migliaia di morti e imprigionati.

Questa incertezza coincide con un tangibile rallentamento delle proteste all’interno dell’Iran, dopo settimane di arresti e di intensificazione delle misure di sicurezza, che hanno riportato la scena interna a uno stato di cauta calma. Nelle piazze si vedono soltanto le manifestazioni dei sostenitori del regime, che vengono propagandate e amplificate dai media governativi.

Il regime ostenta il ritorno alla normalità: oggi riaprono le scuole. La tv pubblica trasmette immagini dai mercati, dalle strade, dove la gente cammina, compra e svolge normali attività. Ma trasmette anche immagini di carcasse di auto, pullman e uffici incendiati dai vandali durante le manifestazioni di protesta. Nelle immagini si vedono anche le truppe militari che presidiano e controllano le strade su veicoli corazzati e con armi automatiche semi pesanti.

“Spezzare la schiena ai sediziosi”, ha detto la guida suprema. Proprio una persona di pace! E la traduzione securitaria apre le porte del carcere a 18 esponenti della minoranza Bahai, già sottomessa e costretta alla clandestinità.

Siria

Le milizie governative continuano gli attacchi contro i combattenti curdi. Dopo il segnale distensivo del ritiro curdo dalla zona rurale ad est di Aleppo, adesso gli ex tagliagole attaccano Raqqa. Da Damasco arriva l’ordine di ritiro delle forze FSD curde ad est del fiume Eufrate.

Sono in corso ad Irbil, nel Kurdistan iracheno, trattative tra delegazioni di FSD, governo di Damasco con la partecipazione di un delegato Usa, ma sul terreno non sembra che ci siano segnali di distensione.

La propaganda ufficiale diffonde notizie false di esecuzioni di prigionieri nelle mani delle forze curde, per creare odio razziale. Stamattina, la tv siriana ha annunciato che le milizie governative hanno preso il controllo dei giacimenti di petrolio e gas.

Migranti

Otto anni dopo essere stati accusati di favoreggiamento dell’immigrazione illegale, un tribunale greco ha assolto 24 operatori umanitari che avevano aiutato i migranti durante la crisi migratoria, che aveva colpito l’isola di Lesbo dal 2015.

Un tribunale greco ha assolto 24 volontari, tra cui l’attivista e rifugiata siriana Sara Mardini, accusata dalle autorità greche di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina. Il verdetto è stato accolto con favore da Amnesty International e da altre organizzazioni per i diritti umani.

Questa sentenza arriva circa un mese dopo l’inizio del processo presso il tribunale penale di Mitilene, la capitale di Lesbo. Rappresenta la fine del calvario legale per questi attivisti, incriminati nel 2018 a Lesbo, quando l’isola era la porta d’accesso all’Europa per decine di migliaia di migranti, la maggior parte dei quali provenienti dalla Siria.

Visibilmente commossa, Sarah Mardini ha dichiarato: “Salvare vite umane non è un crimine”. Mardini, una rifugiata trentenne in Germania dal 2015, ha partecipato con la sua famiglia. Ha aggiunto: “Non abbiamo fatto nulla di illegale, perché se aiutare le persone è un crimine, allora siamo tutti criminali”. Sarah Mardini e la sorella minore Yusra, due nuotatrici siriane, sono diventate famose dopo aver salvato dei rifugiati dall’annegamento mentre cercavano di attraversare il confine tra Turchia e Grecia nel 2015.

Linguaggio

La Modern American Language Association (MLA) ha adottato il termine “genocidio” per descrivere i crimini commessi dall’occupazione israeliana a Gaza, accusandola di sfruttare l’accusa di “antisemitismo” per mettere a tacere gli oppositori dell’invasione, soprattutto coloro che si sono mobilitati nelle strade e nelle università americane.

Cultura/solidarietà

Il direttore d’orchestra Zubin Mehta, ex direttore dell’Orchestra Filarmonica d’Israele, ha dichiarato di aver annullato tutti gli impegni professionali in Israele a causa della sua opposizione alle politiche governative. “Ho annullato tutti i miei impegni in Israele quest’anno a causa della mia opposizione al modo in cui Netanyahu sta trattando l’intera questione palestinese”, ha dichiarato.

Appello per la liberazione dei medici in ostaggio nei campi di concentramento israeliani. Rapporto:clicca!

Il 27 dicembre 2024, il dott. Hussam Abu Safiya veniva preso in ostaggio e non più rilasciato. La sua colpa è di aver curato i bambini. clicca!

Libertà per Marwan Barghouti

È uscita la NL di Assopace Palestina n°2/2026 con tutte le info sulla campagna per la liberazione di Barghouti e di tutti i prigionieri palestinesi nei lager di Israele.

Dal 20 al 23 gennaio l’avv. Fadwa Barghouti, moglie del Mandela palestinese, sarà a Roma per una serie di iniziative politiche e incontri.

Justice for Palestine (da Pressenza)

Dopo pochi giorni dall’inizio della raccolta firme dell’Iniziativa dei Cittadini Europei per chiedere la sospensione delle relazioni dell’Unione Europea con Israele sono già state raccolte 150˙000 firme del milione necessario per presentare l’iniziativa al Parlamento Europeo secondo il meccanismo di consultazione popolare già consolidato.

La campagna di raccolta firme durerà un anno.

Ogni cittadino europeo può firmare online a questo indirizzo:

L’iniziativa è promossa dalla coalizione della società civile Justice for Palestine sul cui sito sono disponibili approfondimenti e notizie sull’andamento della campagna:

Sciopero della fame a staffetta contro il genocidio

Sono passati 8 mesi e due giorni di sciopero della fame a staffetta, dall’avvio della campagna di Digiuno x Gaza, l’iniziativa lanciata a maggio da Anbamed. Oggi, domenica 18 gennaio, il digiuno a staffetta prosegue.

Per leggere l’elenco aggiornato dei nomi dei digiunatori che ci hanno segnalato la loro adesione oggi

Per capire i motivi, clicca!

BDS

A Vicenza ieri si è svolto un presidio davanti alla Fiera dell’oro per chiedere il boicottaggio di Israele. Clicca!

Oggi dalle 08:30 alle 16:30, il gruppo di digiuno per Gaza di Vicenza, a pochi metri dall’ingesso della fiera dell’oro, monteranno un gazebo informativo sul boicottaggio. Tutti gli attivisti partecipanti rispetteranno una giornata di digiuno.

Il boicottaggio funziona. Una marca di supermercati sloggia dall’Italia. Ma il BDS è globale: clicca!

Firmate e fate girare la petizione per cancellare il gemellaggio Milano-Tel Aviv e le collaborazioni economiche del Comune con Israele. clicca!

Solidarietà/Al-Najdah

Fino al 13 gennaio eravamo arrivati a 100 adozioni. Oggi siamo a 101. In meno di 10 mesi. La solidarietà allevia i dolori e le sofferenze dei bambini di Gaza. Il totale dei bonifici versati sul conto di Al-Najdah, da marzo al 31 dicembre, è stato di 43.450 euro.

Il libro “Strega!” sta registrando un successo di pubblico ed un alto gradimento di chi lo ha già ricevuto. La fiaba, scritta da Mia Lecomte per i bambini di Gaza, è stata illustrata da Manuel Baglieri, Lenina Barducci, Federica Pagnucco e Andrea Rivola. Su progetto di Emanuela Bussolati, Giulia Orecchia e Elena spagnoli Fritze. Edizione bilingue italiano e arabo a cura della casa editrice Mesogea.

Il ricavato nel mese di dicembre è stato di 3.413,00 €.

Per ordinare il libro, scrivere a anbamedaps@gmail.com. Contributo minimo 20 euro per ogni copia. Inserite un indirizzo di posta per ricevere il pacco.

Per chiedere info o aderire al progetto Ore Felici per i Bambini di Gaza, la campagna di adozioni a distanza, scrivete a: anbamedaps@gmail.com

Notizie dal mondo   

Un approfondimento sul riarmo Ue clicca!

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