Per ascoltare l’audio di oggi, 19 gennaio 2026:
Anbamed, notizie dal Sud Est del Mediterraneo
(testata giornalistica online fondata da Farid Adly;
Direttore responsabile Federico Pedrocchi)
Rassegna anno VII/017 (1969)
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A dicembre c’è stato un ritorno alla normalità nelle donazioni a favore di Anbamed. Il valore complessivo del mese scorso è stato di 970,00 € (+ 800,00 €) rispetto al precedente mese di novembre).
Grazie a chi si è mobilitato per venirci in soccorso.
Adozioni a distanza: È stato importantissimo anche l’impegno dei nostri lettori a favore dei bambini di Gaza: 6.905,40 € per adozioni e pasti caldi + 3.413,00 € per il libro “Strega!”; nel solo mese di dicembre.
Abbiamo effettuato, in data 13 gennaio 2026, un bonifico di 11.250 euro al conto correte di Al-Najdah. Il totale dei bonifici, da marzo al 31 dicembre, è stato di 43.450 euro. Siamo a 101 adozioni.
Per aderire allo sciopero della fame a staffetta, scrivere nome, cognome, città, professione e il giorno prescelto per compiere il digiuno, a: mailto:anbamedaps@gmail.com
I donatori interessati al certificato per le deduzioni fiscali, sono pregati di fornire nome e cognome anagrafici completi, CF e città di residenza.
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Le notizie
Genocidio a Gaza
Sette civili palestinesi sono stati feriti ieri dal fuoco israeliano a Gaza. Tre persone colpite da un drone, a Hay Zeitoun, sono state ricoverate nell’ospedale Al-Ahly; altri tre colpite a Mawassi sono state ricoverate all’ospedale Nasser di Khan Younis. Tra di loro c’è una ragazza di 19 anni, Iyman Akkad, colpita al torace dalle pallottole sparate di un drone; Altre due persone sono state colpite nel centro della Striscia e ricoverate nell’ospedale di Shuhadaa Al-Aqsa
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Il nostro commento quotidiano fisso:
Ci sono ancora coloro che obiettano che non si tratti di genocidio, basandosi su congetture storiche e non guardando la realtà delle cifre e delle intenzioni, dicono: “Dire che Israele commette genocidio è una bestemmia”.
Pronunciare una frase simile è la vera bestemmia nei confronti della memoria dei sei milioni di ebrei assassinati dal nazismo tedesco.
Situazione umanitaria a Gaza
La cancellazione da parte di Israele dell’autorizzazione a MsF, insieme ad altre 36 ong, di operare a Gaza è una continuazione del genocidio con altri metodi. In un rapporto l’Ong denuncia: “41% di parti in meno dall’inizio dell’aggressione israeliana su Gaza. Sono aumentati mortalità infantile e aborti spontanei. Israele ha raso al suolo i centri fertilità, confiscato il cibo per neonati e bloccato gli aiuti. Speranza di vita cancellata”.
Cisgiordania

È in corso un’operazione militare israeliana a el-Khalil (Hebron). Sono stati compiuti rastrellamenti di attivisti con devastazione delle case. Sparatorie contro i civili e arresti.
Invasioni sono state compiute anche nella provincia di Nablus e Qalqilia.
L’attacco più grave è stato compiuto dai coloni a Hilla Sidra, una comunità palestinese nel comprensorio di Gerusalemme. Un gruppo consistenete di coloni armati ha appiccato il fuoco nelle case e nelle auto, creando un vasto rogo. Tra i 4 feriti trasportati in ospedale vi sono due attivisti internazionali, che partecipavano ad un progetto di monitoraggio nonviolento. Obiettivo dei coloni è la cacciata dei palestinesi dalla loro terra per dare spazio al piano di colonizzazione ebraica nella zona ad est di Gerrusalemme, noto come piano E1. Le azioni terroristiche dei coloni vanno di pari passo con le azioni del governo, per cancellare la continuità territoriale tra nord e sud della Cisgiordania, con il dichiarato obiettivo di impedire la nascita di uno stato palestinese.
Parallelamente avanzano i piani di giudaizzazione di Gerusalemme. Demolizioni di case di famiglie palestinesi e confisca di terreni di proprietà palestinese, per creare giardini ad uso esclusivo delle colonie ebraiche. Ultima confisca è avvenuta ieri a Selwan.
Cristiani di Gerusalemme
Il Consiglio dei Patriarchi e Capi delle Chiese ha evidenziato crescenti minacce alla comunità cristiana, fra cui la confisca di terre, l’espansione illegale degli insediamenti israeliani e le pressioni su proprietà ecclesiastiche. Inoltre, un recente rapporto denuncia come le restrizioni israeliane sui permessi di lavoro per insegnanti provenienti dalla Cisgiordania stiano paralizzando l’istruzione nelle scuole cristiane di Gerusalemme Est occupata. Il Comitato Presidenziale Superiore per gli Affari Ecclesiastici in Palestina ha stigmatizzato queste misure come strumenti di punizione collettiva e discriminazione razziale, con oltre 170 insegnanti colpiti dalla sospensione o riduzione dei permessi lavorativi.
I rappresentanti delle chiese sottolineano come tali politiche mirino a indebolire la vitalità delle comunità cristiane, logorare la loro presenza culturale ed educativa e rafforzare il controllo israeliano sulla città a scapito della popolazione cristiana autoctona.
Iran
I preparativi di guerra statunitensi contro l’Iran sono evidenti: arrivo di unità militari navali nei mari della regione, consegna delle basi Usa in Iraq al governo di Baghdad, perché potrebbero essere un bersaglio facile di Teheran o suoi addentellati iracheni, rafforzamento delle difese aeree israeliane, con la spedizione di cargo pieni di missili di lunga gettata. Sono tutte segnali di guerra imminente, che tradiscono le frasi morbide sull’abbandono dell’attacco, con le dichiarazioni fuori di testa del tycoon: “Ho salvato 800 persone dalla condanna a morte”, alternandole però con la minaccia di cambio di regime: “E’ ora di cercare una nuova leadership in Iran”.
La situazion interna è confusa. Al posto delle manifestazioni contro il regime, si ripetono invece quelle a favore, con forte partecipazione e esposizione mediatica della tv pubblica. La minaccia di un attacco militare e le sanzioni hanno rafforzato e dato credibilità alla propaganda del regime.
La doppiezza della politica Usa è insita nel suo sostegno a Israele. Le 4 richieste presentate a Teheran, tramite la Turchia, non riguardano la situazione interna iraniana e la brutale repressione, ma soltanto garantire Israele da eventuali attacchi iraniani. A Trump non frega nulla delle masse iraniane. Il movimento di protesta è stato strumentalizzato e poi scaricato.
Siria
Il presidente siriano autoproclamato, Sharaa, ha annunciato il cesste-il-fuoco in tutto il nord est del paese, ma le sue milizie stanno attaccando le zone sotto il controllo delle forze democratiche curde. Sono state strappate le città di Deir Azzour e Raqqa. Obiettivo delle forze governative è il controllo dei giacimenti di petrolio e gas.
Oggi è previsto un incontro tra lo stesso Sharaa e il comandante delle FSD, Mazloum Abdi.
Yemen
È stato annunciato dal presidente dell’ufficio di presidenza, Al-Alimi, un congresso a Riad sul futuro del sud Yemen. Vi parteciperanno le organizzazioni sud-yemenite, ma si legge tra le righe che il tetto delle concessioni sarà per una confederazione, con larga autonomia del sud in uno stato unitario. L’Arabia Saudita, vera padrona della scena politica, ha delle mire egemoniche soprattutto sul controllo del porto di Mukallah, come finestra sul Mare degli Arabi (Oceano Indiano). Il movimento indipendentista è stato sconfitto militarmente, ma le sue aspirazioni sono radicate nella società e si batte politicamente per un referendum sulla secessione.
Uno dei massimi esponenti della Repubblica socialista del sud Yemen e ultimo suo presidente, Alì Salem Abyedh, è morto all’età di 86 anni, ad Abu Dhabi. Aveva voluto fortemente la riunificazione dello Yemen, nel 1990, ed aveva assunto la carica di vice presidente, ma se ne era pentito subito per il carattere dittatoriale del capo dello stato, Alì Abdallah Saleh, e per la marginalizzazione della regione meridionale. Dal 1996 viveva in esilio negli Emirati Arabi Uniti.
Appello per la liberazione dei medici in ostaggio nei campi di concentramento israeliani. Rapporto:clicca!
Il 27 dicembre 2024, il dott. Hussam Abu Safiya veniva preso in ostaggio e non più rilasciato. La sua colpa è di aver curato i bambini. clicca!
Libertà per Marwan Barghouti
È uscita la NL di Assopace Palestina n°2/2026 con tutte le info sulla campagna per la liberazione di Barghouti e di tutti i prigionieri palestinesi nei lager di Israele.
Dal 20 al 23 gennaio l’avv. Fadwa Barghouti, moglie del Mandela palestinese, sarà a Roma per una serie di iniziative politiche e incontri.
Justice for Palestine (da Pressenza)
Dopo pochi giorni dall’inizio della raccolta firme dell’Iniziativa dei Cittadini Europei per chiedere la sospensione delle relazioni dell’Unione Europea con Israele sono già state raccolte 150˙000 firme del milione necessario per presentare l’iniziativa al Parlamento Europeo secondo il meccanismo di consultazione popolare già consolidato.
La campagna di raccolta firme durerà un anno.
Ogni cittadino europeo può firmare online a questo indirizzo:
L’iniziativa è promossa dalla coalizione della società civile Justice for Palestine sul cui sito sono disponibili approfondimenti e notizie sull’andamento della campagna:
Sciopero della fame a staffetta contro il genocidio
Sono passati 8 mesi e 4 giorni di sciopero della fame a staffetta, dall’avvio della campagna di Digiuno x Gaza, l’iniziativa lanciata a maggio da Anbamed. Oggi, lunedì 19 gennaio, il digiuno a staffetta prosegue.
Per leggere l’elenco aggiornato dei nomi dei digiunatori che ci hanno segnalato la loro adesione oggi
Per capire i motivi, clicca!
BDS
Ieri, domenica, dalle 08:30 alle 16:30, il gruppo di digiuno per Gaza di Vicenza, a pochi metri dall’ingesso della fiera dell’oro, ha orrganizzato un gazebo informativo sul boicottaggio. Tutti gli attivisti partecipanti hanno rispettato una giornata di digiuno.
Il boicottaggio funziona. Una marca di supermercati sloggia dall’Italia. Ma il BDS è globale: clicca!
Firmate e fate girare la petizione per cancellare il gemellaggio Milano-Tel Aviv e le collaborazioni economiche del Comune con Israele. clicca!
Solidarietà/Al-Najdah
Fino al 13 gennaio eravamo arrivati a 100 adozioni. Oggi siamo a 101. In meno di 10 mesi. La solidarietà allevia i dolori e le sofferenze dei bambini di Gaza. Il totale dei bonifici versati sul conto di Al-Najdah, da marzo al 31 dicembre, è stato di 43.450 euro.
Il libro “Strega!” sta registrando un successo di pubblico ed un alto gradimento di chi lo ha già ricevuto. La fiaba, scritta da Mia Lecomte per i bambini di Gaza, è stata illustrata da Manuel Baglieri, Lenina Barducci, Federica Pagnucco e Andrea Rivola. Su progetto di Emanuela Bussolati, Giulia Orecchia e Elena spagnoli Fritze. Edizione bilingue italiano e arabo a cura della casa editrice Mesogea.
Il ricavato nel mese di dicembre è stato di 3.413,00 €.
Per ordinare il libro, scrivere a anbamedaps@gmail.com. Contributo minimo 20 euro per ogni copia. Inserite un indirizzo di posta per ricevere il pacco.
Per chiedere info o aderire al progetto Ore Felici per i Bambini di Gaza, la campagna di adozioni a distanza, scrivete a: anbamedaps@gmail.com
Notizie dal mondo
Un approfondimento sul riarmo Ue clicca!
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