Per ascoltare l’audio di oggi, 02 febbraio 2026:
Anbamed, notizie dal Sud Est del Mediterraneo
(testata giornalistica online fondata da Farid Adly;
Direttore responsabile Federico Pedrocchi)
Rassegna anno VII/031 (1983)
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A gennaio c’è stato un altro balzo nelle donazioni a favore di Anbamed. Il valore complessivo del mese scorso è stato di 1260,00 € (+ 290 €) rispetto al precedente mese di dicembre).
Grazie a chi si è mobilitato per venirci in soccorso.
Adozioni a distanza: È stato importantissimo anche l’impegno dei nostri lettori a favore dei bambini di Gaza: 6.400,00 € per adozioni e pasti caldi + 1.570 € per il libro “Strega!”; nel solo mese di gennaio.
Abbiamo effettuato, in data 13 gennaio 2026, un bonifico di 11.250 euro al conto correte di Al-Najdah. Il totale dei bonifici, da marzo al 31 dicembre, è stato di 43.450 euro. Siamo a 101 adozioni.
I donatori interessati al certificato per le deduzioni fiscali, sono pregati di fornire nome e cognome anagrafici completi, CF e città di residenza.
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Le notizie
Genocidio a Gaza

Continuano incessanti gli attacchi militari israeliani sulla popolazione di Gaza. L’artiglieria navale ha bombardato stamattina il campo di sfollati a Mawassi. È stato assassinato un bambino di tre anni. A Jebalia, una scuola trasformata in rifugio per sfollati è stata bombardata: una persona uccisa e una decina di feriti. In zona non ci sono più ospedali per curare i feriti, che sono stati trasportati a Gaza città.
I bombardamenti aerei hanno toccato tutti gli agglomerati di tende e città residuali, dove la gente abita negli edifici diroccati.
I bulldozer e il genio militare proseguono l’opera di distruzione delle costruzioni per raderle al suolo. L’azione distruttiva è eseguita in tutto il territorio ma con particolare accanimento a Rafah, dove ci sono progetti per avviare un piano di “ricostruzione” israelo-statunitense, ma non destinato per i palestinesi.
Il totale dei corpi di uccisi, arrivati ieri negli ospedali, è stato di 26. I feriti sono stati 68.
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Il nostro commento quotidiano fisso:
Ci sono ancora coloro che obiettano che non si tratti di genocidio, basandosi su congetture storiche e non guardando la realtà delle cifre e delle intenzioni, dicono: “Dire che Israele commette genocidio è una bestemmia”.
Pronunciare una frase simile è la vera bestemmia nei confronti della memoria dei sei milioni di ebrei assassinati dal nazismo tedesco.
Valico di Rafah
Stamattina è stato aperto il valico di Rafah ai viaggiatori nelle due direzioni di entrata e uscita. 50 malati e feriti con accompagnatori potranno recarsi in Egitto per cure e altre 50 persone potranno rientrare a Gaza.
Nell’accordo, Israele ha imposto che il Comitato palestinese di amministrazione vieti l’ingresso di giornalisti internazionali a Gaza. Una misura inaudita per nascondere i propri crimini. Stranamente, la stampa scorta mediatica del genocidio non strilla allo scandalo.
Cisgiordania
La parola d’ordine è deportazione dei palestinesi. Le forze di occupazione hanno diramato un ordine per l’evacuazione forzata degli abitanti di una comunità di pastori ad Al-Mughayir, ad est di Ramallah. Sono stati arrestati tre attivisti internazionali presenti come osservatori nonviolenti.
Un altro villaggio a sud di Ramallah è stato invaso dalle truppe ed è stato consegnato a tutti gli abitanti, 40 famiglie, di lasciare il villaggio entro 48 ore “perché è stato dichiarato una zona militare”.
Si è conclusa ieri l’operazione di deportazione coercitiva della popolazione nativa di Shallal Auoja, a nord di Ariha (Gerico). Sono state cacciate ieri le ultime tre famiglie. La zona rientra nel piano coloniale E1, che collega Gerusalemme alla valle del fiume Giordano, tagliando ogni collegamento tra nord e sud della Cisgiordania. È un piano che mira alla cancellazione della Palestina.
Anche a Selwan, nei pressi di Gerusalemme, le forze di occupazione hanno ordinato a 14 famiglie di lasciare libere le case, per la prossima demolizione. Le case risalgono a un periodo precedente all’occupazione della Palestina e nascita di Israele.
Nella cittadina di Tarqumiya, ad ovest di el-Khalil, l’esercito israeliano ha demolito una casa di tre piani, con il pretesto di costruzione senza autorizzazione.
Nel campo profughi di Nour Shams, a Tulkarem, l’esercito ha cacciato famiglie dalle loro case, che verranno demolite per allargare le strade.
Libano
È stato compiuto ieri il solito attacco israeliano in Libano. Non passa un giorno che non vi siano operazioni militari con il pretesto di colpire Hezbollah. 5 operazioni di bombardamento aereo sono state svolte ieri contro altrettanti cittadine e villaggi. In un attacco con droni, è stata distrutta un’auto nella provincia di Nabatyie. Una forza militare terrestre è penetrata con carri armati ad Aita Shaab e ha minato una casa, radendola al suolo.
USA/ISIS
Nei file trapelati di Jeffrey Epstein si scopre che gli Stati Uniti avevano fornito all’ISIS informazioni in anticipo su Palmira, in Siria, dove c’erano basi militari governative e russe. Sulla base di tali informazioni, i terroristi sono riusciti a prendere possesso della base e della città archeologica romana, usandola come palcoscenico per le loro esecuzioni capitali.
La notizia pubblicata da media statunitensi non ha trovato ancora una smentita.
Siria/Emergenza Rojava
Grandi manifestazioni a Qamishli per rivendicare protezione e continuità dell’esperienza democratica.
Oggi entra in applicazione la prima fase dell’accordo tra governo e FDS. Non sono rassicuranti le dichiarazioni del ministro dell’interno di Damasco, che ha annunciato l’ingresso oggi dei suoi agenti a Kobane. L’accordo prevede che non ci saranno milizie non curde nella città simbolo della lotta contro l’Isis.
Il testo dell’accordo Damasco-FDS.
Iran
Turchia, Egitto e Qatar hanno lavorato per l’organizzazione di un incontro diretto tra l’inviato USA, Steve Witkoff, e un esponente iraniano di alto rango. Incontro che dovrà svolgersi ad Ankara. L’incontro dovrebbe avvenire prima del fine settimana.
Analisti Usa sostengono che il Pentagono è pronto ad un attacco limitato, ma non ad una guerra di lunga durata. La difesa aerea non è sufficiente per garantire l’incolumità delle unità navali nella regione. I Patriot ed i sistemi Thaad impiegheranno diversi giorni prima di arrivare per la protezione del territorio israeliano e le basi USA nella regione.
Algeria
Il ministero della guerra algerino ha annunciato che quattro armati sono stati uccisi in un’operazione di sicurezza, nella provincia di Ain Defla, circa 130 chilometri a sud-ovest di Algeri. “Reparti dell’Esercito hanno effettuato un rastrellamento nella zona di Jabal Amrouna, che ha portato all’eliminazione di 4 terroristi e al sequestro di mitragliatrici e di una grande quantità di munizioni.”. Dall’inizio del 2026, secondo i dati del ministero, l’esercito ha ucciso 21 terroristi, mentre altri 8 sono stati arrestati e 38 si sono arresi.
Palestinesi arrestati in Italia
Si è costituito un Comitato nazionale di giuristi, giornalisti, professori e attivisti per chiedere la liberazione di Hannoun e gli altri palestinesi arrestati sulla base di documenti dei servizi di sicurezza israeliani. Per aderire: Clicca!
I portuali si mobilitano contro le guerre
In 20 porti del Mediterraneo saranno organizzati scioperi, il prossimo 6 febbraio. L’iniziativa è partita da Genova e intende esprimere solidarietà con il popolo palestinese, con il blocco delle esportazioni di armi verso Israele, e soprattutto battersi contro il riarmo dell’Europa che impoverisce i lavoratori.
Giornata mondiale per il ricordo del genocidio a Gaza
Il Coordinamento del Parlamento inter-arabo, in riunione ieri al Cairo, ha approvato la data del 17 ottobre di ogni anno come giornata di commemorazione delle vittime del genocidio di Gaza.
Il 17 ottobre 2023, l’esercito israeliano ha bombardato l’ospedale Al-Ahly Al-Maamadany (Battista), uccidendo 500 persone tra gli sfollati che hanno trovato rifugio negli spazi aperti della struttura. Nello stesso giorno sono avvenute altre stragi con oltre 200 uccisi, per un totale di assassinati in un solo giorno di oltre 700 vittime.
Appello per la liberazione dei medici in ostaggio nei campi di concentramento israeliani. Rapporto:clicca!
Il 27 dicembre 2024, il dott. Hussam Abu Safiya veniva preso in ostaggio e non più rilasciato. La sua colpa è di aver curato i bambini. clicca!
Sciopero della fame a staffetta contro il genocidio
Sono passati 8 mesi e 17 giorni di sciopero della fame a staffetta, dall’avvio della campagna di Digiuno x Gaza, l’iniziativa lanciata a maggio da Anbamed. Oggi, lunedì 02 febbraio, il digiuno a staffetta prosegue.
Per leggere l’elenco aggiornato dei nomi dei digiunatori che ci hanno segnalato la loro adesione: oggi
Per capire i motivi, clicca!
Solidarietà/Al-Najdah
A gennaio, sono giunte 9 nuove adozioni a distanza di bambini di Gaza, per un totale di 108 adozioni. I contributi a favore dei bambini di Gaza sono stati, a gennaio, 6.400 euro per adozioni e pasti caldi + 1.570 euro per il libro “Strega!”.
Al-Najdah panifica x gli sfollati, con il sostegno dei donatori internazionali ed in particolare della sezione dell’associazione nelle comunità palestinesi negli USA: clicca!
È in corso la programmazione di un laboratorio artistico per bambini a Orvieto basato sulla fiaba “Strega!”.
Inoltre, una commissione sta lavorando per la realizzazione di una mostra artistica a favore dei bambini orfani di Gaza, custoditi da Al-Najdah. Le mostre itineranti saranno l’occasione per la distribuzione della fiaba “Strega!” (clicca).
Per ordinare il libro, scrivere a anbamedaps@gmail.com. Contributo minimo 20 euro per ogni copia. Inserite un indirizzo di posta per ricevere il pacco.
Per chiedere info o aderire al progetto Ore Felici per i Bambini di Gaza, la campagna di adozioni a distanza, scrivete a: anbamedaps@gmail.com
Notizie dal mondo
I prossimi colloqui trilaterali tra Ucraina, Russia e Stati Uniti si terranno ad Abu Dhabi il 4 e il 5 febbraio. Ue alla finestra.
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[…] [Anbamed] NL 1983 – 02 febbraio 2026 ANBAMED Tag articolo: #Anbamed#GUERRA#MEDIO ORIENTE#MEDITERRANEO#Palestina […]