Per ascoltare l’audio di oggi, 04 febbraio 2026:
Anbamed, notizie dal Sud Est del Mediterraneo
(testata giornalistica online fondata da Farid Adly;
Direttore responsabile Federico Pedrocchi)
Rassegna anno VII/033 (1985)
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A gennaio c’è stato un altro balzo nelle donazioni a favore di Anbamed. Il valore complessivo del mese scorso è stato di 1260,00 € (+ 290 €) rispetto al precedente mese di dicembre).
Grazie a chi si è mobilitato per venirci in soccorso.
Adozioni a distanza: È stato importantissimo anche l’impegno dei nostri lettori a favore dei bambini di Gaza: 6.400,00 € per adozioni e pasti caldi + 1.570 € per il libro “Strega!”; nel solo mese di gennaio.
Abbiamo effettuato, in data 13 gennaio 2026, un bonifico di 11.250 euro al conto correte di Al-Najdah. Il totale dei bonifici, da marzo al 31 dicembre 2025, è stato di 43.450 euro. Siamo a 110 adozioni.
I donatori interessati al certificato per le deduzioni fiscali, sono pregati di fornire nome e cognome anagrafici completi, CF e città di residenza.
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Le notizie
Genocidio a Gaza
L’aggressione israeliana a Gaza non è finita e la tregua non c’è mai stata.
Dall’alba di oggi, sono stati uccisi 10 palestinesi in diversi bombardamenti sulla Striscia di Gaza. Dalla mezzanotte, il numero delle vittime è salito a 18 persone uccise.
A Hay Tuffah, Gaza città, un’intera famiglia è stata decimata in un attacco con l’artiglieria. Il padre Yussif Habboush, un figlio di 20 anni, Ahmad, e due figli minorenni di 13 e 14 anni, Rital e Bilal.
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Il nostro commento quotidiano fisso:
Ci sono ancora coloro che obiettano che non si tratti di genocidio, basandosi su congetture storiche e non guardando la realtà delle cifre e delle intenzioni, dicono: “Dire che Israele commette genocidio è una bestemmia”.
Pronunciare una frase simile è la vera bestemmia nei confronti della memoria dei sei milioni di ebrei assassinati dal nazismo tedesco.
Situazione umanitaria a Gaza
La Mezzaluna rossa palestinese ha denunciato che sono stati informati della cancellazione del trasferimento dei feriti, per le cure all’estero, dal valico di Rafah. Una speranza soffocata sul nascere a causa dell’ottusità dell’esercito israeliano, che ha sorvegliato le operazioni con il controllo degli elenchi di malati e accompagnatori e con la perquisizione in una base militare istituita a 500 metri dal valico, nel territorio palestinese occupato.
Il servizio sanitario palestinese ha denunciato che l’esercito di occupazione controlla ogni passo del movimento dei malati. “Ci sono 100 ambulanze in attesa al valico di Rafah che non vengono fatte entrare”.
Contrabbando gestito dai militari Israeliani
Le autorità israeliane hanno rilasciato Bezalel Zini, fratello del capo dell’Agenzia per la sicurezza interna israeliana (Shin Bet), David Zini, dopo il suo arresto perché sospettato di essere coinvolto nel contrabbando di merci nella Striscia di Gaza, in un caso che ha suscitato ampie polemiche all’interno delle autorità di sicurezza israeliane.
Secondo l’indagine, Betzalel Zini, comandante di riserva di un’unità dell’esercito israeliano che demolisce edifici nella Striscia di Gaza, è sospettato di essere coinvolto, insieme ad altre due persone, nel contrabbando di merci dall’interno di Israele alla Striscia, approfittando dei convogli militari che trasportavano equipaggiamento e veicoli dell’esercito.
Il caso non riguarda solo Zini, poiché almeno altri 13 sospetti soldati e riservisti sono indagati per sospetto coinvolgimento in una rete di contrabbando che sfruttava le operazioni militari e logistiche dell’esercito per ottenere profitti.
Cisgiordania
Ad Ariha (Gerico), l’esercito israeliano ha condotto ieri un attacco militare contro la popolazione civile. Un giovane di 22 anni, Said Sheikh, è stato assassinato con un colpo di mitra. Altri 6 sono rimasti feriti. Una donna anziana è stata investita deliberatamente da un veicolo militare, mentre camminava su un marciapiedi.
A Hizma continua l’operazione di deportazione. Altre 11 case di famiglie palestinesi sono state rase al suolo. Il territorio della cittadina va gola alla colonizzazione ebraica a nord di Gerusalemme.
I coloni li chiamano “visite di perlustrazione”. Sono invasioni provocatorie di villaggi e comunità dei nativi palestinesi, con violenze e aggressioni anche armate, per terrorizzare la popolazione. Ieri a Massafer Yatta, un gruppo di 50 coloni ha invaso il villaggio di Hawara. Hanno malmenato un bambino di 11 anni. Le forze dell’esercito che sono giunte sul campo, invece di arrestare gli aggressori o almeno allontanarli, ha arrestato un anziano testimone del pestaggio del bambino. I coloni, prima di ritirarsi, hanno devastato i campi agricoli palestinesi.
Human Rights Watch
Omar Shakir e Milena Ansari si sono dimessi da Human Rights Watch, dopo che la direzione dell’organizzazione ha deciso di oscurare e non pubblicare un rapporto che descrive la negazione del diritto al ritorno dei rifugiati palestinesi come un “crimine contro l’umanità”, nonostante le solide prove legali contenute nel rapporto. Israele sta deportando i rifugiati palestinesi nei campi della Cisgiordania e impedisce loro di tornare nelle loro case, molte delle quali sono state demolite, sia a Jenin che a Tulkarem.
Libano
UNIFIL ha annunciato che ieri mattina i suoi soldati hanno condotto un'”azione difensiva” contro un drone militare israeliano, dopo che quest’ultimo aveva rappresentato una minaccia diretta alla loro sicurezza mentre erano impegnati in un pattugliamento di routine nel Libano meridionale.
Gli attacchi israeliani con caccia, droni e artiglieria sono all’ordine del giorno. Ieri ci sono stati un ucciso e 17 feriti.
Siria/Emergenza Rojava
Malgrado l’impegno dell’amministrazione autonoma curda nel rispetto dell’accordo tra governo e FDS, le milizie non hanno ancora sciolto l’assedio di Kobane. Le fasi dell’accordo stanno andando avanti con regolarità e senza tensioni, ma la minaccia permane. Il testo dell’accordo Damasco-FDS.
Iran
Sul campo, nello stretto di Hormuz, sono state segnalate attorno ad una petroliera, battente bandiera USA, delle imbarcazioni armate iraniane, ma non sono avvenuti incidenti. L’esercito statunitense ha dichiarato di aver abbattuto un drone vicino ad una portaerei nel Mare degli Arabi.
Dalle dichiarazioni ufficiali sembra che la Casa Bianca abbia optato per il negoziato, dopo le dure minacce dei giorni scorsi. Scelta contrastata dal governo Netanyahu, che ha trasmesso agli inviati di Trump a Tel Aviv la necessità di colpire il sistema missilistico iraniano e non fermarsi a trattare sul nucleare.
In una dichiarazione, un alto funzionario del ministero degli esteri di Teheran ha chiarito che ai negoziati con gli USA sono stati invitati anche altri paesi arabi e non si esclude che gli incontri tra Teheran e gli altri paesi della regione non si sviluppino in futuro per rafforzare la cooperazione. “Sono stati esclusi dal negoziato, con gli USA, i paesi europei”, ha sottolineato. Ricordiamo che l’Ue ha dichiarato le Guardie rivoluzionarie un’organizzazione terroristica. In un comunicato, il ministero degli esteri ha stigmatizzato la decisione europea e ha risposto dichiarando gli eserciti appartenenti ai paesi Ue organizzazioni terroristiche.
Le trattative non si terranno a Istanbul, come accennato prima, ma a -Muscate, capitale dell’Oman. Erdogan è in visita in Arabia Saudita, per coordinare l’opposizione dei paesi della regione alla guerra istigata da Tel Aviv.
L’agenzia Pars ha pubblicato, senza commento, una foto della base militare Usa negli Emirati arabi uniti, Dhafra. La base ospita migliaia di soldati USA, aerei e sistemi d’arma della difesa antiaerea statunitensi.
Libia

Seif Islam Gheddafi è stato assassinato nella sua villa a sud di Zintan. 4 uomini armati, con il volto coperto, hanno disinnescato le videocamere di sorveglianza e assaltato il gruppo di guardie. Nella sparatoria è stato colpito a morte il figlio dell’ex dittatore libico.
È stato ricercato dalla Corte penale Internazionale per crimini di guerra, compiuti durante la rivolta libica del 17 febbraio 2011. Nel 2021 si era candidato alla presidenza libica, elezioni poi saltate e mai svolte. Secondo alcune rivelazioni non ufficiali, dietro l’attacco ci sarebbe la milizia “Brigata 444”, ingaggiata dal governo Dbeiba, ma la voce è stata smentita dal portavoce della milizia.
Sudan
L’esercito del generale Burhan ha rotto l’assedio delle milizie di Pronto Intervento sulla città Kadugli, nel Kordofan meridionale. L’agenzia stampa ufficiale sudanese ha citato una dichiarazione del generale mentre si congratulava per l’apertura della strada per Kadugli e per l’arrivo delle forze armate in città. Kadugli era assediata dalle milizie di Hamidati da oltre due anni.
Gli sviluppi militari odierni avvengono circa una settimana dopo che l’esercito è riuscito a rompere l’assedio di Dilling, la seconda città più grande della provincia del Kordofan meridionale. La città era da due anni sotto assedio, imposto dalle Rapid Support Forces e dall’SPLM-N.
Palestinesi arrestati in Italia
Si è costituito un Comitato nazionale di giuristi, giornalisti, professori e attivisti per chiedere la liberazione di Hannoun e gli altri palestinesi arrestati sulla base di documenti dei servizi di sicurezza israeliani. Per aderire: Clicca!
I portuali si mobilitano contro le guerre
In 20 porti del Mediterraneo saranno organizzati scioperi, il prossimo 6 febbraio. L’iniziativa è partita da Genova e intende esprimere solidarietà con il popolo palestinese, con il blocco delle esportazioni di armi verso Israele, e soprattutto battersi contro il riarmo dell’Europa che impoverisce i lavoratori.
Giornata mondiale per il ricordo del genocidio a Gaza
Il Coordinamento del Parlamento inter-arabo, in riunione ieri al Cairo, ha approvato la data del 17 ottobre di ogni anno come giornata di commemorazione delle vittime del genocidio di Gaza.
Il 17 ottobre 2023, l’esercito israeliano ha bombardato l’ospedale Al-Ahly Al-Maamadany (Battista), uccidendo 500 persone tra gli sfollati che hanno trovato rifugio negli spazi aperti della struttura. Nello stesso giorno sono avvenute altre stragi con oltre 200 uccisi, per un totale di assassinati in un solo giorno di oltre 700 vittime.
Appello per la liberazione dei medici in ostaggio nei campi di concentramento israeliani. Rapporto:clicca!
Il 27 dicembre 2024, il dott. Hussam Abu Safiya veniva preso in ostaggio e non più rilasciato. La sua colpa è di aver curato i bambini. clicca!
Sciopero della fame a staffetta contro il genocidio
Sono passati 8 mesi e 20 giorni di sciopero della fame a staffetta, dall’avvio della campagna di Digiuno x Gaza, l’iniziativa lanciata a maggio da Anbamed. Oggi, mercoledì 04 febbraio, il digiuno a staffetta prosegue.
Per leggere l’elenco aggiornato dei nomi dei digiunatori che ci hanno segnalato la loro adesione: oggi
Per capire i motivi, clicca!
Solidarietà/Al-Najdah
Ieri, sono giunte nuove due adozioni dall’Associazione Armonie di Bologna, riportando il totale dei bambini e bambine adottate a 110.
I contributi a favore dei bambini di Gaza sono stati, a gennaio, 6.400 euro per adozioni e pasti caldi + 1.570 euro per il libro “Strega!”.
Al-Najdah panifica x gli sfollati, con il sostegno dei donatori internazionali ed in particolare della sezione dell’associazione nelle comunità palestinesi negli USA: clicca!
È in corso la programmazione di un laboratorio artistico per bambini a Orvieto basato sulla fiaba “Strega!”.
Inoltre, una commissione sta lavorando per la realizzazione di una mostra artistica a favore dei bambini orfani di Gaza, custoditi da Al-Najdah. Le mostre itineranti saranno l’occasione per la distribuzione della fiaba “Strega!” (clicca).
Per ordinare il libro, scrivere a anbamedaps@gmail.com. Contributo minimo 20 euro per ogni copia. Inserite un indirizzo di posta per ricevere il pacco.
Per chiedere info o aderire al progetto Ore Felici per i Bambini di Gaza, la campagna di adozioni a distanza, scrivete a: anbamedaps@gmail.com
Notizie dal mondo
La Russia ha intercettato satelliti europei. Secondo il Financial Times, “timori su dati sensibili compromessi”. Anche la Nato, dopo Trump, convince Zelensky a concessioni. Macron annuncia una prossima telefonata con Putin.
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