Per ascoltare l’audio di oggi, 05 febbraio 2026:

Anbamed, notizie dal Sud Est del Mediterraneo    

(testata giornalistica online fondata da Farid Adly;

Direttore responsabile Federico Pedrocchi)

Rassegna anno VII/034 (1986)

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A gennaio c’è stato un altro balzo nelle donazioni a favore di Anbamed. Il valore complessivo del mese scorso è stato di 1260,00 € (+ 290 €) rispetto al precedente mese di dicembre).

Grazie a chi si è mobilitato per venirci in soccorso.

Adozioni a distanza: È stato importantissimo anche l’impegno dei nostri lettori a favore dei bambini di Gaza: 6.400,00 € per adozioni e pasti caldi + 1.570 € per il libro “Strega!”; nel solo mese di gennaio.

Abbiamo effettuato, in data 13 gennaio 2026, un bonifico di 11.250 euro al conto correte di Al-Najdah. Il totale dei bonifici, da marzo al 31 dicembre 2025, è stato di 43.450 euro. Siamo a 110 adozioni.

I donatori interessati al certificato per le deduzioni fiscali, sono pregati di fornire nome e cognome anagrafici completi, CF e città di residenza.

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Nella tua dichiarazione fiscale 2026 (reddito 2025), devolvi il 5xmille all’associazione “ANBAMED, aps per la Multiculturalità”. Nell’apposito riquadro scrivi codice fiscale: 95030850838 e firma.

Le notizie

Genocidio a Gaza

Ieri è stata un’altra giornata di intensi bombardamenti su tutta la Striscia di Gaza. 24 uccisi e decine di feriti sono arrivati negli ospedali. L’esercito di occupazione ha bombardato i soccorritori per impedire di salvare i feriti intrappolati sotto le macerie. Un infermiere è stato assassinato dai cecchini mentre svolgeva il suo lavoro.

Stamattina un ragazzo, Bahaa Al-Fahm, è stato ucciso dai cecchini a est di Khan Younis.

Fino a mezzogiorno di ieri, la consueta statistica giornaliera del ministero della sanità ha informato di 556 uccisi dall’entrata in vigore del falso cessate il fuoco. 1500 i feriti. Il totale delle vittime dall’inizio dell’aggressione è di 71.824 uccisi e 171.608 feriti.

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Il nostro commento quotidiano fisso: 

Ci sono ancora coloro che obiettano che non si tratti di genocidio, basandosi su congetture storiche e non guardando la realtà delle cifre e delle intenzioni, dicono: “Dire che Israele commette genocidio è una bestemmia”.

Pronunciare una frase simile è la vera bestemmia nei confronti della memoria dei sei milioni di ebrei assassinati dal nazismo tedesco.

Situazione umanitaria a Gaza

Il complesso medico Al-Shifa ha ricevuto ieri 54 corpi di copri di prigionieri uccisi e 66 scatole contenenti resti umani e organi. Erano ostaggi nelle mani dell’esercito israeliano e consegnati tramite la Croce Rossa Int. I medici denunciano che molti corpi erano privi di organi vitali, come cuore, fegato, reni e con chiari segni di interventi chirurgici. Tutti i corpi di giovani erano senza occhi. Il direttore del team medico ha affermato: “Sono stati arrestati vivi e restituiti uccisi con una pallottola alla nuca. Stiamo verificando se l’estrazione degli organi era avvenuta da vivi. Tutti i sintomi indicano un traffico di organi, illegale per la stessa legge israeliana. È un altro crimine di guerra, una tortura e una violazione delle leggi internazionali sui prigionieri di guerra”.

Cisgiordania

Offensiva militare israeliana in tutte le province con irruzioni, sparatorie e rastrellamenti. Un giovane di 28 anni è stato ferito dai soldati a Jenin soltanto perché girava su una moto. Altri attacchi con feriti sono avvenuti nelle province di Ramallah, Nablus, Betlemme e a nord di Gerusalemme.

Il totale degli arrestati nella giornata di ieri – secondo le notizie riportate dall’agenzia ufficiale palestinese – è di 46 persone.

I coloni hanno attaccato i villaggi e comunità native a Massafer Yatta e nella valle del Giordano. Nella prima località hanno sradicato 70 olivi e poi hanno scritto frasi razziste contro i palestinesi sui muri.

Le forze israeliane, alla presenza del ministro della guerra, hanno tagliato la fornitura dell’elettricità e idrica alle sedi dell’ONU in Gerusalemme est.

Definisci semita

Il mondo non si divide sulla base della purezza razziale, ma in sfruttati e sfruttatori, in oppressi e oppressori.  

Una nuova serie di documenti pubblicati dal Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti come parte dei cosiddetti “file Epstein” ha rivelato una registrazione audio che collega l’ex primo ministro israeliano Ehud Barak a Jeffrey Epstein, rivelando colloqui per portare un milione di persone dai paesi di lingua russa in Israele. “Anche se non sono ebrei, li convertiremo”. La registrazione senza data rivela che Barak parlò apertamente a Epstein della necessità di Israele di “un milione di russi in più per apportare un cambiamento nella struttura dello Stato”.

Barak sosteneva che questo numero avrebbe portato a un cambiamento “molto drammatico” in Israele, non solo dal punto di vista demografico, ma anche nella struttura economica e culturale della società israeliana.

Secondo la registrazione trapelata, Barak ha affermato che “la pressione sociale accelererà l’integrazione di questi immigrati”, sottolineando la necessità di mostrare maggiore tolleranza nel definire chi è ebreo.

Barak ha accennato all’ampliamento dei criteri di appartenenza religiosa per facilitare l’assimilazione di questa massa umana, anche se ciò richiedesse la conversione all’ebraismo, citando figure bibliche per giustificare questa proposta. clicca!

Barak è una delle figure più importanti dell’élite ashkenazita che ha fondato Israele. Nacque nel 1942 nel kibbutz Mishmar HaSharon, in Palestina, da una famiglia ebrea immigrata dall’Europa orientale prima della fondazione di Israele. Suo padre, Yisrael Brog, era immigrato dalla Lituania, mentre sua madre, Esther Godin, proveniva dalla Polonia, entrambi considerati la roccaforte storica degli ebrei dell’Europa orientale (ashkenaziti).

Human Rights Watch

Si intensifica lo sterminio e la pulizia etnica da parte di Israele

Le atrocità commesse impunemente contro i palestinesi mettono a rischio l’ordine internazionale. Nel 2025 le forze israeliane hanno intensificato le atrocità contro i palestinesi, comprese violazioni che configurano crimini di guerra, crimini contro l’umanità, atti di genocidio e pulizia etnica, ha affermato Human Rights Watch nel rapporto annuale 2026 pubblicato ieri. 

«La carneficina e la devastazione di Gaza sono un attacco all’ordine internazionale, nato dalle ceneri della Seconda guerra mondiale» ha detto Adam Coogle, vicedirettore per il Medio Oriente di Human Rights Watch. «Il cessate il fuoco non ha fermato i crimini di Israele, né deve impedire agli altri Stati di adottare misure urgenti per porre fine agli abusi e assicurare la giustizia».

Il rapporto – malgrado il duro giudizio sull’operato di Israele – ha suscitato la reazione negativa e di conseguenza le dimissioni di due alti funzionari dell’organizzazione in M.O., Omar Shakir e Milena Ansari, che contestano l’ammorbidimento del tenore di condanna con la parola “configurano” e la cancellazione della parte sulla violazione continua di Israele del diritto al ritorno dei palestinesi.

Global Somoud Flotilla

La Resilience Flotilla globale ha annunciato la partecipazione di oltre 100 navi e 3.000 volontari in rappresentanza di oltre 100 paesi alla missione della primavera 2026 a sostegno del popolo palestinese. clicca

Iran

La Casa Bianca conferma i colloqui con l’Iran domani venerdì in Oman.

Indecisioni e tentennamenti alla Casa Bianca sulla scelta: trattative o attacco missilistico? Teheran ha scelto un paese neutro, l’Oman, al posto della Turchia, paese Nato. Soprattutto ha proposto una prospettiva di dialogo tra i governi della regione per un accordo sull’uso del nucleare civile e ha limitato gli argomenti da trattare al programma nucleare in cambio della fine delle sanzioni. Le posizioni di Trump sono cambiate nell’arco di 24 ore per ben 3 volte: 1) trattativa altrimenti attacco, 2) i negoziati si fanno dove e come abbiamo stabilito noi; prendere o lasciare, infine 3) dopo le pressioni dei paesi della regione è arrivato lo spostamento della sede a Muscat.

Sarebbe una guerra che serve a Netanyahu, per prolungare la sua carica di primo ministro ed allontanare il giorno della condanna per corruzione. Gli incontri di ieri a Tel Aviv tra il ricercato internazionale per crimini di guerra e l’inviato speciale USA sono stati accesi. La posizione di Netanyahu è che bisogna distruggere l’arsenale missilistico iraniano, altrimenti agiremo da soli. Un bluff che per il momento non ha convinto la Casa Bianca, che mira soltanto al controllo delle risorse energetiche della regione.

Libia

La procura generale di Tripoli ha avviato le indagini per l’assassinio, a Zintan, di Seif Islam Gheddafi, figlio dell’ex dittatore, che si era candidato nel 2021 alle elezioni presidenziali, poi cancellate. Il corpo della vittima è stato consegnato ai familiari. Un assassinio politico che al momento rimane senza identificazione degli autori. Si soltanto che sono un comando di 4 miliziani incappucciati, che hanno attaccato la villa dove risiedeva Seif e ingaggiato una sparatoria con le guardie del corpo e poi si sono dileguati. Prima dell’attacco un altro comando aveva provveduto a disinnescare le videocamere ed a oscurare la rete internet e telefonia cellulare. Il dito puntato è ai suoi avversari politici, il governo in carica in primis. Al momento il fascicolo è contro ignoti e probabilmente lo rimarrà a lungo.

Yemen

Trattative per lo scambio di prigionieri. Un funzionario del governo yemenita ha rivelato un imminente ciclo di negoziati con il gruppo Ansar Allah (Houthi), che si terranno in Giordania, per completare lo scambio di liste per il rilascio di 2.900 prigionieri e detenuti. La uestione era stata discussa dalle due parti il ​​23 dicembre scorrso, in seguito alle consultazioni, sotto l’egida delle Nazioni Unite, nella capitale dell’Oman, Muscat.

Il governo transitorio, insediato ad Aden, e gli Houthi, che occupano la capitale Sanaa, hanno portato a termine l’ultimo accordo di scambio nell’aprile 2023, in base al quale circa 900 prigionieri e detenuti di entrambe le parti, tra cui sauditi e sudanesi, sono stati rilasciati tramite la mediazione delle Nazioni Unite, dopo i negoziati in Svizzera.

Egitto

Al Salone del Libro del Cairo. 6 milioni di visitatori. La 57a Fiera Internazionale del Libro del Cairo si è conclusa con un balzo del numero dei visitatori senza precedenti nella sua storia, accogliendo più di 6 milioni di persone in due settimane, confermando il suo status del più grande evento culturale nella regione araba e nel Medio Oriente.

La cerimonia di chiusura del Salone ha visto la consegna del primo Premio Naguib Mahfouz per la narrativa araba, istituito in occasione del ventennale della sua scomparsa. Il premio è stato conferito allo scrittore tunisino Nizar Shagroun per il suo romanzo “I giorni del Fatimide assassinato”.

Sport solidale

Guardiola ha affermato che continuerà a sfruttare il suo ruolo di allenatore del Manchester City per parlare a nome delle vittime di conflitti e violenze in tutto il mondo. Guardiola ha rilasciato queste dichiarazioni durante una conferenza stampa tenutasi martedì, prima della semifinale di ritorno della Coppa di Lega inglese tra Manchester City e Newcastle United, cinque giorni dopo aver espresso il suo sostegno ai bambini dei territori palestinesi occupati durante la sua partecipazione a un evento di beneficenza a Barcellona. Ha aggiunto: “Il genocidio in Palestina, quello che è successo in Ucraina, in Russia e in tutto il mondo, in Sudan e ovunque. Cosa sta succedendo davanti a noi? Volete vederlo? Questi sono i nostri problemi come esseri umani”. clicca x guardare il video.

L’ex portiera della nazionale femminile svedese Hedvig Lindahl ha dichiarato di aver rifiutato l’invito a unirsi al team “FIFA Legends” affinché la sua immagine non venisse utilizzata per promuovere il Premio FIFA per la pace. “Non posso, perché ritengo che così facendo accetterei ciò che ha fatto la FIFA, ovvero usare il suo marchio per insabbiare crimini di guerra in corso. Ho seguito quello che è successo nel mondo negli ultimi anni, in particolare a Gaza, dove la gente è sottoposta ad un genocidio da Israele con il sostegno degli Stati Uniti.”

Palestinesi arrestati in Italia

Si è costituito un Comitato nazionale di giuristi, giornalisti, professori e attivisti per chiedere la liberazione di Hannoun e gli altri palestinesi arrestati sulla base di documenti dei servizi di sicurezza israeliani. Per aderire: Clicca!   

I portuali si mobilitano contro le guerre

In 20 porti del Mediterraneo saranno organizzati scioperi, il prossimo 6 febbraio. L’iniziativa è partita da Genova e intende esprimere solidarietà con il popolo palestinese, con il blocco delle esportazioni di armi verso Israele, e soprattutto battersi contro il riarmo dell’Europa che impoverisce i lavoratori.

Giornata mondiale per il ricordo del genocidio a Gaza

Il Coordinamento del Parlamento inter-arabo, in riunione ieri al Cairo, ha approvato la data del 17 ottobre di ogni anno come giornata di commemorazione delle vittime del genocidio di Gaza.

Il 17 ottobre 2023, l’esercito israeliano ha bombardato l’ospedale Al-Ahly Al-Maamadany (Battista), uccidendo 500 persone tra gli sfollati che hanno trovato rifugio negli spazi aperti della struttura. Nello stesso giorno sono avvenute altre stragi con oltre 200 uccisi, per un totale di assassinati in un solo giorno di oltre 700 vittime.

Appello per la liberazione dei medici in ostaggio nei campi di concentramento israeliani. Rapporto:clicca!

Il 27 dicembre 2024, il dott. Hussam Abu Safiya veniva preso in ostaggio e non più rilasciato. La sua colpa è di aver curato i bambini. clicca!

Sciopero della fame a staffetta contro il genocidio

Sono passati 8 mesi e 21 giorni di sciopero della fame a staffetta, dall’avvio della campagna di Digiuno x Gaza, l’iniziativa lanciata a maggio da Anbamed. Oggi, giovedì 05 febbraio, il digiuno a staffetta prosegue.

Per leggere l’elenco aggiornato dei nomi dei digiunatori che ci hanno segnalato la loro adesione: oggi

Per capire i motivi, clicca!

Solidarietà/Al-Najdah

Al-Najdah panifica x gli sfollati, con il sostegno dei donatori internazionali. Un forno a legna e distribuzione dei sacchetti di pane alle tende di sfollati, da parte dei volontari: guardate il video sull’account social dell’associazione: clicca!

Per ordinare il libro illustrato per bambini “Strega!” di Mia Lecomte, scrivere a anbamedaps@gmail.com. Contributo minimo 20 euro per ogni copia. Inserite un indirizzo di posta per ricevere il pacco.

Per chiedere info o aderire al progetto Ore Felici per i Bambini di Gaza, la campagna di adozioni a distanza, scrivete a: anbamedaps@gmail.com

Notizie dal mondo   

Oggi scade il trattato New START: un bivio per la sicurezza globale. Il presidente cinese Xi ha telefonato a Putin e Trump. Per approfondire il tema: clicca!

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