Per ascoltare l’audio di oggi, 06 febbraio 2026:
Anbamed, notizie dal Sud Est del Mediterraneo
(testata giornalistica online fondata da Farid Adly;
Direttore responsabile Federico Pedrocchi)
Rassegna anno VII/035 (1987)
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Grazie a chi si è mobilitato per venirci in soccorso.
Adozioni a distanza: È stato importantissimo anche l’impegno dei nostri lettori a favore dei bambini di Gaza: 6.400,00 € per adozioni e pasti caldi + 1.570 € per il libro “Strega!”; nel solo mese di gennaio.
Abbiamo effettuato, in data 13 gennaio 2026, un bonifico di 11.250 euro al conto correte di Al-Najdah. Il totale dei bonifici, da marzo al 31 dicembre 2025, è stato di 43.450 euro. Siamo a 110 adozioni.
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Le notizie
Genocidio a Gaza
Un’altra strage a Gaza. Non ne leggerete sulla stampa scorta mediatica di Netanyahu, perché le vittime sono palestinesi. Il totale delle vittime, ieri, è stato di 27 uccisi fino a mezzogiorno, ora di redazione del rapporto. Nel pomeriggio altri attacchi con 5 uccisi e 17 feriti. La maggioranza delle vittime sono bambini, anziani e donne, perché Israele colpisce nel mucchio, bombardando i campi di sfollati.
Il luogo comune mediatico definisce la situazione a Gaza con il termine: “tregua fragile”, per coprire i crimini dell’esercito di occupazione dell’alleato Israele.
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Il nostro commento quotidiano fisso:
Ci sono ancora coloro che obiettano che non si tratti di genocidio, basandosi su congetture storiche e non guardando la realtà delle cifre e delle intenzioni, dicono: “Dire che Israele commette genocidio è una bestemmia”.
Pronunciare una frase simile è la vera bestemmia nei confronti della memoria dei sei milioni di ebrei assassinati dal nazismo tedesco.
Situazione umanitaria a Gaza

Genocidio con altri metodi: far morire di sete. Israele ha bombardato il principale serbatoio di acqua, a Rafah, che riforniva 70 mila persone.
Il sabotaggio terroristico dell’esercito occupante ha preso di mira il bacino idrico “Morag”, finanziato dalla Mezzaluna Rossa turca, nel lontano 2010 subito dopo la prima invasione israeliana di Gaza nel dicembre 2028.
Questo attacco si inserisce nel contesto di quella che gli esperti delle Nazioni Unite hanno definito una “guerra della sete”, e gli esperti avevano precedentemente espresso la loro preoccupazione per il fatto che Israele impedisca deliberatamente ai palestinesi di Gaza di accedere all’acqua potabile, descrivendolo come una flagrante violazione del diritto internazionale e un crimine contro l’umanità.
Gli esperti ONU hanno affermato che “Israele sta usando la sete come arma per uccidere i palestinesi e che tagliare l’acqua e il cibo è una bomba silenziosa e mortale”.
Cisgiordania
Ieri, giovedì, i soldati dell’occupazione israeliana hanno aggredito un attivista della “Commissione per la resistenza al muro e agli insediamenti” a Khirbet Ibziq, a est di Tubas, nella Cisgiordania settentrionale. Hanno anche arrestato e picchiato selvaggiamente il giornalista Zaid Abu Arra.
Il giorno prima, i coloni dell’insediamento di Har Bezeq avevano attaccato la scuola di Khirbet, vandalizzandone gli interni e tagliandone l’elettricità, l’acqua e le reti internet, interrompendo così le lezioni.
Di fronte e sotto la protezione dell’esercito di occupazione, i coloni hanno attaccato gli attivisti e i funzionari del ministero dell’istruzione palestinese. Non solo, ma i soldati hanno impedito alle ambulanze di raggiungere i feriti per soccorrerli.
Le aggressioni combinate di esercito e coloni sono avvenute ieri anche a Beita, Qasra vicino a Nablus, Dora a sud di el-Khalil e Tayassir ad est di Tubas. I rastrellamenti nella sola giornata di ieri hanno portato all’arresto di oltre 30 attivisti.
Deportazione sistematica dei nativi dalle loro terre. A gennaio, 900 palestinesi sono stati allontanati dalle loro case e terreni.
Global Somoud Flotilla
Conferenza stampa a Johannesburg, in Sud Africa.
La flottiglia Global Sumud salperà nuovamente per Gaza il 29 marzo e gli organizzatori si attendono una più ampia partecipazione della sua prima missione, conclusa ad ottobre quando le forze navali israeliane hanno abbordato e sequestrato le oltre 40 imbarcazioni che facevano parte della flottiglia umanitaria.
La partenza avverrà da Barcellona, seguita da Tunisia, Italia e altri porti del Mediterraneo, ha dichiarato l’attivista Sumeyra Akdeniz Ordu, in una conferenza stampa trasmessa in diretta streaming a Johannesburg, in Sudafrica.
Gli organizzatori hanno annunciato la partecipazione di oltre 3.000 persone da più di 100 Paesi, che salperanno su più di 100 imbarcazioni.
Iran
Oggi incontro a Muscat in Oman tra gli inviati statunitensi Steve Wittkof e Jared Kushner, che sono già arrivati a Muscat, e il ministro degli esteri iraniano. L’agenzia di stampa iraniana ha dichiarato che il ministro degli esteri Abbas Araqchi è arrivato nella capitale dell’Oman, Muscat, per partecipare ai colloqui indiretti sul nucleare con gli Stati Uniti. Tra le due parti non c’è accordo neanche sull’ordine del giorno, la materia della discussione: Teheran la limita alla regolamentazione del nucleare iraniano in cambio della fine delle sanzioni; gli Stati Uniti per bocca del ministro degli esteri Rubbio, su istigazione di Netanyahu, insistono sulla distruzione dell’arsenale missilistico.
Entra sulla linea del negoziato anche Mosca, per bocca del ministro degli esteri che ha avanzato l’idea di stoccare l’uranio arricchito iraniano in Russia.
Egitto
Netanyahu adesso minaccia anche l’Egitto. In una riunione del consiglio dei ministri ristretto ha affermato che bisogna mettere un limite al riarmo egiziano. Secondo la stampa israeliana ha ripetuto lo stesso concetto anche in una riunione chiusa di una commissione del parlamento. Durante i dibattiti a porte chiuse nella Commissione affari esteri e difesa, Netanyahu ha dichiarato: “La forza dell’esercito egiziano sta crescendo e questo deve essere monitorato. Abbiamo un rapporto con l’Egitto, ma dobbiamo impedire qualsiasi eccesso di potere”.
Il generale di brigata in pensione dell’esercito israeliano Amir Avivi ha messo in guardia contro il riavvicinamento turco-egiziano, alla luce del secondo incontro del Consiglio di cooperazione strategica tra i due paesi al Cairo, a cui hanno partecipato il presidente egiziano Abdel Fattah al-Sisi e il presidente turco Recep Tayyip Erdogan.
Avivi ha affermato che la bussola per la costruzione dell’esercito israeliano nei prossimi anni dovrebbe essere l’Egitto e la Turchia, aggiungendo: “Israele deve costruire un esercito che sappia combattere su due fronti contro due eserciti regolari contemporaneamente”. L’espansionismo israeliano vuole mettere in partica il concetto biblico: “tua terra Israele dall’Eufrate fino al Nilo”.
Palestinesi arrestati in Italia
Si è costituito un Comitato nazionale di giuristi, giornalisti, professori e attivisti per chiedere la liberazione di Hannoun e gli altri palestinesi arrestati sulla base di documenti dei servizi di sicurezza israeliani. Per aderire: Clicca!
I portuali si mobilitano contro le guerre
Oggi, 6 febbraio, i lavoratori portuali scendono contro le guerre, sciopero e presidio anche a Genova. I portuali non lavorano per la guerra! Collegamenti in diretta dallo sciopero internazionale dei porti. In sciopero i lavoratori portuali di circa 21 tra porti europei e del Mediterraneo, da Tangeri a Mersin, passando Bilbao, da gran parte dei porti italiani e dal Pireo ed Elefsina.
Ecco l’elenco delle iniziative in Italia indette per oggi: clicca!
Giornata mondiale per il ricordo del genocidio a Gaza
Il Coordinamento del Parlamento inter-arabo, in riunione ieri al Cairo, ha approvato la data del 17 ottobre di ogni anno come giornata di commemorazione delle vittime del genocidio di Gaza.
Il 17 ottobre 2023, l’esercito israeliano ha bombardato l’ospedale Al-Ahly Al-Maamadany (Battista), uccidendo 500 persone tra gli sfollati che hanno trovato rifugio negli spazi aperti della struttura. Nello stesso giorno sono avvenute altre stragi con oltre 200 uccisi, per un totale di assassinati in un solo giorno di oltre 700 vittime.
Appello per la liberazione dei medici in ostaggio nei campi di concentramento israeliani. Rapporto:clicca!
Il 27 dicembre 2024, il dott. Hussam Abu Safiya veniva preso in ostaggio e non più rilasciato. La sua colpa è di aver curato i bambini. clicca!
Sciopero della fame a staffetta contro il genocidio
Sono passati 8 mesi e 22 giorni di sciopero della fame a staffetta, dall’avvio della campagna di Digiuno x Gaza, l’iniziativa lanciata a maggio da Anbamed. Oggi, venerdì 06 febbraio, il digiuno a staffetta prosegue.
Per leggere l’elenco aggiornato dei nomi dei digiunatori che ci hanno segnalato la loro adesione: oggi
Per capire i motivi, clicca!
Solidarietà/Al-Najdah
Al-Najdah panifica x gli sfollati, con il sostegno dei donatori internazionali. Un forno a legna e distribuzione dei sacchetti di pane alle tende di sfollati, da parte dei volontari: guardate il video sull’account social dell’associazione: clicca!
Per ordinare il libro illustrato per bambini “Strega!” di Mia Lecomte, scrivere a anbamedaps@gmail.com. Contributo minimo 20 euro per ogni copia. Inserite un indirizzo di posta per ricevere il pacco.
Per chiedere info o aderire al progetto Ore Felici per i Bambini di Gaza, la campagna di adozioni a distanza, scrivete a: anbamedaps@gmail.com
Notizie dal mondo
Si sono conclusi i negoziati tra russi, ucraini e statunitensi ad Abu Dhabi. Scambio di 314 prigionieri e annunciata la ripresa la prossima settimana per discutere del cessate il fuoco.
Ieri è scaduto il trattato New START: un bivio per la sicurezza globale. Il presidente cinese Xi ha telefonato a Putin e Trump. Per approfondire il tema: clicca!
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