Per ascoltare l’audio di oggi, 14 febbraio 2026:
Anbamed, notizie dal Sud Est del Mediterraneo
(testata giornalistica online fondata da Farid Adly;
Direttore responsabile Federico Pedrocchi)
Rassegna anno VII/043 (1995)
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Grazie a chi si è mobilitato per venirci in soccorso.
Adozioni a distanza: È stato importantissimo anche l’impegno dei nostri lettori a favore dei bambini di Gaza: 6.400,00 € per adozioni e pasti caldi + 1.570 € per il libro “Strega!”; nel solo mese di gennaio.
Abbiamo effettuato, in data 13 gennaio 2026, un bonifico di 11.250 euro al conto correte di Al-Najdah. Il totale dei bonifici, da marzo al 31 dicembre 2025, è stato di 43.450 euro. Siamo a 110 adozioni.
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Le notizie
Genocidio a Gaza
Sono avvenuti scontri ieri tra la resistenza palestinese e collaborazionisti nel quartiere Hay Zeitoun, a Gaza città. Quando i traditori sono stati accerchiati, l’esercito di occupazione è intervenuto con droni e elicotteri, per salvarli e riportarli all’interno della linea gialla sotto il totale controllo di Tel Aviv.
Durante la giornata di ieri, l’esercito israeliano ha compiuto una serie di raids sul nord della Striscia, con lanci di artiglieria su Beit Lahia.
Altri bombardamenti con l’artiglieria (made in Italy dalla Leonardo) sono avvenuti su Rafah, nel sud.
La rassegna delle morti ci ha informato di 8 palestinesi uccisi, ieri, dalle bombe e pallottole israeliane.
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Il nostro commento quotidiano fisso:
Ci sono ancora coloro che obiettano che non si tratti di genocidio, basandosi su congetture storiche e non guardando la realtà delle cifre e delle intenzioni, dicono: “Dire che Israele commette genocidio è una bestemmia”.
Pronunciare una frase simile è la vera bestemmia nei confronti della memoria dei sei milioni di ebrei assassinati dal nazismo tedesco.
Situazion umanitaria a Gaza
Il direttore dell’ospedale Shuhadaa Al-Aqsa, nel centro della Striscia ha denunciato che l’ospedale rischia la chiusura totale, a causa del guasto dei due generatori principali e dell’esaurimento del petrolio e dei pezzi di ricambio. La vita di centinaia di pazienti e feriti è seriamente a rischio, soprattutto nelle unità di terapia intensiva, nei reparti neonatali, nelle sale operatorie e in altri reparti vitali.
Cisgiordania

Nell’ultimo venerdì prima del mese del digiuno islamico, Ramadan, le forze di occupazione hanno intensificato i divieti ai fedeli palestinesi di accedere alle moschee di Al-Aqsa. Libertà di accesso per gli ebrei di tutto il mondo ai luoghi sacri musulmani, ma i nativi vengono discriminati, in un’azione di chiaro stampo provocatorio e di sfida a tutto il mondo di fede islamica.
L’azione dei coloni mirante alla deportazione dei palestinesi nativi prosegue senza freni. Ieri sono avvenute 23 aggressioni in diverse località. La più grave a Turmus Aya, a nord di Ramallah. I coloni hanno sradicato 300 olivi. Non è la prima volta che simile scempio venga messo in atto in zona. La scorsa settimana è avvenuta una simile aggressione rimasta impunita e gli ebrei colonizzatori ci hanno preso gusto. Distruggere l’economia per costringere i nativi alla deportazione.
Il caso Francesca Albanese
Chiediamo le dimissioni del ministro degli esteri francese. clicca!
Le accuse diffamatorie propagandate dai pro-Is sono basate su una fake news, un montaggio costruito ad arte, per far apparire il discorso della relatrice ONU per ciò che non era. Un’operazione taglia e cuce criminale, da denunciare ad alta voce e chiedere le dimissioni del ministro, che non aveva controllato le sue fonti avvelenate.
La portavoce dell’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Diritti Umani, Marta Hurtado, ha dichiarato: “Esprimiamo profonda preoccupazione per l’escalation di attacchi e critiche nei confronti dei nostri esperti indipendenti, a seguito delle critiche dei governi europei rivolte all’esperta delle Nazioni Unite sulla situazione dei diritti umani nei territori palestinesi occupati, Francesca Albanese. Tali pratiche distolgono l’attenzione dalle gravi questioni relative ai diritti umani. Prendere di mira gli esperti delle Nazioni Unite minaccia la loro indipendenza e mina il loro ruolo nel documentare le violazioni e nel fornire resoconti oggettivi alla comunità internazionale, sottolineando la necessità di rispettare i loro mandati e di proteggerli dalle pressioni politiche”.
Questa presa di posizione dell’ONU non l’ha pubblicata nessun giornale in Italia. C’è da preoccuparsi per lo stato di salute dell’Informazione in Italia, dove su una fake news colossale si sono sperticati i maggiori commentatori dei miei stivali. Nessuno finora ha chiesto scusa.
GB
È uno schiaffo sonoro per l’esecutivo laburista del premier Keir Starmer:
“Palestine Action” ha vinto il ricorso contro la contestatissima messa al bando del governo Gb, per la falsa accusa di “terrorismo” voluta dal governo britannico nei confronti dell’organizzazione di solidarietà con il popolo palestinese e contro il sostegno britannico al genocidio israeliano a Gaza. Palestine Action è nota per azioni di disobbedienza civile, ma i cui attivisti non sono mai stati responsabili di attentati di sorta contro le persone. La sentenza dell’Alta corte frustra la criminalizzazione del dissenso del governo britannico che – ricordiamolo – ha condotto in carcere 3mila persone. Alcuni dei quali hanno condotto uno sciopero della fame per oltre 50 giorni. Il pronunciamento dell’Alta corte è molto forte: “provvedimento illegale, e per questo discriminatorio”.
Il gruppo di attivisti, la scorsa estate, aveva compiuto una serie di azioni dimostrative contro l’indisturbata mattanza di palestinesi da parte dell’esercito israeliano, due delle quali aventi come bersaglio la fabbrica d’armi israeliana Elbit Systems e la base della Royal Air Force di Brize Norton. In ambedue i casi le azioni si sono risolte con danneggiamenti di strumenti di morte e l’immediato arresto degli attivisti.
La messa al bando resta tuttavia in essere e il governo ha già annunciato che farà ricorso contro la sentenza.
Iran
Rilasciato su cauzione leader riformista arrestato. Il leader del Fronte riformista iraniano, Azar Mansouri, è stato rilasciato su cauzione. Due altri politici – Javad Emam e Ebrahim Asgharzadeh – erano stati rilasciati due giorni fa.
Trump adesso parla chiaramente di “cambio di regime”. Seconda portaerei Usa in M.O. L’armata trumpiana conta 40 mila soldati nella regione. La Casa Bianca sta preparando la guerra all’Iran.
La più grande portaerei del mondo, la Uss Gerald R. Ford, ha ricevuto l’ordine di salpare dal Mar dei Caraibi verso il Medio Oriente. Si aggiungerà alla precedente, Uss Abraham Lincoln, che si trova nell’oceano indiamo, al largo delle coste dell’Oman, da due settimane.
Donald Trump valuta di intraprendere un’azione militare contro l’Iran e ha annunciato che ha dato l’ordine di inviare nella regione un sommergibile nucleare.
Agli ultimatum della Casa Bianca, Teheran ha risposto con fermezza: “il nostro sistema di difesa missilistico è una linea rossa e non è negoziabile”.
Martedì prossimo riprenderanno i negoziati Iran-Usa, a Ginevra.
UA
Il 39° vertice africano si tiene oggi e domani, ad Adis Abeba, per discutere di sicurezza e questioni climatiche e per cercare di porre fine ai conflitti interni che impediscono l’ascesa del continente, ricco di risorse ma impoverito dalle guerre interne fomentate dagli ex colonialisti.
Prima dell’attuale vertice, il Comitato per la pace e la sicurezza dell’Unione africana si è riunito e ha discusso i dossier del Sudan e della regione del Sahel, in modo che i leader potessero avanzare proposte di soluzioni a queste crisi, che non si potranno mai concludere con le armi, ma piuttosto con il tavolo del dialogo di tutte le parti.
Siria
Il Pentagono ha abbandonato la base militare Usa in Siria, a Nataf, nel triangolo di confine con Giordania e Iraq. La base è stata consegnata all’esercito di Damasco, nel quadro di un piano di disimpegno statunitense sulla scena siriana, soprattutto dopo l’abbandono dei curdi alla loro sorte, passando all’alleanza con gli ex qaedisti di Hayat Tahrir Sham di Ahmad Sharaa. Le società petrolifere USA si sono già garantite la gestione dei giacimenti petroliferi del nord est e quelli di gas nell’est del mare Mediterraneo nelle acque territoriali siriane.
Libertà Barghouti
Il Consiglio Comunale di Firenze ha approvato la mozione che impegna l’amministrazione ad aderire formalmente alla campagna internazionale per la liberazione di Marwan Barghouti e dei prigionieri politici palestinesi.
Appello per la liberazione dei medici in ostaggio nei campi di concentramento israeliani. Rapporto:clicca!
Il 27 dicembre 2024, il dott. Hussam Abu Safiya veniva preso in ostaggio e non più rilasciato. La sua colpa è di aver curato i bambini. clicca!
BDS
La società di navigazione MSC, di proprietà dell’imprenditore italiano, Gianluigi Aponte, ma registrata in Svizzera, è implicata nel trasporto di prodotti delle colonie ebraiche illegali in Cisgiordania occupata e nel Golan siriano occupato.
Palestinesi arrestati in Italia
Si è costituito un Comitato nazionale di giuristi, giornalisti, professori e attivisti per chiedere la liberazione di Hannoun e gli altri palestinesi arrestati sulla base di documenti dei servizi di sicurezza israeliani. Per aderire: Clicca!
Giornata mondiale per il ricordo del genocidio a Gaza
Il Coordinamento del Parlamento inter-arabo, in riunione al Cairo, ha approvato la data del 17 ottobre di ogni anno come giornata di commemorazione delle vittime del genocidio di Gaza.
Il 17 ottobre 2023, l’esercito israeliano ha bombardato l’ospedale Al-Ahly Al-Maamadany (Battista), uccidendo 500 persone tra gli sfollati che hanno trovato rifugio negli spazi aperti della struttura. Nello stesso giorno sono avvenute altre stragi con oltre 200 uccisi, per un totale di assassinati in un solo giorno di oltre 700 vittime.
Sciopero della fame a staffetta contro il genocidio
Sono passati 9 mesi di sciopero della fame a staffetta, dall’avvio della campagna di Digiuno x Gaza, l’iniziativa lanciata a maggio da Anbamed. Oggi, sabato 14 febbraio, il digiuno a staffetta prosegue.
Per leggere l’elenco aggiornato dei nomi dei digiunatori che ci hanno segnalato la loro adesione oggi: clicca!
Per capire i motivi, clicca!
Solidarietà/Al-Najdah
Alla fine di marzo si terrà ad Orvieto un incontro con laboratorio per bambini sulla fiaba di Mia Lecomte, “Strega!”.
Per ordinare il libro illustrato per bambini, scrivere a anbamedaps@gmail.com. Contributo minimo 20 euro per ogni copia. Inserite un indirizzo di posta per ricevere il pacco.
Per chiedere info o aderire al progetto Ore Felici per i Bambini di Gaza, la campagna di adozioni a distanza, scrivete a: anbamedaps@gmail.com
Notizie dal mondo
Macron offre agli altri leader europei lo scudo nucleare francese.
Merz ha affermato che “l’ordine del dopoguerra non c’è più”.
Sommando il pensiero franco-tedesco, ci aspettiamo una Germania armata e un Europa nucleare.
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