Per ascoltare l’audio di oggi, 15 febbraio 2026:

Anbamed, notizie dal Sud Est del Mediterraneo    

(testata giornalistica online fondata da Farid Adly;

Direttore responsabile Federico Pedrocchi)

Rassegna anno VII/044 (1996)

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A gennaio c’è stato un altro balzo nelle donazioni a favore di Anbamed. Il valore complessivo del mese scorso è stato di 1260,00 € (+ 290 €) rispetto al precedente mese di dicembre).

Grazie a chi si è mobilitato per venirci in soccorso.

Adozioni a distanza: È stato importantissimo anche l’impegno dei nostri lettori a favore dei bambini di Gaza: 6.400,00 € per adozioni e pasti caldi + 1.570 € per il libro “Strega!”; nel solo mese di gennaio.

Abbiamo effettuato, in data 13 gennaio 2026, un bonifico di 11.250 euro al conto correte di Al-Najdah. Il totale dei bonifici, da marzo al 31 dicembre 2025, è stato di 43.450 euro. Siamo a 117 adozioni.

I donatori interessati al certificato per le deduzioni fiscali, sono pregati di fornire nome e cognome anagrafici completi, CF e città di residenza.

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Le notizie

Genocidio a Gaza

L’esercito israeliano ricorre sempre di più all’uso dei collaborazionisti per imporre un nuovo ordine criminale a Gaza. Bande armate di traditori vengono introdotti per l’assassinio dei combattenti e gli attivisti anticoloniali. Ieri, un gruppo di palestinesi collaborazionisti sono penetrati armi nelle mani a Hay Zeitoun, ma sono stati accerchiati dai combattenti della resistenza, grazie anche alle indicazioni della popolazione sfollata. Sono stati salvati dall’intervento dell’artiglieria israeliana, appoggiata da droni e elicotteri. Sono tornati nelle zone occupate dall’esercito, dietro la “linea gialla”.

Le bande di collaborazionisti sono il cancro che l’esercito di occupazione sta piantando nella società palestinese, per minarla dall’interno. Sono la carne da macello usa e getta, come hanno mostrato le vicende di abu Shabab e molti altri che sono stati utilizzati per operazioni pericolose di scontri diretti.

Ieri sono arrivati negli ospedali i corpi di due vittime delle pallottole israeliane. 17 i feriti.

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Il nostro commento quotidiano fisso: 

Ci sono ancora coloro che obiettano che non si tratti di genocidio, basandosi su congetture storiche e non guardando la realtà delle cifre e delle intenzioni, dicono: “Dire che Israele commette genocidio è una bestemmia”.

Pronunciare una frase simile è la vera bestemmia nei confronti della memoria dei sei milioni di ebrei assassinati dal nazismo tedesco.

Situazione umanitaria a Gaza

Il sistema sanitario è al collasso, sia per il blocco degli aiuti, sia per il rapimento del personale sanitario palestinese. Sono oltre 670 i medici e infermieri di Gaza che sono ostaggi nelle mani dell’esercito di occupazione. Un infermiere è morto due giorni fa in un campo di concentramento israeliano, nel deserto del Negev.

Oggi il personale degli ospedali di Gaza città compie un corteo di protestaper ricordarlo. La marcia partedalla sede del pronto soccorso vicino al campo sportivo Palestina fino all’ingresso dell’ospedale Shifà.

Cisgiordania

Offensiva orchestrata tra esercito e coloni ebrei israeliani per impossessarsi delle terre palestinesi e cacciarne la popolazione. Il silenzio delle cancellerie incoraggia il governo israeliano a proseguire la sua politica di cancellazione della Palestina e buttare a mare i palestinesi.

Nella sola giornata di ieri, i cosiddetti “ragazzi delle colline” hanno compiuto 27 attacchi contro villaggi e comunità palestinesi, con gravi danni ai raccolti ed al patrimonio ovino. Oltre 700 olivi sono stati sradicati. È un’azione intensiva e programmata di distruzione dell’economia palestinese per indurre la popolazione alla deportazione “volontaria”. Nella regione della valle del giordano sono 13 le comunità costrette ad abbandonare i loro terreni, dal primo gennaio 2026, e traslocare con i loro animali.

La violenza dei coloni e delle truppe di occupazione è complementare e funzionale all’espansionismo israeliano. I provvedimenti che il governo Netanyahu intrapresi per il passaggio di molti poteri amministrativi dall’esercito di occupazione ad un ente civile di diritto israeliano, anche nelle zone sotto il controllo dell’autorità palestinese, è un’annessione camuffata. Basta guardare la cartina delle strade segregazioniste, per soli ebrei, per rendersi conto del criminale piano di un solo Israele dal fiume al mare.     

Iran

Dopodomani, martedì, si terrà a Ginevra l’incontro indiretto tra Iran e Usa per il nucleare. L’Ue è completamente esclusa dal processo negoziale, anche a causa delle sue politiche accodate alle volontà di Tel Aviv e Washington. “Le sanzioni europee recenti sono state un grave errore strategico di Bruxelles”, ha detto il ministro degli esteri iraniano Araqchi.

Trump minaccia una lezione esemplare e parla di “cambio di regime” alternandoli con dichiarazioni di preferenza per la trattativa: “Sono disponibile ad incontrare Khaminei”.

Il viaggio di Netanyahu alla Casa Bianca non sembra che abbia convinto il tycoon ad un’azione militare immediata prima di percorrere la via del negoziato. Teheran rimane decisa di non discutere del proprio arsenale missilistico ed è disponibile soltanto a discutere del programma nucleare civile e ridurre le operazioni di arricchimento in cambio di cancellazione delle sanzioni.

Posizioni distanti che non lasciano altra via che l’uso della forza, per imporre il dominio Usa sulle risorse petrolifere della regione. La miopia dell’Ue la rende marginale e perdente.

Libano

Bombardamenti aerei intensi ieri sera su Sajad, Mlita, Jebel Safi, Uoadi Burghoz e Basslia, nel sud libano. Droni hanno lanciato missili contro abitazioni nella località di mais Jabal. È una guerra non dichiarata che mostra i muscoli per indurre il governo a cedere nelle trattative e per impedire la ricostruzione e il ritorno della popolazione libanese del sud nelle città e villaggi. Israele ha mire colonialiste su vaste aree del Libano meridionale. Ieri, un gruppo di coloni sono entrati nel territorio libanese sotto la protezione dell’esercito. La zona scelta è Yaroun, dove hanno iniziato a piantare alberi, per impossessarsi della zona di confine. “Si deve rettificare una verità storica: questa terra è nostra e dobbiamo anche garantire la sicurezza delle colonie del nord”, hanno detto ad una radio israeliana.

A Beirut, ieri, è stato commemorato il 21 anniversario dell’assassinio dell’ex premier, Rafiq Hariri. Nel discorso alla folla, che si è radunata nel centro della capitale, Saad Harir, figlio della vittima ed ex primo ministro, ha promesso il ritorno all’impegno politico del partito Al-Mustaqbal (Futuro), dopo 4 anni di abbandono.

L’assassinio di Hariri è avvenuto durante il periodo dell’occupazione del paese da parte dell’esercito siriano e l’inchiesta internazionale ha condannato 4 esponenti di Hezbollah, che non sono mai stati arrestati.

Tunisia

Manifestazione di protesta a Tunisi contro il mancato rilascio di prigionieri politici. Ieri sabato, centinaia di attivisti hanno preso parte a una marcia in Tunisia per chiedere il rilascio dei detenuti dell’opposizione, incarcerati da tre anni in relazione all’accusa di cospirazione contro la sicurezza dello Stato e altri reati di opinione. Alla testa del corteo, i manifestanti portavano un grande striscione su cui era scritto: “Tre anni di cospirazione del governo contro l’opposizione”.

Lo scorso ottobre, la Corte d’appello ha emesso dure condanne nei confronti degli accusati, con pena fino a 45 anni di carcere. Le udienze erano state tenute a distanza e non in presenza. L’opposizione e le organizzazioni per i diritti umani hanno ritenuto la modalità lesiva dei diritti della difesa, in termini di equità processuale.

Libertà Barghouti

Il Consiglio Comunale di Firenze ha approvato la mozione che impegna l’amministrazione ad aderire formalmente alla campagna internazionale per la liberazione di Marwan Barghouti e dei prigionieri politici palestinesi.

Appello per la liberazione dei medici in ostaggio nei campi di concentramento israeliani. Rapporto:clicca!

Il 27 dicembre 2024, il dott. Hussam Abu Safiya veniva preso in ostaggio e non più rilasciato. La sua colpa è di aver curato i bambini. clicca!

BDS

La società di navigazione MSC, di proprietà dell’imprenditore italiano, Gianluigi Aponte, ma registrata in Svizzera, è implicata nel trasporto di prodotti delle colonie ebraiche illegali in Cisgiordania occupata e nel Golan siriano occupato.

Palestinesi arrestati in Italia

Domani lunedì 16 febbraio, si terrà una conferenza stampa a Roma del Comitato nazionale in difesa dei detenuti palestinesi in Italia. clicca!

Il Comitato è costituito da giuristi, giornalisti, professori e attivisti per chiedere la liberazione di Hannoun e gli altri palestinesi arrestati sulla base di documenti dei servizi di sicurezza israeliani. Per aderire: Clicca!  

Giornata mondiale per il ricordo del genocidio a Gaza

Il Coordinamento del Parlamento inter-arabo, in riunione al Cairo, ha approvato la data del 17 ottobre di ogni anno come giornata di commemorazione delle vittime del genocidio di Gaza.

Il 17 ottobre 2023, l’esercito israeliano ha bombardato l’ospedale Al-Ahly Al-Maamadany (Battista), uccidendo 500 persone tra gli sfollati che hanno trovato rifugio negli spazi aperti della struttura. Nello stesso giorno sono avvenute altre stragi con oltre 200 uccisi, per un totale di assassinati in un solo giorno di oltre 700 vittime.

Sciopero della fame a staffetta contro il genocidio

Sono passati 9 mesi e un giorno di sciopero della fame a staffetta, dall’avvio della campagna di Digiuno x Gaza, l’iniziativa lanciata a maggio da Anbamed. Oggi, domenica 15 febbraio, il digiuno a staffetta prosegue.

Per leggere l’elenco aggiornato dei nomi dei digiunatori che ci hanno segnalato la loro adesione oggi: clicca!

Per capire i motivi, clicca!

Solidarietà/Al-Najdah

Alla fine di marzo si terrà ad Orvieto un incontro con laboratorio per bambini sulla fiaba di Mia Lecomte, “Strega!”. Lo condurrà Federica Pagnucco, una delle illustratrici della fiaba.

Per ordinare il libro illustrato per bambini, scrivere a anbamedaps@gmail.com. Contributo minimo 20 euro per ogni copia. Inserite un indirizzo di posta per ricevere il pacco.

Per chiedere info o aderire al progetto Ore Felici per i Bambini di Gaza, la campagna di adozioni a distanza, scrivete a: anbamedaps@gmail.com

Notizie dal mondo 

Il premier spagnolo partecipa per la prima volta alla Conferenza sulla sicurezza di Monaco e mette in discussione la strategia di riarmo delle potenze europee. Di fronte a Putin, sostiene la necessità di investire in valori invece che in arsenali nucleari.

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