Per ascoltare l’audio di oggi, 17 febbraio 2026:

Anbamed, notizie dal Sud Est del Mediterraneo    

(testata giornalistica online fondata da Farid Adly;

Direttore responsabile Federico Pedrocchi)

Rassegna anno VII/046 (1998)

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A gennaio c’è stato un altro balzo nelle donazioni a favore di Anbamed. Il valore complessivo del mese scorso è stato di 1260,00 € (+ 290 €) rispetto al precedente mese di dicembre).

Grazie a chi si è mobilitato per venirci in soccorso.

Adozioni a distanza: È stato importantissimo anche l’impegno dei nostri lettori a favore dei bambini di Gaza: 6.400,00 € per adozioni e pasti caldi + 1.570 € per il libro “Strega!”; nel solo mese di gennaio.

Abbiamo effettuato, in data 13 gennaio 2026, un bonifico di 11.250 euro al conto correte di Al-Najdah. Il totale dei bonifici, da marzo al 31 dicembre 2025, è stato di 43.450 euro. Siamo a 117 adozioni.

I donatori interessati al certificato per le deduzioni fiscali, sono pregati di fornire nome e cognome anagrafici completi, CF e città di residenza.

Sempre per email: anbamedaps@gmail.com                                                                            

Nella tua dichiarazione fiscale 2026 (reddito 2025), devolvi il 5xmille all’associazione “ANBAMED, aps per la Multiculturalità”. Nell’apposito riquadro scrivi codice fiscale: 95030850838 e firma.

Le notizie

Genocidio a Gaza

L’invasione e l’aggressione da parte dell’esercito israeliano a Gaza continuano. Carri armati hanno avanzato nel centro della Striscia ed a nord di Gaza città, terrorizzando la popolazione con lanci di obici sulle tende di sfollati. A Beit Lahia 4 uccisi e decine di feriti, che sono stati trasportati a piedi fino all’ospedale Shifà, a Gaza città, perché in tutta la zona nord gli ospedali sono stati rasi al suolo.

I bombardamenti di artiglieria e carri armati sono proseguiti anche nel sud, a Khan Younis, dove è stato registrato un ragazzo ucciso.      

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Il nostro commento quotidiano fisso: 

Ci sono ancora coloro che obiettano che non si tratti di genocidio, basandosi su congetture storiche e non guardando la realtà delle cifre e delle intenzioni, dicono: “Dire che Israele commette genocidio è una bestemmia”.

Pronunciare una frase simile è la vera bestemmia nei confronti della memoria dei sei milioni di ebrei assassinati dal nazismo tedesco.

Situazione umanitaria a Gaza

Giovani palestinesi dipingono le tende alla vigilia del Ramadn, il mese del digiuno musulmano.
Speranza e ottimismo invidiabili.

L’accordo per la riapertura del valico di Rafah, per il trasporto dei malati, è una farsa ed una sofferenza. I malati vengono interrogati dall’esercito israeliano e fatti attendere, su carrozzelle o barelle, anche una giornata intera, al freddo. I numeri autorizzati sono esigui rispetto alle liste d’attesa, che contano oltre 20 mila casi d’emergenza. Dal 2 al 15 febbraio sono stati trasferiti 172 malati e feriti, con una media di 12 al giorno. Ci vorranno 5 anni per completare il lavoro: una morte lenta.

Il genocidio israeliano a Gaza continua con altri mezzi.

Gerusalemme occupata

Le forze di occupazione hanno arrestato l’imam della moschea di Al-Aqsa, Mohammed Al-Abbasi. I soldati hanno fatto irruzione nel luogo di culto e hanno trascinato fuori l’imam, senza nessun rispetto per il suo ruolo e alla presenza dei fedeli, tenuti a bada con i mitra spianati. È un affronto a tutti i musulmani del mondo, a due giorni dall’inizio del mese di Ramadan.

Altri 8 fedeli sono stati radiati dal luogo di culto e gli è stato consegnato l’ordine di allontanamento coercitivo. Tutte le porte di accesso alla spianata delle moschee sono state sigillate con transenne e posti di blocco.

Anche questa è non-notizia per i giornali scorta mediatica del sionismo. Immaginate cosa sarebbe avvenuto, sulla stampa nostrana, se al posto dell’imam ci fosse un rabbino o un prete? È il nuovo antisemitismo contro i palestinesi.

Cisgiordania

Un giovane è stato assassinato dai soldati israeliani a Qalqilia. I soldati di occupazione gli hanno sparato ad un posto di blocco. Mohammed Shrim, 18 anni, era seduto in auto quando i soldati hanno sparato, senza un motivo di pericolo apparente. Migliaia di palestinesi hanno partecipato ai funerali, ieri, dall’ospedale alla moschea e poi al cimitero.

A Salfit, a nord di Ramallah, è una guerra vera, con elicotteri e carri armati, di uno esercito contro la popolazione civile. Tutte le arterie stradali sono state chiuse con cumuli di terra, blocchi di cemento e barriere metalliche. La città è diventata un ghetto, con devastazioni e angherie contro i civili. Rastrellamenti violenti nelle case, interrogatori di piazza e umiliazioni contro persone inermi davanti ai loro bambini. Il sindaco di Salfit ha ordinato la chiusura delle scuole, a causa dell’emergenza repressione coloniale.

Un terrore trasmesso in diretta, per spaventare tutta la popolazione palestinese delle altre città sotto occupazione.

Polizia ANP collaborazionista

La famiglia Samarah ha pubblicato un comunicato nel quale condanna l’uccisione di due figli minori, una era una bambina di 3 anni, per mano delle forze speciali dell’ANP. “Sono stati assassinati a sangue freddo mentre viaggiavano in un’auto civile, dove nessuno degli adulti era armato. È un crimine che rimarrà un’onta nella storia di questo reparto criminale. Invece di difendere il popolo, lo sottomette e uccide”.

La famiglia inoltre chiede la liberazione del padre, Samer, e di processare gli assassini.

La famiglia ha annunciato che ricorrerà alla Corte Penale internazionale contro il corpo della “sicurezza preventiva”.

Lo zio delle due vittime (Alì, 16 anni, e Razan, 3 anni) ha annunciato che la famiglia è a conoscenza dei nomi degli assassini e indica, con i loro nomi, come “responsabili della vergognosa uccisione di civili disarmati con cotanta ferocia, il direttore del corpo delle forze speciali e l’ispettore operativo di Toubas”.

Secondo il “Comitato dei familiari dei detenuti palestinesi nelle carceri dell’ANP”, sono 25 i militanti assassinati dalla polizia di Abbas in due anni, con una media di uno al mese. Nessun responsabile è stato mai rimosso dall’incarico o processato.   

Libertà Barghouti

Il Consiglio Comunale di Firenze ha approvato la mozione che impegna l’amministrazione ad aderire formalmente alla campagna internazionale per la liberazione di Marwan Barghouti e dei prigionieri politici palestinesi.

Appello per la liberazione dei medici in ostaggio nei campi di concentramento israeliani. Rapporto:clicca!

Il 27 dicembre 2024, il dott. Hussam Abu Safiya veniva preso in ostaggio e non più rilasciato. La sua colpa è di aver curato i bambini. clicca!

BDS

La società di navigazione MSC, di proprietà dell’imprenditore italiano, Gianluigi Aponte, ma registrata in Svizzera, è implicata nel trasporto di prodotti delle colonie ebraiche illegali in Cisgiordania occupata e nel Golan siriano occupato.

Palestinesi arrestati in Italia

È stato presentato, ieri, in una conferenza stampa a Roma, il Comitato nazionale in difesa dei detenuti palestinesi in Italia. clicca!

Il Comitato è costituito da giuristi, giornalisti, professori e attivisti per chiedere la liberazione di Hannoun e gli altri palestinesi arrestati sulla base di documenti dei servizi di sicurezza israeliani. Per aderire: Clicca!  

Giornata mondiale per il ricordo del genocidio a Gaza

Il Coordinamento del Parlamento inter-arabo, in riunione al Cairo, ha approvato la data del 17 ottobre di ogni anno come giornata di commemorazione delle vittime del genocidio di Gaza.

Il 17 ottobre 2023, l’esercito israeliano ha bombardato l’ospedale Al-Ahly Al-Maamadany (Battista), uccidendo 500 persone tra gli sfollati che hanno trovato rifugio negli spazi aperti della struttura. Nello stesso giorno sono avvenute altre stragi con oltre 200 uccisi, per un totale di assassinati in un solo giorno di oltre 700 vittime.

Sciopero della fame a staffetta contro il genocidio

Sono passati 9 mesi e tre giorni di sciopero della fame a staffetta, dall’avvio della campagna di Digiuno x Gaza, l’iniziativa lanciata a maggio da Anbamed. Oggi, martedì 17 febbraio, il digiuno a staffetta prosegue.

Per leggere l’elenco aggiornato dei nomi dei digiunatori che ci hanno segnalato la loro adesione oggi: clicca!

Per capire i motivi, clicca!

Solidarietà/Al-Najdah

Si terrà prossimamente ad Orvieto, a cura del Coordinamento per la Palestina, un incontro con laboratorio per bambini sulla fiaba di Mia Lecomte, “Strega!”. Lo condurrà Federica Pagnucco, una delle illustratrici della fiaba.

Per ordinare il libro illustrato per bambini, scrivere a anbamedaps@gmail.com. Contributo minimo 20 euro per ogni copia. Inserite un indirizzo di posta per ricevere il pacco.

Per chiedere info o aderire al progetto Ore Felici per i Bambini di Gaza, la campagna di adozioni a distanza, scrivete a: anbamedaps@gmail.com

Notizie dal mondo 

La soluzione all’italiana: un piede in due scarpe. Il governo Meloni non può entrare nel board of peace di Trump, ma vi partecipa come osservatore. La motivazione è paggio dello sgarbo alle dichiarazioni dell’Ue: “Non possiamo perdere l’occasione della ricostruzione di Gaza”, ha detto Tajani.

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