Per ascoltare l’audio di oggi, 18 febbraio 2026:

Anbamed, notizie dal Sud Est del Mediterraneo    

(testata giornalistica online fondata da Farid Adly;

Direttore responsabile Federico Pedrocchi)

Rassegna anno VII/047 (1999)

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Grazie a chi si è mobilitato per venirci in soccorso.

Adozioni a distanza: È stato importantissimo anche l’impegno dei nostri lettori a favore dei bambini di Gaza: 6.400,00 € per adozioni e pasti caldi + 1.570 € per il libro “Strega!”; nel solo mese di gennaio.

Abbiamo effettuato, in data 13 gennaio 2026, un bonifico di 11.250 euro al conto correte di Al-Najdah. Il totale dei bonifici, da marzo al 31 dicembre 2025, è stato di 43.450 euro. Siamo a 117 adozioni.

I donatori interessati al certificato per le deduzioni fiscali, sono pregati di fornire nome e cognome anagrafici completi, CF e città di residenza.

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Le notizie

Genocidio a Gaza

All’alba di oggi, l’artiglieria israeliana ha bombardato la zona di Rafah, nel sud, e sul Hay Zeitoun a sud-est di Gaza città.

Ieri, un bambino di 12 anni, Yusuf Asliya, è stato ucciso da un missile lanciato da un drone israeliano.

Il ministro di guerra israeliano Katz ha dichiarato che l’esercito non si ritirerà dalla linea gialla, anche dopo l’arrivo delle forze “internazionali” del piano Trump. Altri ministri hanno proclamato che è necessario tornare alla colonizzazione ebraica di Gaza.

Uno scontro nella notte tra due gruppi di paracadutisti israeliani ha provocato la morte di un soldato e il ferimento di altri.

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Il nostro commento quotidiano fisso: 

Ci sono ancora coloro che obiettano che non si tratti di genocidio, basandosi su congetture storiche e non guardando la realtà delle cifre e delle intenzioni, dicono: “Dire che Israele commette genocidio è una bestemmia”.

Pronunciare una frase simile è la vera bestemmia nei confronti della memoria dei sei milioni di ebrei assassinati dal nazismo tedesco.

Board of peace

Domani si inaugura a Washington il comitato finanziario di Trump. Ci sarà Israele ma non la Palestina. Pochi paesi vi parteciperanno. Con la scusa della ricostruzione, viene confiscata Gaza per la realizzazione di città futuristiche per turisti benestanti, rilegando la popolazione autoctona in ghetti interni. Non è un’illazione, ma ciò che ha dichiarato il genero del  tycoon, l’immobiliarista Kichner a Davos, con tanto di cartine (clicca!).

Il Messico ha già dichiarato di boicottare l’incontro per la mancata presenza della Palestina. Il Vaticano ha affermato in un comunicato che “la politica internazionale è compito dell’ONU”. Solo due paesi europei saranno presenti. Il governo italiano delle destre va come “osservatore”, sperando in affari della ricostruzione, a detta dello stesso ministro degli esteri.

Gerusalemme occupata

el-Khalil (Hebron): Il primo di Ramadan nel primo giorrno di Ramadan, in sfida ai divieti israeliani

Chiusura ermetica dei luoghi di preghiera islamica a Gerusalemme nel primo giorno di digiuno nel mese di Ramadan. Migliaia di poliziotti e di soldati dei reparti delle guardie dii frontiera sono stai mobilitati per ridurre l’affluenza alle preghiere musulmane. Il governo di Tel Aviv ha annunciato che saranno ammessi gli ingressi di fedeli ebrei nelle aree delle moschee, in certi orari esclusivi. Apartheid di fede e provocazioni coloniali basate su leggende della ricostruzione del tempio.

Cisgiordania

 Un ragazzo assassinato e almeno altri tre feriti gravemente, con colpi di arma da fuoco militare, durante le operazioni di rastrellamento compiute ieri nella maggior parte delle città e villaggi palestinesi.

I coloni ebrei arrivati da ogni dove imperversano con aggressioni armate contro la popolazione palestinese nativa. Hanno rapito un giovane a Ramun, ad est di Ramallah, dopo aver rubato bestiame e distrutto campi agricoli. A Rashaeda, ad est di Betlemme, i coloni hanno ferito un giovane, sparando ad altezza d’uomo. È stato ricoverato in ospedale in gravi condizioni.

Il piano di furto della terra messo in atto dal governo coloniale israeliano viene messo in pratica da subito. A Betlemme sono stati confiscati terreni per la costruzione di una strada di collegamento segregazionale, ad uso esclusivo degli ebrei israeliani.

Collaborazionisti

La polizia palestinese ha sparato e sparato lacrimogeni contro il sit-in di protesta organizzato davanti alla casa della famiglia Samarah, nella città di Tammoun, a sud di Toubas. La famiglia aveva perso due vittime, un ragazzo di 16 anni e una bambina di 3 anni, uccisi dalle forze di insicurezza dell’Anp. I cittadini chiedevano la liberazione del padre, ricercato dall’esercito di occupazione ed arrestato dalla polizia di Abbas, per conto di Israele, nel quadro della collaborazione tra Anp e esercito di occupazione. Il portavoce di Fatah, Jamal Nazzal, ha ammesso che la polizia ha sbagliato, ma sembra soltanto per calmare la rabbia dell’opinione pubblica interna, che rifiuta ogni collaborazionismo con l’occupazione. La polizia è tornata a usare le armi contro la sua gente. Il governo israeliano li considera come cani da guardia. Il ministro Smotrich ha affermato: “Annulleremo ogni ruolo dell’Anp. Potranno gestire soltanto le fognature e la raccolta della pattumiera”.

Iran/Usa

Sono finite le due sessioni di negoziati ieri a Ginevra tra il ministo degli esteri iraniano Araqchi e l’inviato speciale della Casa Bianca, Wittkof. Le dichiarazioni delle due parti sono improntate alla prudenza. Trump continua a enunciare minacce, ma elogia la condotta negoziale di Teheran. Il presidente iraniano, Pezeshkian, ha dichiarato in modo netto che il suo paese è ponto a dare tutte le garanzie sul carattere pacifico del programma nucleare, “anche con ispezioni giornaliere dell’Aiea”, ma non rinuncia al proprio sviluppo tecnologico. “La nostra difesa missilistica è fuori dal negoziato”, ha aggiunto. Le forze armate iraniane hanno svolto nei giorni scorsi manovre navali nel Golfo, con la chiusura temporanea per alcune ore dello Stretto di Hormuz. Domani giovedì sono previste manovre militari congiunte iraniane-russe-cinesi nel Mare arabico.

Dal tono deluso della stampa israeliana si evince che le trattative di Ginevra hanno fatto un passo in avanti verso la distensione e allontanato i bombardamenti statunitensi sull’Iran, malgrado l’enorme dispiegamento di forze aeree e navali nella regione.

Libia/Migranti

Un rapporto pubblicato ieri a Ginevra dall’Onu lancia un allarme sulle condizioni di detenzione dei migranti in Libia e accusa l’Ue di convivenza.
Migranti, rifugiati e richiedenti asilo in Libia sono soggetti a “spietate e sistematiche violazioni e abusi dei diritti umani”, tra cui omicidi, torture, violenze sessuali e tratta di esseri umani.
Il rapporto preparato dall’Alto Commissariato Onu per i diritti umani (Ohchr) e la Missione Onu di Supporto in Libia copre il periodo da gennaio 2024 a dicembre 2025 e svela un “modello di sfruttamento”, diventato la normalità, con migranti che vengono catturati e rapiti da reti criminali di trafficanti, spesso legate alle autorità libiche, e da reti criminali all’estero.

Il rapporto accusa l’Ue di connivenza e esorta ad una moratoria sugli ingressi legali, ma le agenzie nazionali di informazione nascondono la parte del rapporto concernente le responsabilità dei paesi europei del Mediterraneo nell’alimentare il traffico di esseri umani, con le politiche di respingimenti affidate alle milizie libiche tramite un governo fallimentare.

Etiopia

Ammassamenti di truppe in Tigray tra l’esercito federale e le forze del Fronte di liberazione della provincia. Secondo commentatori di Adis Abeba, l’accordo del 2022 sta crollando, l’esercito assedia la regione e il fronte ha mobilitato le sue forze. Lo scorso gennaio si sono avuti scontri tra le due parti, ma erano “scaramucce locali”.

La guerra civile (2020-2022) ha causato – secondo le valutazioni dell’Unione Africana, 600 mila vittime.

Islam

In alcuni paesi islamici, capeggiati dall’Arabia Saudita, oggi inizia il mese del digiuno, Ramadan. In altri è stato dichiarato che giovedì 19 è il primo giorno del mese lunare. Un’anacronistica divisione sul moto dei pianeti, per l’osservanza letterale di un detto del profeta Mohammed di 14 secoli fa. È il tentativo delle élite politiche nazionali, a dominare lo spazio della vita religiosa, per affermare una propria legittimità. L’oscurantismo ammette l’uso di telefonini e satelliti, ma respinge la modernità. La fede non come una riflessione sul mistero della vita e solidarietà col prossimo, ma come dominio sulla gente.

Libertà Barghouti

Il Consiglio Comunale di Firenze ha approvato la mozione che impegna l’amministrazione ad aderire formalmente alla campagna internazionale per la liberazione di Marwan Barghouti e dei prigionieri politici palestinesi.

Appello per la liberazione dei medici in ostaggio nei campi di concentramento israeliani. Rapporto:clicca!

Il 27 dicembre 2024, il dott. Hussam Abu Safiya veniva preso in ostaggio e non più rilasciato. La sua colpa è di aver curato i bambini. clicca!

BDS

La società di navigazione MSC, di proprietà dell’imprenditore italiano, Gianluigi Aponte, ma registrata in Svizzera, è implicata nel trasporto di prodotti delle colonie ebraiche illegali in Cisgiordania occupata e nel Golan siriano occupato.

Palestinesi arrestati in Italia

È stato presentato, lunedì, in una conferenza stampa a Roma, il Comitato nazionale in difesa dei detenuti palestinesi in Italia. clicca!

Il Comitato è costituito da giuristi, giornalisti, professori e attivisti per chiedere la liberazione di Hannoun e gli altri palestinesi arrestati sulla base di documenti dei servizi di sicurezza israeliani. Per aderire: Clicca!  

Giornata mondiale per il ricordo del genocidio a Gaza

Il Coordinamento del Parlamento inter-arabo, in riunione al Cairo, ha approvato la data del 17 ottobre di ogni anno come giornata di commemorazione delle vittime del genocidio di Gaza.

Il 17 ottobre 2023, l’esercito israeliano ha bombardato l’ospedale Al-Ahly Al-Maamadany (Battista), uccidendo 500 persone tra gli sfollati che hanno trovato rifugio negli spazi aperti della struttura. Nello stesso giorno sono avvenute altre stragi con oltre 200 uccisi, per un totale di assassinati in un solo giorno di oltre 700 vittime.

Sciopero della fame a staffetta contro il genocidio

Sono passati 9 mesi e 4 giorni di sciopero della fame a staffetta, dall’avvio della campagna di Digiuno x Gaza, l’iniziativa lanciata a maggio da Anbamed. Oggi, mercoledì 18 febbraio, il digiuno a staffetta prosegue.

Per leggere l’elenco aggiornato dei nomi dei digiunatori che ci hanno segnalato la loro adesione oggi: clicca!

Per capire i motivi, clicca!

Solidarietà/Al-Najdah

Si terrà prossimamente ad Orvieto, a cura del Coordinamento per la Palestina, un incontro con laboratorio per bambini sulla fiaba di Mia Lecomte, “Strega!”. Lo condurrà Federica Pagnucco, una delle illustratrici della fiaba.

Per ordinare il libro illustrato per bambini, scrivere a anbamedaps@gmail.com. Contributo minimo 20 euro per ogni copia. Inserite un indirizzo di posta per ricevere il pacco.

Per chiedere info o aderire al progetto Ore Felici per i Bambini di Gaza, la campagna di adozioni a distanza, scrivete a: anbamedaps@gmail.com

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