Per ascoltare l’audio di oggi, 24 febbraio 2026:
Anbamed, notizie dal Sud Est del Mediterraneo
(testata giornalistica online fondata da Farid Adly;
Direttore responsabile Federico Pedrocchi)
Rassegna anno VII/053 (2005)
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Grazie a chi si è mobilitato per venirci in soccorso.
Adozioni a distanza: È stato importantissimo anche l’impegno dei nostri lettori a favore dei bambini di Gaza: 6.400,00 € per adozioni e pasti caldi + 1.570 € per il libro “Strega!”; nel solo mese di gennaio.
Abbiamo effettuato, in data 13 gennaio 2026, un bonifico di 11.250 euro al conto correte di Al-Najdah. Il totale dei bonifici, da marzo al 31 dicembre 2025, è stato di 43.450 euro. Siamo a 119 adozioni.
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Le notizie
Genocidio a Gaza

Terra bruciata. Le immagini satellitari hanno rivelato che l’esercito israeliano di occupazione continua le sue operazioni di demolizione e sgombero su larga scala delle case palestinesi nella zona di Bani Suheila, a est della città di Khan Yunis, nella Striscia di Gaza meridionale.
Secondo le Nazioni Unite, il governatorato di Khan Younis ha registrato la più grande area interessata dalla distruzione sistematica per mano israeliana, rispetto al totale dei terreni agricoli, con oltre 3.500 ettari. L’area di Bani Suheila è una delle aree orientali di Khan Younis che ospitava grandi progetti agricoli. Uccidere l’economia per deportare la popolazione.
Le bombe israeliane continuano ad uccidere. Dalla firma dell’accordo di Sharm Sheikh, il 10 ottobre 2025, non c’è stato un solo giorno senza azioni di guerra da parte degli occupanti. Il rapporto del ministero della sanità informa, ieri, di una persona uccisa, oltre a 7 feriti arrivati negli ospedali.
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Il nostro commento quotidiano fisso:
Ci sono ancora coloro che obiettano che non si tratti di genocidio, basandosi su congetture storiche e non guardando la realtà delle cifre e delle intenzioni, dicono: “Dire che Israele commette genocidio è una bestemmia”.
Pronunciare una frase simile è la vera bestemmia nei confronti della memoria dei sei milioni di ebrei assassinati dal nazismo tedesco.
Situazione umanitaria a Gaza
Un rapporto del direttore dei servizi d’emergenza sanitaria a Gaza, Bassam Zaqqout: “Avvertiamo del peggioramento delle crisi sanitarie e umanitarie alla luce delle risorse limitate e della mancanza di capacità operativa.
- Il settore sanitario sta attraversando una fase di “mortale stagnazione”, a causa del continuo assedio e della mancanza di beni di prima necessità.
- L’aumento della povertà, della disoccupazione e il sovraffollamento degli sfollati nelle tende stanno aggravando la crisi sanitaria.
- Il 50% dei pazienti oncologici è costretto a recarsi al di fuori del proprio territorio per sottoporsi alle cure a causa della mancanza di dispositivi per la diagnosi precoce.
- Il 70% dei pazienti affetti da malattie croniche soffre di carenza di farmaci o di alternative meno efficaci.
- Preoccupazioni per la diffusione di epidemie dovute alla distruzione delle infrastrutture igienico-sanitarie e alla mancanza di vaccinazioni.
- Una grave crisi idrica e alimentare vede la dipendenza della popolazione dalle “mense popolari di carità”, che non sono più sufficienti.
- Gli ospedali di Gaza rischiano la chiusura a causa della carenza di carburante e di pezzi di ricambio per i generatori.
- Urgenti appelli internazionali per impedire una carestia diffusa e un collasso totale dei sistemi sanitari e ambientali.
Cisgiordania
Continua la sistematica invasione delle città e villaggi palestinesi della Cisgiordania. Obiettivo è la deportazione dei nativi. Nella sola giornata di ieri sono stati compiuti 26 irruzioni militari, con devastazioni, demolizioni di case ed arresti.
A queste azioni militari dell’esercito di occupazione si aggiungono gli attacchi dei coloni che vengono messi in atto in coordinamento con l’esercito e sotto la sua protezione. Ieri i coloni ebrei israeliani hanno cacciato altre comunità di pastori, nella valle del Giordano ed a Massafer Yatta, occupando le loro terre sotto la minaccia delle armi e la sorveglianza silente dei soldati.
Si registrano attacchi ai luoghi di culto musulmani e ai cristiani palestinesi, per una lenta e chirurgica cancellazione della prospettiva di uno stato della Palestina. Nel cuore della Cisgiordania settentrionale, la vita di centinaia di famiglie palestinesi è stata sconvolta dall’ennesima operazione militare. A Nur Shams, campo profughi situato nelle vicinanze di Tulkarem, l’esercito israeliano ha raso al suolo venticinque edifici residenziali. Le case demolite ospitavano decine di famiglie, già sfollate in passato. L’intervento delle ruspe dell’esercito di occupazione ha azzerato un intero quartiere, cancellando gli edifici, ma anche la memoria collettiva di una comunità.
Le cancellerie europee hanno espresso ancora la loro solita “preoccupazione”, ma nessun intervento concreto per mettere fine alla distruzione di un futuro di pace.
Si aggiunge poi il dramma delle famiglie di Jabal Jalles, a el-Khalil (Hebron). L’esercito ha fatto irruzione nella zona, arrestando e deportando intere famiglie. Ha aperto così la strada all’ingresso di coloni ebrei arrivati da ogni dove che hanno occupato le case e dichiarato la nascita di una nuova colonia ebraica.
Attacchi alle moschee
Un’altra moscheaincendiata in Cisgiordania. È toccato, ieri, alla moschea Abubakr Siddik, a Tell ad ovest di Nablus. Dopo aver appiccato il fuoco nella struttura, bruciando libri del Corano e i tappeti per la preghiera, hanno imbrattato i muri con scritte razziste contro gli arabi ed i musulmani. È un’azione di incitamento all’odio razziale ed è una forma di antisemitismo contro i palestinesi. Nel 2025, sono 45 i luoghi di culto musulmani e cristiani danneggiati o incendiati, nella totale impunità, malgrado le circonstanziate denunce, corredate di video che inchiodavano gli aggressori alle loro responsabilità criminali.
Iran/Usa
La portaerei nucleare statunitense Gerald Ford è arrivata a Creta. Rimarrà ferma per alcuni giorni e poi proseguirà vero le coste israeliane. L’assetto di guerra contro l’Iran si è così completato.
Le minacce di guerra da parte di Trump non vedono limiti. “Senza accodo sarà molto brutto per Teheran”. Una pressione militare e una sfida psicologica contro il vertice iraniano, che non dà segni di cedimento. “Non rinunciamo al progresso. Continueremo ad arricchire l’uranio in Iran, ma siamo disponibili a dare tutte le garanzie per l’uso civile e pacifico, con ispezioni dell’Aiea anche giornaliere”, ha detto il presidente Pezeshkian.
Il silenzio delle istituzioni europee in questa crisi è emblematico. Una guerra in M.O. danneggia i propri interessi a favore degli USA. Invece di usare la diplomazia per calmare le acque e garantire una soluzione pacifica, come avvenuto nel 2015, versa benzina sul fuoco con sanzioni e dichiarazioni bellicistiche. La zappa sui i piedi, come nel caso dell’Ucraina. L’Ue paga il conto, ma ad avvantaggiarsene sono gli Usa, come per il mercato del gas.
BDS
“Vogliamo un’altra musica” è il titolo di una campagna BDS nei confronti della Rai, accusata di non dare notizie sugli artisti che avevano annunciato il boicottaggio di Eurovision a causa della partecipazione di Israele. Domani mercoledì 25 febbraio alle ore 18:30 davanti alla sede Rai di corso Sempione si terrà un presidio di protestare contro la censura. (leggi articolo sul sito)
Boicottare i datteri israeliani è una campagna internazionale rivolta anche alle comunità musulmane, che aumentano il consumo di datteri durante il mese di Ramadan. Non comperare datteri israeliani significa danneggiare l’economia di guerra israeliana.
Una catena commerciale ha avviato una pubblicità promozionale di datteri delle colonie israeliane, presentandole con un linguaggio solidale. Per coprire la loro vergogna hanno assunto come partner Emergency alla quale verrebbe destinata una quota del 4% del ricavato. Un’elemosina per farsi belli. Per fortuna, nel 2026, Emergency non ha rinnovato il partenariato, in seguito anche a molte segnalazioni di attivisti e volontari. Per approfondire il tema: clicca!
Sciopero della fame a staffetta contro il genocidio
Sono passati 9 mesi e 10 giorni di sciopero della fame a staffetta, dall’avvio della campagna di Digiuno x Gaza, l’iniziativa lanciata a maggio da Anbamed. Oggi, martedì 24 febbraio, il digiuno a staffetta prosegue.
Per leggere l’elenco aggiornato dei nomi dei digiunatori che ci hanno segnalato la loro adesione oggi
Per capire i motivi, clicca!
Solidarietà/Al-Najdah
A metà marzo, una delegazione di Anbamed visiterà Milano, Trofarello-Cambiano (To), Parma e Bologna, per una serie di incontri con i gruppi di affidatari e affidatarie, nel quadro del progetto Ore Felici per i Bambini di Gaza. Sarà presentata anche la fiaba “Strega!” di Mia Lecomte, in sostegno della ricostruzione di un ‘Giardino d’infanzia’, una struttura per ospitare bambini orfani di Gaza.
Si terrà prossimamente ad Orvieto, a cura del Coordinamento per la Palestina, un incontro con laboratorio per bambini sulla fiaba di Mia Lecomte, “Strega!”. Lo condurrà Federica Pagnucco, una delle illustratrici della fiaba. Il 17 maggio, il libro “Strega!” sarà presentato a Boom, festa di letture per bambini, che si tiene a Bologna. Interverrà Emanuela Bussolati.
Per ordinare il libro illustrato per bambini, scrivere a anbamedaps@gmail.com. Contributo minimo 20 euro per ogni copia. Inserite un indirizzo di posta per ricevere il pacco.
Per chiedere info o aderire al progetto Ore Felici per i Bambini di Gaza, la campagna di adozioni a distanza, scrivete a: anbamedaps@gmail.com
CENTO PORTI. DA GAZA ALLE PIAZZE
“100 Porti–100 Città” è il nuovo itinerario di solidarietà della Freedom Flotilla Italia. Si parte da Taranto il 2 maggio: una barca salperà e navigherà lungo le coste italiane, mentre un camper percorrerà le zone interne. Ogni tappa sarà un punto d’incontro con testimonianze, mostre fotografiche, proiezioni, presentazioni di libri, incontri nelle scuole, proposte di adesione alla campagna di boicottaggio del movimento BDS, gemellaggi, iniziative di sostegno alle strutture sanitarie di #Gaza… Sono tanti i modi con cui singoli e realtà collettive possono partecipare per spezzare l’assedio del silenzio che avvolge Striscia di Gaza e Cisgiordania.
Libertà Barghouti
Si tenuto nei giorni scorsi un incontro online sulle condizioni delle donne palestinesi prigioniere nelle carceri israeliane. Clicca! e clicca.
Il Consiglio Comunale di Firenze ha approvato la mozione che impegna l’amministrazione ad aderire formalmente alla campagna internazionale per la liberazione di Marwan Barghouti e dei prigionieri politici palestinesi.
Appello per la liberazione dei medici in ostaggio nei campi di concentramento israeliani. Rapporto:clicca!
Il 27 dicembre 2024, il dott. Hussam Abu Safiya veniva preso in ostaggio e non più rilasciato. La sua colpa è di aver curato i bambini. clicca!
Palestinesi arrestati in Italia
È stato presentato, lunedì, in una conferenza stampa a Roma, il Comitato nazionale in difesa dei detenuti palestinesi in Italia. clicca!
Il Comitato è costituito da giuristi, giornalisti, professori e attivisti per chiedere la liberazione di Hannoun e gli altri palestinesi arrestati sulla base di documenti dei servizi di sicurezza israeliani. Per aderire: Clicca!
Giornata mondiale per il ricordo del genocidio a Gaza
Il Coordinamento del Parlamento inter-arabo, in riunione al Cairo, ha approvato la data del 17 ottobre di ogni anno come giornata di commemorazione delle vittime del genocidio di Gaza.
Il 17 ottobre 2023, l’esercito israeliano ha bombardato l’ospedale Al-Ahly Al-Maamadany (Battista), uccidendo 500 persone tra gli sfollati che hanno trovato rifugio negli spazi aperti della struttura. Nello stesso giorno sono avvenute altre stragi con oltre 200 uccisi, per un totale di assassinati in un solo giorno di oltre 700 vittime.
Notizie dal mondo
Pressioni Usa sui medici cubani in Italia. Il governo sovranista cosa farà?
Una Foltilla per Cuba. Salperà il 21 marzo per L’Avana con cibo e medicinali.
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