Per ascoltare l’audio di oggi, 26 febbraio 2026:

Anbamed, notizie dal Sud Est del Mediterraneo    

(testata giornalistica online fondata da Farid Adly;

Direttore responsabile Federico Pedrocchi)

Rassegna anno VII/055 (2007)

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A gennaio c’è stato un altro balzo nelle donazioni a favore di Anbamed. Il valore complessivo del mese scorso è stato di 1260,00 € (+ 290 €) rispetto al precedente mese di dicembre).

Grazie a chi si è mobilitato per venirci in soccorso.

Adozioni a distanza: È stato importantissimo anche l’impegno dei nostri lettori a favore dei bambini di Gaza: 6.400,00 € per adozioni e pasti caldi + 1.570 € per il libro “Strega!”; nel solo mese di gennaio.

Abbiamo effettuato, in data 13 gennaio 2026, un bonifico di 11.250 euro al conto correte di Al-Najdah. Il totale dei bonifici, da marzo al 31 dicembre 2025, è stato di 43.450 euro. Siamo a 119 adozioni.

I donatori interessati al certificato per le deduzioni fiscali, sono pregati di fornire nome e cognome anagrafici completi, CF e città di residenza.

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Le notizie

Genocidio a Gaza

Un missile israeliano lanciato da un drone ha assassinato un palestinese a Deir Balah, nel centro di Gaza.

Due uccisi a Khan Younis, un anziano e una bambina, colpiti da una bomba dell’artiglieria israeliana. Una 4 a vittima è stata segnalata a Gaza città. È stata presa di mira dai cecchini israeliani.

Per Israele i palestinesi devono morire di fame. Due pescatori sono stati presi di mira dall’artiglieria navale israeliana mentre stavano pescando nelle vicinanze della spiaggia di Khan Younis. Per fortuna la loro piccola barca non è stata centrata, ma hanno subito ferite e si sono salvati a nuoto.

Il rapporto giornaiero del ministero della sanità informa di 9 uccisi nella giornata di ieri e di 14 feriti giunti in ospedale.

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Il nostro commento quotidiano fisso: 

Ci sono ancora coloro che obiettano che non si tratti di genocidio, basandosi su congetture storiche e non guardando la realtà delle cifre e delle intenzioni, dicono: “Dire che Israele commette genocidio è una bestemmia”.

Pronunciare una frase simile è la vera bestemmia nei confronti della memoria dei sei milioni di ebrei assassinati dal nazismo tedesco.

Cisgiordania

Ancora altre irruzioni militari e rastrellamenti israeliani in villaggi e città palestinesi. In nove casi si sono avuti feriti di arma di fuoco. 39 gli arrestati. Stamattina nella sola Qalqilia sono stati arrestati 6 militanti.

Sono intensificati anche gli attacchi dei coloni ebrei israeliani contro le comunità e villaggi palestinesi. Ieri sono stati 13 gli attacchi miranti alla deportazione dei nativi. Il caso più grave è avvenuto nel villaggio di Ramoud, vicino ad el-Khalil (Hebron). I coloni armati hanno attaccato i pastori, rubato le pecore. L’esercito, che ha assistito all’aggressione, ha arrestato la vittima Khaled Shnaran.

Giornalisti nel mirino

Israele non vuole testimoni. Un’altra giornalista palestinese, Nawal Hijazi, è stata arrestata ieri mentre svolgeva il suo lavoro a Qalandia, a nord di Gerusalemme.  

Il ministro di guerra Katz ha dichiarato 5 testate ed emittenti palestinesi come organizzazioni terroristiche, per impedire che le voci palestinesi possano presentare informazioni diverse rispetto alla narrazione sionista.

Iran/Usa

Oggi il terzo round nelle trattative indirette tra Iran e Stati uniti a Ginevra. Ieri, i ministri degli esteri omanita, Abu Sayidi, e iraniano, Araqchi, si sono incontrati per un’esposizione iraniana delle ultime proposte avanzate per evitare una nuova aggressione yankee.

Nel frattempo sono continuate le minacce della Casa Bianca. Oltre al discorso di Trump al Congresso, nelle quali ha accusato Teheran di minacciare gli Stati uniti con i suoi missili. Un falso, perché abbiamo visto gli effetti dei missili iraniani su Israele durante l’aggressione israelo-statunitense del giugno 2025: rompevano qualche vetro. Dopo il discorso di Trump, sono arrivate le dichiarazioni del vice Vance e del ministro degli esteri Rubio. Minacce esplicite di una guerra in caso di mancato cedimento degli iraniani, con motivazioni inesistenti. “Sappiamo che l’Iran sta costruendo missili che minacciano gli Stati uniti”.

Il presidente iraniano Pezeshkian ha ribadito che il suo paese non mira alla costruzione della bomba atomica, ma non rinuncia allo sviluppo della tecnologia nucleare pacifica ed è disposto a sottomettersi ai controlli previsti dal trattato di non-proliferazione nucleare.

Tutti gli indicatori sono nella direzione di una nuova avventura militare Usa per dominare il Medio oriente. Come nel 2003 in Iraq. Ieri, Washington ha imposto altre sanzioni contro l’Iran.

Libano

All’alba di oggi, Israele ha bombardato Ayitaroun con raffiche di bombe lanciate dall’artiglieria collocata in territorio libanese occupato. La minaccia israeliana non è diretta soltanto a Hezbollah, ma anche all’esercito libanese. Nella zona colpita vi è un posto di blocco dell’esercito libanese. Uno sviluppo dell’aggressività militare di Tel Aviv che denota le mire espansioniste in Libano, in applicazione della fandonia della terra promessa divina di una Grande Israele.

Il governo libanese ha alzato bandiera bianca anticipatamente. Il primo ministro Salam ha rivolto un appello a Hezbollah chiedendo di evitare di intervenire in caso di un attacco Usa contro Teheran. “Gaza ci è costata molte distruzioni”, ha detto Salam capovolgendo la logica. Non è stata Gaza a causare le distruzioni in libano, ma Israele.  

Siria

La stampa siriana ha dato risalto alla fuga di massa di jihadisti dell’Isis dal campo di el-Hol. Secondo il ministero dell’Interno di Damasco la fuga è avvenuta nelle 6 ore circa tra la ritirata delle truppe curde di guardia nel campo e il momento dell’arrivo delle truppe di Damasco, il 20 gennaio, prima del raggiungimento dell’accordo politico tra le FSD e il governo.

Il ministero della difesa di Damasco non sa valutare il numero dei fuggiaschi, ma si parla di migliaia, tra di loro anche molti stranieri. 

Ieri è stato catturato uno dei jihadisti siriani, accusato di aver ucciso un agente della polizia a Deir Azzour.

Lunedì, un gruppo di jihadisti ha attaccato un posto di blocco governativo ad ovest di Raqqa. 4 miliziani governativi uccisi e anche il comandante del gruppo di assalto. 

Migranti/Mediterraneo

Una barca partita dal porto di Tobruk, in Libia, si è inabissata prima di arrivare in Grecia. Lo ha annunciato il ministero degli esteri egiziano, dal Cairo, ricordando che 3 egiziani sono tra le vittime accertate. Sul barcone erano in 50, ma soltanto 21 corpi sono stati recuperati. Tutti gli altri sono dispersi e nessun superstite.

L’Organizzazione internazionale per le migrazioni aveva annunciato lunedì che un’imbarcazione, con a bordo migranti, si è capovolta a sud di Creta dopo essere partita il 19 febbraio dalla città di Tobruk, nel nord-est della Libia.

L’Agenzia europea della guardia di frontiera e costiera (Frontex) e le Nazioni Unite hanno affermato che nel 2025 più di 17.000 egiziani hanno attraversato il Mar Mediterraneo.

Global Sumud Flotilla

La ong spagnola Open Arms parteciperà alla missione umanitaria della Global Sumud Flotilladiretta verso Gaza. La nave ammiraglia dell’organizzazione salperà con la spedizione il 12 aprile dal porto di Barcellona, con rotta verso il Mediterraneo orientale e la costa di Gaza, con l’obiettivo di consegnare aiuti essenziali e sostenere la ricostruzione sulla Striscia. clicca!

BDS

“Vogliamo un’altra musica” è il titolo di una campagna BDS nei confronti della Rai, accusata di non dare notizie sugli artisti che avevano annunciato il boicottaggio di Eurovision a causa della partecipazione di Israele. Oggi, mercoledì 25 febbraio alle ore 18:30 davanti alla sede Rai di corso Sempione si terrà un presidio di protestare contro la censura.  (leggi articolo sul sito)

Boicottare i datteri israeliani è una campagna internazionale rivolta anche alle comunità musulmane, che aumentano il consumo di datteri durante il mese di Ramadan. Non comperare datteri israeliani significa danneggiare l’economia di guerra israeliana.

Una catena commerciale ha avviato una pubblicità promozionale di datteri delle colonie israeliane, presentandole con un linguaggio solidale. Per coprire la loro vergogna hanno assunto come partner Emergency alla quale verrebbe destinata una quota del 4% del ricavato. Un’elemosina per farsi belli. Per fortuna, nel 2026, Emergency non ha rinnovato il partenariato, in seguito anche a molte segnalazioni di attivisti e volontari. Per approfondire il tema: clicca!

Sciopero della fame a staffetta contro il genocidio

Sono passati 9 mesi e 12 giorni di sciopero della fame a staffetta, dall’avvio della campagna di Digiuno x Gaza, l’iniziativa lanciata a maggio da Anbamed. Oggi, giovedì 26 febbraio, il digiuno a staffetta prosegue.

Per leggere l’elenco aggiornato dei nomi dei digiunatori che ci hanno segnalato la loro adesione oggi

Per capire i motivi, clicca!

Solidarietà/Al-Najdah

A metà marzo, una delegazione di Anbamed visiterà Milano (11.03), Trofarello-Cambiano-To (14.03), Parma (16.03) e Bologna (17 e 18 marzo), per una serie di incontri con i gruppi di affidatari e affidatarie, nel quadro del progetto Ore Felici per i Bambini di Gaza. Sarà presentata anche la fiaba “Strega!” di Mia Lecomte, in sostegno della ricostruzione di un ‘Giardino d’infanzia’, una struttura per ospitare bambini orfani di Gaza.

Si terrà prossimamente ad Orvieto, a cura del Coordinamento per la Palestina, un incontro con laboratorio per bambini sulla fiaba di Mia Lecomte, “Strega!”. Lo condurrà Federica Pagnucco, una delle illustratrici della fiaba. Il 17 maggio, il libro “Strega!” sarà presentato a Boom, festa di letture per bambini, che si tiene a Bologna. Interverrà Emanuela Bussolati.

Per ordinare il libro illustrato per bambini, scrivere a anbamedaps@gmail.com. Contributo minimo 20 euro per ogni copia. Inserite un indirizzo di posta per ricevere il pacco.

Per chiedere info o aderire al progetto Ore Felici per i Bambini di Gaza, la campagna di adozioni a distanza, scrivete a: anbamedaps@gmail.com

CENTO PORTI. DA GAZA ALLE PIAZZE

“100 Porti–100 Città” è il nuovo itinerario di solidarietà della Freedom Flotilla Italia. Si parte da Taranto il 2 maggio: una barca salperà e navigherà lungo le coste italiane, mentre un camper percorrerà le zone interne. Ogni tappa sarà un punto d’incontro con testimonianze, mostre fotografiche, proiezioni, presentazioni di libri, incontri nelle scuole, proposte di adesione alla campagna di boicottaggio del movimento BDS, gemellaggi, iniziative di sostegno alle strutture sanitarie di #Gaza… Sono tanti i modi con cui singoli e realtà collettive possono partecipare per spezzare l’assedio del silenzio che avvolge Striscia di Gaza e Cisgiordania.

clicca!

Libertà Barghouti

Si tenuto nei giorni scorsi un incontro online sulle condizioni delle donne palestinesi prigioniere nelle carceri israeliane. Clicca! e clicca.

Il Consiglio Comunale di Firenze ha approvato la mozione che impegna l’amministrazione ad aderire formalmente alla campagna internazionale per la liberazione di Marwan Barghouti e dei prigionieri politici palestinesi.

Appello per la liberazione dei medici in ostaggio nei campi di concentramento israeliani. Rapporto:clicca!

Il 27 dicembre 2024, il dott. Hussam Abu Safiya veniva preso in ostaggio e non più rilasciato. La sua colpa è di aver curato i bambini. clicca!

Palestinesi arrestati in Italia

È stato presentato, lunedì, in una conferenza stampa a Roma, il Comitato nazionale in difesa dei detenuti palestinesi in Italia. clicca!

Il Comitato è costituito da giuristi, giornalisti, professori e attivisti per chiedere la liberazione di Hannoun e gli altri palestinesi arrestati sulla base di documenti dei servizi di sicurezza israeliani. Per aderire: Clicca!  

Giornata mondiale per il ricordo del genocidio a Gaza

Il Coordinamento del Parlamento inter-arabo, in riunione al Cairo, ha approvato la data del 17 ottobre di ogni anno come giornata di commemorazione delle vittime del genocidio di Gaza.

Il 17 ottobre 2023, l’esercito israeliano ha bombardato l’ospedale Al-Ahly Al-Maamadany (Battista), uccidendo 500 persone tra gli sfollati che hanno trovato rifugio negli spazi aperti della struttura. Nello stesso giorno sono avvenute altre stragi con oltre 200 uccisi, per un totale di assassinati in un solo giorno di oltre 700 vittime.

Notizie dal mondo 

Subito dopo l’annuncio di Mosca del rinvio dell’incontro trilaterale Russia-Usa-Ucraina a Ginevra, Trump chiama Zelensky. L’Ue rimane fuori dai giochi, tranne per il finanziamento della guerra. Dopo il veto di Orban, si stanno studiando a Bruxelles vie alternative per il prestito di 90 miliardi.

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