di Sara el-Debuch* (dal suo account social)

In mezzo a una crisi che potrebbe devastare l’intero Medio Oriente e scompensare gli equilibri nel Mediterraneo, con conseguenze dirette anche per l’Europa e per l’Italia, qui da noi si brinda alla vittoria di Sal Da Vinci, e per carità, felice davvero per lui, mentre il nostro Ministro della Difesa, Guido Crosetto, si ritrova a Dubai senza essere stato messo al corrente di un’operazione militare di quella portata. L’Italia infatti, non era stata preavvisata dell’imminente offensiva militare di USA e Israele contro l’Iran.
Il Vicepremier Matteo Salvini ha detto di averlo saputo solo ad “attacco cominciato”. L’altro Vicepremier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani, ha poi informato che è stata colpita la base italiana in Kuwait, dove operano 300 militari italiani, fortunatamente tutti incolumi. E questo, più di tante parole, racconta quale sia oggi il nostro peso internazionale.
Ora vogliamo smetterla di credere alla favola che il nostro Governo conta davvero negli equilibri globali?!
Se un Paese del G7 scopre decisioni così rilevanti senza preavviso, significa che non era realmente coinvolto. E allora viene da chiedersi: dove sono gli “alleati strategici”? Dov’è il presunto rapporto privilegiato? Dov’è quella centralità dell’Italia di cui tanto si parla?
La verità è che quando si prendono le decisioni che contano, noi non siamo al tavolo, ma all’angolo. Ci viene raccontato che siamo protagonisti, che le relazioni personali ai vertici garantiscono influenza. Ma nei momenti decisivi non arriva neppure una comunicazione preventiva.
Il problema non è soltanto l’imbarazzo istituzionale: è la distanza tra la narrazione di un’Italia influente e la realtà dei fatti. Perché, nelle partite che contano davvero, semplicemente, non tocchiamo palla.
Tenetelo bene a mente la prossima volta che Giorgia Meloni parlerà di leadership e prestigio internazionale: alla fine sono gli eventi, non le dichiarazioni, a misurare il peso di un Paese.
- Sara El Debuch è un’attrice italiana di origine siriana. Nei suoi 11 anni di carriera ha recitato in Border e The Strangers’ Case.
- Candidata al premio Arancio d’oro alla migliore attrice
