Per ascoltare l’audio di oggi, 02 marzo 2026:
Anbamed, notizie dal Sud Est del Mediterraneo
(testata giornalistica online fondata da Farid Adly;
Direttore responsabile Federico Pedrocchi)
Rassegna anno VII/059 (2011)
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Le notizie
Genocidio a Gaza
Il servizio di emergenza sanitaria di Gaza ha riferito che, ieri domenica, due palestinesi sono stati uccisi e altri sono rimasti feriti in un bombardamento dell’artiglieria israeliana sulla città di Jabalia, nella Striscia di Gaza settentrionale.
Altri due palestinesi, uno dei quali un bambino, sono rimasti feriti dagli spari dei cecchini israeliani nella città di Beit Lahia, nel nord della Striscia.
Nella Striscia di Gaza centrale, un ragazzo è stato ferito da colpi d’arma da fuoco israeliani nella zona di Abu al-Ajeen, a est della città di Deir al-Balah.
L’artiglieria israeliana ha bombardato le zone orientali dei quartieri di Tuffah e Zeitoun, nella parte orientale di Gaza città, mentre i caccia hanno lanciato due raid sulla parte orientale di Khan Younis.
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Il nostro commento quotidiano fisso:
Ci sono ancora coloro che obiettano che non si tratti di genocidio, basandosi su congetture storiche e non guardando la realtà delle cifre e delle intenzioni, dicono: “Dire che Israele commette genocidio è una bestemmia”.
Pronunciare una frase simile è la vera bestemmia nei confronti della memoria dei sei milioni di ebrei assassinati dal nazismo tedesco.
Situazione umanitari a Gaza
Il governo israeliano ha deciso la chiusura dei valichi di Gaza, blindando di nuovo ermeticamente la Striscia e condannando 2 milioni di palestinesi di nuovo alla fame. L’ONU conferma che, sebbene la situazione sia migliorata a febbraio, una famiglia su cinque riesce ancora a consumare un solo pasto al giorno.
Aggressione contro l’Iran
Terzo giorno di aggressione israelo-statunitense contro l’Iran e lancio di missili e droni iraniani contro Israee, Kurdistan iracheno, Kuwait, Giordania e altri paesi arabi dove risiedono basi militari USA. Un allargamento del conflitto che strategicamente è dannoso per lo stesso Iran.
Tra i paesi colpiti ieri vi è l’Oman, il cui governo ha mediato nella controversia tra Teheran e Washington.
I bombardamenti sul territorio iraniano hanno toccato tutte le province, ma con un particolare accanimento sulla capitale Teheran, dove sono state colpite le sedi del potere, ma anche zone residenziali. Nella scuola elementare femminile di Minab si scava ancora sotto le macerie per estrarre i corpi delle vittime innocenti uccise dalla furia sanguinaria di Netanyahu e Trump. Il numero delle vittime è salito a 162, secondo fonti iraniane.
È dura anche la battaglia navale. Alcune operazioni di disturbo iraniane hanno di fatto chiuso lo stretto di Hormuz, malgrado gli annunci del ministro degli esteri Araqchi che non sarebbe nella loro strategia il ricorso alla chiusura dell’importante passaggio marittimo, per i rifornimenti petroliferi di tutto il mondo. Sul tema sembrano un delirio di onnipotenza le dichiarazioni di Trump che ha annunciato: “le nostre forze hanno già affondato 8 navi di guerra iraniane”. Ha intimato alle guardie rivoluzionarie di arrendersi o morire.
Assassinio di Alì Khaminei

Centinaia di migliaia di iraniani sono scesi ieri in piazza, in cordoglio per l’assassinio della guida spirituale iraniana. È un segno che il regime non è isolato all’interno e che l’aggressione israelo-statunitense, invece di indebolire il regime lo ha rafforzato politicamente. Stranamente certa stampa non ha pubblicato i video delle masse scese in piazza. Un’agenzia italiana invece ha pubblicato un video di un centinaio di manifestanti mentre abbattevano un monumento in una piazza di Teheran, ma da una ricerca di immagini si è scoperto che risale alla precedente mobilitazione contro il carovita, poi repressa nel sangue dalle guardie rivoluzionarie del regime.
Israele
Un missile iraniano non intercettato ha colpito un insediamento ad ovest di Gerusalemme. 8 morti, secondo la stampa di Tel Aviv. In tutto il territorio israeliano sono stati allertati i segnali di pericolo e invito alla popolazione di recarsi ai rifugi, ove esistono.
L’esercito ha annunciato il richiamo di 100 mila riservisti per l’allargamento del conflitto.
Contro la guerra
353 professori universitari, artisti, intellettuali iraniani che vivono nel paese hanno firmato una lettera contro la guerra: “La guerra è il male peggiore che la politica possa produrre. Uccide, distrugge, getta le famiglie nel lutto. Annichilisce le infrastrutture, genera povertà, sacrifica gli innocenti e alimenta nuova violenza. Riduce la nostra capacità di affrontare le crisi e offusca qualsiasi prospettiva di sviluppo, democrazia e giustizia per l’Iran”. Leggi tutto: clicca!
Anche il partito kurdo iraniano PJAK ha annunciato la sua opposizione all’aggressione israelo-statunitense contro l’Iran: “Non possiamo né appoggiare l’aggressione straniera di Netanyahu e Trump, né sostenere il regime repressivo. Il cambiamento avverrà dall’interno con la lotta per la democrazia per tutti gli iraniani”, ha Mazloum Haftan, comandante del Partido de la Vida Libre de Kurdistán (PJAK).
Libano
Il ministero della sanità libanese ha informato di 31 uccisi e 149 feriti negli attacchi israeliani su Beirut e sulle città e villaggi meridionali. Tra le vittime il rettore dell’università di scienze e arte (USAL), a Beirut. I bombardamenti israeliani sono avvenuti in seguito al lancio di un missile dal sud Libano. Le operazioni israeliane sono ancora in corso, malgrado che il lancio di missili dal territorio libanese non si è ripetuto. Da Tel Aviv, l’esercito ha annunciato che gli attacchi continueranno a lungo. Sono stati emanati ordini per l’evacuazione di 50 città e villaggi. La fuga da Sidone è una fiumana di auto verso la capitale.
Il governo di Beirut ha preso le distanze dall’atto che viene addossato a Hezbollah, ma che il movimento non ha tuttora rivendicato. Il premier Salam ha dichiarato che “le azioni di supporto alle cause altre straniere non hanno portato ad altro se non alla distruzione del Libano”.
Iraq
Missili israeliani e caccia statunitensi hanno colpito una base di milizie irachene sciite, uccidendo 8 persone. L’Iraq è nell’occhio del ciclone in questa crisi. Il Kurdistan iracheno è bombardato dall’Iran e le milizie sciite filo governative respingono la “neutralità” del governo e lanciano missili contro le basi militari Usa, sia in Iraq che in Giordania. E la risposta Usa non è tardata, con effetti molto più pesanti.
Cisgiordania
Tre milioni di palestinesi sono prigionieri sulla loro terra per l’assedio dell’esercito israeliano delle province, città e villaggi della Cisgiordania. La popolazione della valle del Giordano, compresa Gerico, non può né uscire né entrare, per i posti di blocco chiusi su tutte le arterie della provincia. Lo stesso avviene a el-Khalil, Nablus e Jenin.
Incursioni delle truppe di occupazione e aggressioni dei coloni ebrei israeliani sono all’ordine del giorno, ovunque. L’agenzia stampa palestinese ne ha elencati stamattina 21 attacchi nella giornata di ieri, con ferimenti di nativi, furti di bestiame, incendio di raccolti e sradicamento di ulivi. Apartheid e deportazione come politica di tutto il sistema sionista israeliano.
Manifestazioni contro la guerra
A Roma e Milano si terranno, domani martedì, manifestazioni contro la guerra USA-Israeliano contro l’Iran. clicca
Nello stesso giorno sono previsti presidi dei soliti 4 gatti pro-Is che vorrebbero salvare le donne iraniane bombardandole.
A Mestre è stata indetta oggi una manifestazione in preparazione del 25 aprile antifascista, ma che affronterà anche i temi della guerra in corso. clicca!
Sciopero della fame a staffetta contro il genocidio
Sono passati 9 mesi e 16 giorni di sciopero della fame a staffetta, dall’avvio della campagna di Digiuno x Gaza, l’iniziativa lanciata a maggio da Anbamed. Oggi, lunedì 02 marzo, il digiuno a staffetta prosegue.
Per leggere l’elenco aggiornato dei nomi dei digiunatori che ci hanno segnalato la loro adesione oggi
Per capire i motivi, clicca!
Solidarietà/Al-Najdah
A Cambiano, il Comitato per Gaza e le Cuoche e Sarte Ribelli (di Trofarello) organizzano sabato 14 marzo un incontro su Gaza, nel teatro comunale, con un intervento in diretta online, da Gaza, con la direttrice di Al-Najdah, Asmaa Khaled Al-Hasanat. clicca!
A Milano, l’11 marzo, gli affidatari e le affidatarie si sono dati appuntamento in un ristorante palestinese, per discutere e conoscersi, consumando i piatti tipici della cucina palestinese e araba.
L’impegno dei nostri lettori a favore dei bambini di Gaza è sempre più forte: 7.250,00 € per adozioni + 750,00 € per pasti caldi + 1.428 € per il libro “Strega!”; nel solo mese di febbraio per un totale di 9.428 €.
Siamo a 123 adozioni.
A metà marzo, una delegazione di Anbamed visiterà Milano (11.03), Trofarello-Cambiano-To (14.03), Parma (16.03) e Bologna (17 e 18 marzo), per una serie di incontri con i gruppi di affidatari e affidatarie, nel quadro del progetto Ore Felici per i Bambini di Gaza. Sarà presentata anche la fiaba “Strega!” di Mia Lecomte, in sostegno della ricostruzione di un ‘Giardino d’infanzia’, una struttura per ospitare bambini orfani di Gaza.
Si terrà prossimamente ad Orvieto, a cura del Coordinamento per la Palestina, un incontro con laboratorio per bambini sulla fiaba di Mia Lecomte, “Strega!”. Lo condurrà Federica Pagnucco, una delle illustratrici della fiaba. Il 17 maggio, il libro “Strega!” sarà presentato a Boom, festa di letture per bambini, che si tiene a Bologna. Interverrà Emanuela Bussolati.
Per ordinare il libro illustrato per bambini, scrivere a anbamedaps@gmail.com. Contributo minimo 20 euro per ogni copia. Inserite un indirizzo di posta per ricevere il pacco.
Per chiedere info o aderire al progetto Ore Felici per i Bambini di Gaza, la campagna di adozioni a distanza, scrivete a: anbamedaps@gmail.com
Flashmob Sanitari x Gaza
In 60 ospedali italiani sono state svolte iniziative di protesta contro la cacciata da parte di Israele delle organizzazioni umanitarie internazionali. Organizzate dalle Reti DigiunoGaza e Sanitari per Gaza, le iniziative hanno visto una forte partecipazione solidale e accoglienza delle persone presenti negli ospedali. clicca
Global Sumud Flotilla
La ong spagnola Open Arms parteciperà alla missione umanitaria della Global Sumud Flotilladiretta verso Gaza. La nave ammiraglia dell’organizzazione salperà con la spedizione il 12 aprile dal porto di Barcellona, con rotta verso il Mediterraneo orientale e la costa di Gaza, con l’obiettivo di consegnare aiuti essenziali e sostenere la ricostruzione sulla Striscia. clicca!
BDS
Boicottare i datteri israeliani è una campagna internazionale rivolta anche alle comunità musulmane, che aumentano il consumo di datteri durante il mese di Ramadan. Non comperare datteri israeliani significa danneggiare l’economia di guerra israeliana.
Una catena commerciale ha avviato una pubblicità promozionale di datteri delle colonie israeliane, presentandole con un linguaggio solidale. Per coprire la loro vergogna hanno assunto come partner Emergency alla quale verrebbe destinata una quota del 4% del ricavato. Un’elemosina per farsi belli. Per fortuna, nel 2026, Emergency non ha rinnovato il partenariato, in seguito anche a molte segnalazioni di attivisti e volontari. Per approfondire il tema: clicca!
CENTO PORTI. DA GAZA ALLE PIAZZE
“100 Porti–100 Città” è il nuovo itinerario di solidarietà della Freedom Flotilla Italia. Si parte da Taranto il 2 maggio: una barca salperà e navigherà lungo le coste italiane, mentre un camper percorrerà le zone interne. Ogni tappa sarà un punto d’incontro con testimonianze, mostre fotografiche, proiezioni, presentazioni di libri, incontri nelle scuole, proposte di adesione alla campagna di boicottaggio del movimento BDS, gemellaggi, iniziative di sostegno alle strutture sanitarie di #Gaza… Sono tanti i modi con cui singoli e realtà collettive possono partecipare per spezzare l’assedio del silenzio che avvolge Striscia di Gaza e Cisgiordania.
Libertà Barghouti
Si tenuto nei giorni scorsi un incontro online sulle condizioni delle donne palestinesi prigioniere nelle carceri israeliane. Clicca! e clicca.
Il Consiglio Comunale di Firenze ha approvato la mozione che impegna l’amministrazione ad aderire formalmente alla campagna internazionale per la liberazione di Marwan Barghouti e dei prigionieri politici palestinesi.
Appello per la liberazione dei medici in ostaggio nei campi di concentramento israeliani. Rapporto:clicca!
Il 27 dicembre 2024, il dott. Hussam Abu Safiya veniva preso in ostaggio e non più rilasciato. La sua colpa è di aver curato i bambini. clicca!
Palestinesi arrestati in Italia
È stato presentato, lunedì, in una conferenza stampa a Roma, il Comitato nazionale in difesa dei detenuti palestinesi in Italia. clicca!
Il Comitato è costituito da giuristi, giornalisti, professori e attivisti per chiedere la liberazione di Hannoun e gli altri palestinesi arrestati sulla base di documenti dei servizi di sicurezza israeliani. Per aderire: Clicca!
Giornata mondiale per il ricordo del genocidio a Gaza
Il Coordinamento del Parlamento inter-arabo, in riunione al Cairo, ha approvato la data del 17 ottobre di ogni anno come giornata di commemorazione delle vittime del genocidio di Gaza.
Il 17 ottobre 2023, l’esercito israeliano ha bombardato l’ospedale Al-Ahly Al-Maamadany (Battista), uccidendo 500 persone tra gli sfollati che hanno trovato rifugio negli spazi aperti della struttura. Nello stesso giorno sono avvenute altre stragi con oltre 200 uccisi, per un totale di assassinati in un solo giorno di oltre 700 vittime.
Notizie dal mondo
La Russia accetta le garanzie Usa sull’Ucraina, ma la guerra continua. L’arrivo della Primavera intensificherà gli attacchi, che in realtà non erano diminuiti d’inverno.
Cuba: in crisi ora anche la stampa; il quotidiano Granma adesso esce solo una volta a settimana. Il criminale embargo USA sta soffocando il paese.
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